È ormai passato un mese da quando Orfeo Goracci – ex sindaco di Gubbio di Rifondazione Comunista per due legislature – ed altri componenti della sua amministrazione sono in carcere o agli arresti domiciliari.
Come ho già scritto nei giorni scorsi ritengo questo provvedimento – la condizione di carcerazione – assolutamente sproporzionata rispetto alle accuse che vengono mosse agli imputati.
Ho letto l’ordinanza e, pur non essendo esperto in questioni giudiziarie, ho capito che l’accusa principale che viene mossa a Goracci e agli altri è quella di aver favorito, all’interno del Comune, nelle assunzioni, alcune persone piuttosto che altre. Viene inoltre contestata la scelta di aver dato del terreno ad una persona piuttosto che ad un altra.
Nella lunga ordinanza mai si fa riferimento a tangenti, ad un uso del ruolo di amministratore per ricavarne benefici economici personali.
I comportamenti contestati dagli accusatori di Goracci, peraltro, sono solitamente oggetto delle procedure per “il raffreddamento dei conflitti”, previste nei contratti di categoria esistenti per le Autonomie locali, ovvero delle conferenze dei servizi disciplinate dalla normativa sulla trasparenza, e come livello massimo riguardano il Giudice del Lavoro e non sono mai appartenuti alla competenza del Giudice penale ordinario, e quindi della Procura della Repubblica in funzione di pubblica accusa.
Due pesi e due misure?
Una prima domanda: perché, con queste accuse, Goracci è in galera e il leghista Boni – accusato di aver incassato tangenti milionarie per sè e per il suo partito è libero?
Una seconda domanda: perché con queste accuse Goracci è in galera e il tesoriere della Margherita Lusi che si è sicuramente impossessato di quantità ingenti di denaro non suo è libero?
Una terza domanda: nei mesi scorsi è emerso che il sindaco di Roma Alemanno ha piazzato suoi uomini, senza rispettare le procedure, in ruoli importanti di aziende del comune di Roma. Non solo Alemanno non è in carcere come Goracci, ma non risulta che vi sia nemmeno una inchiesta contro di lui.
Potrei continuare a lungo, come potete bene immaginare, ma ciò che voglio dire mi sembra chiaro.
La posizione di Rifondazione Comunista
Rifondazione Comunista quando è iniziata questa vicenda ha preso una posizione che, chiedendo ai propri iscritti indagati di autosospendersi cautelativamente dal partito, esprimeva fiducia nell’operato della magistratura evitando di interferire nel suo operato. È stata una scelta dolorosa, anche perché nelle accuse si identifica un’associazione criminosa, un sistema di illegalità che coinciderebbe con il nostro circolo di Gubbio.
Tuttavia esprimere fiducia nella magistratura è stato giusto da parte nostra. Lo chiediamo alle altre forze politiche, dobbiamo avere la coerenza, anche se può essere difficile e doloroso, di praticarlo anche quando ci riguarda da vicino.
Chiediamo che i compagni e le compagne siano scarcerati
Due ultime considerazioni. La prima è che occorre che il Partito, a tutti i livelli, chieda l’immediata scarcerazione dei compagni indagati. Non si colgono le esigenze cautelari che giustifichino la detenzione in carcere che appare, inoltre, eccessivamente afflittiva e del tutto sproporzionata rispetto ai reati contestati. Quali prove potrebbe inquinare, una volta che tutti gli atti sono stati protocollati e acquisiti nell’indagine? A meno che non si pensi di avere a che fare con criminali spregiudicati e si ipotizzi un pericolo di fuga, le carcerazioni sono del tutto prive di logica!
La seconda è che così come siamo rispettosi della magistratura, altrettanto lo siamo degli imputati che per di più sono nostri compagni e compagne e che, fino a sentenza comminata, sono da considerarsi innocenti. E per noi il garantismo, un atteggiamento che nemmeno lontanamente può essere confuso con il suo contrario, è la stella polare.
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[...] Umbria: arrestato anche ex sindaco di Gubbio di Rifondazione comunista A proposito della vicenda Goracci | Blog di Claudio Grassi Giusto per completezza questa era la posizione di Rifondazione Comunista in merito alla vicenda: [...]
[...] che nemmeno lontanamente può essere confuso con il suo contrario, è la stella polare. Tweet [...]
ORFEO GORACCI: COMUNICATO 11 APRILE 2012
Dopo 56 giorni di “prigionia”, di carcere preventivo senza che nessun tribunale mi abbia giudicato colpevole, posso finalmente scrivere.
Utilizzo questo “strumento” per RINGRAZIARE. Ringrazio in primo luogo mia figlia, mia madre, mia sorella e mia suocera. A mia moglie, alla compagna Laura – che è l’unica persona in questa tremenda e assurda vicenda verso la quale mi sento in “colpa” e alla quale debbo delle scuse -, devo gran parte della mia “tenuta” e della lucidità che credo di non aver perso. Se è vero che è sempre stata una persona decisamente in gamba, in questa vicenda si è dimostrata addirittura una donna capace di una forza straordinaria.
Un grazie a parenti, amici e ai tanti/e compagni/e eugubini/e, umbri/e, d’Italia che mi sono stati vicini. Mentre lo tsunami devastava la mia immagine di uomo e di rappresentante politico-istituzionale – con una gogna mediatica senza precedenti … ma anche questo spiega molte cose –, ci voleva coraggio e convincimento a solidarizzare con me, a manifestarmi vicinanza … E VOI LI AVETE DIMOSTRATI ENTRAMBI IN ABBONDANZA!
Quanto leggevo nelle lettere che ricevevo mi dava il segno che non tutti avevano dimenticato quanto di buono era stato fatto da me e dai compagni che vivevano e soffrivano la mia condizione disumana. Un forte abbraccio, dunque, a Cristina, Lucio, Graziano, Lucia, Antonella, Marino, Nadia e Paolo, e un caro saluto anche agli “avvisati”, anche se con diversi di loro il mio rapporto è stato ed è quello improntato al “lei”.
Un sentito riconoscimento, sia per la professionalità sia per l’umana disponibilità, vada ai miei avvocati difensori Marco Marchetti e Franco Libori.
Non affronto in questa sede gli aspetti giudiziari, mi limito semplicemente a dire che certe “costruzioni” o “ricostruzioni” e un certo modo di fare politica non solo sono aberranti, ma non potranno reggere alla prova dei fatti e degli atti.
Spero di tornare al più presto alla “normalità” e di certo farò di tutto (spero insieme a tanti altri) per difendere non solo la mia onorabilità di uomo e amministratore pubblico che ha sempre fatto della coerenza, correttezza, concretezza e onestà la sua bussola, ma anche per ricordare quello che di buono (e, spesso, tanto buono) abbiamo fatto per Gubbio – basta fare un semplice raffronto tra il prima di noi e il dopo!
“Non può essere dimenticato e tantomeno cancellato quanto è stato realizzato”: così mi ha scritto una persona politicamente distante da me. Ebbene, a questa persona e alle tantissime altre che, come lei – a Gubbio, in Umbria e in Italia – pur nella distanza politica e culturale rispetto alla mia visione, hanno mantenuto, nel silenzio e nella discrezione, una sobrietà tale da poter rimanere al di sopra di schieramenti innocentisti o colpevolisti, stigmatizzando piuttosto la inaudita sproporzione tra i reati contestati e le pene inflitte, il mio grazie davvero sentito.
Speriamo che la primavera restituisca almeno un po’ di quel calore e di vita che il gelido inverno del 14 febbraio ci ha tolto.
Il mio grazie proprio a tutti, anche ai critici e ai delusi in buona fede: visto come la cosa è stata presentata da giornali e TV e data con un grado assoluto e quasi incontrovertibile di certezza, il loro stupore, il loro sbigottimento e la loro delusione sono comprensibilissimi. Però, in queste settimane, le certezze assolute si sono “incrinate”: un numero crescente di persone ha cominciato ad interrogarsi sul fatto che, se ci si serviva dell’Amministrazione Comunale ad “uso privato”, come mai non un centesimo è finito nelle mie tasche (si guardi, invece, a quanto avviene intorno al mondo della politica: Lusi, Lega, tangenti, mazzette,…)?
Voglio invitare tutti ad attendere con serenità l’evolversi della vicenda giudiziaria. A quel punto si vedrà che i “teoremi” assunti come certezze non potranno trovare altrettanto certe dimostrazioni.
Ancora grazie a tutti!
Orfeo Goracci
http://www.facebook.com/#!/groups/275050559233798/permalink/307808145958039/
Difendere l’articolo 18! Unire i comunisti e la sinistra!
di Fosco Giannini
http://www.marx21.it/italia/quadro-politico/1292-difendere-larticolo-18-unire-i-comunisti-e-la-sinistra.html
Il modo con cui Bersani,Fassina,Bindi,Damiano e ecc. difendano le ragioni del lavoro e dei lavoratori sono un buon segnale,oltre ovviamente alla Cgil.
Io credo che alla fine con la mobilitazione della Cgil e di tutto il centrosinistra(Pd,Idv,Sel e Fds)portera’ a casa la vittoria.
Con questo Pd si puo’ fare anche un accordo di governo.
Secondo me tu fai dell’ironia.
Chi sei un portavoce di Diliberto ?
Partito Comunista Siriano (Unificato): Una dichiarazione di guerra contro la Siria
http://www.marx21.it/internazionale/medio-oriente-e-nord-africa/1282-partito-comunista-siriano-unificato-una-dichiarazione-di-guerra-contro-la-siria.html
Lavoro, Diliberto e Ferrero: “Porcherie su art.18″
http://www.marx21.it/italia/sindacato-e-lavoro/1284-lavoro-diliberto-e-ferrero-qporcherie-su-art18q.html
Chiedo scusa se, forse, vado fuori tema ( sul post di Claudio sulla vicenda Goracci mi sono espresso un pò di giorni fa ) ma credo che nelle ultime ore si siano verificati alcuni fatti politici che richiedono, sia pur sommariamente in questa sede,qualche riflessione. Sono quattro le cose che più mi hanno colpito e che potrebbero essere in qualche maniera collegate.1) L’iniziativa di Parigi dove i tedeschi della Spd, i socialisti francesi e il Partito Democratico italiano, provando a mettersi alle spalle almeno un ventennio di soggezione al liberismo, hanno lanciato una piattaforma comune per cambiare le politiche economiche e l’architrave istituzionale dell’Unione Europea.2)L’intervento diretto di Angela Merkel a favore di Sarkozy nella campagna elettorale per le presidenziali in Francia.3)La vicenda, qui da noi, che ha investito il sindaco di Bari, Emiliano, e la riaffermazione da parte di Luigi De Magistris che, Emiliano o no, la lista civica nazionale ci sarà.4)La scelta di Monti e del governo di forzare nel confronto sul provvedimento sul mercato del lavoro mettendo, in particolare sull’articolo 18 ma non solo, la Cgil in condizione di non concorrere all’intesa e in grandi difficoltà il Partito Democratico, come si sa, diviso al suo interno e attestato su un equilibrio precarissimo sintetizzabile con un ” con Monti per andare oltre Monti “. Non so dire se l’iniziativa della cancelliera tedesca sia in qualche modo una risposta al sostegno di Parigi nei confronti del candidato Hollande ( cosa che in ogni caso conferma la dimensione europea dello scontro politico e sociale in corso )ma mi pare difficile che la rigidità di Monti sull’art. 18 sia del tutto indipendente da quella iniziativa politica realizzata a Parigi. Si fa presto a dire ” tecnici “, ma tutti sappiamo che Monti e il governo giocano la loro partita politica per il dopo. Il Pd di Parigi non solo non contempla alcun dopo per l’esperienza Monti ma ne mette di fatto in discussione i principali orientamenti di politica economica e sociale. Si può escludere che la scelta del governo di forzare oltre il forzabile sull’articolo 18 abbia come scopo quello di dividere il Pd dalla Cgil e, quindi, di rendere più facile il tentativo in atto( mettendo in mora l’attuale maggioranza o condizionandola fortemente ) di riportare il Pd ai contenuti del Lingotto? In questo quadro, e vista anche la determinazione di De Magistris sulla lista civica ( che comporterebbe – siamo chiari – lo scioglimento di fatto in un marasma populista e antipolitico indistinto ), penso che il ruolo di un’area politica di sinistra seria, per quanto fragile e indebolita, dovrebbe essere quello di capire cosa succede e, per quanto possibile, spendersi per contrastare la tendenza che spinge in direzione di una “stabilizzazione” dell’esperimento Monti e di un arretramento, nel Pd, del tentativo maturato nel programma di Parigi. Leggo che, invece di apprestarsi a giocare la partita ( che speriamo si apra adesso con una grande mobilitazione sociale e civile del Paese capace di ” tenere ” in campo la Cgil e di dare forza a chi in parlamento intende battersi per cambiare il provvedimento) il segretario del Prc auspica semplicemente il voto contrario del Pd, dando così per scontata la sconfitta sociale ( l’abolizione dell’art. 18 ) e quella politica ( sa bene che un voto contrario del Pd in assenza di un movimento capace di egemonia spaccherebbe quel partito riconsegnandolo a Scalfari e Veltroni ). A me questa non sembra nè una politica di sinistra nè una politica intelligente. Per che cosa poi, per chiudere la nostra esperienza con malinconia dentro una civica indistinta ? Posso sbagliarmi, ovviamente, ma possiamo discuterne?
Chiedo scusa ma evidentemente per dei miei gravi limiti non riesco a comprendere bene i ragionamenti e le proposte politiche del compagno Nocera.
Questa presunta svolta nelle politiche economiche e sociali delle forze che fanno riferimento al Partito socialista europeo (e tra queste, nelle forme che gli sono consentite, il PD) appare, attualmente, più una lodevole speranza che una chiara realtà.
La ricordata iniziativa parigina è decisamente influenzata dal clima elettorale per le presidenziali francesi e per molti (anche secondo il Wall Street Journal) è anche a causa dell’ascesa di Mélenchon che Hollande nelle ultime settimane ha cambiato il tenore di alcune sue proposte cercando di recuperare consensi a sinistra.
Per quanto riguarda la vicenda dell’art.18 non capisco che cosa ci dobbiamo auspicare.
Il compagno Nocera spera in un voto favorevole del PD?
Probabilmente, ma non sono sicuro di avere capito bene, auspica modifiche sostanziali del provvedimento in sede parlamentare ma, mi sia consentito, appare un po’ ingenuo e velleitario pensare che questo possa avvenire attraverso posizioni e dichiarazioni più moderate da parte del nostro Partito e della FdS in generale.
A me sembra che le dichiarazioni di Ferrero siano chiare (e, per quanto mi riguarda, condivisibili) non altrettanto chiare, con tutto il rispetto, quelle del compagno Nocera.
Caro Edoardo, come è ovvio ( e mi scuso se il mio ragionamento non è riuscito troppo chiaro ) non auspico alcuna dichiarazione moderata da parte del nostro partito. Solo dichiarazioni serie. Un abbraccio.
Ringrazio il compagno Nocera.
Anch’io auspico all’interno del nostro Partito una dialettica e un confronto seri.
Con affetto
Vittoria clamorosa con il 71% dei voti del Prc alle primarie di Comacchio
A Comacchio Fabio Cavallari, consigliere uscente della Fds e esponente di Rifondazione Comunista, vince, con il 71% dei voti, le primarie della coalizione Centrosinistra per Comacchio, affermandosi così come candidato sindaco, per ordine di affermazione, di Sel, Pdci e Idv.
Alla consultazione di domenica ha partecipato, nonostante lo scarso preavviso e la sobria campagna sostenuta quasi il 5% dell’elettorato attivo, un’affluenza che rappresenta all’incirca il 44,5 % dell’elettorato potenziale. Una vittoria clamorosa, che conferma che nonostante le scarse risorse materiali a disposizione, impegno, dedizione, contenuti programmatici realmente alternativi consentono di ottenere risultati straordinari. Tutto ciò appare tanto più importante se si considera che avviene in una realtà in cui il Partito Democratico ha rifiutato uno strumento partecipativo, a cui spesso ricorre, per sostenere un candidato indipendente appoggiato da una compagine dalle forti connotazioni centriste (due liste civiche che si sommano al terzo polo), che peraltro sconta la responsabilità di aver determinato, durante le scorse amministrative, l’affermazione del centrodestra in opposizione alla candidatura della coalizione di centrosinistra uscente. La scelta deteriore, compiuta dai democratici e rispondente a logiche di mero governismo, ha disorientato molti elettori e iscritti del partito che sono accorsi ai seggi esibendo e stracciando la tessera PD, dichiarando intenzioni di voto alternative motivate dalla deriva centrista intrapresa dalla forza politica di storica appartenenza. Ora non resta che interpretare degnamente il malessere diffuso della cittadinanza, che ha assistito nelle ultime settimane a corteggiamenti patetici profferti da PD e PDL per assicurarsi il candidato con maggiori possibilità di affermazione, con la convinzione che con domenica si è inaugurata una nuova stagione, che evidenzia come il Comune e i cittadini chiedano risposte coraggiose e autenticamente condivise.
primarie e cui partecipavano un candidato del prc, uno della fds, uno di sel e uno dell’idv.
Bravo Claudio, condivido in pieno. Personalmente già il 15 febbraio scrissi qualcosa del genere:
“Qualcosa controcorrente su Goracci. Se è colpevole merita il massimo della pena, perché un comunista deve comportarsi MEGLIO di qualsiasi altro. Specialmente le molestie sessuali sarebbero, se confermate, un atto odioso. Su questo non si discute. Ma tutti gli anticomunisti che ci fanno la morale tacciano. Perché il reato di abuso di atti d’ufficio perpetrato nella fattispecie di assunzioni e progressioni pilotate non è esattamente sconosciuto almeno al 90% dei sindaci. Chiedetelo a un qualsiasi dipendente pubblico, se nel suo ente c’è qualche “nipote illustre” a suo tempo debitamente sistemato e promosso. Non prendiamoci in giro. Goracci se è colpevole merita il massimo della pena e anche un giro di schiaffi da tutti i militanti di Rifondazione, ma gli altri se ne stiano zitti e non facciano i finti scandalizzati, che il sistema di corruttele e di favori agli amici non è affatto scomparso con Tangentopoli, anche se evidentemente tutti fanno “gli struzzi”, magari nella speranza di partecipare al banchetto.”
E’ se è innocente? Se è innocente, dopo tutto il fango che gli è stato buttato addosso, il risarcimento minimo, sopratutto per qualche forcaiolo del partito, sarebbe farlo segretario nazionale del PRC. Perchè è innocente, su tutto http://www.facebook.com/groups/275050559233798/294530720619115/?notif_t=group_activity L’accusa di Violenza pe ril tentato bacio? Non potrebbe essere l’inverso, la vigilessa precaria che falliti 13 concorsi per ottenere la stabilizzazione nei comuni di mezz’Italia, a volte il tentativo di bacio non lo fa solo l’uomo, ma anche la donna, magari per ottenere qualcosa …
Napolitano, Monti, Bersani e Alfano: noi siamo per il lavoro. E aboliscono l’articolo 18. Noi siamo per la pace. E vogliono fare la guerra alla Siria e all’Iran.
Ma la difficoltà di oggi della sinistra (e anche del Prc e del Pdci) nel costruire una oppozione di massa al governo Monti è figlia dell’antiberlusconismo di ieri. Aver alimentato la tesi qualunquista: tutto fuorchè Berlusconi, ci mette oggi in grandissima difficoltà nel contrastare l’accoppiata Monti-Napolitano.
Libia un anno fa: memoria corta
di Manlio Dinucci, il Manifesto
http://www.marx21.it/internazionale/pace-e-guerra/1277-libia-un-anno-fa-memoria-corta.html
L’Unione Europea estende le sanzioni contro il governo bielorusso
da Atlas Alternatif
La contrarietà di Melenchon, candidato alle presidenziali francesi del Front de Gauche
http://www.marx21.it/internazionale/area-ex-urss/1270-lunione-europea-estende-le-sanzioni-contro-il-governo-bielorusso.html
Avvertite Grassi che esulta pensando che un candidato della Fed abbia vinto le elezioni primarie a Civitanova che da tempo il vincitore si e’ autosospeso dal Pdci(non era neanche Prc)e che ha intenzione di presentare una lista civica,”Uniti per Cambiare” … poi possiamo anche far finta di avere vinto … come daltronde facciamo da 3 anni a questa parte.
