Italicum: cari amici 5stelle non facciamo pasticci

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di Aldo Giannulli

Ci sono state reazioni molto negative del M5s alla proposta di revisione dell’Italicum che tendono a chiudere il discorso prima di iniziare. Posso capire: le modifiche affacciate sono tutte in funzione anti-M5s: abolire il doppio turno che, come si è visto, determina regolarmente il sorpasso del Pd che arriva primo nella prima tornata ma poi perde il ballottaggio con M5s, reintrodurre le coalizioni, che svantaggiano il M5s unico partito che (a mio avviso sbagliando) rifiuta ogni coalizione e aumentare gli spazi delle preferenze ed anche questa è una novità fastidiosa per il M5s che ha preferenze bassissime, mentre gli altri potrebbero drenare più voti con una competizione più aperta.

Posso capire l’irritazione di chi dice: “adesso che vi siete accorti che l’Italicum premia noi e non voi che l’avete fatto, volete cambiare le regole. Siete dei bari”. Ed è giusto definirli bari, Però, poi, non si può  aderire alla stessa logica: “adesso che abbiamo scoperto che l’Italicum ci fa vincere, ci piace e vogliamo mantenerlo e non  apriamo più il discorso”. Sono convinto che non è questo il senso della posizione attuale del M5s, ma c’è il pericolo che venga percepita così.

Immagino che i parlamentari del M5s siano d’accordo con me nel dire che, se un sistema elettorale è una ignobile porcheria perché fa vincere quello che lo ha imposto, resta la stessa porcheria anche de fa vincere te. Anche perché, quello che ti aiuta oggi, ti sfavorirà domani.

Infatti, in questioni come le leggi costituzionali o elettorali non è ammesso nessun tatticismo ed occorre mantenere ferme le pregiudiziali di principio. Il M5s si è pronunciato con una consultazione on line durata quasi due mesi, per un sistema elettorale proporzionale e con preferenze. Punto. E da questo non si può recedere, per di più senza una nuova consultazione (a proposito, è da diversi mesi che non ne vedo neanche una). Ricordiamoci sempre che l’onestà intellettuale e la prima e più importante forma di onestà. Vero?

Pertanto, i truffatori di regime vogliono aggiustarsi il piatto come gli conviene? Certamente, anche se, a mio parere, sbaglieranno ancora una volta (d’altra parte, se i tuoi consiglieri si chiamano D’Alimonte e Ceccanti, questi sono i risultati), non si può chiudere il discorso così. Rivedere l’Italicum è opportuno e forse necessario nel caso di una pronuncia della Corte Costituzionale sfavorevole all’Italicum. Quindi il discorso va aperto e non certo per fare le riforme che vogliono i revenant del grande centro, ma per modificare la legge in senso proporzionale.  Anche perché, c’è un problema: se dovesse vincere il No nel Referendum,  si determinerebbe una situazione assurdo con una legge che sacrifica gravemente la rappresentanza senza assicurare la governabilità (posto che la questione della governabilità sia davvero così centrale).

Infatti, resterebbe in piedi l’ordinamento bicamerale precedente, per cui la Camera sarebbe eletta con un sistema maggioritario a doppio turno e su base nazionale ed il Senato maggioritario a un turno ma su base regionale. E’ quasi certo che nessuno riuscirebbe ad avere la maggioranza in entrambi i rami del Parlamento. Stando ai sondaggi ed alle tendenze attuali, il M5s vincerebbe alla Camera grazie al doppio turno, ma realisticamente perderebbe al Senato, dato che, ancora il Pd è il partito di maggioranza relativa e, dunque, è realistico che vinca nella maggior parte delle regioni. A quel punto, si determinerebbe una crisi senza precedenti: il M5s non sarebbe in grado di governare per mancanza di voti al Senato, Ma alla Camera sarebbe in grado di impedire qualsiasi altra maggioranza. Potrebbe esserci un governo di minoranza sorretto dall’astensione del Pd al Senato, ma la cosa appare poco probabile. Bisognerebbe rifare la legge elettorale prima ti tornare a votare, ma in una situazione in cui non sarebbe affatto garantita  l’intesa su un nuovo modello.

