HELP!

Claudio-Grassi-01

Care compagne e cari compagni,

vi scrivo questo breve post per informarvi che hanno clonato il mio profilo Facebook 

nel quale avevo 5.000 amiche e amici. Il profilo è stato “svuotato” e non esiste più.

Ho provveduto a riaprire un nuovo profilo con la stessa foto e la stessa immagine di copertina. Vorrei recuperare tutte le mie amiche e i miei amici e, molti, sono tra di voi. Se ritenete di avanzarmi la richiesta di amicizia potete farlo cliccando qui, l’unico mio profilo oggi su Facebook. 

Volevo anche informarvi che la mia pagina Facebook esiste ancora, ma – per il momento – non riesco ad aggiornarla poiché accedevo tramite il vecchio profilo che, appunto, mi è stato rubato. Vedremo se riuscirò a riattivarla. (A proposito, se qualcuno ha suggerimenti su come fare sono ben accetti).

Nel frattempo cercherò di intervenire più frequentemente con questo blog e scrivendo commenti sul profilo.

Grazie a tutte e tutti per la collaborazione!

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29 commenti to “HELP!”

  1. Leonardo Masella scrive:

    Alcune cose sulle elezioni che non dice nessuno

    Su queste elezioni amministrative dirò cose che non dice nessuno, del tutto controcorrente.
    L’esito di queste elezioni sono il risultato, come è inevitabile, di quello che è avvenuto negli ultimi 4-5 mesi. Negli ultimi 4-5 mesi il Pd e il governo sono stati colpiti (persino con un ministro dimessosi, abbiamo dimenticato ?) da numerosi scandali (l’hanno chiamata una “piccola Tangentopoli”) e da una campagna mediatica conseguente ben orchestrata e orientata, che ha teso per la prima volta a colpire il governo e ad aiutare il Movimento 5 Stelle. Quando personaggi come l’ex-direttaore di La Repubblica, Eugenio Scalfari, e l’ex-direttore del Corriere della Sera e del Sole 24 Ore, Ferruccio De Bortoli, si schierano contro la riforma del Senato vuol dire che c’è qualcosa di grosso che si muove nei poteri forti rispetto a Renzi dopo averlo fatto diventare in fretta e furia, in due mesi e mezzo, segretario del Pd e poi presidente del consiglio senza elezioni e buttando giù Letta. Se non capiamo che in Italia ormai, senza più nessuna forza critica e antagonista al sistema, sono i mass-media a orientare la cosiddetta opinione pubblica e anche il voto di massa (sia delle primarie che delle elezioni), non capiamo niente di quel che succede e che può succedere.
    Datemi pure del complottista, ma secondo me i poteri forti (quelli veramente forti che dirigono da oltreoceano i nostri mass-media e pezzi dello Stato) pur non avendo ancora deciso di buttare giù la loro marionetta, hanno però voluto dare un segnale forte al nostro palloncino gonfiato, un segnale che (dietro le quinte del teatrino della politica che fanno vedere a noi) gli dice: guarda che se continui a disobbedirci ti possiamo buttare giù con uno schiocco di dita. Se non capiamo che siamo in una fase di guerra mondiale strisciante o “a pezzi” (come dice il Papa) e che quando c’è una guerra mondiale in corso (sia pure strisciante) tutto avviene, anche nei singoli Stati (di paesi della Nato !), in funzione di questa, siamo dei veri ingenui o completamente sprovveduti. La partita che si sta giocando nel mondo, in cui un paese come l’Italia è una pedina fondamentale, è lo scontro durissimo fra Usa e Russia, di cui le sanzioni alla Russia, il golpe in Ucraina, l’aggressione alla Siria e la costruzione dell’Isis, e molte altre cose che avvengono nel mondo (compresi i golpe giudiziari in Argentina e Brasile), sono parte integrante. Se un paese come l’Italia si schiera con Francia e Germania per eliminare le sanzioni alla Russia, il governo italiano va punito e intimidito, come furono colpiti, per ragioni internazionali non dichiarate (di cui noi mai siamo venuti a conoscenza), tanti altri governi del passato, persino il governo Berlusconi che fece l’accordo con Putin sul gasdotto.
    Dire questa verità significa difendere il Pd ? Assolutamente no. Così come dire che Berlusconi fu colpito per ragioni internazionali non significa difendere il governo Berlusconi ! Il Pd è il principale partito della grande borghesia italiana, come la Merkel è la principale rappresentante della grande borghesia tedesca, e Hollande è il principale rappresentante, oggi, della grande borghesia francese. E quindi sono nostri avversari di classe. Ma le grandi borghesie europee oggi, sulla questione del rapporto con la Russia, sono prevalentemente in contrasto con la linea dell’Amministrazione americana (e che vedrà una pericolosissima escalation se verrà eletta la Clinton) che punta ad accrescere non solo le sanzioni ma anche la corsa agli armamenti e il confronto militare con la Russia, anche e soprattutto sul territorio europeo e a spese dell’Europa. Sono in contrasto non perché siano diventate buone o pacifiste, ma perché hanno interessi economici diversi da quelli degli Usa, vorrebbero commerciare con la Russia e la Cina e non fare la guerra permanente.