CENTRODESTRA: 31,0% (0,0%)
- POPOLO DELLA LIBERTA’ : 22,0% (-1,0%)
- LEGA NORD: 7,0% (+0,5%)
- LA DESTRA: 2,0% (+0,5%)
TERZO POLO PER L’ITALIA: 13,0% (-0,5%)
- UNIONE DI CENTRO: 7,5% (0,0%)
- FUTURO E LIBERTA’ PER L’ITALIA: 4,5% (-0,5%)
- ALLEANZA PER L’ITALIA: 0,5% (0,0%)
- MOVIMENTO PER LE AUTONOMIE: 0,5% ( 0,0%)
CENTROSINISTRA: 45,5% (-1,0%)
- PARTITO DEMOCRATICO: 26,0% (-1,0%)
- ITALIA DEI VALORI: 8,5% (0,0%)
- SINISTRA, ECOLOGIA E LIBERTA’: 7,5% (+0,5%)
- PARTITO SOCIALISTA ITALIANO: 1,5% (-0,5%)
- FEDERAZIONE DELLE SINISTRE: 1,5% (0,0%)
- RADICALI: 0,5% (0,0%)
MOVIMENTO 5 STELLE: 5,0% (0,0%)
ALTRI: 5,5% (+1,5%)
Nuovo sondaggio Tecne’ per L’Unita’,tra parentesi la diff. con lo scorso sondaggio di febbraio.
SEL e IDV al 16% mi sembra forzatamente esagerato…
perche’ L’Unita’ dovrebbe pompare Sel e Idv e far calare il Pd?
Per indirizzare il PD verso la coalizione di centrosinistra e non spingerlo verso una grossa coalizione col terzo polo o addirittura PDL se si prefigura un nuovo esecutivo Monti per le prossime elezioni politiche.
Aiuto di nuovo il pazzo che posta sondaggi……
Caro anonimo che godi nel presentare il dato della FDS all’1,5%, guarda che appena ieri sera a Ballarò era data al 2,6%. Non è che sia un trionfo; lo dico solo per attenuare il tuo godiemento sadico.
All’anonimo devi dire anche che alle scorse amministrative (primavera 2011) il Prc con la FdS prese il 4,2% (dati ministrei degli interni e non di un ente comunista). E’ chiaro e palese che raddoppiamo oramai sempre il dato dei finti sondaggi
Menzogne imperiali. Le prove dell’ingerenza in Siria da “Avante”, settimanale del Partito Comunista Portoghese
http://www.marx21.it/internazionale/pace-e-guerra/1264-menzogne-imperiali-le-prove-dellingerenza-in-siria.html
Sul caso Goracci credo sia stato utile che il partito vi sia ritornato sopra e che non abbia perso di vista il procedere dell’ inchiesta.
Un politico indagato giustamente deve lasciare le sue cariche e può essere sospeso dal suo partito ma ciò non significa emettere un giudizio di condanna preventivo.
Se Goracci è stato inquisito senza fondati motivi c’ è veramente di che pensare al modo in cui con leggerezza una parte della magistratura agisce.
Sarà comunque doveroso continuare a osservare lo svolgimento degli eventi.
caro Filippo, il PRC si è dichiarato parte lesa, non lesa dalla magistratura, ma da Goracci e dagli altri compagni… igitur Ferrero e segreteria la loro sentenza l’hanno emessa, questa finta retromarcia l’hanno messa in atto dopo questo articolo di Grassi, ma non mi pare abbiano fatto mea culpa per essere passato dalla parte degli inquisitori.
Quel che conta non è ora polemizzare sulpassato, come dice il vescovo di Gubbio che è andato a trovare Orfeo in carcere, chi è senza peccato scagli la prima pietra, ma estendere l’attenzione sul problema della carcerazione preventiva, e sui diritti alla difesa. La maggior attenzione del partito alla vicenda Gubbio è cosa assai apprezzata dai familiari delle persone che, senza processo e senza rinvio a giudizio, sono costrette alla privazione della libertà personale.
Leggo che Grassi sul suo profilo FB “gioca” sull’elezioni francesi ..
Dice “Ah Vendola sta’ con Hollande! … Noi stiamo con Melenchon,vero uomo di sinistra!”
Bene a parole siamo “duri e puri di sinistra” ma nel concreto e in Italia?
Vi do’ questa notizia.
A Pozzuoli,un comune di piu’ di 80.000 abitanti,la Fed andra’ in coalizione con l’Udc!
Direte “Non e’ un dramma,in fondo gia’ in tante realta’ governiamo con l’Udc”
C’e’ un piccolo problema,in provincia di Napoli,l’Udc e’ al governo con il Pdl di Cesaro.
Perfetti!Bravissimi!
Se vogliamo giocare a chi ce l’ha meno duro sembra certo che Sel a Cesano Maderno si coalizza non solo con l’UDC ma anche con Comunione Liberazione. Però bisognerebbe evitare di discutere di decisioni elettorali locali difficilmente giudicabili da chi frequenta questo blog.
A Romeo .. ma facciamola finita con sta’ litania del Prc che vuole costruire la “SINISTRA ALTERNATIVA COMUNISTA ANTICAPITALISTA E AUTONOMA DAL PD” …. A Carrara,in Toscana,il Prc andra’ in coalizione non solo con l’Udc ma persino con Italia Futura di Montezemolo(che avra’ in lista ben 4 ex-consiglieri comunali del Pdl!)
Ma stendiamo un velo pietoso!
E basta,basta fare sempre paragoni con SEL!
Sulle questioni locali ognuno può dire quello che vuole ma in genere è difficile che un osservatore esterno possegga gli elementi di conoscenza necessari per giudicare compiutamente una situazione locale.
Potrei aggiungere che qui in Brianza la FDS fa parte di alleanze che non comprendono l’UDC ed il terzo polo.
Non sono il tipo che cerca di trovare giustificazioni esterne ad eventuali errori di linea o di applicazione di una linea politica.
Il paragone con SeL riguarda una precisa situazione (ma spesso la Brianza ha anticipato scelte nazionali) che non turba più di tanto (non quanto i nostri) i sonni dei vendoliani dal momento che loro si accompagnano, programmaticamente e non eccezionalmente, con chi si accompagna il PD al quale sono attaccati come le sanguisughe e dal quale traggono nutrimento sotto forma di voti.
Laddove, parlo della Brianza, la FdS ha un minimo di radicamento ogni deriva a destra è stata bloccata sul nascere ma dove la FdS non c’è (come a Cesano Maderno) non c’è stato modo di impedirla.
A Raffadali, invece, paese del condannato per mafia Cuffaro, ex presidente della Regione Sicilia, e governato dal fratello sindaco, l’ esponente del pdci si allea con MPA, FLI, UDC, oltre che col pd. Rifondazione e FDS restano fuori. Ah, en passant, quest’esponente si è fatto eleggere consigliere provinciale nelle liste di Rifondazione: non ha mai versato un centesimo alle casse del partito. Dopo che costui diventerà assessore (se vicono le elezioni) qualcuno dirà che il pdci ha tanti istituzionali.
A proposito: quando si comincia a fare qualche azione giudiziaria contro gli istituzionali che disattendono l’ impegno assunto al momento della candidatura? (vedi statuto). La Lega l’ha fatto ed il parlamentare fedifrago ha dovuto versare 300 milioni, di lire ovviamente.
Sembra quasi un riflesso condizionato per alcuni frequentatori di questo blog. Proprio nel momento in cui si sta sviluppando un minimo di iniziativa della Fds, come quella che vede uniti PRC e PdCI nella lotta comune in difesa dell’articolo 18, ecco apparire i soliti ricercatori di differenze e seminatori di zizzania tra i due partiti che, invece, avrebbero bisogno come il pane dell’unità almeno nella lotta, se non in un’unica organizzazione.
Non sarebbe meglio concentrarci tutti su quanto sta unendo le forze che si oppongono alla deriva di destra del governo Monti, piuttosto che ricercare permanentemente gli elementi di divisione tra noi?
Senti, anonimo, invece di rompere con questi predicozzi, attivati col tuo (presumibile) segretario Diliberto perchè sconfessi l’azione di questo “compagno” che getta discredito sulla FDS e la danneggia politicamente. Perchè, se non lo sai, la FDS ha stabilito, almeno in Sicilia, che non si fanno accordi col terzo polo. Si da il caso che sono il portavoce provinciale della FDS; non a caso, perchè ho creduto e credo nella necessità ed utilità della riaggregazione a sinistra. Ma la FDS non può essere l’ombrello all’ombra della quale si consumano autentici misfatti politici; se così dovesse essere, meglio chiudere al più presto questo tentativo e lavorare per un’aggregazione realmente alternativa, con chi ci sta.
Ti invito a rispondere piuttosto sul merito delle questioni sollevate. Se taci, e quindi acconsenti, vuol dire che non riguarda solo i preti il detto “predicare bene e razzolare male”. C’è davvero chi semina zizzania, con i fatti più che con le parole.
Ultimora: concessi gli arresti domiciliari a Goracci. Era ora, ed è anche tardi.
Io non conosco la situazione di questa località. Quindi non posso che prendere atto di quello che scrivi, non avendo altri elementi a disposizione. E’ vero anche che non so neppure chi tu sia, dal momento che rivendichi il tuo ruolo di coordinatore della Fds di vettelapesca, utilizzando uno pseudonimo. Detto questo, posso assicurarti che a me non piacciono inciuci come quello che descrivi, sia che vengano attuati dal PdCI come dal PRC. Non mi pare che manchino i casi che riguardano anche il tuo partito (presumo che tu sia del PRC). Casi deprecabili anche quelli, certo, ma non elevabili al rango di giudizio definitivo e stroncante della politica complessiva di Rifondazione. Resto convinto che andrebbero ricercati e coltivati i motivi che uniscono le componenti della Fds, piuttosto che prendere a pretesto le cose che non funzionano per mandare a rotoli tutto. A maggior ragione, di ciò dovrebbero essere consapevoli i coordinatori della Fds, a qualunque livello. Certo che se l’approccio unitario di tutti i coordinatori dovesse essere come il tuo, la Fds sarebbe già scomparsa da tempo. Altro che porci la legittima ambizione di allargarla anche ad altre componenti della sinistra!
Caro anonimo, così va già meglio. Resta il fatto che la mera deprecazione non risolve i problemi di moralità che investe il costume politico delle sinistre, prc e pdci inclusi. L’osservanza delle regole non può essere un’optional affidato alla sensibilità e discrezionalità del singolo individuo, soprattutto se istituzionale. Questa tendenza porta alle degenerazioni avvenute anche in Calabria; e non solo.
Prima di lanciarti in giudizi sommari sulla mia vocazione o meno all’unità dovresti informarti su come stanno le cose. Siccome non mi pare il caso di fare chiasso su questo blog ti fornisco il mio cellulare; dopo di che via e-mail ti fornisco tutti idettagli che vuoi, se vuoi. Ah, en passant, Raffadali è in provincia di Agrigento; non sei tenuto a saperlo ma una breve ricerca ti avrebbe risparmaiato la battuta qualunquistica del vattela a pesca.
SOLIDARIETÀ ALL’UOMO, AL POLITICO CHE HA CONTRIBUITO ANCHE ALLA STORIA DEL PRC
Caso Goracci – La visita di Damiano Stufara raccontata ad Umbrialeft14/03/2012 – 15:16
PERUGIA – “Ho trovato Orfeo Goracci molto provato e ancora scosso per quanto accaduto”. Con queste parole Damiano Stufara Capogruppo Regionale del Prc, racconta ad Umbrialeft, l’incontro che ha avuto sabato scorso con l’ex sindaco di Gubbio attualmente detenuto al carcere di capanne in seguito all’operazione “Trust”.
“E’ stata una visita sentita – dice Stufara – innanzitutto a livello umano, Goracci è oramai rinchiuso a Capanne da un mese ed è visibilmente scosso e provato dalla dura esperienza che sta vivendo”.
“Goracci – continua Stufara – ha ricevuto dai legali tutti gli incartamenti del caso e li sta rileggendo quotidianamente, inoltre mi ha detto che sta scrivendo anche molto” presumibilmente perché quando ci sarà la prossima udienza, fissata per il 27 marzo, vorrà mettere in chiaro le cose e dire la sua in merito a tutte le accuse mosse dalla procura Perugina.
“La decisone di andare a far visita a Goracci – continua Stufara – è stata presa di comune accordo con il Partito, sia a livello regionale che nazionale”. “Come abbiamo sempre sostenuto e continuiamo a fare, abbiamo piena fiducia nella magistratura e auspichiamo in una rapida risoluzione del processo, ricordo che ad oggi 14 marzo Goracci è in cella da un mese e le eventuali colpe dovrà essere un pubblico processo, e solo quello, a stabilirle”. “C’è il diritto ad avere un rapido processo e il carcere preventivo non può diventare un modo per verificare i fatti”.
Solidarietà all’uomo, al politico che ha contribuito anche alla storia del Prc, a chi ha visto cambiare la sua vita così bruscamente tra accuse e sospetti.
articolo di Armando Allegretti
http://www.umbrialeft.it/notizie/caso-goracci-visita-damiano-stufara-raccontata-ad-umbrialeft
Damasco, 17 marzo (video)
http://www.marx21.it/internazionale/pace-e-guerra/1266-siriadolore-lacrime-di-bambini-ed-orgogliosi-affronta-il-terrorismo-e-il-padrone-qatarese.html
Il partito sul caso Gubbio sta cambiando rotta, per chi non se ne è ancora accorto: Paolo Ferrero ha dichiarato: «ognuno di noi su quell’amministrazione aveva un giudizio positivo. Ora nell’interesse di tutti si deve fare chiarezza». Ferrero (Ansa) ritiene ”strano” il fatto che ”dopo un mese” Goracci ed altri indagati siano ancora in carcere. Il segretario nazionale di Rifondazione ha definito “strano” il fatto che ancora 8 persone siano colpite da misura di custodia cautelare: “La galera si dovrebbe fare dopo la sentenza e non prima – ha detto – ed il carcere preventivo non può diventare un modo per verificare i fatti”. «Da un mese esatto – ha detto – c’è della gente in galera. La carcerazione preventiva deve essere una misura straordinaria e non ordinaria: si faccia rapidamente un processo e si accerti la verità».
Per pronunciare un giudizio equilibrato sulla vicenda Gubbio credo che farsi un’idea solo leggendo stampa superficiale e/op forcaiola non aiuta. Un invito a leggere questo: http://www.facebook.com/groups/275050559233798/#!/groups/275050559233798/doc/290459081026279/
Come mai ancora non e’ stato diffuso il dato del tesseramento 2011?
piccola precisazione.
ho proposto di regolamentare questo blog quando in esso compaiono insulti o commenti anonimi.non ho proposto di censurare nè contenuti nè dissenso nè tantomeno discussioni sulle questioni internazionali. ho solo argomentato circa il fatto che queste ultime fossero pubblicate negli spazi dedicati, invece che casualmente a commento del post di apertura -quello sul quale Claudio chiama a confrontarci- che magari riguardano tutt’altro tema.
è così scandaloso affermare che per discutere utilmente bisogna tentare di restare al tema , e che per discutere fraternamente bisognerebbe evitare offese, dietrologie, giudizi sommari e personalismi?
sostenere che aver detto questo, significa “escludere” le posizioni di marx 21 o mostrare “fastidio” per le battaglie internazionaliste ed antimperialiste è,semplicemente, una assurdità logica e politica.
grazie e saluti comunisti a tutti e tutte
Compagno Schettini, ti rivolgo un caldo invito a riprendere tutti i post di questo blog. Ti accorgerai quante volte compagni autorevoli e lo stesso Claudio Grassi hanno giustamente postato contributi e riflessioni che, pur non avendo stretta attinenza con l’argomento in discussione, sottoponevano all’attenzione temiall’ordine del giorno dell’agenda politica e sollecitazioni al confronto sull’insieme delle questioni (anche di natura ideologica) che abbiamo di fronte. C’è solo da rallegrarsene, dal momento che questi interventi elevano il tono complessivo di un confronto che spesso rischia di trasformarsi in una sequela di insulti volgari. Sul fatto che chi utilizza la contumelia come argomento debba essere in qualche modo richiamato a un uso più corretto del blog, sono perfettamente d’accordo con te. Ma questo non deve servire da pretesto per cancellare il libero confronto, quando si mantiene su binari di correttezza, anche se non è riconducibile strettamente al tema suggerito di volta in volta nei post di Grassi.
sono d’accordo con chi propone una regolamentazione del blog. se parli con i compagni in carne ed ossa, non virtuali, spesso ti dicono che ormai seguire discussioni come questa, su questo o altri blog e siti simili, è pressochè impossibile.
la dimensione dell’insulto, dell’ affermazione gratuita non verificabile, dell’identità incerta, quando non anonima, di chi scrive, dello sfogatoio con elementi anche di provocazione/o delirio personale, i numerosi ed incongrui “fuori-tema”… tutto ciò impoverisce il confronto e rappresenta uno dei casi-per fortuna risolvibili-in cui il web non aiuta.
è come se una nostra riunione interna , del prc intendo, si svolgesse in una piazza e chiunque passa si sentisse in dovere di dire quello che gli pare; o, se preferite, come se si svolgesse in un manicomio….
meglio a questo punto il forum chiuso o la mailing list.
perchè poi, è umano che dinanzi agli attacchi sia difficile mantenere aplomb e correttezza…
solo alcuni esempi:
- quelli che paragonano Ferrero a Marchionne , a proposito della vicenda di Liberazione: risponderò con le parole del direttore de “il riformista”, altro giornale in chiusura , che più o meno dice “mi dessero la retribuzione annuale di Marchionne, e ne faccio 2 di quotidiani”. C’è anche chi dice, per lo stesso argomento, “non vi vogliamo in Val Susa”…quasi che quella lotta e chi vi partecipa fosse “cosa sua”, e non un percorso deciso dal movimento e dalle assemblee .
-su un altro piano, le frequenti incursioni di scontri interni a livello locale ( ad es Reggio Calabria): incomprensibili ai più, difficili da leggere nella loro complessità di dialettica politica e rancori personali, impropriamente postati qui – o altrove, se è per questo: io credo che le dispute interne dovrebbero rimanere tali- insomma una roba inutile e dannosa.
- su una altro piano ancora, i numerosi inserimenti-da sempre su “Essere Comunisti” e su questo blog- di questioni internazionali del tutto fuori argomento…vanno bene, intendiamoci, sono spunti utili, ma…che c’entrano la Siria o l’Afghanistan con Goracci???
Riflettiamoci, Claudio Grassi e compagn* tutt*
Inserire materiali di discussione sulle più svariate questioni di comune interesse (cosa che giustamente fa anche Grassi)sullo stesso piano degli insulti gratuiti e delle discussioni “da manicomio”? Forse a Schettini interessa censurare soprattutto gli interventi di Marx21.it. E le discussioni da manicomio servono evidentemente alle sue reali intenzioni.
Mettere sullo stesso piano interventi di valore (comunque li si valuti politicamente) di intellettuali (anche del PRC) e materiali dei partiti comunisti di tutto il mondo con interventi offensivi e insultanti che si commentano da soli, è un’operazione meschina, compagno Schettini.
Una cosa è censurare commenti offensivi e insultanti, oppure chiedere, per partecipare alla discussione, di firmarsi con nome e cognome; tutt’altra cosa è impedire o scoraggiare di inviare commenti su altri argomenti. In particolare trovo significativo il fastidio per argomenti internazionali e in particolare trovo significativa la citazione di Afghanistan e Siria, la prima dove c’è una guerra a partecipazione italiana da 11 anni contro di cui, a parte qualche parola solo quando muore qualcuno, non muoviamo un dito e dovremmo solo vergognarci; la seconda dove si prepara una nuova guerra immonda dela Nato. Trovo significativo il distinteresse e il fastidio che si prova quando si parla di ciò. Questo è il segno più evidente di come siamo ridotti in Italia.
Straordinario, appena le voci di dissenso superano una o due unità, c’è chi parla di “regolamentare il blog” (sic), senza peraltro entrare nel merito delle critiche avanzate. Al di là della vicenda dei lavoratori di Liberazione che grida vendetta per i metodi liquidatori e da caserma impiegati dal segretario e dal coordinatore della segreteria, la questione democratica sembra ormai ineludibile in un partito monocratico e monosessuato in cui l’alleanza tra ex pci ed ex dp sta seppellendo tutte le culture critiche. Ferrero può anche andare avanti sulla sua strada, ma sarà sempre più solo.
La sinistra e l’antimperialismo del Partito Comunista Italiano
di Diego Angelo Bertozzi
http://www.marx21.it/storia-teoria-e-scienza/storia/1257-la-sinistra-e-lantimperialismo-del-partito-comunista-italiano.html
Siete a conoscenza del fatto che alle prossime elezioni amministrative la parola COMUNISTA dal simbolo non ci sara’?
anche all’epoca del fronte popolare se per questo
E ti oare che l’alleanza Prc-Pdci possa essere paragonabile all Fronte Popolare?
A Pistoia mi pare di star raccogliendo le firme per le amministrative con un simbolo con scritto “Rifondazione-Comunisti Italiani”… ad ogni modo, il simbolo riporta una bella falce e martello incrociati su bandiera rossa, bella ed evidente. Ci facciamo venire le crisi di identità? ma ci piace proprio masturbarci il cervello! ma perché invece di stare a scrivere sciocchezze sul blog di Grassi non prendiamo un bel pacco di volantini e andiamo a distribuirli, che è meglio? C’è in ballo, mi pare di aver visto, una riformuccia del mercato del lavoro e noi che facciamo? stiamo lì a discutere del fatto che alle prossime amministrative non c’è la parola comunista, del fatto che non c’è il dato del tesseramento del 2011 o altre frescacce del genere? Abbiamo un po’ di senso della realtà o ci siamo bolliti il cervello definitivamente?Cerchiamo di fare politica invece di stare a praticare l’arte del dividere il capello in quattro!