Allora non è più semplice e logico risparmiare al paese  questa assurda avventura e risolvere la questione prima? A meno che il Si alla riforma costituzionale non vinca, ma allora il M5s si prepara a passare nel campo del Si, cosa che io non credo possibile, dato che si tratterebbe di un suicidio. E ciò sia perché la maggioranza degli attuali elettori del M5s gli girerebbero le spalle, sia perché una vittoria del Si preparerebbe solo una vittoria del Pd alle politiche e non certo una del M5s.

Insomma, se sei contro la riforma costituzionale devi essere anche contro l’Italicum. Una via d’uscita? Abrogare l’Italicum e ripristinare il modello della Corte Costituzionale (proporzionale con clausole di sbarramento ed una preferenza) rimandando la questione alla prossima legislatura che, a differenza di quella attuale, sarebbe eletta con un sistema costituzionalmente corretto. Non vi pare?

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10 commenti to “Italicum: cari amici 5stelle non facciamo pasticci”

  1. mauro gemma scrive:

    Russia e Cina, una solida coppia di fronte al contrattacco dell’impero

    Una intervista di Philippe Stroot a Bruno Drweski, uno dei più autorevoli studiosi della “questione russa”

    Di fronte all’espansione senza limiti della NATO che continua ad avvicinarsi alle sue frontiere, alla campagna di sistematica denigrazione di Vladimir Putin sui media occidentali unite ad un’isteria antirussa senza precedenti anche rispetto all’epoca della guerra fredda e che non ha praticamente più nulla d’ideologico, la Russia cerca e trova altri partner ad est e a sud. Lungi dall’essere isolata come taluni tentano di far credere, essa sviluppa soprattutto partenariati in Asia e singolarmente con la Cina, per motivi sia geopolitici che storici come rammenta Bruno Drweski nell’intervista. L’ostracismo e le sanzioni economiche imposte dagli Stati Uniti e l’Unione europea si presumeva che indebolissero la Russia. Questa speranza rischia di andare fortemente delusa…

    http://www.marx21.it/index.php/internazionale/mondo-multipolare/27061-russia-e-cina-una-solida-coppia-di-fronte-al-contrattacco-dellimpero

  2. fddddgdg scrive:

    Risultati proporzionali per il voto in Giappone:

    Liberal Democratici 35,9%
    Democratici: 21%
    Nuovo Komeito: 13,6%
    Partito Comunista Gaipponese: 10,7% <- massimo storico
    Restausrazione di Osaka: 9.2%
    Social Democratici: 2,7%
    Della Vita: 1.9%

  3. eros bottazzi scrive:

    Caro Grassi,
    sono un ex-giglio e forse ti ricordi me?Ho letto attentamente il tuo discorso e debbo dire che è condivisibile.Ma c’è un pero’,che come TUTTI quelli che parlano (o scrivono: e in questo caso TUTTI)dei 5S non ne accennano mai.
    Piccolo riassunto:Io smesso di votare PCI e tutti i suoi derivati alle votazioni del 96 e non ho piu votato ( tranne un un dipetro locale) fino all’arrivo dei 5S , che ho seguito fin dai primi incontri della gabella di roma a Reggio, ancora prima del vaffaday di bologna.Quindi li conosco MOLTO bene;ma sono solo iscritto in rete e partecipo a incontri come sostenitore.
    Vengo al nocciolo.
    La riforma elettorale che l’altra politica (tutta ,compresa la dx sx tutta ,da Bertinotti a Fini) ha fatto è ufficiale che è INCAPACE di fare leggi elettorali serie, cosi come è INCAPACE di fare leggi elettorale che incidano veramente sulla nostra vita.Sono 2 volte che sono state fatte leggi elettorali e una è stata dichiarata incostituzionale mentre quella di Renzi è uno schifo di una schifezza penosa.PUNTO.
    Quindi giustamente i 5S dicono che”non è roba che “siete capaci di scrivere” (stringo il rag.to):quando e se toccherà a noi faremo la nostra (gia scritta) col proporzionale e morta li.
    Ma d’altra parte con questa percentuale di farabutti presenti a livello locale e parlamentare è impossibile saltarci fuori.Termino parlando della sinistra di questo ormai morto paese(è cosi purtroppo e vivendo spesso all’estero dove mio figlio vive da 12anni si vede bene) . Dopo aver visto Bertinotti (se lo incontro per strada lo investo!)e Vendola mi rendo conto che è finita;finita.Due personaggi che hanno rovinato tutto.Ed era difficile farlo eh? Ma loro ci sono riusciti.Recuperare è ora impossibile.Anche perchè ci vuole una persona credibile e non Fassina o Scotto mentre è INCONCEPIBILE essere opposizione e contemporaneamente al governo locale ma governo con chi si è alleato con Berlusconi e tutti i suoi amici come alfano e Verdini.Mi piacerebbe tanto discutere di queste cose ma vedo che la sinistra ora non ha neanche questa capacità.Ero alle notti rosse di Villalunga la scorsa settimana ma di dibattiti sulle cose vere neanche l’ombra.
    Termino dicendo che criticare i 5S è giusto:fanno errori, sono contraddittori e talvolta prendono posizioni sbagliate:questi sono solo problemi di crescita di un’idea TOTALMENTE GIUSTA. Tutti i partiti hanno avuti questi problemi di assestamento,ne sono certo per gli storici e ne posso testimoniate per quelli che ho visto:ma ripeto, l’idea iniziale è giusta ,tipo non fare alleanze, fermo restando il rimanente quadro politico: ad esempio se Emiliano diventasse qualcosa di piu di cio che è ora,forse…………
    E quando dicono che i 5S sono di destra vi dicono falsità:le riunioni e i dibattiti a cui partecipo DIMOSTRANO il netto contrario,almeno a reggio.Ma ci sono studi che dimostrano ciò che dico.Ma lo dimostrano la loro vicinanza alla gente:cosa che il resto della politica ha DIMENTICATO.
    Ti mando un caro abbraccio e spero di rivederti da qualche parte.

    Eros Bottazzi

    ps) E parafrasando il piu grande italiano che ho conosciuto nei suoi spettacoli che utilizzava questa frase riferendosi ai comunisti , voto 5S “non c’è niente di meglio”.
    Purtroppo la stampa/media italiana è quella che è (freedomhouse stila una classifica della liberta di stampa mondiale e ci mette appena dopo il BENIN,non so’ se mi spiego) è TUTTA schierata contro i 5s ad eccezione del fattoquotidiano, unico giornale che non prende sovvenzioni dallo stato diversamente da tutti gli altri, e problemi arriveranno da li.Ma lo dico ora,senza tema di smentita:questa è l’ultima possibilità che c’è, perche quando un partito/movimento prende il 45% dei giovani, se andrà male questi difficilmente ritorneranno a votare altre porcherie.
    Per fare un esempio:tutta la stampa a sottolineare le lotte interne ai m5s per la giunta di roma che la raggi non riesce a fare: eletta il 19/6 e presentata il 7/7.
    BENE.A Cagliari Zedda eletto il 4/6 sapete quando ha presentato la giunta ???????? IL 7/7!!!!!!!!! SENZA UN RIGO DI STAMPA.
    A proposito: ci sono feste/dibattiti quest’estate a sinistra?

  4. Ruggero Giacomini scrive:

    Il “modello” della Corte Costituzionale non contempla affatto lo sbarramento. La Corte si è pronunciata sul premio di maggioranza previsto dal “porcellum”, perché solo su questo era stata interpellata: e lo ha abolito perché eccessivo, rispetto a un equilibro tra la rappresentatività costituzionalmente fondamentale e la governabilità a cui entro certi limiti è riconosciuto un suo valore. Poiché la norma sbarratoria viola la rappresentatività e non a nulla a che vedere con la governabilità, ne discende molto chiaramente che essa non solo è illiberale ma doppiamente anticostituzionale: non solo viola il principio del “voto uguale” riducendo e aumentando il valore del voto in base al risultato, ma lo azzera addirittura togliendo ogni rappresentanza agli sbarrati e consentendo ai non sbarrati di appropriarsi di ulteriori seggi senza voti.
    Purtroppo l’infatuazione bertinottiana per il “modello tedesco” ha appannato gli occhi anche a sinistra. Ricordo solo che l’Arcobaleno non ebbe nessun seggio perché rimase sotto la soglia del 4%, mentre il PCd’I nel 1924 con la stessa legge fascista Acerbo pur restando anch’esso sotto tale soglia elesse 19 deputati tra cui Gramsci.
    Lo sbarramento va dunque denunciato con più forza del premio di maggioranza accettabile secondo la Corte entro certi limiti, perché non ha alcuna giustificazione e cancella completamente per le minoranze il valore del voto: ciò se si vuole essere minimamente liberali, non dico di sinistra o comunisti.
    Ruggero Giacomini

