A proposito di coerenza

renzi-grillo

di Claudio Grassi

Il PD e il M5S si manifestano sempre più palesemente come due facce della stessa medaglia: in quanto a incoerenza, arroganza, spregiudicatezza.

La strafottenza con cui Renzi, dopo aver subito due sonori colpi – ieri la sconfitta del referendum popolare, oggi la bocciatura da parte della Consulta dell’Italicum – insiste a non riconoscere gli errori e a continuare a dare la linea, è insopportabile.

Allo stesso modo la leggerezza imbarazzante con cui il M5S, che fino a ieri ha fomentato giustizialismo e cultura del sospetto facendo valere un avviso di garanzia equivalente ad una condanna del tribunale, ed oggi per ragioni di convenienza politica ha cambiato il regolamento interno, senza una virgola di autocritica, è altrettanto insopportabile.

Vale la pena ricordare che se la sinistra nel corso degli anni ha perso di credibilità riducendosi all’osso, ciò è accaduto soprattutto perchè spesso non è stata coerente.

E dunque è facilmente prevedibile che anche le forze politiche che ho citato, Pd e M5S, se proseguiranno su questa strada, inciamperanno rovinosamente.

La forza politica che a metà febbraio nascerà a Rimini da Sinistra Italiana, se vuole davvero essere utile, che significa saper intervenire per migliorare concretamente  la vita delle persone, come primo punto politico del suo programma deve avere quello della coerenza.

Alle parole devono seguire i fatti.

I fatti devono essere conseguenti alle parole dette.

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