Il lorianesimo del prof. Orsini, Turati Gramsci e… Saviano
di Ruggero Giacomini
http://www.marx21.it/storia-teoria-e-scienza/marxismo/1247-il-lorianesimo-del-prof-orsini-turati-gramsci-e-saviano.html
Davide Gherri scrive che le sentenze non si commentano. A parte il fatto che non so dove abbia letto questo divieto, che NON ESISTE, gli faccio notar eil piccolo dettaglio che nel caso Goracci non esiste alcuna SENTENZA, neppure un rinvio a giudizio, ma solo una ingiusta detenzione preventiva assolutamente ingiustificata. E’ drammatica la vicenda di Gubbio, dove a fronte di contestazioni nei confronti dei politici e tecnici eugubini, che appaiono sempre più fragili e incomparabili con quelle riguardanti la dazione di denaro a politici di altre realtà territoriali, fondate su dichiarazioni la cui attendibilità può apparire quantomeno altamente discutibile, 8 persone soffrono direttamente un carcere e arresti ogni giorno sempre più ingiusti e in contrasto con la legge, e con loro patiscono tutti i familiari, gli amici e coloro che nutrono giustificati sentimenti di solidarietà umana e politica. La legge prevede la custodia cautelare solo per motivi eccezionali, come ha chiarito la Corte Costituzionale, eppure in un caso che non solo non è eccezionale, ma che per certi versi sembra estraneo alla materia penale, abbiamo 4 incarcerazioni e 4 arresti domiciliari, l’inferno di un mese di carcere preventivo. L’utilizzo più massiccio della detenzione preventiva in Europa (in quella allargata del Consiglio!) è quello italiano, ove circa il 42% dei carcerati sono in attesa di giudizio. La media europea è del 25% di detenuti in attesa di giudizio in carcere, e nella repubblica Ceca è dell’11%. Detenuto in attesa di giudizio, il film di Sordi è l’essenza del caso Gubbio.
Scrive nel suo Blog Claudio Grassi, importantissimo dirigente nazionale di Rifondazione comunista: “Ho letto l’ordinanza e, pur non essendo esperto in questioni giudiziarie, ho capito che l’accusa principale che viene mossa a Goracci e agli altri è quella di aver favorito, all’interno del Comune, nelle assunzioni, alcune persone piuttosto che altre. Viene inoltre contestata la scelta di aver dato del terreno ad una persona piuttosto che ad un altra. Nella lunga ordinanza mai si fa riferimento a tangenti, ad un uso del ruolo di amministratore per ricavarne benefici economici personali. I comportamenti contestati dagli accusatori di Goracci, peraltro, sono solitamente oggetto delle procedure per “il raffreddamento dei conflitti”, previste nei contratti di categoria esistenti per le Autonomie locali, ovvero delle conferenze dei servizi disciplinate dalla normativa sulla trasparenza, e come livello massimo riguardano il Giudice del Lavoro e non sono mai appartenuti alla competenza del Giudice penale ordinario, e quindi della Procura della Repubblica in funzione di pubblica accusa”.
Paolo Ferrero ha dichiarato: «ognuno di noi su quell’amministrazione aveva un giudizio positivo. Ora nell’interesse di tutti si deve fare chiarezza». Ferrero (Ansa) ritiene ”strano” il fatto che ”dopo un mese” Goracci ed altri indagati siano ancora in carcere. Il segretario nazionale di Rifondazione ha definito “strano” il fatto che ancora 8 persone siano colpite da misura di custodia cautelare: “La galera si dovrebbe fare dopo la sentenza e non prima – ha detto – ed il carcere preventivo non può diventare un modo per verificare i fatti”. «Da un mese esatto – ha detto – c’è della gente in galera. La carcerazione preventiva deve essere una misura straordinaria e non ordinaria: si faccia rapidamente un processo e si accerti la verità».
Caro Rolando è vero che la giustizia in italia ha tempi eccessivamente lunghi, così come pure la carcerazione preventiva ma questa è la legge che alla fine permette ad imputati eccellenti il proscioglimento per decorrenza dei termini e per altro verso imputati che poi vengono assolti dopo molto tempo e con lunghi periodi di carcerazione preventiva. Il problema non è che tocchi a noi giudicare se la carcerazione preventiva sia più o meno giusta per Goracci e colleghi ma ad un giudice che in base a gravi indizi di colpevolezza ed al rischio di reiterazione del reato o di inquinamento delle prove la dispone. Tanti imputati eccellenti hanno fatto molto tempo di carcerazione preventiva per poi essere assolti. Penso che non si tratti di avere una legislazione poco garantista ma di tempi troppo lunghi per arrivare a sentenze definitive.
Non un problema ristretto al “caso” Gubbio o Goracci ma di un problema più generale.
Per quanto riguarda la vicenda Goracci ho letto sul Resto del Carlino e sulla Gazetta di Parma di una vicenda legata a presunte assunzioni legate a prestazioni sessuali, di discriminazioni e mancati avanzamenti di carriera legati a questi argomenti.
Io non mi pronuncio nel merito perchè non è materia che mi compete e non ho elementi per valutare il caso ma politicamente ci siamo sempre detti che quando un amministratore o un rappresentante delle istituzioni è indagato, questi si debba dimettere per evitare qualsiasi danno di immagine per le istituzioni e per il partito. Non si tratta di difendere una o più persone che hanno svolto una protesta, che abbiano difeso il posto di lavoro o che abbiano manifestato contro la T.A.V..La situazione è più complessa.Il partito ha già chiesto alle persone coinvolte di dimettersi dagli incarichi e purtroppo come in un copione arcinoto si ci trincera dietro le istituzioni e non si abbandona la seggiola. Questo è grave, perchè si ci omologa a tutti gli altri personaggi di tangentopoli. Bene ha fatto quindinil P.R.C. a costituirsi parte civile al processo,per cercare di limitare il danno di immagine che comunque ne deriva. Fraternamente davide g.
Tutte le falsità sulla Siria:
http://terrasantalibera.wordpress.com/2012/02/20/siria-tutte-prove-delle-menzogne-nato-all-nato-lies-text-ita-12-videos/#comment-105
INVITO TUTTI A GUARDARE QUALE SARA’ IL SIMBOLO DEL PRC PER LE ELEZIONI DI COMO
http://www.google.com/imgres?q=SINISTRA+PER+COMO&hl=it&biw=1280&bih=652&gbv=2&tbm=isch&tbnid=ZzhG-D3LIMg9wM:&imgrefurl=http://ecoinformazioni.wordpress.com/2012/02/25/donato-supino-concorre-a-sindaco-di-como/&docid=bRk1nMKuDMqX4M&imgurl=http://ecoinformazioni.files.wordpress.com/2012/02/sinistrapercomo.jpg&w=539&h=544&ei=oVdiT4qJH8_jtQbo1qjbBQ&zoom=1
MA ANCHE QUELLO PER LE COMUNALI DI CON PSI(SI’ SI’ IL PSI!)E SEL E’ TUTTO UN BEL VEDERE … INSOMMA LA PAROLA COMUNISTA C’E’ LA SIAMO TOLTA NOI DA SOLI …
parlo di Piacenza
In Italia un governo di tecnici distrugge i residui diritti del lavoro, la Cgil è isolata , il Pd può spaccarsi nella conraddizione governo/Cgil, siamo alla vigilia di elezioni amministrative che possono essere molto significative da questo punto di vista… e invece di essere in piazza a far casino che fa il compagno “Anonimo”? se ne sta li a fare una ricerca sulla purezza ideologica dei simboli coi quali si va alle elezioni… simboli che peraltro esibiscono una bella e inconfondibile falce e martello… ma smettetela con le masturbazioni cerebrali!
Ma che fine ha fatto Dino Greco?
Che fa’?
Penso che un partito serio debba avere sempre lo stesso metro nel valutare la magistratura soprattutto quando si occupa della pubblica amministrazione. La seconda repubblica è certamente più corrotta della prima, i sindaci hanno potere come i podestà e in italia i bandi di assunzione e per le opere pubbliche non sono sempre trasparenti. Quanto a Goracci non si può certamente condannare prima del processo però una volta indagato è buona norma dimettersi da tutti gli incarichi pubblici ed attendere il responso del processo. Per quanto riguarda il regime di detenzione preventiva è da collegarsi al rischio di reiterazione del reato o di inquinamento delle prove e su questo si è pronunciato il giudice. Le sentenze non si commentano, la mia solidarietà alla magistratura con la speranza in una sentenza definitiva il più rapida possibile. Un fraterno saluto :davide gherri
http://www.marx21.it/internazionale/medio-oriente-e-nord-africa/1253-15-marzo-2012-syrian-global-march.html
15 marzo 2012: Syrian Global March (video)
Avvertite Grassi che scrive su FB che il governo fara’ marcia indietro sui c/c gratuiti che Monti ha smentito il sottosegretario e che la norma resta.
Una domanda a cui spero mi si risponda in modo onesto.
A protestare per la riforma del mercato del lavoro ad ora sono solo la “Rete delle imprese” e non la Cgil e i sindacati,l’art.18 sara’ un po’ modificato ma oggettivamente non possiamo dire che sara’ cancellato e che andremo verso un futuro in cui si potra licenziare come e quando si vuole.
A questo dobbiamo aggiungere che la riduzione del num. dei contratti e’ comunque una buona cosa e che forse costera’ un pochino di piu’ i contratti a tempo indeterminato.
Insomma come la mettiamo?
la mettiamo che l’art 18 non viene cancellato ma d fatto “sterilizzato” e che le forme contrattuali non vengono ridotte. La mettiamo anche che mentre oggi la mobilità per gli over 50 è di tre anni, dal 2017 sarà al massimo 18 mesi. E poi la mettiamo che l’iniziale ipotesi di stanziamento x gli ammortizzatori (2 mld)è ridotta a i,7 mld. Ti bastano o ne vuoi ancora?
http://solidarite-internationale-pcf.over-blog.net/article-la-candidate-de-die-linke-a-l-election-presidentielle-allemande-beate-klarsfeld-soutient-publiquem-101460986.html
La candidata della Linke tedesca alle presidenziali sostiene Sarkozy!
w l’internazionalismo…
ma saranno un po’ fatti loro… mi pae si abbiano problemi un po’ iù grossi, di questi tempi
La manifestazione della Fiom sembra già archiviata. Ma questo è anche colpa di chi non sa e/o non vuole (anche fra di noi, comunisti, della Fds, a sinistra) dare continuità e strutturazione organizzativa a quella sinistra politica e sociale che era in piazza, al fine di costruire una opposizione permanente al governo Monti.
Ferrero è una persona onesta, al contrario di grassi che, ancora oggi, ha il coraggio di difendere squallidi personaggi come De Gaetano
Squallido sarai tu e tutti quelli bramosi di potere alla Danilo barreca che senza una voto…vogliono comandare il prc e lo stanno portando alla distruzione…..
Mi spiegate dove finiscono tutti gli antirazzisti di casa nostra di fronte alle stragi di poveri afghani perpetrate dai superiori bianchi americani, invasori e occupanti ? E di fronte alle stragi di poveri palestinesi perpetrate dai superiori bianchi israeliani, invasori e occupanti ? Ma può darsi che le stragi di bambini afghani e palestinesi le abbia fatte l’esercito di Assad…
Caro Claudio, credo che questo blog dovrebbe dotarsi di una specie di iscrizione con nome cognome e password.
Altrimenti ci si ritrova a leggere post insultanti, vergognosi e quasi sempre scritti da personaggi non rintracciabili (anonimi o solo nome….).
Diventa così uno sfogatoio e basta.
So che significa limitare i contatti del blog ed i post per ogni tuo parere politico, ma ne guadagni in salute, in qualità di discussione.
Spero in una tua risposta.
Grazie e saluti
AB
Sono d’accordo. Lo sollecito da tempo. Forse non ci si rende conto del danno provocato nel corpo del partito da esternazioni che non si sa quanto siano autentiche manifestazioni di pensiero o pure incursioni guastatrici. Intanto ci vorrebbe un sistema che consenta di capire se chi scrive è organico al prc o se si tratta di incursori estranei. La questione non è secondaria. I primi possono fare capire qual’è lo stato reale del partito, i secondi, pur potendo dire quello che vogliono, possono aiutare a capire la percezione che il partito da di sè all’esterno. So che Claudio ha già risposto altra volta dichiarando che non intende mettere in atto censure. Nessuno vuole censure, ma una regolamentazione tale che prevenga il voltastomaco quando capita di leggere pseudo commenti, soprattutto di anonimi. Non è una questione di civiltà metterci la faccia quando si dicono delle cose? In questo blog si vuole incoraggiare l’omertà? Certo, anche un semplice nome come quello che metto io, Vincenzo, può essere un’espressione anonima; sarebbe più utile indicare nome e cognome e controllare la veridicità dell’indirizzo e-mail. Se mi viene richiesto, al fine di identificare gli iscritti dai non iscritti, posso fornire il numero di tessera. Se diventa regola generale sono disposto a fornire nome, cognome e proveniennza. Certo è che se il blog continua ad avere le caratteristiche attuali, una specie di pubblico pisciatoio, non avrò più il piacere di accedervi.
Cari Andrea e Vincenzo, vi ringrazio per la sollecitazione. Anche a me non piacciono certe incursioni e certi commenti. Ne abbiamo parlato altre volte, ma io penso che fare quello che voi chiedete sarebbe un errore. Cerco di spiegarmi: attualmente il blog funziona in modo totalmente libero. Chiunque viene e può scrivere ciò che vuole. Ho messo solo alcuni filtri su certe parole. Lo svantaggio di questa scelta è che vengono scritti commenti stupidi, offensivi e insignificanti. E questo dà fastidio a chi viene nel blog per leggere cose interessanti o per fare un confronto vero. Ma qual’è l’alternativa? Proviamo a ragionarci. Escludiamo filtri tipo che bisogna mettere il nome o la mail poiché questi possono essere scritti integralmente, ma nessuno garantisce che siano veritieri. Per esempio io posso scrivere che sono Luciano Guidetti e che la mia mail è lucioguidetti@gmail.com, ma in realtà sono Claudio Grassi. Quindi questa non è una strada. Vi è un’altra strada che usano molti blog e molti siti, quella del filtro. Funziona in questo modo: chi viene sul blog scrive un commento, ma – a differenza di adesso che appare in tempo reale – va nella posta elettronica dell’amministratore del blog. L’amministratore, quando ha tempo, la legge e decide se pubblicarla o meno. Questa è la vera alternativa alla attuale gestione del blog. Io non la condivido e spiego il perché. Intanto – in generale – dove viene messa in pratica i frequentatori e commentatori di quel blog si riducono fino a farlo diventare – quasi sempre – un blog “morto”. Provate a immaginare: venite qui scrivete un commento e questo anziché andare immediatamente in rete arriva sulla mia posta. Magari io quel giorno ho diversi impegni e non ho tempo di leggere quello che arriva e lo leggo il giorno dopo. Solo allora decido se mettere o meno il vostro commento. Penso che ognuno di voi sarebbe disincentivato a scrivere cose che non sa se escono e quando escono. Piano piano il blog perde i frequentatori e diventa – appunto – un blog “morto” . Viceversa,vedendo il numero di visitatori, possiamo dire che questo blog – spazio politico – è un blog frequentato. Certo, dobbiamo sobbarcarci una buona dose di commenti inutili o stupidi, ma l’alternativa credo sarebbe ben peggiore. Non so se vi ho convinto. In ogni caso ditemi cosa ne pensate.
una cosa semplice mi sembra possa essere una registrazione con nickname, password e conferma tramite messaggio sulla propria posta.
E’ chiaro che per chi nasconde la propria identità o la falsifica si può fare ben poco (ma questo riguarda tutto il web).
La registrazione in ogni caso dovrebbe essere sufficiente per scoraggiare improvvisati anonimi che mai e poi mai scriverebbero quello che scrivono se dovessero confermare l’appartenenza al blog attraverso un proprio indirizzo email.
Inoltre si eviterebbe cosi di poter falsificare commenti mettendo come scrivente il nome di un altro. Per esempio adesso potrei scrivere qualcosa a nome tuo e nessuno lo capirebbe (tecnicamente ovviamente non per i contenuti).
un saluto
Andrea
Non sono un mago di tecnicalità. Quella del compagno Bracciali mi pare una buona idea. Forse nella fase di registrazione si potrebbe aggiungere il numero di tessera relativo a un certo anno e registrarsi- ed apparire- come “iscritto/a” o “non iscritto/a”. A questo punto potrebbe perfino starci l’anonimato. Ripeto: è importante sapere se i messaggi provengono dall’interno o dall’esterno del partito sia per i dirigenti che per i lettori. Non credete?
Ferrero (Prc), Vicenda Goracci va chiarita in processo
”Strano che da un mese ancora in carcere”
14 marzo, 13:29
(ANSA) – PERUGIA, 14 MAR – Sulla vicenda dell’arresto dell’ex sindaco di Gubbio e vicepresidente del consiglio regionale umbro, Orfeo Goracci, ”il Prc ha una posizione molto chiara: prima di tutto, piena fiducia nella magistratura, che se ha sospetti sull’operato di qualcuno, deve poterli verificare; poi, l’auspicio a che il processo venga celebrato il piu’ rapidamente possibile, perche’ e’ in quella sede che si appura se le accuse sono vere o false”. Cosi’ il segretario nazionale di Rifondazione comunista, Paolo Ferrero, che ritiene ”strano” il fatto che ”dopo un mese” Goracci ed altri indagati siano ancora in carcere. (ANSA).
Ferrero che faccia di bronzo, prima dichiara il prc parte lesa, condanna goracci, poi cerca mestamente di ritrattare.
anonimo invece la tua faccia è di mer..,sei proprio un laido.
News management multimediale, costruzione dell’ennesimo “nuovo Hitler” e preparazione della guerra
di Domenico Losurdo
http://www.marx21.it/internazionale/pace-e-guerra/1238-news-management-multimediale-costruzione-dellennesimo-qnuovo-hitlerq-e-preparazione-della-guerra.html
Il Prc aveva il sindaco in un solo comune italiano e guardate come è finita. Il Prc gestisce una sola spa (Liberazione) e guardate come è finita. Grassi, Ferrero, Gelmini, oltre che vergognarvi, vi dovreste dimettere per sempre dalla politica e andare a coltivare i gerani. Incapaci, spocchiosi e in malafede.
Di Sindaci Rifondazione ne ha altri in Italia, seppure in comuni molto piccoli. Non penso che sia colpa di Ferrero, Gelmini e Grassi se a Gubbio è in corso una inchiesta della magistratura che coinvolge compagni del Prc. Per il resto, come ho già scritto ad un altro compagno che ha commentato sul blog, il ruolo che ricopro mi è stato assegnato dal Partito al termine di un congresso democratico.
Su certi aspetti condivido la tua critica al gruppo dirigente di Rifondazione…non le offese di certo, ma parte del giudizio politico che intravedo. Per conto mio però Grassi è il miglior dirigente (pur con dei limiti che lui ha mostrato) della segreteria nazionale e bene farebbe a distinguersi maggiormente e più spesso da Ferrero…per esempio non puoi parlare di azzeramento delle aree culturali/politiche con interlocutore qualcuno che ha in mente (forse) e che opera (di sicuro) per ricostruire una DP in sedicesimi…detto questo sulla vicenda di Gubbio ha (pur un pò tardivamente) preso una posizione di grandissimo buon senso perchè caro “spartaco” a Gubbio e fino a prova contraria si è vissuta una delle esperienze migliori di amministrazione locale del PRC e l’attuale inchiesta (con uso pesante e unico nella fattispecie degli illeciti ipotizzati, della carcerazione preventiva) ad oggi resta un evento con indagine aperta e su cui non è ancora uscita ne una verità giudiziaria ne tantomeno una verità politica. Per parte mia massima solidarietà agli indagati/arrestati e che la vicenda possa risolversi al più presto e per il meglio!
Caro Spartaco, su Liberazione te la dovresti prendere con Sansonetti e vendoliani oltre che con il governo per il mancato finanziamento all’editoria. Di sindaci il Prc e la FdS ne ha tanti in giro per l’italia. Prima di aprire la bocca è opportuno aggiornarsi………..
Su Liberazione faresti meglio a informarti tu.
http://www.fnsi.it/Esterne/Fvedinews.asp?AKey=14253
Poi mi spieghi cosa c’entrano i “vendoliani” con il naufragio di Liberazione, amministrata da persone incapaci e liquidata con metodi degni di un padroncino di provincia.