  5. francesco scrive:

    Se la sinistra è ridotta ad elemosinare un aiuto dal M5S vuol dire che è davvero alla frutta. Che non ci si renda conto che al M5S del paese non importi proprio nulla e che l’unico vero collante che tiene assieme quella forza politica è il senso di rivalsa e di autoaffermazione personale di individui che nella vita (per la loro mediocrità) non avrebbero mai ottenuto alcun risultato significativo o occupato posiizoni di rilievo e che ambiscono solo a guadagnare, come eletti, stipendi da centinaia di migliaia d’euro l’anno (quando prima erano poco più che indigenti) fregando letteralmente gli italiani (che in buona parte ahimè non brillano per acume. 20 anni di Berlusconi stanno li ad attestarlo) a cui carpiscono il voto con promesse mirabolanti, quanto demagogiche e populiste (oltre che irrealizzabili), lascia piuttosto sorpresi da un lato, mentre chiarisce perchè la sinistra si è auto eliminata. Addirittura vengono definiti “amici”, questa poi è davvero una comica se si pensa che il M5S sputa in faccia dalla mattina alla sera su tutti gli altri soggetti politici (la sinistra è al momento meno colpita solo perchè di fatto inesistente) con un’arroganza autoreferenziale ed un odio sociale che produrranno solo ulteriori divisioni e macerie culturali. Lasciamo perdere gli appelli, specie questi dove il M5S da sempre è favorevole alla nuova legge elettorale, anche se – pubblicamente – sostiene il contrario solo per drenare elettori a sinistra ( del resto come potrebbe essere diversamente dato che l’Italicum è una legge che favorisce le singole formazioni ed il M5S non si alleerà mai con nessuno). E s enon avete ancora capito che per il nostro paese il M5S è infinitamente più pericoloso di tutte le altre forze politiche allora nonb è un caso che la sinistra in questo paese sia ridotta ad un piccolo ristretto circolo di pochi nostalgici affezionati.

  6. Claudia Cernigoi scrive:

    Da quando in qua i 5 stelle sono nostri “amici”? intendo dire come amici dei comunisti… dato che a suo tempo Grillo disse che il loro programma era simile a quello di CasaPound… e al Parlamento europeo si sono accorpati con Farage. Non capisco questo innamoramento della sinistra nei confronti di un movimento forcaiolo, ultraliberista, con venature di xenofobia e che non propone niente di nuovo (anche l’appropriarsi delle lotte altrui, come il Notav, il reddito di cittadinanza, la riforma costituzionale, è un metodo piuttosto vecchio), non ha votato contro il Job’s act e si è astenuto sulle unioni civili.

    i 5 stelle sono nostri nemici esattamente come il PD, non è perché sono all’opposizione che possono essere considerati nostri compagni di viaggio.

    • Claudio scrive:

      Cara Claudia, non capisco la polemica. Non si tratta di essere amici o nemici del M5S. Ho letto l’articolo di Giannulli, l’ho trovato un articolo intelligente che – tra l’altro – mette in evidenza le contraddizioni del M5S sulla legge elettorale. E per questo ho deciso di pubblicarlo. Tutto il resto non c’entra nulla….

      • pietro scrive:

        Le elezioni amministrative di Torino e di Roma ci evidenziano molto chiaramente che il movimento 5 stelle attualmente è,assieme al Partito Democratico,favorevole all’Italicum e favorevole a votare SI al referendum sulla modifica della Costituzione che si svolgerà,data non ancora fissata,nel prossimo mese di ottobre.

    • eros bottazzi scrive:

      Alimentarsi della stampa italiana porta a queste conseguenze….

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