    Detto questo sul Pd (dove la partita è aperta, perché è aperta e tutta in gioco la partita internazionale), faccio alcune riflessioni su di noi comunisti e sinistra, anche queste controcorrente soprattutto nelle conclusioni pratiche.
    Tranne eccezioni (come Napoli), c’è una sconfitta pesante della sinistra (Airaudo, Basilio Rizzo, Fassina, ecc..) e si conferma contemporaneamente la scarsissima attrattiva elettorale dei simboli con la falce e martello, compresi i casi, come ad esempio Grosseto, dove è stato presentato il simbolo del PCI.
    A proposito di Napoli però, il merito quasi totale del successo è dovuto al Sindaco De Magistris, ma non mi convince l’idea che si fa strada fra di noi che ci vorrebbe un capo carismatico-populista per far risorgere la sinistra. E’ una illusione-scorciatoia rispetto al vero, lungo e paziente lavoro di ri-radicamento sociale dei comunisti e della sinistra che ci sarebbe da fare e che non si fa proprio perchè si punta a queste continue illusioni. Il capo populista viene e crolla facilmente. E vorrei far notare che Rifondazione ha avuto già un grande capo populista ben più colto e attrezzato di De Magistris e abbiamo visto come è andata.
    Per i comunisti e la sinistra la semina mai come oggi in Italia è una semina sociale. Solo dal sociale si può risalire alla politica e alla ripoliticizzazione di fasce (sia pure minoritarie) di lavoratori e popolari. Non per principio, ma per la situazione concreta italiana di oggi (nella sfiducia totale per la politica e in particolare per le esperienze politiche fallimentari fatte dai comunisti e dalla sinistra). Grillo può partire dalla politica perchè la sua politica è l’antipolitica e perché ancora non ha mai provato a governare; noi non possiamo, noi dobbiamo ripartire dalla semina sociale per ricostruire la nostra credibilità e fiducia popolare.
    Come mai la sinistra non intercetta il dissenso dal Pd e invece lo intercetta Grillo ? Ve lo siete chiesti ? Perché la sinistra non è credibile come forza di cambiamento, perché la sinistra – diversamente dal M5S – ha già governato (vedi il governo Prodi) senza cambiare niente ma anzi fallendo e deludendo i propri elettori e quindi viene percepita come qualcosa di vecchio, di passato, di già visto e di poco credibile, mentre il M5Stelle è percepito come la novità coerente contro il sistema, quantomeno da mettere alla prova.
    La sinistra e i comunisti devono ricostruire innanzitutto la loro credibilità. Queste elezioni confermano ulteriormente una cosa che vado dicendo da anni e che a me sembra la cosa più ovvia del mondo: senza una buona semina non ci potrà mai essere un buon raccolto. E la buona semina per ricostruire la credibilità è una semina sociale, un lavoro paziente di ri-radicamento sociale dei comunisti e della sinistra, per ricostruire la credibilità attraverso l’aiuto sociale concreto ai soggetti colpiti dalla crisi. Questa è l’unica strada per ricostruire la credibilità e consensi un po’ di massa e non solo degli attivisti. Ma questa è l’unica cosa che a sinistra nessuno, gruppo, gruppetto, partito, partitino, fa. Ecco perchè siamo tutti ridotti al lumicino.
    In conclusione, quello che io propongo concretamente è di unire, con un coordinamento o un patto federativo, in cui ognuno mantenga la propria identità e autonomia, le forze di sinistra disponibili a dare vita ad una organizzazione comune di solidarietà sociale ai soggetti colpiti dalla crisi, in crescita vertiginosa, diramata sul territorio nazionale, di aiuto concreto, morale, informativo, legale, sindacale, ai lavoratori a rischio di licenziamento, a quelli licenziati (dopo la cancellazione dell’articolo 18), ai disoccupati, ai precari, agli immigrati, ai pensionati, ai lavoratori autonomi e ai piccoli imprenditori in crisi, agli sfrattati, a chi viene pignorata la casa, a chi non riesce a pagare l’affitto o il mutuo o le bollette per l’energia, eccetera. Una organizzazione strutturata e diramata sul territorio nazionale, innanzitutto nelle principali città dove più grandi e stridenti sono le contraddizioni sociali, con sedi e modalità accoglienti, moderne, informatizzate e comunicative che utilizzino tutte le potenzialità di internet e della rete. Assieme a questo lavoro comune, ogni forza potrà coltivare in piena autonomia il proprio progetto strategico, chi si dedicherà alla ricostruzione di un partito comunista, chi alla rinascita di un partito di sinistra, chi ad una soggettività di sinistra alternativa (progetti inevitabilmente di lungo periodo), ma tutti nell’ambito di un rapporto e di un contatto permanente con i nostri soggetti sociali di riferimento e soprattutto con la realtà.