Informati! Negli ultimi tre anni della sua direzione, Sansonetti ha prodotto un buco di 10 milioni di euo e ha gonfiato a dismisura il personale! Queste le cause delle difficoltà di Liberazione. Infine si è aggiunto il taglio ai fondi per l’editoria. Se si può fare una critica all’attuale gruppo dirigente è quella di essere intervenuto in ritardo, non di essere intervenuto!
Dieci milioni di buco? Ma che cosa vai farneticando? Questa cifra e’ totalmente falsa. Come ben saprai i bilanci delle SPA sono pubblici, e nell’esercizio 2008 la Mrc non aveva certo 10 milioni di rosso. Non si chi vi riempie la testa di queste falsità. La verità e’ che i vari Ferrero e Gelmini vi trattano come burattini, come scimmiette ammaestrate sguinzagliando i militanti contro i lavoratori di Liberazione. E nascondendo una semplice realtà: fanno in casa propria quel che criticano altrove. Ma credete che la gente non se ne accorga che Rifondazione si comporta come i padroni che attacca ogni giorno? Una banda di ipocriti.
Caro Mariani, ogni tanto leggevo Liberazione, così per farmi due risate. Il giorno dopo lo usavo per incartarci il pesce. Aldilà delle questioni economiche e della mala gestione di Sansonetti, Liberazione così com’era, era assolutamente inutile, con una linea politica troppo moderata che però era quella approvata dal partito, ed un’altra fazione che esaltava un’altra linea politica ancora più moderata che portava acqua al mulino di SeL con i nostri soldi, i soldi dei lavoratori.
I vendoliani di Liberazione dovevano riconoscere l’esito di due congressi fa ed avere la correttezza e l’onestà morale di rassegnare le dimissioni, se non volevano ricredersi sulle loro scellerate posizioni politiche, persistendo nell’errore.
Ma si sa, c’è la crisi, è difficile trovare un lavoro, e poi è molto più difficile e faticoso andare a lavorare nei muratori o nei call-center, come fanno la maggioranza delle persone normali.
Esci, giornale, dalle tue stanze, torna amico dei ragazzi di strada, direbbe Majakovski.
Caro Zattoni, uno che parla così dei lavoratori non merita commenti. Siete una setta paranoica.
Spartaco sei un a fogna subumana….un caprone ha più neuroni di te…..
Non avere la capacità percepire che hai un problema con dei lavoratori, proprio a casa tua, può essere un riflesso difensivo comprensibile per chi ha vissuto la vicenda Liberazione attraverso gli sbrigativi comunicati del segretario, ma prima o poi i nodi vengono al pettine e anche i compagni più distanti dal problema iniziano a prenderne coscienza. Anche perché è difficile sostenere che il giornale diretto negli ultimi tre anni da Dino Greco non abbia sostenuto con vigore la linea politica del Prc. Non credo che nel giornale sia in corso uno scontro politico ma un duro confronto sindacale, come avviene in migliaia di aziende colpite dalla crisi.
Su goracci è giusto essere garantisti, a patto che lo si sia con tutti quelli che finiscono nel mirino dei magistrati.
Guarda, se dici che la responsabilità di com’è finita Liberazione è di Ferrero e Grassi, vuol dire che sei in perfetta mala fede e non sei credibile qualunque altra cosa tu dica, anche nei tuoi giudizi sul caso Goracci. E cambia nik name perchè Spartaco era il nome di un rivoluzionario non di un reazionario.
anche Leonardo se per questo era il nome di un genio…
Con la differenza che Leonardo è il mio vero nome e non un nik name, perchè io mi firmo sempre con nome e cognome, diversamente da tanti vigliacchi.
Masella, la vicenda di Liberazione è chiarissima: il gruppo dirigente del Prc l’ha semplicemente chiusa per liberarsi del costo del lavoro. La mancanza di fondi pubblici era un evidente pretesto, visto che ormai il Prc ha deciso di rinunciare al prodotto e rinunciare a quel finanziamento pur di buttare nel cestino giornalisti e poligrafici. In malafede ci sei tu.
Scusate ma il Partito e’ in crisi finanziaria visto che non gode più di nessuna forma di contributo statale. proprio per questo purtroppo negli ultimi anni e’ stato costretto a vendere sedi per fare cassa ( tra cui anche il 3 piano di via del policlinico ). Per liberazione e’ vero che negli ultimi anni ha perso circa 9 milioni di euro ed il lavoro di Greco e’ stato molto buono riducendo la perdita del 2010 a solo 300.000 euro! Un grande risultato vanificato dall’azzeramento del contributo statale che ne ha di fatto sancito la chiusura.
Masella che pupazzo che sei. L’epurazione dei lavoratori di Liberazione è indifendibile, basta leggere i comunicati della Fnsi e della Slc/Cgil per capire il livello di bassezza padronale a cui è giunto il gruppo dirigente del Prc. I compagni non sono cretini e nei movimenti gente come voi non ce la vogliamo. Come non vogliamo Ferrero che viene in Val susa a farsi pubblicità. Siete peggio di Marchionne, che almeno ci mette la faccia.
Il tuo modo di replicare, solo con insulti vari, dimostra tutta la debolezza dei tuoi argomenti.
Il problema è che un giornale di partito può essere fatto solo con il lavoro militante, non con dei “giornalisti”.
Liberazione è nata male ed è morta peggio.
Un giornale fatto da non giornalisti? Avete un’idea davvero alta del lavoro e dell’autonomia intellettuale delle persone. Per fortuna ormai governate solo il vostro condominio (dove vi comportate come Marchionne) assediati da nemici immaginari.
Se tutti i no-tav sono come te hanno perso la causa. Hanno un modo di argomentare troppo sopraffino per essere compreso. Spero che siano molto diversi da te.
Analisi giusta sui trattamenti diversi tra amministratori pubblici. Questa è una giungla, ma noi, per quanto mi riguarda non siamo in grado di far valere le nostre ragioni nei confronti degli altri. Tu sai benissimo come sono stati “regalati” 200 MILIONI DI EURO (non 200 mila)a cliniche private del Veneto (grazie anche agli assessori alla sanità della Lega Nord. Tu sai benissimo come altre decine di milioni d euro sono stati sprecati (nonostante le segnalazioni ricevute da dirigenti ULSS) sempre a favore dei gestori privati della sanità. Si è arrivati a pagare persino 2 volte l’inflazione 2009-2010 (8,5 milioni d euro!!!). Ma noi non ne abbiamo fatto una vera battaglia. Perchè? Perchè non credete a me o perchè non siamo in grado neache di denunciare con forza, in ogni sede che dare 200MILIONI di euro in cambio di …meno ricoveri è una cosa che la magistratura deve rapidamente chiarire? Come non usiamo bene altre cose ingiuste ed illegali come il pagamento da parte delle famiglie, delle integrazioni di retta di coloro che non autosufficenti over 65 sono ricoverati in casa di riposo. Oppure il fatto che le famiglie dei malati psichiatrici gravi e gravissimi, in certi istituti veneti paghino illegalmente la retta alberghiera. Gli altri fanno il loro lavoro anche per il minimo errore che noi facciamo. Noi facciamo ben poco per le enormi maialate che gli altri fatto, almeno nel Veneto. Ciao. Fra non tanto smetterò di occuparmi di cose che interessano ben poco e mi occuperò magari di come organizzare il gazebo per distribuire i gadget del nostro partito.
Queste sono le battaglie garantiste che un partito comunista dovrebbe sostenere, per la liberazione immediata dei compagni arrestati: http://confederazione.usb.it/index.php?id=20&tx_ttnewstt_news=41589&cHash=29e87c6692&MP=63-552
FIRMA L’APPELLO
Manda una mail a: abousidicke@gmail.com
indicando nell’oggetto ‘Firmo l’appello per la libertà di Paolo Di Vetta’ e inserendo il tuo nome, la città e l’eventuale gruppo che rappresenti
– mercoledì, 14 marzo 2012
Paolo Di Vetta è una persona impegnata da anni a fianco dei “senza voce, senza casa, migranti, richiedenti asilo” nonché dirigente dell’Unione Sindacale di Base (USB) espressione di difesa e tutela dei lavoratori, precari e disoccupati.
Succede che il 9 marzo 2012 a Roma, Paolo Di Vetta viene fermato insieme ad altri 4 attivisti dei movimenti sociali durante una manifestazione pacifica davanti alla sede del CIPE, Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica.
Paolo Di Vetta, dopo essere stato malmenato, viene prelevato dalla Polizia dal pronto soccorso dell’Ospedale Santo Spirito di Roma dove aveva ricevuto una prognosi di tre giorni per i colpi subiti, e successivamente processato per direttissima il 10 marzo.
Noi cittadini, migranti, richiedenti asilo, associazionismo impegnato contro razzismi/discriminazioni, ritenendo vergognosa l’accusa a lui rivolta di strumentalizzare i migranti, esprimiamo la nostra convinta solidarietà a Paolo Di vetta, persona da sempre impegnata al nostro fianco, ne chiediamo la sua liberazione.
No alla repressione! No alla criminalizzazione delle lotte!
Libertà per Paolo Di Vetta!!!
Hanno firmato:
Coordination Sans-Papiers 75 Paris (France) – Aboubakar Soumahoro (Coord. Nazionale Collettivi Migranti (Italia) / Coord. Nazionale USB) – Nelly Diop (Coordinamento Nazionale Collettivi Migranti) – Bachcu (Ass. Dhuumcatu Roma) – Lamine Diouf (Coordinamento Migranti Toscana Nord) – Pap Diaw (Comunità Senegalese Firenze) – Hassan Kebe (Comunità Senegalese Firenze) – Papa Massamba “Mass” (Coordinamento Migranti Napoli) – Patrick Konde (Immigrati Autorganizzati Torino) – Svitlana hryhorchuk (USB Migranti Napoli) – Associazioni Ivoiriani Piemonte Valle D’Aosta – Associazione dei Senegalesi di Torino – Adil (USB Migranti Bergamo) – Majid (USB Migranti Reggio Calabria) – Amina (Consigli Metropolitano Roma) – Flavia Intallura (USB Migranti Vicenza) – Syed Ali Imran Shah (USB Migranti Vicenza) – Bazay Solange Lynda (Immigrati Autorganizzati Torino) – Associazione Borderline Sicilia Onlus – Cinzia ( Coordinamento USB Migranti Pisa) – Fulvio Vescia (Forum Italiano dei Movimenti per l’acqua) – Alessia Montuori (Associazione Senzaconfine – Roma) – Fabio Perretta (Coord. Provinciale USB Lavoro Privato Bologna) – Paolo (Coord. Provinciale USB Lavoro Privato Roma) – Renato Scarola (Stop Razzismo) – Michele Santamaria (Stop Razzismo) – Mirna Poma (USB Migranti Torino) – Celestino Giacon (RSU DPL Padova) – Franco Piperno (Docente UNICAL) – Giuliano Marinelli USB Fiat Mirafiori) – Romeo Cavalli (USB Novara) – Felice Lani (USB Novara) – Ilaria Bertinotti (USB Novara) – Ibrahim K. (Consiglio dei Maliani d’Italia) – Enzo Saraco (Coord. Provinciale USB Torino) – Cristiano Fiorentini (Esecutivo Nazionale USB P.I) – Paolo Tani (Impiegato) – USB Firenze – Luigi Casali (Esecutivo Regionale USB Piemonte) – Pino Larobina (Esecutivo Regionale USB Piemonte) – Donatella Biancardi (RSU USB P.I. R.L.S. Regione Lombardia) – Lorenzo Oropallo (Università di Verona, Dipartimento di Lingue e Letterature straniere) – International Alliance of Inhabitants – Beppe Tampanella (usb Legnano) – Stefania Lucchini (Coordinamento Nazionale USB PI) – Viola Mini ((Immigrati Autorganizzati Torino) – Michele Salvi (RSU USB Regione della Lombardia) – Ornella De Zordo (consigliera comunale PerUnaltracitta Firenze) – Centro Sociale Cantiere Milano – Comitato Abitanti San Siro per il diritto alla casa Milano – Comitato per non dimenticare Abba e per fermare il razzismo Milano – AS.I.A Milano – SODI MARCO (PerUnAltracitta’ consigliere centro storico-Firenze) – Roberto Budini Gattai (Firenze, perUnaltracittà) – Rosalba Scinardo Ratto (usb scuola) – Fabrizio Fidati (RSU del comune di Pistoia) – Giuseppe Carroccia (Esecutivo fds Roma) – Mario Carleschi (USB Brescia) – Daniela Pitti (USB Scuola) – Pio Greggi (USB Grosseto) – Viviana Falanga (usb Capua) – Robert von Hackwitz (Tecnico Informatico USB) – Attilio Ratto RSU/USB Provincia di Genova) – Fabio Zayed (Difference Independent Documentary Projects Roma) – Maila Iacovelli (Difference Independent Documentary Projects Roma) – Valentino Gritta (USB Energia Turbigo) – Anna Maria Surdo (USB Università Tor Vegata Roma) – Cesare Manachino (Insegnante Novara) – Giordano Spoltore (USB ABRUZZO operaio) – Diego Weisz (USB Comune di Cinisello Balsamo) – Salvatore Caricato (USB Lecce) – Paolo Campioni (Esecutivo Naz. USB Agenzie Fiscali) – USB Immigrati Bari – Pietro Di Gennaro (USB Salerno) – Rosario Bonsignore USB – Lavoro Privato settore Trasporti Sicilia) – Caterina Fida (USB nidi Comune di Roma) – Galassi Catia (USB Novara) – Bellardone Luca (USB Novara) – Andrea Malatesta (USB Lombardia) – Margherita Napoletano (Sportello migranti USB HSR – Milano) – Stefano Cecchi (USB Firenze) Romolo Marcella (USB Lavoro Privato Torino) – Nino Lania (Coord. Regionale USB Piemonte) – Rosanna Fragomeni (Coord. Regionale USB Piemonte) – Maria Scermino (Sportello Immigrati USB Pisa) – Lorenzo Costa (USB Siena) – Daniele Todesco Verona (Sindacato di base Verona) – Vincenzo Cesarano (USB-PI F.V. G. Pozzuolo del Friuli) – Valter Lorenzi (Rete dei Comunisti Pisa) – Mariapia Passigli (redazione Fuori Binario Firenze) – Valerio Evangelisti (Scrittore Bologna) – Falleti Massimiliano (Bra Cuneo) – Ferla Salvatore (RSU Usb Malpensa -Varese) – Adriano Ghirardo (P.R.C. Sanremo/Delegato Filcams Cgil) – USB Pinerolo- Marina (Coordinamento Immigrati Roma) – Serenella Papi (USB Roma) – Raffaele Tuzio (Rsu-Ministero sviluppo economico) – M.Giulia Fierro USB Ente Parco Nazionale del Cilento/Vallo di Diano) – Angela Greco (USB Napoli) – Fabio Bencivenni (USB Modena) – Riadh Zaghdane (USB Lazio) – USB di Padova – Gioiella Barontini (Provincia di Verbania) – Giuseppe Vitiello (Professore Ordinario, Universita’ di Salerno) – Rosa Sabato (USB Federazione di Salerno) – Lussone Francesco (Federazione Usb Brindisi) – Luca Dall’Agnol (AltrAgricoltura NordEst) – Vincenzo De Vita (Agenzie Fiscali) – Silvia Gabbrielli (Comune Firenze) – Pier Luigi Tolardo (Novara) – C.S.A. “Ex Canapificio” Caserta – Marco Marino (delegato aziendale USB) – Forum Antirazzista Palermo Domenica Grillo (Forum Antirazzista Palermo) – Sara Catalano (studente Imperia) – Manuela Micheli (Coordinamento USB Migranti Pisa) – Judith Gleitze (Associazione Borderline Sicilia Onlus) – Paola Ottaviano (Associazione Borderline Sicilia Onlus) – Germana Graceffo (Associazione Borderline Sicilia Onlus) – Angelo Cosentino (RSU USB Beni Culturali Archivio di Stato Pescara) – Lorenzo Piangatelli (USB Ministero Infr e Trasporti) – Giancarlo Di Santi (USB Università di Roma Tor Vergata) – Lorenza Morabito (dirigente medico osp. Imperia) – Annalisa Mori (USB Fiumicino) – Enrico (USB P.I. – ISFOL) – Gigi Fucchi (USB Perugia) – Massimo Fofi (USB Roma) – Macrini Rosalba (USB INAIL) – Claudio Venza (Dip. di Storia e Culture Trieste) – Mario Ferrucci (Esecutivo USB Gorizia) – Francesca Germano (rsu cgil Novara) – Manfredonia Paola (USB Beni Culturali) – Paola Requisini (USB Roma) – Alfio Casabianca (Catania) – Francesco Cutruzzulà (USB Vigili del Fuoco) – Domenico Argirò (insegnante) – Ignazio De Rosa (usb Salerno) – Elena Casagrande (Coord. Provinciale USB Roma) – Roberto Cortese (Esecutivo nazionale USB) – Willy Puglia (USB Trieste) – Maurizio Leggeri (Inail) – Letizia Arcuri (RSU USB Regione Emilia-Romagna) – Lorenzo Santinelli (impiegato Genova) – Luca Puglisi (Coord. Nazionale USB Pubblico Impiego) – Corrente Vincenzo (USB Comune di Genova) – Anna Di Noi (USB PI – settore ricerca ISPRA Roma) – Nicoletta Bajo (USB PI – settore ricerca ISPRA Roma) – Marco Benevento (RSU USB THALES ALENIA SPACE) – Callari Elisabetta (USB Lazio) – Maria Pastore (Alberobello, Bari) – Amabile Antonio (Inail) – Luciana Casciardi (coord. Regionale USB Sicilia) – Susi Ciolella (coord. Naz. T.A. USB) – Cristina Centioli (USB PI Ricerca) – Luca Nencini (Ricercatore Enea – Casaccia) – Giuseppe Moraldi (Inail) – Bassam Saleh (Roma) – Martelletto Federico (usb Vicenza) – I.Germinario (AS.I.A \USB GROSSETO) – Walter Mancini (pensionato) – USB Pescara – USB Sanità Siracusa) – Arnaldo Monga (Esecutivo Nazionale USB) – Alido Contucci (USB-CRI) – Alfredo Bertocchi (ENEA) – Angelo Marasca (Accademico.Real Academia de Historia de Spagna) – Gianni Cremonini (Coord. Naz. USB Lavoro Privato) – RSU USB FOMAS OSNAGO Lecco – Augello Sebastiano (lavoratore) – Davide Buoncristiani (RSA ICTS ITALIA) – Luigi D’Angiulli (Comitato Cittadino per la Cooperazione Decentrata della città di Roma) – Fausto Giani (USB Difesa) – Aldo Di Napoli (coord.naz.USB) – Francesco Bonfini (Maestro elementare, USB Bologna) – Carmela Alampi (Coord. Agenzia Entrate Imperia) – Stefano Ferrario (Sinistra Critica Varese) – Ireo Bono (Savona) – Claudio Schinco ( USB FIAT MIRAFIORI Torino) – Katiuscia Mazzuferi (Siena) – Massimo Viani (USB Università di Siena) Sonia Masi (USB Università Siena) – Marco Semenzin (Bologna) – Renato Babbini (Agenzie Entrate) – Simi Annalisa (Unisi) – Mario Macaluso (delegato USB Motorizzazione Civile Varese) – Francesca Acerbi (USB Milano) – Federico Bacchiocchi (Partito Comunista dei Lavoratori Bologna) – Alessandra Poggi (Unisi) – Paola Di Bernardini (Uniroma3) – Maria Cristina Costantini (Università degli Studi di Siena) – Vilma Fabbiani (USB Comune di Bologna) – Roberto Firenze (rsu Usb Comune Milano) – USB Immigrazione Milano – Haidi Gaggio Giuliani (Genova) – Luciano Vasapollo (Università La Sapineza Roma) –
Dice Grassi: “Tuttavia esprimere fiducia nella magistratura è stato giusto da parte di Rifondazione Comunista”.
L’impazzimento ormai tocca anche i compagni più solidi. Ma come si fa ad esprimere fiducia nella magistratura? Eppure gli ultimi comportamenti della magistratura avrebbero dovuto togliere qualsiasi dubbio.
Compagni sveglia ma cosa aspettiamo ad autonomizzarci dal pensiero dominante? Lo sanno anche i gatti che la magistratura non e’ autonoma e soprattutto e’ e sara’ sempre fondamentalmente funzionale di volta in volta ai gruppi di potere dominanti e le contraddizioni che spesso si manifestano al suo interno corrispondono sempre alle contraddizioni che esprimono questi ultimi.
L’uso delle nostre categorie per comprendere i caratteri dello Stato Contemporaneo dove sono andate a finire? Insisto sveglia compagni.
Segnalo:
Il Pd onora l’aviatore Mussolini.
Di Manlio Dinucci.
Su Il Manifesto di oggi, 13 marzo 2012
Che emozione quando, il 25 marzo a Forte dei Marmi, il sindaco Pd Umberto Buratti scoprirà la statua dedicata a «L’aviatore». A rappresentare gli aviatori italiani apparirà il figlio del Duce, Bruno Mussolini, in tuta di volo, maschio e fiero come il suo augusto genitore.
La grande statua fu commissionata nel 1943 dallo stesso Benito Mussolini allo scultore Arturo Dazzi, artista molto apprezzato dal regime, per onorare Bruno, morto in un incidente aereo due anni prima, agli inizi della Seconda guerra mondiale. Il Duce lo ricorda, nel libro a lui dedicato, come «aviatore di tre guerre, già volontario in Africa e in Spagna, che servì in pace e in guerra l’Italia», dando «nobiltà imperitura al nome dei Mussolini» e ispirando i giovani con la sua «vita esemplare».
A tale proposito, il sindaco Buratti e la sua giunta faranno bene a organizzare visite guidate delle scuole per spiegare agli alunni, di fronte alla statua, quale fu la «vita esemplare» di Bruno Mussolini.
Nel 1935 partecipò con il fratello Vittorio, anche lui aviatore, alla guerra di conquista coloniale dell’Etiopia. Le loro gesta sono così descritte da Vittorio: «Le bombette incendiarie davano soddisfazione: era un lavoro divertentissimo. Bisognava centrare bene il tetto di paglia. Questi disgraziati che si vedevano bruciare il tetto saltavano fuori scappando come indemoniati. Una bella sventagliata e l’abissino era a terra».
E anche in Etiopia, come già avvenuto in Libia, l’aviazione italiana usò, non solo contro le formazioni armate ma contro le popolazioni inermi, gas soffocanti (fosgene), vescicatori (iprite) e tossici (benzolo).
A questo punto sarà bene spiegare alle scolaresche, basandosi su un libro di F. Pedriali edito nel 1997 dall’Ufficio storico dello Stato maggiore dell’aeronautica, che la guerra fu provocata dalla «manifesta avversione dell’imperatore Hailè Selassiè ad accettare anche una semplice tutela economica italiana» e che furono gli etiopi a «violare le convenzioni internazionali usando pallottole dum-dum», il che costrinse gli italiani a ricorrere alle armi chimiche.
Si potranno poi illustrare le gesta di Bruno nella guerra di Spagna nel 1937-38, quando l’aviazione di Mussolini intervenne a fianco della Luftwaffe di Hitler. E per questo Bruno fu insignito dal fascista Franco con la Cruz por la Unidad Nacional Española.
Oggi la sua statua, che nel 1998 l’allora sindaco di Forza Italia non riuscì a esporre a causa delle proteste, sarà resa «visibile a tutti» da un sindaco Pd per rendere «omaggio all’Aeronautica militare».
Un messaggio politico per affermare che il Partito democratico riconosce quello che l’Aeronautica militare definisce il «continuum di valori che impreziosisce il corso della sua storia», da quando nel 1911 l’Italia usò per la prima volta al mondo aerei a scopo militare nella guerra coloniale di Libia a quando, nel 2011, è tornata a bombardare la ex colonia.
Un messaggio anche agli elettori in vista delle amministrative del prossimo maggio. Con il fascistissimo figlio del Duce come testimonial del fatto che il Pd ha ormai superato il vetero antifascismo.
E dopo l’inaugurazione del «Monumento all’Aviatore», con tanto di corteo e fanfara, tutti a mangiare gli italianissimi spaghetti. Il sindaco Pd ha infatti vietato i ristoranti di kebab.
I comunisti algerini denunciano le pesanti ingerenze degli Stati Uniti nella vita politica del loro paese
http://www.marx21.it/internazionale/medio-oriente-e-nord-africa/1235-i-comunisti-algerini-denunciano-le-pesanti-ingerenze-degli-stati-uniti-nella-vita-politica-del-loro-paese.html
L’ARTE DEL DUBBIO
Caccia alle streghe a Gubbio o giusto processo? Una incredibile macchinazione contro Goracci e altri 8 amministratori locali comunisti e di sinistra e dipendenti, o corretta ricerca della verità e uso legittimo della custodia cautelare? Pregiudizio accusatorio o serena ricostruzione dei fatti? Maccartismo all’italiana o indagine penale regolare? Accuse serie e fondate o caotico guazzabuglio di fatti contraddittori giustapposti disordinatamente e privi di valenza penale? Tante domande per una vicenda ancora senza risposte.
Addebitata una immaginaria o una reale associazione a delinquere? Reati inesistenti o fondati? Uso legittimo o improprio e abusivo del carcere preventivo e degli arresti domiciliari? Le uniche colpe sono avere amministrato bene Gubbio, essere comunisti e di sinistra, dare fastidio a certi poteri forti che cementano politica ed economia oppure vi sono effettivamente singoli episodi eterogenei che configurano un unico disegno criminale?
di Rolando Dubini, del gruppo ORFEO GORACCI: SIAMO SOLIDALI, avvocato del Foro di Milano
Qualcuno doveva aver calunniato Josef K., poiché un mattino, senza che avesse fatto nulla di male, egli fu arrestato. [Franz Kafka, Il processo]
“La teoria dell’argomentazione rifiuta le antitesi troppo nette: mostra che tra la verità assoluta degli invasati e la non verità degli scettici c’è posto per le verità da sottoporsi a continua revisione mercé la tecnica di addurre ragioni pro e contro. Sa che quando gli uomini cessano di credere alle buone ragioni, comincia la violenza” [Norberto Bobbio].
13 marzo 2012
Premessa
Lo chiamavano lo zar, ci dicono p.m. e g.i.p. nell’ordinanza di custodia cautelare (peraltro equivocandone il senso scherzoso e tipicamente eugubino), e poi alcuni mass media giustizialisti abituati a processare in permanenza gli indagati prima che diventino imputati e senza processo, e sottometterli alla gogna mediatica e alla forca informativa. Ma uno dei suoi accusatori, il gip e i pm non lo dicono, è chiamato a Gubbio “il merda”.
“Orfeo Goracci era semplicemente un sindaco a capo di una città rossa fuoco, con una giunta monocolore, tutta targata Rifondazione Comunista. Lo scandalo che scuote Gubbio ha tutti i tratti di un film gotico-medioevale, che ben s’intona con le antiche, bellissime costruzioni in pietra della città umbra” così scrive in un articolo che lascia per altri versi assai perplessi Federica Grandis, sul sito narcomafie.
Il copione dell’accusa contenuto nelle richieste di custodia cautelare [http://www.claudiograssi.org/wordpress/wp-content/uploads/2012/03/tribperugia.pdf ] dei pubblici ministeri Duchini e Formisano è pesantissimo, di faticosissima lettura, zeppo di contorsioni lessicali e linguistiche, alimentato da quello che sembra un atteggiamento precostituito, che piega opinioni e dichiarazioni estemporanee di avversari politici e personali degli indagati alle esigenze di costruire capi di imputazione pesantissimi nella formulazione verbali, tali da distruggere la figura politica, morale e professionale degli indagati.
In tal modo si procede a ri-costruirre reati che al lettore disincantato potrebbero anche apparire di una fragilità concettuale sconcertante, e che nel configurare senza dubbio alcuno uno ipotetica associazione a delinquere usa tecniche argomentative e terminologia che in alcuni passaggi paiono mutuate in parte, ad un lettore dotato di spirito critico, dal Malleus Maleficarum (trad. Il martello delle streghe), pubblicato in latino nel 1487 dai frati domenicani Jacob Sprenger e Heinrich Institor Kramer. Come scrive il Prof. Saverio Fortunato quel manuale pratico del cacciatore di streghe è un compendio di “residui culturali arcaici che ancora oggi sembrano riaffiorare nell’investigazione e nei processi. Li ritroviamo in quei castelli accusatori che perseguono il reo per ciò che è e non per ciò che fa. Li ritroviamo in quell’inquirente che s’innamora della propria tesi accusatoria e non riesce a vedere nel reo in ugual peso tanto gli elementi d’innocenza quanto quelli di colpevolezza. Li ritroviamo in tutti quei giudici che in udienza accolgono sempre ad occhi chiusi quanto prodotto dal Pm e sempre con insofferenza quanto prodotto dagli avvocati di parte. Li ritroviamo in quegli assistenti sociali, periti e giudici dei minori, che tolgono i figli ai genitori senza capire che non è la soluzione, ma il problema del problema. Li ritroviamo in ogni errore “scientifico” investigativo o peritale che poi si trasforma in errore o inganno giudiziario e, quindi, in un ingiusto-processo. .. Gli autori del Martello delle Streghe stabilirono il principio fondamentale secondo cui una strega deve accusarsi da sola, e se non lo fa volontariamente, qualsiasi mezzo è lecito …
In tal senso all’epoca di Tangentopoli il capo della procura di Milano dottor Francesco Saverio Borrelli amava purtroppo ripetere: “non li arrestiamo per farli parlare, ma li liberiamo se parlano…”. Quando la custodia cautelare viene disposta esclusivamente per esercitare pressioni sugli indagati e per limitarne il diritto di difesa siamo nell’ambito dell’iniquo processo, vietato dalla costituzione (articolo 111) e dalla legge (codice di procedura penale)..
Secondo il Martello delle Streghe qualsiasi mezzo per combattere Satana era accettabile. Ecco il consiglio dato agli inquisitori che indagavano sulle streghe: “Promettete loro una pena minima se si dichiareranno colpevoli, e una volta condannate, comminate loro la pena promessa e poi bruciarle; promettete inoltre di non condannare le streghe che ne incriminano altre e poi chiamate un altro inquisitore per farlo”. http://www.criminologia.it/criminologia_clinica/Malleus_Maleficarum_di_Saverio_Fortunato.htm
Gli accusati: persecutori o vittime?
In carcere preventivo (custodia cautelare che in data odienrna è già durata un mese) sono finiti, oltre a Orfeo Goracci, ex parlamentare, sindaco trionfale dal 2011 per due tornate del voto amministrativo, e poi vicepresidente del consiglio regionale dell’Umbria, proverbiale esponente di un Prc che a Gunnio viaggiava oltre il 25% dei voti, e capace di raccolgiere 11 mila preferenze, e a Maria Cristina Ercoli, già vicesindaco e poi sindaco, Lucio Panfili, 57 anni, già assessore ed attualmente consigliere comunale di Gubbio ed addetto alla segreteria dell’ufficio di vicepresidenza del Consiglio regionale dell’Umbria; Graziano Capannelli, 41 anni, ex assessore ed attuale consigliere comunale di Gubbio e Lucia Cecili, 46 anni, “dipendente comunale legata anche sentimentalmente al Goracci”. Gli arresti domiciliari sono stati invece disposti per Antonella Stocchi, 48 anni, “consigliere comunale legata anche sentimentalmente al Goracci” [l'affermazione, contenuta nell'ordinanza che dispone il carcere e gli arresti, oltre che irrilevante, mira, senza alcun riscontro valido, a descrivere Orfeo Goracci come un novello Casanova, cosa difficile da pensarsi per una persona che da ben più di 10 anni soffre di diabete e necessita di cure continue] ; Paolo Cristiano, 47 anni, già segretario generale e dirigente Affari Generali del Comune di Gubbio [peraltro rilasciato, e ora libero di continuare a fare il segretario comunale ad Orbetello, dopo aver spiegato al g.i.p. che tutte le accuse sono dovute a fraintendimento dei fatti o averi errori errori dell'accusa, e dichiarandosi anche lui del tutto estraneo a fatti, peraltro inesistenti]; Marino Cernicchi, 62 anni, ex assessore della giunta Goracci e Nadia Ercoli, 46 anni, sorella di Maria Cristina “e legata da vincoli amicali al Goracci” [questa sottolineatura presente nell'ordinanza lascia perplessi, quasi fosse un reato essere amici].
Pubblici ministeri e g.i.p.
Uno dei p.m. è Antonella Duchini, esponente di punta di Unità per la Costituzione corrente di centro sinistra della magistratura, già candidata anche alle elezioni per il consiglio superiore della magistratura. L’altro è Mario Formisano, lo stesso magistrato che ha firmato gli avvisi di garanzia inviati all’ex governatore Maria Rita Lorenzetti e al suo assessore alla Sanità Vincenzo Riommi. Entrambi folignati ed entrambi diessini. Secondo l’accusa una avrebbe messo la sua assistente Sandra Santoni alla Asl numero 3. L’altro avrebbe pilotato con questo sistema altre cinque assunzioni. Tra gli inquisiti c’è anche Eros Brega, presidente del Consiglio regionale dell’Umbria: sotto accusa l’utilizzo dei fondi per i festeggiamenti di San Valentino, patrono di Terni. Però in quel caso non è stato arrestato nessuno.
Leggendo l’ordinanza di custodia cautelare (che in moltissimi punti copia e incolla le richieste dei p.m., è un fatto verificabile per tabulas) appare chiaro che il g.i.p. ha aderito in toto alle tesi accusatorie: trattasi della Dottoressa Maria Giangamboni, ha iniziato la sua carriera in magistratura come sostituto procuratore della repubblica, quindi come pubblico ministero, e ora fa il Giudice dell’indagine preliminare (un tempo era il giudice istruttore). A chi si occupa di riforma della giustizia verrebbe in mente la irrisolta questione della separazione delle carriere, che è questione seria per chi vuole dare piena attuazione all’articolo 111 della costituzione, ovvero al principio del giusto processo “Ogni processo si svolge nel contraddittorio tra le parti, in condizioni di parità, davanti a giudice terzo e imparziale. La legge ne assicura la ragionevole durata”. De Magistris dice: “in linea di principio non considero la separazione delle carriere tra giudici e Pm un argomento tabù”.
Accusatori: sono attendibili oppure la loro inattendibilità è evidente?
L’ordinanza di custodia cautelare del G.i.p. [ http://livegubbio.it/tribperugia.pdf ]affronta in modo imbarazzato il problema dell’”attendibilità dei dichiaranti” dando per acquisito “il fatto che alcuni di costoro si sono detti espressamente simpatizzanti di parti politiche diverse da quelle in cui militano gli indagati” (pag. 17 ordinanza g.i.p.!). Un’accusa quindi basata su dichiaranti la cui attendibilità un osservatore obiettivo potrebbe valutare come prossima allo zero, in quanto le dichiarazioni fatte e una banale ricerca su internet dei loro interventi nella vita politica e amministrativa di Gubbio mettono in luce un malcelato e persino esasperato rancore politico e personale, il che pone pesanti dubbi sulla loro attendibilità. Tra essi i seguenti meritano una particolare attenzione.
1) Lorenzo Rughi [punto 6 dell'ordinanza di custodia cautelare, pagine 29-32) all'epoca dei fatti contestati era un esponente di punta del PD, uscito dal partito solo nel 2011 perchè lamentava che lo stesso non assumeva un ruolo più forte e dominante a Gubbio e perchè si accordava con i politici del Prc che lui accusa http://www.gubbiopernoi.it/public/rassegna/20/qui%20gubbio%2024%20marzo%20pag%205.pdf
2) Guerrini Diego, attuale sindaco del PD di Gubbio (punto 2 pagine 18 e seguenti dell'ordinanza di custodia cautelare), cardine dell'accusa, perchè secondo l'odinanza del g.i.p. sono le sue dichiarazioni che rendono credibili tutte le altre dichiarazioni: "Anche le dichiarazioni rese dal PM dall'attuale Sindaco di Gubbio (Partito Democratico), Guerrini Diego, in carica dal 27/05/2011 forniscono una importante chiave di lettura degli elementi acquisiti e vanno ad avvalorare l'attendibilità di quanto riferito e denunciato dalle persone sentite nel corso dell'indagine. Il Guerrini ha riferito che, al momento di presentare la sua candidatura, aveva nettamente avvertito la pressione esercitata nell'ambiente comunale dal "gruppo Goracci", che - attraverso Maria Cristina Ercoli, vera e propria "emanazione" (sic) di Orfeo Goracci, Marini Cernicchi, Antonella Stocchi, Graziano Capannelli e Lucio Panfili - faceva capire (sic) che era necessario schierarsi, essere "con loro o contro di loro". che "dopo la sua candidatura, aveva nettamente avvertito la pressione esercitata nell'ambiente comunale dal gruppo Goracci, attraverso Ercoli, Goracci, Cernicchi, Stocchi, Cappannelli e Panfili””. Secondo i pm Duchini e Formisano questo valeva anche per i dipendenti, definiti fedelissimi, come l'ing Santini, l'Ing. Casagrande, Baccarini detto "l'uomo di Goracci al protocollo", Cecili e Lorenzi. Il caso del Piano Regolatore Generale è stato portato dal sindaco signor Guerrini come esempio, un piano (secondo il Guerrini, che fa affermazioni tutte da dimostrare, e ora anche politicamente e giudiziariamente interessate, essendolui di parte politica diversa), quello elaborato da Casagrande, come è scritto nell'ordinanza "fatto a zig e zag, senza omogeneità urbanistica, solo per il perseguimento di finalità di consenso elettorale". Come tutto questo possa affermarsi senza una perizia, senza un parere di un architetto o un perito competente, è uno dei tanti misteri gaudiosi della giurisdizione penale in Italia.
Divenuto sindaco, Guerrini, ha raccontato ai pm, di aver subìto un "pesante atteggiamento ostruzionistico dell'intero gruppo Goracci per penalizzare l'azione amministrativa". I pm raccontano anche che Guerrini si era accorto che Maria Cristina Ercoli, già revocata dalla giunta, poteva accedere, dal suo cellulare, all'agenda elettronica dello stesso Guerrini. Questa accusa è stata fatta da Guerrini prima che venissero ritirate le deleghe, in realtà .era stato spiegato a Guerrini che la Ercoli non poteva accedere alla sua agenda perché era stata tolta la password una settimana dopo l’insediamento di Guerrini. Tutto questo è stato confermato dal tecnico comunale che intervenne per spiegare a Guerrini che quella sua fantasia non poteva aver nessun fondamento. La Ercoli non sapeva minimamente e non ha mai fatto quello di cui il sindaco Guerrini l’accusava. Risulta anche che dopo aver chiarito l’accaduto Guerrini abbia riferito il tutto alla pm
Ma i pm dimenticano di dire che la Ercoli era sindaco prima di Guerrini, e che quella agenda elettronica in precedenza era quelal della Ercoli, e quindi in questo non vi è nulla di criminale o di sbagliato, ma un normale evento che può tranquillamente capitare.
Da qui le decisioni prese subito dopo le elezioni (in realtà appare altamente verosimile che tale decisione era stata presa PRIMA delle elezioni, ma ATTUATA DOPO aver incassato il positivo risultato elettorale, anche grazie all'appoggio determinante di Rifondazione Comunista che da 10 anni governava il comune, il che mette in dubbio l'intera veridicità delle interessate dichiarazioni del signor Guerrini): la revoca della carica di vicesindaco alla Ercoli, la rotazione di tutti i dirigenti e la sostituzione del segretario comunale Cristiano, questione che aveva sollevato notevoli polemiche proprio da parte degli esponenti del Prc (dice sempre il Guerrini, affermazioni tutte da dimostrare e nel caso prima indicato sicuramente non veritiere, e in ogni caso moltissimi sindaci una volta eletti piazzano uomini di propria fiducia, e lo stesso sta facendo Guerrini, il fatto strano è che Goracci viene incriminato perchè secondo l'accusa avrebbe fatto quel che, da un punto di vista generale, sta facendo ora Guerrini, togliendo chi non gli va, Cristiano, e inserendo chi gli va). Provvedimenti indirizzati ad un unico fine, secondo Guerrini, come spiegato dall'ordinanza del Gip: "Non consentire l'ulteriore protrarsi di situazioni di forza nei vari settori e di spezzare il consolidato sistema di favoritismi che notoriamente aveva caratterizzato il periodo dell'amministrazione Goracci". Anche se si potrebbe pensare che l'intento era altro, disfarsi di uno scomodo alleato di governo nel comune, e magari favorire i propri “fedeli”..
Secondo i pm si tratta di situazioni "notorie e protratte". Come mai allora i pm stessi procedono a così lunga distanza di tempo?