  2. Leonardo Masella scrive:

    Ecco perchè gli Usa sono sempre più incazzati e minacciosi e continuano a trescare, a inventare il terrorismo anche in Europa, a far precipitare aerei qua e là. La cosa peggiore per loro, che vogliono portare la Ue in guerra contro la Russia, sarebbe un avvicinamento fra Ue e Russia.

    MERKEL FAVOREVOLE AD UN AVVICINAMENTO FRA UE E RUSSIA:
    http://it.sputniknews.com/mondo/20160604/2821256/merkel-ue-russia.html

  3. Leonardo Masella scrive:

    Le elezioni presidenziali americane, con l’alternativa fra Clinton e Trump, sono la dimostrazione ulteriore che gli Usa e il mondo vanno verso la guerra. Verso una guerra contro la Russia e la Cina. Già oggi c’è una guerra permanente contro Russia e Cina, fatta di sanzioni e di provocazioni, di colpi di stato e di guerre locali dappertutto nel mondo, dall’America Latina, al Medio Oriente, all’Europa, ai Balcani, all’Africa, all’Estremo Oriente, per contenere e ridimensionare l’influenza di Russia e Cina. Questa guerra mondiale strisciante e a pezzi (come la chiama il Papa) rischia fortemente di trasformarsi in guerra diretta e frontale, la qualcosa sarebbe gravissima e pericolosissima (non trovo le parole per definirne la gravità e lanciare l’allarme) per la vita stessa del nostro pianeta, a causa della potenza delle armi di distruzione di massa che hanno i contendenti.
    Per questo insisto a dire che la priorità delle priorità è contribuire, nel nostro piccolo, anche solo parlando e scrivendo, a dare vita al più ampio movimento contro la guerra mondiale, per isolare gli Usa e ostacolarne i progetti di guerra.

  4. Leonardo Masella scrive:

    Finalmente emerge la verità su Srebrenica: i civili non furono uccisi dai Serbi ma dagli stessi musulmani bosniaci per ordine di Bill Clinton

    http://press.russianews.it/press/finalmente-emerge-la-verita-su-srebrenica-i-civili-non-furono-uccisi-dai-serbi-ma-dagli-stessi-musulmani-bosniaci-per-ordine-di-bill-clinton/

  5. mauro gemma scrive:

    Imperialismo e guerre nel XXI secolo
    di Andrea Catone

    Presentazione del n. 1-2 2016 di MarxVentuno

    http://www.marx21.it/index.php/internazionale/pace-e-guerra/26925-imperialismo-e-guerre-nel-xxi-secolo

  6. mauro gemma scrive:

    La storia si ripete?
    di Luis Carapinha

    da “Avante!”, settimanale del Partito Comunista Portoghese

  7. Leonardo Masella scrive:

    Il 23 maggio del 1992 furono ammazzati il giudice Falcone, la moglie ed i 5 uomini della scorta da un attentato complesso e preciso da azione di guerra chirurgica. Non passarono nemmeno due mesi e fu il turno di Borsellino e della sua scorta.

    Documentario: I rapporti (segreti) tra America e Italia – Mafia e Stato
    https://www.youtube.com/watch?v=sd_uEgrWdsM

  8. Leonardo Masella scrive:

    Aleppo: Hezbollah cattura ufficiali dei servizi segreti americani e francesi che dirigono i terroristi.

    http://www.ilfarosulmondo.it/aleppo-hezbollah-cattura-ufficiali-dei-servizi-segreti-americani-e-francesi/

  9. mauro gemma scrive:

    Grecia: la tragedia che continua
    di João Ferreira, parlamentare europeo del Partito Comunista Portoghese

    http://www.marx21.it/index.php/internazionale/europa/26904-grecia-la-tragedia-che-continua

  10. Leonardo Masella scrive:

    Chi dice che Putin è di destra non ha capito e non capisce niente di politica internazionale (e forse anche di politica italiana).
    http://www.marx21.it/index.php/internazionale/america-latina-e-caraibi/26901-lofferta-di-aiuto-al-sudamerica-da-parte-della-russia-

  11. Leonardo Masella scrive:

    Dico la mia su Pannella.
    La cosa peggiore (che caratterizza il personaggio e il sistema da lui sostenuto) non è la posizione di liberismo sfrenato, di privatizzazione di tutto, anche della sanità e delle pensioni, l’attacco all’articolo 18, l’anticomunismo sfegatato, l’attacco alla cosiddetta “partitocrazia” e alla Costituzione antifascista, il sostegno al sistema elettorale maggioritario e presidenzialista, il filo-americanismo e l’appoggio all’imperialismo Usa in tutto il mondo, ma il fatto che mentre sosteneva a spada tratta tutte le guerre Usa a cui partecipava l’Italia ammazzando centinaia di migliaia di civili, fra cui donne e bambini (in Serbia, Iraq, Afghanistan, faceva il teorico paladino della non-violenza. E’ proprio il simbolo dell’ipocrisia del sistema capitalistico-imperialistico-colonialista !