3) Dottor Gabriele Silvestri (punto 4 pagine 24-28 e punto 9 pagine 35-36 dell'ordinanza di custodia cautelare), uomo molto vicino al PD, tanto da essere richiamato come collaboratore, dopo essere andato in pensione, dall'attuale sindaco del PD Gurrini come risulta dalla seguente notizia: “la riforma del personale comunale è in dirittura d'arrivo, con la riorganizzazione dei settori e la conseguente rotazione dei dirigenti prospettata dal sindaco Diego Guerrini in campagna elettorale ed annunciata in occasione dell'insediamento. Il piano verrà presentato la prossima settimana. Sta ultimando il lavoro uno staff del quale tira le file il presidente del consiglio comunale. Gianni Pecci, già assessore al personale nel primo mandato di Orfeo Goracci. Tra i pareri raccolti per mettere a punto il riassetto figura anche quello di Gabriele Silvestri, già dirigente di punta con Goracci prima del pensionamento e di una rottura tra i due che ha fatto parecchio rumore“
http://rassegna.crumbria.it/FastPressMobile/testoarticolo.php?idarticolo=376670&idtiporass=1&idrassegna=3853&Sel_Argomento=0000000000000000&ricerca=no
4) Franco Bazzurri (punto 5 pagine 28-29 e punto 9 pagine 35-36 dell'ordinanza di custodia cautelare), dipendente in posizione organizzativa, “sindacalista”, socialista e candidato nel 2009 in Sinistra e Libertà a Gubbio http://www.socialistigubbio.it/2009/05/elezioni-del-6-e-7-giugno-2009.html
5) Nadia Minelli: sua una delle denunce che ha dato avvio al procedimento penale contro Goracci che si è dimessa in sintonia con una operazione politica del PD contro l'amministrazione Goracci all'epoca:
http://www.comune.gubbio.pg.it/Index.aspx?idnews=12489&idsottosito=30
6) L'ing. Pio Baldinelli (punto 9 pagina 35-36 dell'ordinanza di custodia cautelare), già capogruppo consiliare del Comune di Gubbio e “copromotore del Comitato Civico Gubbio per noi per Lupini sindaco di Gubbio”, ossia l’attuale Presidente della Confcommercio locale e dell’associazione “Maggio Eugubino”.
Si veda anche qui per inquadrare meglio la persona http://www.comune.gubbio.pg.it/Index.aspx?idnews=14049&idsottosito=30
http://www.comune.gubbio.pg.it/Index.aspx?idnews=14056&idsottosito=30
L’ing. Baldinelli, che non ha mai contribuito a svelenire le relazioni sociali e politiche a Gubbio, è stato protagonista di denunce perpetue prima contro la Giunta Barboni e poi una durissima campagna elettorale contro il prof. Ubaldo Corazzi, e dopo una lunga assenza dalla scena politica come componente di qualche Cda come rappresentante del centro sinistra con compensi significativi riportati più oltre, si (ri)presenta e si qualifica come co-promotore della lista “Gubbio per Noi”. Per anni nelle municipalizzate perugine, compensato come segue, tra le quali:
APM S.p.A.
Consigliere 2005 26 mila euro
Vicepresidente 2007 17.000 EURO
2008-2009 21.240
APM Immobiliare 17mila euro nel 2005
7) Avvocato Pasquale Riccardo Maria Fornaia “di estrazione politica contraria” a quella di Goracci (pag. 26 richiesta dei p.m.).
I documenti nel cestino
La vicenda dei documenti buttati nel cestino (pagina 38 dell'ordinanza del g.i.p.), tra cui la delibera 5/7/2007 relativa al trasferimento di Mirko Lorenzi, di cui parlano giornali e prima l'ordinanza, potrebbe realisticamente essere una provocazione, e un inquinamento probatorio, di chi ha interesse a che l'accusa degli imputati si rafforzi, è inimmaginabile per qualunque persona seria e dotata di raziocinio pensare che con l'ispezione di polizia giudiziaria in corso la Cecili butti nel cestino dei documenti che tra l'altro non avevano alcun rilievo penale per il procedimento in corso. Inoltre l'accusa è totalmente priva di senso posto che si tratta di una delibera disponibile sul sito internet del comune di Gubbio! Ecco la delibera sul sito del comune di Gubbio: http://www.halleyweb.com/c054024/de/attachment.php?ATDOSSS=8389&fb_source=message . Quindi non c'è alcun motivo penalmente rilevante per qualificare la delibera nel cestino come prova di un reato della Cecili. Proprio l'irrilevanza dei documenti porta ad ipotizzare la possibile provocazione da parte di un ipotizzabile entourage comunale che odiava politicamente e personalmente chi aveva promosso e gestito l'amministrazione Goracci di Gubbio, entourage che ora potrebbe tranquillamente operare.
Paciotti, Cecili, Silvestri
Alle pagine 21 e 22 della richiesta di ordinanza cautelare dei pm si riporta un fatto paradossale: la dipendente comunale Paciotti sarebbe stata richiamata disciplinarmente dal Silvestri, utilizzato dall'accusa come grande accusatore, al fine di favorire illecitamente e arbitrariamente l'indagata Cecili. Ma se così fosse perchè i pm non indagano anche Silvestri?
[IR]Rilevanza delle relazioni
Scrivono i pubblici ministeri nella richiesta di misura cautelare al gip Giangamboni “che emerge in maniera inequivocabile dal contenuto dei numerosissimi sms scambiati ed intercettati dei quali si evita di trascrivere il contenuto per il palese contenuto di carattere sessuale in considerazione del fatto che le privato abitudini sentimentali non hanno di per sé rilevanza penale” [però i pm le citano comunque, e questo non è un manifesto tentativo di screditare comunque gli indagati? Se venissero trascritti gli sms sulle abitudini sessuali di chiunque, magistrati inclusi, non si potrebbe trarne conseguenze non consentite sul loro modo di lavorare professionalmente? L'allievo Tse Kung chiese a Confucio: Esiste una parola che possa esser la norma di tutta una vita? Il maestro rispose: Questa parola è «reciprocità». E cioè, non comportarti con gli altri come non vuoi che gli altri si comportino con te.], mentre «assume evidente rilevanza, nella specie il fatto che le persone legate sentimentalmente a Goracci [cosa vuol dire, amici? Amanti? Come si provano queste affermazioni? n.d.r.] ricoprano rilevanti incarichi istituzionali o amministrativi e siano state collocate in tali posizioni per gestire o controllare anche a fini privati attività pubbliche o ancora, per eseguire le direttive del gruppo facente capo al Goracci o infine per essere ‘ retribuite’ per la ‘vicinanza’ dimostrata». Tutto questo però è ipotizzato e in nessun caso obiettivamente documentato, e dimostrato con persone affidabili in quanto non avverse politicamente e personalmente, parlare di legami sentimentali in questo modo potrebbe anche essere solo una gratuita e arbitraria illazione fondata su un pregiudizio.
Altrettanto, se non di più, arbitrario arbitrario e assai gratuito può apparire il giudizio, che se arbitrario sarebbe un pregiudizio, che sulla scorta delle possibilmente interessate dichiarazioni dell’attuale sindaco di Gubbio del Pd il signor Guerrini (che però all’epoca dei fatti contestati non aveva alcun ruolo pertinente l’indagine) argomenta “del generale discredito nel quale la precedente amministrazione aveva fatto precipitare l’amministrazione comunale eugubina” (pagina 19 dell’ordinanza di custodia cautelare). Questo è un giudizio politico supportato solo dalla dichiarazione di un sindaco che è andato al voto e si è fatto eleggere senza mai dire questa cosa, anzi alleandosi con gli imputati. Questa potrebbe apparire politica, non applicazione della legge in modo imparziale.
La dirigente cosiddetta ‘non allineata che ha denunciato‘ per motivi fondati o per i soliti conflitti interpersonali ttipici nella pubblica amministrazione?
Nadia Minelli, la dirigente del Comune che non firmò la delibera per la promozione di Nadia Ercoli parla di «pressioni» e «minacce» fattele da Goracci se non avesse firmato quell’atto. «A mio avviso – ha detto Minelli- si trattava di atto illegittimo. Mi disse che me l’avrebbe fatta pagare, che mi avrebbe ostacolato in ogni modo e che mi avrebbe revocato l’incarico. Io dissi che non lo firmavo». Lei l’atto non lo ha firmato, ha denunciato tutto alla magistratura. Ma il dottor Cristiano, liberato dal gip, ha eloquentemente rivelato che “la contrapposizione tra lei e Goracci si era già sgonfiata quando lui arrivò in Comune [gennaio 2010]. E in ogni caso anche qui è la parola della Minelli contro quella di Goracci. Va pure ricordato che Nadia Ercoli venne assunta nel 2002 dal comune di Perugia come vigile urbano, circostanza fondamentale che i pm e la gip non citano mai. Perchè? L’accusatrice e Dirigente del Settore Sviluppo Sociale – Economico e Polizia Municipale, Dott.ssa Nadia Minelli, non ha mai avuto la qualifica di ufficiale di pubblica sicurezza e/o polizia giudiziaria, qualifica che viene conferita dal Prefetto. La Dott.ssa Nadia Minelli era un dirigente amministrativo che non ha mai fatto parte del Comando di Polizia Municipale, il cui Comandante era la Dott.ssa Elisa Floridi, eppure nella notte tra il 4 e il 5 settembre del 2009, quando alcuni Vigili Urbani hanno collaborato con Carabinieri e Guardia di Finanza ad una operazione di controllo straordinaria sul territorio eugubino (sicurezza stradale, uso e spaccio di stupefacenti, controlli a locali pubblici), la signora Nadia Minelli è stata vista prendere parte a quel blitz, senza avvisare il Sindaco, che a differenza della Minelli è anche ufficiale di Governo e ha per legge competenze in materia di Pubblica Sicurezza. Anziché avviare in tal caso un doveroso procedimento disciplinare nei confronti della Nadia Minelli il sindaco Goracci e l’assessore Cappannelli si sono limitati ad una semplice richiesta di informazioni tramite una relazione come da protocollo n. 34830, datato 11 settembre 2009 e firmato dall’assessore Graziano Cappannelli e dallo stesso sindaco Goracci, indirizzato al Dirigente del Settore Sviluppo Economico-Sociale e Polizia Municipale Nadia Minelli, al Responsabile del Servizio di Polizia Municipale Dottoressa Elisa Floridi e per conoscenza al Segretario Comunale Dottor Francesco Grilli. Questa sarebbe, per la p.m. una forma di indebita pressione? E’ circostanza normale e prevista dala legge che un civile partecipi ad una operazione di questa natura?
Consegna di documenti riservati o di un farmaco (l’Augmentin)?
Un esempio tra tanti del tenore degli indizi contro gli accusati: la foto [diffusa in modo scandalistico da alcuni fogli d'informazione] in cui Orfeo Goracci e Antonella Stocchi siedono in un bar di Gubbio e lei le passa una busta (cui fa riferimento anche l’ordinanza di custodia cautelare)? Si tratta in effetti di una busta della farmacia comunale con una medicina, l’Augmentin, per l’ex sindaco e non di documenti. E i due si sarebbero accordati telefonicamente per l’acquisto di quella medicina. Lo avrebbero anche spiegato entrambi al giudice. Pur senza essersi consultati, visto che sono stati agli arresti senza avvocati. E l’episodio finirà nella memoria che Orfeo Goracci starebbe scrivendo di proprio pugno per difendersi da ogni accusa, che respinge con determinazione.
Violenza sessuale o conseguenza della delusione per aver perso un concorso comunale?
La vigilessa Morena Sabrina non passa al concorso, nonostante un punteggio alto agli scritti: «nel concorso del 2010 – così dice lei - ho subito una palese ingiustizia: avevo avuto scritti con una valutazione altissima di 26 che mi collocava in seconda posizione mentre all’orale ho ottenuto 24 a fronte di punteggi elevatissimi degli altri concorrenti. E una valutazione non congrua dei titoli (la mia laurea era stata pressoché nulla)», dice lei, come in effetti dicono un po tutti quelli che perdono i concorsi (ma come disse Confucio “non ho mai conosciuto un uomo che vedendo i propri errori ne sapesse dar colpa a se stesso.”).
Peccato che la stessa Morena Sabrina, con punteggi simili, questi esami non li passa mai:
1) Forte dei Marmi, arriva 49 esima http://www.comune.fortedeimarmi.lu.it/it/servizi/Concorsi/Agente-di-polizia-municipale/contentParagraph/05/documentPdf/esito%20preselezione.pdf
2) Jesi, anche qui non passa vedi pag. 27 e altre http://www.bibliotecaplanettiana.it/opencms/multimedia/jesiit/documents/1273578649140_det628-10.pdf
3) Tresinaro Secchia, arriva 28 esima http://www.tresinarosecchia.it/allegati/Graduatoria_finale_100806092822.pdf
4) Anche a Montecerchi non passa http://www.monterchiinforma.it/notizie/leggi/4876/
5) Graffignano solo 24esima http://comune.graffignano.vt.it/documenti/avvisi/graduatoria_preselezione_vigili.1.pdf
6) Monzuno, 11esima http://www.comune.monzuno.bologna.it/cmsdocs/cont/Graduatoria_definitiva_PM.pdf
Al che viene il legittimo sospetto che il concorso non è che non l’ha vinto per motivi politici, ma solo perchè la sua preparazione non era adeguata, come peraltro questi, che sono solo alcuni dei concorsi cui ha partecipato, sembrano ampiamente dimostrare.
Ai magistrati ha detto che «si sapeva che quei due posti erano destinati a persone vicine al gruppo di Rifondazione Comunista ma Orfeo mi disse di partecipare ugualmente». Il “si sapeva” è ovviamente tutto da dimostrare, e il concorso non lo vinse perchè, banalmente, poteva anche non essere all’altezza degli altri candidati. Secondo la concertista per passione (come l’hanno definita i giornali), vigile urbano di mestiere, Sabrina Morena, agente precaria di polizia municipale “mi presero di mira, avviando una procedura disciplinare perché andai a cantare durante una messa e sotto l’abito della chiesa si vedeva il colletto blu della divisa”. Ma è banale affermare che qualunque buon amministratore comunale contesterebbe in via disciplinare un simile comportamento, senza per ciò stesso dimostrare irriducibile volontà criminale!
«Il sei gennaio 2010 Graziano Cappannelli (ex assessore al Commercio, ndr) mi ha filmato mentre stavo a prendere un té al bar ed ero in servizio e riportò la notizia in Giunta» Mentre «Maria Cristina Ercoli voleva farmi un provvedimento disciplinare perché ero andata a cantare alla messa con il colletto della camicia celeste delle divisa sotto l’abito da chiesa. Mi convocò e mi disse che avevo mancato di rispetto alla divisa e cose del genere».
A questo punto, non si può non rilevare il collegamento logico-temporale tra insuccesso nel concorso e successive (assai tardive rispetto ai fatti prospettati) dichiarazioni su presunte violenze sessuali, la vigilessa sostiene che Goracci avrebbe commesso violenze sessuali consistenti secondo l’accusa in “apprezzamenti fisici” e 800 sms di “invito ad uscire fuori” per tre anni, che nessuno ha visto, e due tentativi di bacio cui si era sottratta nel 2008, e dopo: è però vero che questa dipendente era assai seccata con Goracci per non avere vinto un concorso in Comune per l’avanzamento di carriera, che durante il servizio andava a fare prove di canto con la divisa di vigile, andava al bar senza timbrare, e aveva avuto contestazioni disciplinari per aver più volte fatto un uso della divisa di servizio istituzionalmente poco rispettoso, dire che poteva avere il dente avvelenato non è eccessivo. «Quando ho iniziato nel 2005 a lavorare al Comune Goracci ha iniziato a rivolgermi degli apprezzamenti fisici attraverso diversi sms… Nel 2008 dopo tre anni di sms, fui costretta ad andare a parlare al sindaco in relazione all’organizzazione del mercatino dell’antiquariato. In quell’occasione ero sola nel suo ufficio… mi prese la mano che io gli tendevo in segno di saluto e mi tirò a sé appoggiando le sue labbra sulle mie e provando a continuare a baciarmi, mentre con l’altro braccio mi cingeva le spalle e mi tirava a sé. Io però mi sono ritratta e me ne sono andata». Solo ora emerge questa circostanza, priva di ogni attestazione indipendente. Chiunque potrebbe dirlo di chiunque.
«In una seconda occasione — spiega ancora la donna — … mi ha baciata nuovamente contro la mia volontà… allora mi sono allontanata e gli ho detto di piantarla. In quel contesto mi sono resa conto che molte delle donne che si diceva avessero avuto delle relazioni con Goracci erano state sistemate nella amministrazione e ho cominciato a capire che forse ero stata ingiustamente discriminata perché non avevo ceduto alle richieste sessuali di Goracci che mi chiedeva espressamente e insistentemente di vederci fuori dall’ufficio per avere rapporti sessuali». Discriminata perchè, come sempre gli è accaduto in tanti altri comuni, ha perso il concorso? ma sicuramente era più attratta dall’impiego a Gubbio ove risiede che altrove.
Affermazioni che potrebbero avere tutto il sapore della reazione all’insuccesso nel concorso a vigile e i ripetuti richiami disciplinari.
Eccola la vicenda — almeno stando alla ricostruzione accusatoria fondata solo sulle affermazioni di 2 persone dichiaratamente e interessatamente ostili a Goracci — della vigilessa di Gubbio ‘baciata’ da Goracci contro la sua volontà (dice lei) che, dopo l’avviso di garanzia, al sindaco e a Maria Cristina Ercoli, si sfogò su Facebook scrivendo “Dio c’è” [successivamente si è cancella da Facebook, riporta la stampa locale umbra, forse per evitare altre esternazioni che sicuramente non giovano alla sua credibilità].
E per simili accuse che chiunque potrebbe fare nei confronti di ognuno di noi, non comprovate da alcuna persona informata de fatti che non sia l’interessata o la sua amica, entrambe motivate da inimicizia personale e probabilmente pure politica nei confronti degli amministratori, si deve finire in carcere?
Nelle carte della Procura il modus operandi dell’ex sindaco sarebbe riassunto nella testimonianza dell’amica della Morena Sabrina, Luigina Procacci (che potrebbe avere motivi di rancore derivanti da mancato avanzamento di carriera e probabilmente anche per motivi politici): “O eri donna e cedevi alle avances del sindaco, o eri uomo e avevi agganci politici o di amicizia con Goracci o con persone riconducibili al suo gruppo, oppure eri fuori dai giochi”. Peccato per questi l’accusa non riferisca mai che Goracci da molto più di 10 anni soffre di diabete altissimo, deve curarsi continuamente e non può certo permettersi le abitudini da Casanova eugubino che le affermazioni riportate dall’accusa attesterebbero.
Comportamenti sospetti o male interpretati?
A pagina 97 della richiesta della PM Duchini si fa riferimento al viaggio di Panfili da Gubbio centro a casa Ercoli e casa Goracci dove alcune manovre necessarie solo per evitare sensi unici vengono definite “modalità tipiche di strutture criminali ben organizzate ed abituate a cercare di eludere controlli e investigazioni”, una affermazione francamente poco verosimile a chi conosca il difficile stato della viabilità eugubina. Domanda: le deduzioni accusatorie sono serene oppure qua è là affiora un pregiudizio aprioristico?
Si dice anche che Lucia Cecili, dipendente del comune di Gubbio e persona di fiducia dell’allora sindaco, si sarebbe procurata una nuova scheda telefonica, per il timore di essere intercettata, ma è a tutti evidente che il motivo per acquistare una nuova scheda telefonica non sia necessariamente un reato, chiunque potrebbe acquistarla se desidera, ad esempio, per motivi personali parlare di questioni personali con persone amiche evitando di avere un unico numero telefonico per lavoro e per le amicizie personali, per non ricevere chiamate eterogenee su uno stesso numero.
Alla Cecili è stata anche attribuita la sparizione dagli archivi comunali di alcuni atti relativi al filone sui presunti avanzamenti di carriera pilotati nel corpo di polizia municipale, atti peraltro presenti sul sito del comune di Gubbio e già acquisiti dall’autorità giudiziaria e disponibili tutt’ora in Comune.
Sempre la pm scrive di analoghe reazioni anche da parte di altri indagati, come Graziano Capannelli e Marco Ottaviani, che ignari di essere pedinati e intercettati dagli inquirenti, avrebbero recapitato interi “faldoni” di documenti pubblici in casa dell’ex vice sindaco Ercoli. E’ necessario verificare se effettivamente erano faldoni di documenti, di che tipo di documenti si trattava, se erano documenti aventi rilevanza penale, e se erano documenti comunque presenti sul sito internet del comune o mere copie. Sembra notarsi una serie di notevoli imprecisioni nelle richieste dei p.m. E conseguentemente nell’ordinanza che le conferma in toto. Senza queste risposte l’affermazione accusatoria appare in verità priva di sostanza.
Vi potrebbero essere poi alcuni documenti assolutamente privi di rilevanza penale, e relativi al lavoro che per anni la Ercoli aveva svolto in comune, carte personali e non certo atti pubblici originali e di rilevanza penale. Infatti in relazione ad essi agli interrogatori gli interessati avrebbero dichiarato che si trattava “soltanto copie”, portate fuori dai locali comunali, ma senza alcuna intenzione di distruggerle, ma anzi conservarle come fa qualunque consigliere comunale (ad esempio l’attuale sindaco Guerrini – come anche qualunque consigliere comunale – potrebbe detenere miriadi di documenti comunali, ma questo non è certo un reato). Si tratta di documenti presenti sul sito internet del comune di Gubbio e o del tutto irrilevanti ai fini penali, e/o già acquisiti dall’autorità giudiziaria. Quanto alla illiceità dei “trasferimenti cartacei”, pare che la polizia giudiziaria abbia sostenuto la consapevolezza da parte dei diretti interessati, ma non si capisce in base a quale elemento. Lo stesso Panfili, da quanto trapelato, sarebbe stato notato mentre si allontanava dal Comune con la busta di alcuni documenti da consegnare al Goracci “nascosta sotto la giacca”, secondo l’accusa, ma anche questa circostanza potrebbe non essere vera, perchè Panfili potrebbe non avere mai trafugato documenti aventi rilevanza penale, e mai fatto azioni a lui non consentite dalla legge. Versioni dei fatti contrapposte quelle tra accusa e difesa e ancora naturalmente tutte da acclarare, però gli accusati stanno agli arresti e non possono difendersi adeguatamente non potendo consultare proprie agende e cellulari e appunti, mentre l’accusa può fare tutto quello che ritiene opportuno, e questo profondo squilibrio tra accusa e difesa è una violazione dell’articolo 111 della Costituzione che sancisce il principio del giusto processo (“La giurisdizione si attua mediante il giusto processo regolato dalla legge. Ogni processo si svolge nel contraddittorio tra le parti, in condizioni di parità, davanti a giudice terzo e imparziale. La legge ne assicura la ragionevole durata.”). Il legame dei componenti del “gruppo Goracci”, tuttavia, secondo l’accusa, emergerebbe anche da varie intercettazioni, che avrebbero sempre più convinto i pm dell’esistenza di quello che sarebbe stato dagli stessi definito come “un potente quadro di inquinamento probatorio estrinsecatosi con cadenza giornaliera in una fitta rete di scambi di informazioni sullo stato delle indagini e sui documenti acquisiti da carabinieri, nella distruzione di documenti pubblici, nella sottrazione di documenti poi consegnati alla Ercoli, negli accordi per la predisposizione di querele nei confronti delle persone che i sodali sapevano essere a conoscenza di alcuni fatti delittuosi o che sapevano essere state convocate dagli inquirenti”. Qui siamo al paradosso: difendersi diventa un reato, si deve, secondo i p.m. subire passivamente le accuse, come dovevano fare le streghe nel medioevo e oltre, senza alcuna possibilità di reagire a calunniatori e calunniatrici. La difesa è diritto inviolabile in ogni stato e grado del procedimento, questo andrebbe scolpito all’entrata di ogni procura e di ogni tribunale. Oltre a ciò il fraintendimento di comunicazioni che non hanno per nulla contenuto illecito è ipotizzabilissimo, in ogni caso risulta che gli interessati, pur essendo stati tenuti isolati gli uni dagli altri, e senza possibilità di contatto con i difensori, hanno spiegato il tutto alla gip in termini estremamente convincenti e veritieri. In tale contesto sono giustificati i provvedimenti cautelari del carcere preventivo con divieto di incontro con i legali per 5 giorni e degli arresti domiciliari o sono abnormi? Il tribunale del riesame non li ha ritenuti abnormi, ma ora la parola si sposta al giudizio del riesame in appello, sempre a Perugia, e chi ritiene inaccettabile questa lunga detenzione preventiva spera che non si debba attendere un ulteriore pronunciamento a Roma, con la Suprema Corte di Cassazione. Per quanto finora analizzato la custodia cautelare che può apparire ingiustamente punitiva.
I vigili perseguitati o pregiudizialmente ostili?
A denunciare la questione alla magistratura furono in quattro vigili urbani. Una di loro, la dottoressa Nadia Minelli racconta: ”Goracci mi disse espressamente di emarginare nella organizzazione del servizio della polizia municipale i tre vigili, Naticchi, Volpi e Ceccarelli, che avevano proposto ricorso al tar e che si erano macchiati di non aver sottoscritto un accordo sindacale”. Naticchi sostiene che ”nell’ufficio c’era un clima di timore, di intimidazione continua. Nel corso dei mandati del sindaco Goracci si era instaurato un clima che non esito a definire di paura. Per la paura di essere ghettizzati. Il classico mobbing sul lavoro”. Tutte affermazioni che però sono prive di conferma indipendente da parte di persone che non siano pregiudizialmente ostili personalmente o politicamente agli indagati. E che se non dimostrate sarebbero con ogni evidenza calunniose.
Anche la collega Loredana Volpi non ci va tanto leggera e dice: ”Io il tenente Naticchi e il collega Ceccarelli eravamo indicati dal sindaco Goracci come la cricca. Tutti nel comune eseguivano gli ordini di Goracci, si ponevano nei suoi confronti a ‘pelle di leone’, e forse per questo nostro non prostrarci alle sue volonta’ siamo stati emarginati. Ma non abbiamo abbassato la cresta. Quando nominarono la Ercoli noi fummo ‘puniti’ nel senso che ci destinarono a quell’ufficio in posizione subordinata perche’ avremmo dovuto essere controllati”. Non meno pesanti le parole di Ceccarelli che dice: ”Goracci intimidiva le persone , da piu’ persone veniva definito lo zar perche’ cercava di imporre la sua volonta”’. Certo che a leggere queste affermazioni, questi vigili sembrano più interessati a manifestare la loro ostilità ai soggetti istituzionali con i quali dovrebbe esserci un rapporto di leale cooperazione, ognuno nel proprio ambito, anziché pensare a svolgere adeguatamente il loro importante ruolo istituzionale. Dimostrano inoltre una sconcertante mancanza di rispetto verso l’autorità politica scelta dalla cittadinanza con libere elezioni democratiche. Questo stupisce davvero. In ogni caso allo stato queste dichiarazioni non sembrano essere comprovate.
Appalti e concessioni
Quanto al filone di appalti e concessioni, l’attenzione della Procura si sarebbe incentrata su di un certo numero di presunti abusi edilizi avvenuti nel territorio eugubino, per i quali l’amministrazione Goracci avrebbe volontariamente chiuso un occhio, in vista dell’ottenimento di consistenti appoggi e consensi elettorali. Ma su questo non esiste alcun documento o deposizione contestatati ed è al momento uno dei tristi si dice giornalistici, filtrati chissà come. Il segreto istruttorio in Italia, questo sconosciuto, verrebbe voglia di dire.
Due pesi e due misure?
L’attuale Presidente del Consiglio Comunale di Gubbio Gianni Pecci (considerato da molti il sindaco ombra di Gubbio) è stato RINVIATO A GIUDIZIO per appaltopoli della provincia di Perugia , ma i giornali locali naturalmente non se ne sono accorti … come non si sono accorti che dopo la cacciata di Maria Cristina Ercoli da parte del sindaco Guerrini al settore finanziario del Comune di Gubbio è stato assunto a tempo determinato un dirigente in pensione della Provincia di Perugia Dott. Garritano anche lui rinviato a giudizio nella stessa inchiesta di appaltopoli.
Inizia a sfaldarsi il castello di carte accusatorio oppure trattasi di episodio di poco rilievo?
L’ex segretario comunale Paolo Cristiano (ottimamente difeso dall’avvocato David Brunelli), e dirigente affari generali del Comune di Gubbio finito agli arresti domiciliari è stato liberato dal gip di Perugia nonostante il parere contrario del pubblico ministero (che vede in questa decisione una incrinatura dell’ipotesi accusatoria), riconoscendo che sono venute meno le esigenze cautelari, e ha ripreso servizio presso il Comune di Orbetello. Già in questo caso si è dimostrata la natura sempre più fortemente ipotetica delle accuse in generale, e in particolare di tutte le accuse contro di lui formulate, nonostante anche il dottor Cristiano sia ritenuto dai pm attivo partecipe della cosiddetta associazione a delinquere. Dunque il dottor Paolo Cristiano (17.2 deposizione al g.i.p.) segretario comunale e dirigente settore affari generali dal gennaio 2010 ad ottobre 2011, scarcerato nonostante il parere contrario del g.i.p. Duchini (che però non si è presentata all’interrogatorio che ha condotto al rilascio) ha risposto in modo chiaro e che potrebbe ritenersi inconfutabile su tutte le imputazioni come segue:
1. nega che gli sms tra lui e Lucia Cecili (che lavorava nel suo settore), che gli dava del Lei, contenessero alcuna allusione alle indagini.
2. sul caso Goracci-Minelli ”la contrapposizione tra lei e Goracci si era già sgonfiata quando lui arrivò in Comune [gennao 2010], anche se erano rimaste frizioni che ostacolavano la cooperazione fra la dirigente e l’esecutivo comunale. Siccome la Minelli, oltre che dirigente a tempo determinato, era anche dipendente a tempo indeterminato, le avrebbe quindi solo suggerito di dimettersi dall’incarico”.
3. “Cristiano si occupò poi della pesatura dei settori – l’operazione che secondo la procura, nelle intenzioni di Goracci, doveva incidere in negativo sulla dirigente -e a tal fine stilò una bozza di normativa. Poi, però, il Niv avrebbe criticato l’iniziativa e Crstiano si sarebbe dovuto persino giustificare col sindaco. Così ha negato il concorso nelle azioni ipotizzate dalla procura in danno alla Minelli,
4. circa il presunto concorso (con Goracci e a Cecili) “nell’organizzare e determinare le valutazioni delle posizioni organizzative (in cui la Cecili era direttamente interessata)” ha peraltro fatto notare che all’epoca non ricopriva più la carica di segretario;
5. laddove l’accusa parla anche di una “falsa delega della Procura della Corte dei Conti” formata da Cristiano su input di Goracci e finalizzata a un’indagine interna sull’operato del dirigente Silvestri” circa l’acquisto di piatti di ceramica da parte della Sepa, l’ex segretario ha negato l’esistenza di “indagini interne” dicendo di essersi limitato a consultare atti per ricostruire l’episodio;
6. anche rispetto a una progressione orizzontale secondo le accuse preordinata ad avvantaggiare un “collettore i voti di Goraci a discapito di un altro soggetto, Cristiano ha sostenuto la correttezza delle valutazioni.
Per ogni contestazione, dunque, non è mancata una spiegazione, anche se il gip non ha ritenuto rivisitabile il quadro indiziario, nonostante la deposizione sembra smentirlo su ogni punto. A volte ci si affeziona molto alle proprie tesi, peccato che vi siano persone e familiari che soffrono questa detenzione.
Il concorso a dirigente vigile: farsa o concorso vero?
L’accusa definisce la vicesindaco Maria Cristina Ercoli «emanazione di Goracci», che cosa voglia dire non si capisce posto che in seno al direttivo di Rifondazione Comunista, Goracci propose Marino Cernicchi come vicesindaco a cui lasciare il ruolo di prosindaco dopo le elezioni regionali, ma la votazione del direttivo vide prevalere la Ercoli – a ulteriore smentita dell’immagine di Goracci come ‘zar’ che impone a tutti i costi la propria volontà.
Ma si sono molte cose nell’accusa che non si capiscono, perchè affastella dichiarazione di avversari politici e personali che potrebbero anche risultare in alcuni casi calunniose, o dettate da preconcetti e pettegolezzi, senza alcuna logica, se non la volontà evidente di trovare reati sempre. L’accusa parla della sorella di Maria Cristina Ercoli, Nadia Ercoli, come «legata da vincoli amicali al Goracci» (è un reato?), e il cosidetto ‘gruppo’ Goracci avrebbe organizzato un «concorso farsa» per il posto da dirigente dei vigili urbani. Da notare che Maria Cristina Ercoli non ha mai preso parte né alle discussioni né alle delibere che riguardassero la sorella. Ma farsesca potrebbe dimostrarsi non la procedura concorsuale ma l’accusa che evita accuratamente di ricordare che Nadia Ercoli iniziò a lavorare in ambito pubblico nel 2002, assunta al comune di Perugia come vigile urbano! Poi passò a Gubbio come vigile , dopodiché avendo vinto un concorso interno passò al ruolo amministrativo, e sembrerebbe evidente che se fanno un concorso a Gubbio per un posto da dirigente vigile, e Nadia Ercoli è l’unica ad aver fatto in precedenza il vigile, è ovvio che possa essere anche l’unica ad avere i titoli per poter vincerlo. Nadia Ercoli non è stata assunta all’interno della Polizia Municipale di Gubbio, va ribadito, ma nel Comune di Perugia, partecipando ad un concorso pubblico, nel 2002, per Agente di Polizia Municipale. Successivamente, alla fine del 2003, è stata trasferita nel Comune di Gubbio dove ha continuato a svolgere tale attività. Dopodiché è stata spostata ad un altro Settore e poi è stata ritrasferita alla Polizia Municipale. La mobilità interna è stata fatta per due persone Ercoli e Raggi, ma chissà perchè pm e gip fanno riferimento solo alla Ercoli Nadia perché è la sorella di Maria Cristina. Quello che viene definito forse gratuitamente “ concorso farsa” era un concorso bandito per coprire un posto vacante da tenente il cui titolare era andato in pensione e al quale potevano partecipare tutti i dipendenti comunali in categoria D . La commissione era composta tutta da persone esterne al Comune di Gubbio.
Secondo l’accusa il posto fisso, a Gubbio, si otteneva solo iscrivendosi a Rifondazione o cedendo alle avances dello “zar”, ma questa affermazione sembra in contrasto con l’evidente circostanza di fatto che tutti gli accusatori, col posto fisso in comune, non solo non sono iscritti a Rifondazione, ma sono militanti o dichiaratamente simpatizzanti di partiti diversi e/o avversi, ed in primo luogo del PD del sindaco accusatore Guerrini, e questi sono fatti, non opinioni. Secondo l’accusa “chi quelle avances non le accettava era fuori, con tanto di procedura disciplinare anche con la scusa più banale, come quella di cantare a messa portando sotto l’abito da concertista la divisa da vigile urbano”: l’ennesima domanda è la seguente. Secondo l’accusa cantar messa con la divisa da vigile, o non timbrare e andare al bar a bere come faceva altra dipendente citata nell’ordinanza è un comportamento legittimo, in relazione al quale gli amministratori comunali devono fare buon viso a cattivo gioco?
Associazione a delinquere o attacco politico-giudiziario ai buoni amministratori eugubini e di Rifondazione Comunista?
A pagina 4 dell’ordinanza di custodia cautelare al cap A viene definita “Associazione costituita ed operante in Gubbio dal 2002 ed ancora in essere”: ma qui si parla di un sindaco, Goracci, eletto nel con 10.623 preferenze pochi mesi prima del 2002 e confermato nel 2006 con oltre 11.000, e poi la maggior parte dei reati sono avvenuti dopo il 2002, ma ovviamente p.m. e g.i.p. vogliono in qualche modo sostenere la tesi che si tratta di associazione operante da tempo, il cui fine in effetti sarebbe stato perseguitare, o forse richiamare ai doveri d’ufficio?, poveri dipendenti indifesi, o forse dipendenti refrattari a qualunque disciplina lavorativa seria e rispettosa di leggi e regolamenti?
La procura di Perugia “parla di un vero e proprio “sistema Goracci”, che avrebbe messo in piedi un’associazione per delinquere finalizzata a commettere reati di concussione, falso in atto pubblico e soppressione di atti pubblici”. Il tutto “instaurando un clima di intimidazione e paura all’interno del Comune, emarginando, osteggiando e minacciando le persone invise o ostili al sodalizio e piegando lo svolgimento delle funzioni pubbliche al perseguimento di interessi privati”, consistenti in vantaggi elettorali, mantenimento del potere, “vantaggi economici per se stessi e soggetti legati da vincoli di vicinanza politica, amicizia e sentimentali”. Sistema messo in piedi da un maestro elementare che nel 2001 mette inaspettatamente in crisi assetti politici e economici ben cementati e consolidati vincendo le elezioni amministrative? Ma chi può veramente credere alla fondatezza di una simile accusa? Oltre a Goracci, oggi ex sindaco della cittadina umbra e vicepresidente del consiglio regionale, e al suo cosiddetto “braccio destro” e vicesindaco Maria Cristina Ercoli, gli altri arrestati sono ex amministratori comunali, in alcuni casi tuttora consiglieri, e tecnici, uomini e donne di “assoluta fiducia” dell’ex sindaco, questo secondo l’accusa che non usa mezze misure pur di dimostrare la propria tesi del reato associativo il cui unico fine è tenere in carcere e agli arresti le oramai per molti acclarate vittime di una clamorosa montatura politico-giudiziaria: Lucio Panfili, Graziano Cappannelli in carcere con Orfeo e Maria Cristina. Ai domiciliari invece restano Marino Cernicchi, Antonella Stocchi e Nadia Ercoli. Lucia Cecili era in carcere, ed è stata scarcerata. Mentre Paolo Cristiano ex segretario comunale è stato inizialmente accusato e poi liberato, perchè le accuse contro di lui perfino per la gip non hanno la necessaria consistenza per arrestarlo o incarcerarlo. Ecco questo è l’unico barlume di verità in questo gran polverone, solo che anche le accuse contro gli altri potrebbero e di fatto sempre più si dimostrano analogamente inconsistenti.
L’accusa, ipotizzando l’associazione a delinquere, attacca anche il loro partito: “Gli indagati – si legge nell’ordinanza – in quanto esponenti di una medesima formazione politica, sono inseriti in un quadro d’illegalità diffusa, con favoritismi volti a per seguire non l’interesse pubblico ma esclusivamente quello privato”. Così si legge a pagina 48 dell’ordinanza di custodia cautelare firmata dal g.i.p. Giangamboni, che non ritiene di dover prendere le distanze da alcuna richiesta dei p.m., e colpisce quelli che a Gubbio e in tutta Italia sono ai più apparsi come i buoni amministratori comunisti e di sinistra di Gubbio, Questa accusa, per quanto possa apparrire penalisticamente insostenibile, è funzionale alla carcerazione,s enza di essa tutti gli indagati sarebbero liberi.
Queste parole lapidarie possono dare il fianco ad una interpretazione dell’indagine giudiziaria come processo politico, nonostante il g.i.p. cerchi poi di attenuare l’evidente impatto delle parole usate: “il gip, sottolinea la comune appartenenza di quasi tutti i presunti sodali a una «medesima formazione politica», tuttavia, per il giudice, nella formulazione accusatoria «non viene presa in alcun modo in considerazione l’attività politica degli indagati né la comunanza di azione e di intenti per il perseguimento di obiettivi in sé legittimi (ivi incluso il conseguimento e il mantenimento del ‘potere di governo’)». Qui vi è un caratteristico scusarsi, che si ripete frequentemente nell’ordinanza e nelle richieste dei p.m., e che psicologicamente tradisce l’evidente disagio di dover negare quel che qualunque lettore attento non può non dedurre: ovvero che il processo è contro il PRC di Gubbio, potrebbe essere un processo con evidenti connotazioni politiche, contro il PRC. Il gip, parlando poi del cosiddetto «gruppo Goracci», sottolinea che «tale definizione non è stata coniata dal pm, bensì mutuata dalle dichiarazioni delle numerose persone sentite durante le indagini, che tale espressione hanno utilizzato allo scopo di indicare una sorta di organismo unitario, strettamente coeso, riferibile all’ex sindaco e ai suoi più stretti sodali». Per avere una certezza assoluta su questo punto sarebbe necessario poter vedere e sentire l’interrogatorio, cosa che non è data. E peraltro qui appare strana questa sottolineatura, nel gergo degli avvocati si dice “Excusatio non petita, accusatio manifesta”, locuzione latina di origine medievale. La sua traduzione letterale è “Scusa non richiesta, accusa manifesta”, forma proverbiale in italiano insieme all’equivalente “Chi si scusa, si accusa”. Il significato di questa locuzione è: se non hai niente di cui giustificarti, non scusarti. Affannarsi a giustificare il proprio operato senza che sia richiesto può infatti venir recepito come un atteggiamento sospetto, un indizio del fatto che si abbia qualcosa da nascondere. Già San Girolamo, nelle sue lettere (Epist. 4) avvertiva: dum excusare credis, accusas (“mentre credi di scusarti, ti accusi”)
Peccato poi che tutte dette persone che accusano gli indagati possano essere classificate, e quindi unificate sotto un comune vincolo, come persone che per motivi politici unitari o personali più vari avevano in odio, per un motivo o l’altro, gli indagati.
Questa vicenda colpisce l’intera città, come tra l’altro ha dichiarato pure il Vescovo di Gubbio Mario Ceccobelli (“appaiono sorprendentemente numerosi e gravi i capi di imputazione che costituiscono il quadro accusatorio delineato dagli inquirenti e che sarebbero avvalorati dalle indagini effettuate dalle forze della magistratura». «Facciamo assegnamento sul procedimento e sulle conclusioni dell’iter giudiziario – prosegue – affinché l’intera vicenda possa essere del tutto chiarita. Siamo certi che il lavoro processuale sarà ispirato unicamente dalla volontà di ricerca della verità e dalla necessità di chiarire le posizioni di ognuno degli indagati, oltre ogni ragionevole dubbio», aggiungendo inoltre un eloquente “Chi è senza peccato scagli la prima pietra”, che suona di monito a giustizialisti, forcaioli e manettari varia prescindere).