  12. mauro gemma scrive:

    Il golpe istituzionale in Brasile è anche un attacco al gruppo BRICS
    Dichiarazione del Partito Comunista della Federazione Russa

    http://www.marx21.it/index.php/internazionale/america-latina-e-caraibi/26892-il-golpe-istituzionale-in-brasile-e-anche-un-attacco-al-gruppo-brics

  13. Leonardo Masella scrive:

    «Ai politici europei dico: se avete un po’ d’umanità non rinnovate le sanzioni alla Siria»: così il vescovo maronita di Aleppo, monsignor Joseph Tobji, intervistato da L’Antidiplomatico.
    Pochi sanno che l’Unione Europea applica le sanzioni contro il governo siriano – ad imitazione servile degli americani – dal 2011: quando si volle rispondere al fatto che “Assad gasa il suo stesso popolo”: accusa già ampiamente rivelata falsa. Erano stati i jihadisti Era il pretesto scelto per un’invasione che poi, invece, non ci fu perché si mise di traverso la Russia. Le sanzioni sono rimaste. Con l’idea che la popolazione siriana si sarebbe ribellata al regime di Assad. Idea già ampiamente provata insensata, fin dall’embargo semisecolare contro i cubani, a quello contro Saddam, a quello contro l’Iran.
    Sì, l’Europa impone sanzioni alla Siria. E non un embargo sulle armi, che potrebbe aver un senso e lavare le coscienze se non fosse a senso unico, visto che Usa e Francia mandano armi e uomini-addestratori ai jihadisti); no, è l’embargo sui generi di prima necessità.
    Prima della guerra la Siria produceva da sé il 95% dei medicinali per il suo fabbisogno. Salvo i farmaci oncologici e anti-diabetici, era autosufficiente – testimonianza di un paese ordinato e ben governato. Ovviamente “questa industria è collassata, come sono crollati decine di ospedali e di centri di primo intervento sanitario”, ha scritto la rivista medica Lancet: e le sanzioni – che fra l’altro hanno bloccato (sequestrato) i conti esteri del governo – impediscono di comprare e medicine più essenziali.
    Molti imprenditori sono riparati all’estero, specie dal centro industriale di Aleppo; i grossi capitalisti si son portati il capitale; altri, a capo di piccole e medie imprese, hanno perso tutto e dovuto interrompere la produzione, perché le fabbriche sono cadute in mano ai jihadisti.
    La modesta produzione di petrolio (che prima era diretto quasi tutto alla UE e contava il 20% delle entrate pubbliche) è azzerata dalle sanzioni, mentre l’ISIS e ribelli si vendono il petrolio delle zone che hanno occupato. La crescita delle importazioni per compensare le perdite nella produzione dei carburanti e dei concimi agricoli è resa impossibile dal blocco: un blocco commerciale enorme, perché ovviamente ad esso si sono uniti Turchia e sauditi e loro satelliti.
    “Le perdite economiche per il paese alla fine del 2014 ammontavano a 143,8 miliardi”, ha scritto Lancet: “più dell’80% della popolazione vive in povertà, e un terzo (32,6%) in povertà spaventosa e totale impossibilitata, a tenere gli alimenti di base. Oltre metà della popolazione (52,8%) è sfollata, un terzo sfollati all’interno. L’aspettativa di vita, che era di 75,9 anni nel 2010 (una delle più alte della regione) è caduta nel 2014 a 55,7 anni, una perdita di 20 anni. Il costo degli alimenti di base è sestuplicato dal 2010. La disoccupazione è salita dal 15% nel 2011 al 55,7 nel 2014; 3 milioni avevano perso il lavoro per nei primi due anni del conflitto”.
    L’effetto sulla popolazione civile è devastante. «Il popolo siriano soffre doppiamente, per i terroristi e per le misure occidentali» ha dichiarato qualche giorno fa Bouthania Shaaba, consigliere politico del presidente Assad. Terrorismo e sanzioni occidentali che sono due armi criminali diverse dell’imperialismo occidentale, aggiungiamo noi.

  14. Leonardo Masella scrive:

    Giorgio Cremaschi ieri su facebook:
    HA SUSCITATO TANTO IPOCRITA SCANDALO L’AFFERMAZIONE DI JOHNSON, CONSERVATORE CONTRO CAMERON E PER IL SI A BREXIT. JOHNSON HA DETTO CHE L’UNIONE EUROPEA OGGI È L’EUROPA VOLUTA DA HITLER REALIZZATA CON ALTRI MEZZI.
    SE GUARDIAMO QUESTA CARTA DEI NUOVI MISSILI NATO SEMBRA QUELLA DELL’ATTACCO DI HITLER ALLA UNIONE SOVIETICA.. E OGGI NATO E UE SONO LA STESSA COSA, BASTA VEDERE COSA SUCCEDE IN UCRAINA. JOHNSON HA ANCHE DETTO CHE GRAZIE ALLA UE E ALL’EURO LA GERMANIA HA DISTRUTTO L’INDUSTRIA ITALIANA E ASSOGGETTATO LA GRECIA COME COLONIA. PERCHÉ NON È COSÌ? A ME PARE LA SEMPLICE VERITÀ E PER QUESTO SPERO CHE I BRITANNICI DICANO SI ALLA BREXIT. E CHE QUESTO SIA SOLO L’INIZIO PER TUTTA L’EUROPA.
    http://contropiano.org/news/internazionale-news/2016/05/14/mosca-reagiremo-missili-usa-romania-polonia-079115

    • giancarlo scrive:

      Il nostro problema non è solo l’uscita dall’euro in quanto ormai chiaro che siamo schiacciati dalle regole imposte dall’U.E.. Ma la questione non è solo quella dell’uscita dall’euro in quanto a mio avviso c’è un problema a monte ed è la questione del potere della finanza. In concreto mi riferisco al fatto che non è accettabile per noi (sinistra, comunisti,..) accettare che esista un potere autonomo come quello oggi del BCE ieri della Banca d’Italia. Come tutti sanno il potere della finanza oggi è incarnato dalle Banche nazionali che di fatto sono autonome dall’autorità di Governo. Dico questo per il semplice e ovvio motivo che il controllo della finanza e anche della moneta è essenziale per un paese che vuole uscire dalle secche del neoliberismo. In questo rifondazione comunista a guida Bertinotti(quando ha aderito ai Governi Prodi 1 ha commesso un errore micidiale accettando l’entrata dell’euro dimenticandosi che le regole erano state accettate nel 1992 dal Ministro Carli il rappresentante piu’ autorevole del potere finanziario di quegli anni in Italia. Per inciso è stata propria la separazione ai primi anni ’80 fra Tesoro e Banca d’Italia ha determinare l’accrescersi del debito pubblico. Ma alla base degli errori di rifondazione non c’è solo la mancanza di analisi o la sottovalutazione delle decisioni di politica accettate in quegli anni. Ma in particolare l’errore dell’oggetto di analisi, cosa che dobbiamo evitare di fare oggi, cioè che il nostro compito non è tanto il capitalismo ma il CAPITALE e i suoi momenti di crisi, la sua struttura i centri di potere.

  15. Leonardo Masella scrive:

    Ma roba da matti ! Il parlamento europeo pretende di imporre le regole del mercato capitalistico alla Cina !
    http://www.greenreport.it/news/economia-ecologica/acciaio-leuroparlamento-dice-no-alla-cina-economia-mercato/

  16. mauro gemma scrive:

    Illusioni e lotta
    di Jorge Cadima

    “In Francia e in Grecia, importanti lotte segnano il momento attuale. Governi che si autoproclamano di sinistra – e persino di “sinistra radicale” – stanno realizzando le politiche contro i lavoratori e anti-sociali del grande capitale finanziario. Ma la resistenza si è manifestata nelle strade e negli scioperi, organizzata dal movimento sindacale e da organizzazioni politiche legate alla difesa degli interessi di chi lavora, e non agli interessi di chi lucra”

    http://www.marx21.it/index.php/internazionale/europa/26880-illusioni-e-lotta

  17. Leonardo Masella scrive:

    Tutta la mia solidarietà !

  18. luigi ANTONINI scrive:

    sempre amici

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