Non è stato ancora accertato in un giusto processo quel che scrivono certi giornalisti sempre pronti a fucilare alla schiena gli accusati con un giustizialismo che è una vera e propria vergogna sociale, etica e umana, ovvero che “un piccolo [l'unica parola vera] gruppo di dipendenti comunali alla fine si è ribellato e ha sporto denuncia, aprendo un vaso di Pandora che ha portato in carcere mezza giunta e che promette di rovesciare ancora nomi, cognomi, accuse”, che potrebbero anche essere tutte false, calunniose. tutte infondate, e magari dette accuse sì accomunate da un disegno politico evidente: mettere in atto una persecuzione politica ammantata di preconcetti e giustificata da infondate costruzioni giuridiche e indizi che prove non sono, e che ad una verifica obiettiva potrebbero dimostrarsi tutte false e/o inconsistenti e irrilevanti. L’obiettivo è evidente, colpire con una ingiusta e medievale carcerazione preventiva e processare politicamente la formazione politica Partito della Rifondazione di Gubbio (il processo vero, dati i tempi biblici della moribonda giustizia italiana, non pare approssimarsi con passo fulmineo), e i presunti alleati e fiancheggiatori, stroncare una esperienza unica a livello italiano, per un partito ovunque minoritario che nella realtà eugubina ha conquistato consensi e elettorali maggioritari, amministrando in modo esemplare, secondo moltissimi, e dando un evidente fastidio intollerabile a poteri economici forti cementati con poteri politici condizionati dagli anzidetti poteri economici. Insomma siamo, forse, alla piazza pulita della primavera eugubina di Goracci, Ercoli e tutti gli altri buoni amministratori incarcerati – Lucia Cecili, Maria Cristina Ercoli, Nadia Ercoli, Lucio Panfili, Paolo Cristiano, Antonella Stocchi, e Marino Cernicchi. I poteri forti cementati con i poteri politici oggi sono sollevati, potranno più liberamente perseguire i suoi fini, quelli sì, illeciti e a danno della collettività. Tutti gli accusati si sono detti innocenti. Tutti hanno detto di aver agito correttamente e di non aver fatto parte di alcun ‘gruppo occulto di potere’ durante e dopo l’ultimo mandato Goracci a Gubbio.
Lucio Panfili, l’ex vicesindaco Maria Cristina Ercoli, sua sorella Nadia Ercoli e Lucia Cecili, tutti rappresentati dall’avvocato Ubaldo Minelli, hanno risposto alle domande del gip Carla Giangamboni fornendo spiegazioni e chiarimenti “dettagliati e circostanziati” sui fatti contestati, grazie ai quali si sarebbe “notevolmente ridimensionato” – a detta del legale – il quadro accusatorio costruito dagli inquirenti. Quel che non si ridimensiona è l’assurda tortura di un immotivato carcere preventivo, che richiede a tutti i sinceri democratici un impegno civile di verità. Mai si era visto per imputazioni di questo genere una così vasta mobilitazione, come quella avvenuta a Gubbio grazie ai familiari, e su altro versante il circolo Lenin del Prc, centinaia e centinaia di eugubini di ogni partito. E politici del PD e del PDL hanno visitato in carcere gli accusti, federazioni e circoli del Prc stanno sempre più numerosi approvando ordini del giorno di solidarietà umana e a volte anche politica. L’ex assessore al lavoro della provincia di Milano Bruno Casati ha dichiarato che anni fa, mentre camminava per Gubbio con Orfeo Goracci, rimase fortemente stupito dall’atteggiamento dei concittadini verso il sindaco, “sembrava avessero visto Gesù Cristo”, e aggiunge, “Goracci era il sindaco di una volta, il sindaco dei cittadini, non il sindaco chiuso nelle stanze del potere locale”.
Al di là della mancanza di una convincente dimostrazione della fondatezza e dell’accusa di associazione a delinquere, accusa che però ha consentito di poter incarcerare e arrestare, resta la barbarie del carcere preventivo, come anche denuncia da tempo Thomas Hammarberg , il commissario della comunità europea ai diritti umani, al quale si dovrà mandare questo triste resoconto di una delle più assurde vicende giudiziarie degli ultimi decenni. Le famiglie dei buoni amministratori eugubini li attendono a Gubbio per abbracciarli, e con loro tutte le persone che hanno un minimo di onestà intellettuale e senso della giustizia. E’ drammatica la vicenda di Gubbio, dove a fronte di contestazioni nei confronti dei politici e tecnici eugubini, che appaiono sempre più fragili e incomparabili con quelle riguardanti la dazione di denaro a politici di altre realtà territoriali, fondate su dichiarazioni la cui attendibilità può apparire quantomeno altamente discutibile, 8 persone soffrono direttamente un carcere e arresti ogni giorno sempre più ingiusti e in contrasto con la legge, e con loro patiscono tutti i familiari, gli amici e coloro che nutrono giustificati sentimenti di solidarietà umana e politica. La legge prevede la custodia cautelare solo per motivi eccezionali, come ha chiarito la Corte Costituzionale, eppure in un caso che non solo non è eccezionale, ma che per certi versi sembra estraneo alla materia penale, abbiamo 4 incarcerazioni e 4 arresti domiciliari, l’inferno di un mese di carcere preventivo. L’utilizzo più massiccio della detenzione preventiva in Europa (in quella allargata del Consiglio!) è quello italiano, ove circa il 42% dei carcerati sono in attesa di giudizio. La media europea è del 25% di detenuti in attesa di giudizio in carcere, e nella repubblica Ceca è dell’11%. Detenuto in attesa di giudizio, il film di Sordi è l’essenza del caso Gubbio.
Scrive nel suo Blog Claudio Grassi, importantissimo dirigente nazionale di Rifondazione comunista: “Ho letto l’ordinanza e, pur non essendo esperto in questioni giudiziarie, ho capito che l’accusa principale che viene mossa a Goracci e agli altri è quella di aver favorito, all’interno del Comune, nelle assunzioni, alcune persone piuttosto che altre. Viene inoltre contestata la scelta di aver dato del terreno ad una persona piuttosto che ad un altra. Nella lunga ordinanza mai si fa riferimento a tangenti, ad un uso del ruolo di amministratore per ricavarne benefici economici personali. I comportamenti contestati dagli accusatori di Goracci, peraltro, sono solitamente oggetto delle procedure per “il raffreddamento dei conflitti”, previste nei contratti di categoria esistenti per le Autonomie locali, ovvero delle conferenze dei servizi disciplinate dalla normativa sulla trasparenza, e come livello massimo riguardano il Giudice del Lavoro e non sono mai appartenuti alla competenza del Giudice penale ordinario, e quindi della Procura della Repubblica in funzione di pubblica accusa”.
Caro Stef@no, io il tuo post lo avrei intitolato l’ARTE DEL GUBBIO
L’alleanza di centrosinistra si farà, legge elettorale permettendo. Se la legge con cui si andrà al voto nel 2013 resterà il porcellum, «ipotesi malaugurata» dice Pier Luigi Bersani, «agli italiani non possiamo raccontare che gli asini volano, se diciamo centrosinistra di governo dobbiamo avere vincoli reciproci».
Parterre da grandi eventi, sala strapiena di popolo democratico modello convergente a sinistra, ieri al Tempio di Adriano a Roma, alla presentazione del libro di Federico Rampini, inviato di Repubblica. Il titolo dice tutto: «Alla mia Sinistra» sottotitolo «lettera aperta a tutti quelli che vogliono sognare».
Già solo presentandosi all’appuntamento, Bersani fa il gesto più di sinistra che può azzardare di questi tempi: ripresentarsi ai flash accanto a Nichi Vendola, leader di Sel. Scattano foto e anche i nervi di parecchi dirigenti Pd. Perché questa nuova immagine è fatalmente destinata a sostituire quella di Vasto, per la quale è stato messo sulla graticola dai suoi. In quella c’era anche Di Pietro. Stavolta prima avvicinarsi all’ex pm, Bersani sarà più cauto.
Ma la strada è quella. La legge elettorale è ancora una chimera («noi siamo pronti», dice Bersani, ma ha il sospetto che il Pdl non faccia sul serio). E a legge invariata alla coalizione con la sinistra il Pd deve persino rassegnarsi. I numeri hanno la testa dura, ha spiegato Dario Franceschini ieri all’Unità: sommando Sel, Idv e altre sigle, più Grillo e l’astensionismo si arriva «al 20-25 per cento» e «un grande partito progressista» non può «avere alla sua sinistra uno spazio così grande».
E allora Bersani si rassegna all’ineluttabile (e già si sbilancia parecchio rispetto al suo gruppo dirigente) e mette i paletti: intanto «non si parte da una proposta settaria. Chiamare alla riscossa vuol dire non pensare di fare tutto da soli. Poi gli altri faranno quello che vorranno e amen». Tradotto, ma non ce n’è bisogno: la proposta si fa anche ai moderati, siano loro a dire no.
Poi ci sono le «garanzie di governabilità», la «promessa tradita» da Ulivo e Unione. E così disegna una coalizione in vincoli: «Se abbiamo un dissenso, cosa legittima, come lo risolviamo? Si vota in assemblea congiunta del gruppo e quel che viene si fa». Vendola non fa un plissé, accetta il metodo però rilancia: sulle questioni dirimenti «allarghiamo il giro. Facciamo un referendum fra gli elettori. Come sarebbe andata se sull’acqua pubblica avessimo votato secondo gli orientamenti dei gruppi parlamentari?».
La foto ora c’è, la stretta di mano anche. Ma mettere insieme la prossima coalizione , se sarà, non sarà un pranzo di gala. L’apertura ai moderati per Vendola «non è fonte di perdizione» purché «discutiamo nel merito dell’agenda della realtà».
Nel merito le distanze ci sono, e non solo con i moderati. C’è «la malattia del liberismo» (Vendola), e le fascinazioni «in cui siamo cascati culturalmente anche noi» (Bersani). Qui il presidente della Puglia segna un colpo con una citazione di Alfredo Reichlin, «a volte abbiamo preso lucciole per lanterne, e liberismo per riformismo». Scroscia l’applauso, Reichlin è in prima fila, ed è un fondatore del Pd Oggi, il «merito» si chiama riforma del lavoro, la trattativa con le parti sociali che potrebbe chiudersi entro la settimana. Bersani giura di non voler «tradire l’art.18» e avverte che «chi vuole metterlo al centro del tavolo vuole avere uno scalpo, lanciare un messaggio preciso: vogliamo risolvere il problema deregolando. Io dico no, la strada è quella di una nuova regolazione. Non antica, ma nuova». Per Vendola i margini sono più stretti: «Una manutenzione all’articolo 18 si può fare solo se riguarda il taglio dei tempi delle cause. Sui tempi, è interesse intervenire sia dell’imprenditore sia del lavoratore. Ma non vedo altri lati di possibile manutenzione. A meno che non si voglia parlare di estensione dell’articolo 18 a tutti». Bersani ha il viso tirato mentre Vendola chiede di «cancellare la legge 30, che è barbarie, correggere il circo violento che è la precarietà ». A proposito «cosa ne pensano i moderati?». Domanda retorica, Casini l’ha votata.
Bersani annuncia che il 17 marzo firmerà con Hollande, leader del Pcf francese, e Gabriel, dell’Spd tedesca, «il manifesto di Parigi», la sfida all’asse Merkel-Sakozy per un programma comune di «crescita, solidarietà e democrazia». «Ci sarà un centrosinistra dei diritti civili? Hollande è molto più avanti di voi», interrompe dalla platea un giovane del Mario Mieli. A Bersani il sorriso si spegne. Se fosse in Francia Vendola sarebbe «uno scatenato militate di Hollande». Ma a proposito «cosa pensano i moderati dei diritti civili?», «sì a un’alleanza, ma che non abbia come precondizione il suicidio della sinistra».
Le differenze sono tante, il macigno presente – insiste Sarah Varetto, direttrice di SkyTg24, che modera il dibattito – si chiama Monti. Bersani quasi si giustifica, «con Alfano non sono d’accordo quasi su niente». Mancherebbe. Vendola aggiusta: riconosce che con Monti i democratici «hanno fatto una scelta di generosità» che non sta determinando «una crisi nei rapporti con il Pd». Bersani si riprende e rivendica: «Saremmo andati avanti con Berlusconi, fino alla Grecia».
Devo dire di essere d’accordo ,sotto il profilo della riflessione politica,con l’intervento di un compagno che mi pare si chiami Leonardo Caponi.
Legg pero’ grosse inesattezze, sotto il profilo giuridico, e analisi “semplificate”,sul ruolo di un apparato statale come la magistratura.
Nel caso del compagno Orfeo Goracci,trascorso ormai piu’ di un mese dal suo arresto e di quello di altri compagni,non mi sembra che possono sussistere quelle esigenze cautelari previste dall’art. 274 c.p.p.(pericolo di fuga,inquinamento delle prove,pericolo di reiterazione dei reati) che giustificano la custodia cautelare in carcere.Pertanto,le difese avranno gia’ avanzato istanza per il riesame delle misure avanti il Tribunale della Liberta’ di Perugia.
Il profilo giuridico relativamente a 21 capi di imputazione contestati,mi sembra complesso e sicuramente non trattabile attraverso le semplificazioni di un blog.
La presunzione di innocenza vale per il compagno Orfeo Goracci,come per tutti i compagni e le compagne indagate.
Quanto alla costituzione di parte civile del Prc(che non puo avere legittimazione attiva alla costituzione per i diversi capi di imputazione) che,stante la fase processuale non puo’ certamente essere avvenuta,ricordo che nemmeno il Pci(federazione milanese) all’epoca di tangentopoli si costitui’ nei confronti di imputati per reati contro la Pubblica Amministrazione che avevano ricoperto importanti ruoli istituzionali e dirigenziali all’interno della federazione milanese.
Altra questione .e’ la legittimita’ degli atti amministrativi in una situazione di gestione del potere amministrativo che risente delle contraddizioni storiche della macchina burocratica- italiana,soprattutto nei piccoli comuni.
DATI PARTITI
LA DESTRA – FIAMMA TRICOLORE: 1,8% (-0,5%) – in forte calo dopo un periodo positivo. In chiave elettorale La Destra sembra ancora piuttosto saldamente al PDL, FT potrebbe presentarsi all’interno come già nel 2008;
Altri di CDX (AdC, Udeur, NPSI, PID, Grande Sud ): 2,0% (0,0%) – stabili, all’interno di queste forze sappiamo che Grande Sud (che ricordiamo è nato dalla fusione di Forza del Sud, Io Sud e Noi Sud) vale l’1,1%. In caso di elezioni è probabile che alcune di queste forze tornino nel PDL, diverse invece potrebbero fare fronte comune in una specie di Partito del Sud;
LEGA NORD: 9,9% (+0,2%) – in lieve crescita, l’alleanza col PDL è praticamente rotta, in caso di elezioni difficilmente saranno nella stessa coalizione. Per le amministrative la LN vuole correre sola, il PDL sembra porgere la mano da una parte, mentre dall’altra sia Alfano che Alemanno considerano l’esperienza chiusa. Tutto ciò potrebbe nel medio, ma anche nel breve, portare quella fetta d’elettorato sovrapposto a compiere una scelta. Di fatto quest’elettorato, diventa molto più importante del recente passato perchè si tratterebbe di swing esterno alla coalizione.
Considerata la posizione della LN all’opposizione e quella del PDL al governo, di rischi ne corre di più quest’ultimo.
POPOLO DELLA LIBERTA’: 21,7% (+0,1%) – stabile, la discesa del PDL da mesi conosce poche soste, ora vale come FI in scarsa forma (nel 2006 prese il 24%), è un partito che fatica a trovare una posizione chiara, da una parte è attaccato dalla LN che punta all’elettorato del nord, dall’altra Terzo Polo e CSX non lesinano critiche quotidiane. La confusione sembra regnare sovrana, la leadership di Alfano, a prescindere dalle parole di Berlusconi, appare poco incisiva e addirittura pessima se guardiamo questi dati. L’opinione di chi scrive è che una fetta importante dell’elettorato ex FI+AN+satelliti confluiti nel PDL sia evaporata più o meno definitivamente. Il PDL potrebbe recuperare qualcosa in campagna elettorale, d’altronde molti indecisi alla fine votano ed in quell’insieme molti vengono dal PDL, ma non come nel 2006. Inoltre è possibile, se il Governo dovesse perdere un po’ di fiducia e continuare con interventi più o meno diretti nelle tasche dei cittadini, che la situazione si aggravi. Per il momento il partito di Berlusconi si sta salvando solamente perchè l’elettore PDL non trova un’alternativa che ritiene valida. Non v’è alcun segnale d’inversione di tendenza. E’ possibile che nei prossimi mesi inizino a girare sondaggi col PDL sotto il 20%;
FUTURO E LIBERTA’ PER L’ITALIA: 3,4% (-0,4%) – in calo, scrivevamo la volta scorsa che il salasso nei confronti del PDL s’è praticamente concluso, notavamo che i flussi diretti tra i 2 partiti sono ai minimi. FLI ha mancato l’obiettivo che si era posto, probabilmente Fini e i suoi puntavano ben più in alto del 3-4% che raccolgono ormai da mesi. Comunque va detto che questo movimento, nonostante una certa subalternità all’UDC, ha ottenuto una certa centralità ed è tornato in maggioranza. E’ con discrete probabilità di rimanerci nche dopo il 2013;
MOVIMENTO PER LE AUTONOMIE: 1,0% (0,0%) – stabile, sta facendo valere il suo peso in chiave amministrative, sembra ancorato verso l’1%, difficile pensare a scossoni nel futuro;
UNIONE DI CENTRO: 7,6% (+0,5%) – in crescita, come dicevamo l’elettorato è assolutamente governativo ed apprezza la situazione. Prevedevamo crescita e così è stato. Potrebbe continuare, soprattutto se il PDL continuerà la parabola negativa;
ALLEANZA PER L’ITALIA – VERSO NORD: 1,1% (-0,1%) – stabile, tendono a scomparire come visibilità ma si mantengono vicino all’1%. Da vedere se alle prossime elezioni presenteranno una lista autonoma oppure se entreranno in un qualche cartello elettorale con l’UDC. Di sicuro questi 4 partiti sopra correranno nella stessa coalizione;
PARTITO DEMOCRATICO: 24,5% (+0,5%) – in crescita nel periodo, è molto lontana dalle performance del 2008 e secondo noi va anche peggio del 2009, 2010, 2011. Fatica a gestire le 2 anime prevalenti, non hanno una coalizione definita, c’è chi vorrebbe guardare al Centro, e chi invece rimane fedele all’idea del Patto di Vasto (PD-IDV-SEL). Ne consegue, considerando anche il PD al governo e IDV e SEL all’opposizione, un po’ di confusione che per il momento non sta favorendo molto il partitone di CSX che comunque è prim partito del paese;
ITALIA DEI VALORI: 6,4% (+0,9%) – in forte crescita, approfitta della frenata del M5S, è ufficialmente all’opposizione, potrebbe attirare scontenti dal PD, comunque difficilmente precipiterà nei consensi, almeno di clamorosi autogol;
Altri di CSX (Lista Pannella – Bonino, PSI, Verdi): 2,7% (+0,3%) – in cresita, il PSI sostiene il governo, Verdi e Radicali non hanno molto spazio nei media, da vedere, se alle elezioni andranno soli o inglobati in altri partiti. Nel dettaglio la Lista Pannella-Bonino ce l’abbiamo allo 0,9%, il PSI allo 0,9%, i Verdi allo 0,9% in forte crescita;
SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTA’: 7,0% (+0,3%) – in crescita, è l’insidia principale del PD, Vendola sembra aver perso un po’ di smalto, è finito l’effetto sorpresa, comunque il partito regge percentuali importanti ed è fortemente preso in considerazione dagli elettori PD, il bacino è ampio. Vale il discorso fatto su IDV, non crollerà e nemmeno sfigurerà nei prossimi mesi.
FEDERAZIONE DELLE SINISTRE: 2,7% (-0,1%) – stabile, si oppone ferocemente al Governo Monti. Unico partito a SX che ha parlato chiaro dall’inizio. Ha margini di crescita limitati, difficilmente potrà superare il 3% ma è innegabile una crescita negli ultimi mesi;
MOVIMENTO 5 STELLE: 5,9% (-1,0%) – in forte calo. Ha vissuto delle tensioni, è pur sempre un partito di uomini e non di macchine. Ha un forte potenziale, ha tutte le carte in regola per entrare in parlamento ed ha iniziato da un po’ di tempo ad attrarre voti significativamente anche dal CDX;
LISTE AUTONOMISTE (Veneto Stato, SVP, UV, ecc) : 1,3% (-0,4%) – in forte calo. Restano comunque forze di un certo peso, interesante specialmente Veneto Stato che potrà pesarsi per la prima volta;
ALTRI: 0,4% (-0,3%) – in questa voce sono incluse tutte quelle forze non citate sopra.
Premesso che sono garantista, fino a prova contraria, sono pienamente d’accordo con quanto scrive il compagno Marco Schettini. Questo è avere senso del partito: l’onorabilità del partito va salvaguardata a tutti i costi, la sospensione mi sembra un provvedimento più che adeguato alla gravita o meno delle accuse. Dobbiamo capire bene tutti quanti, che noi diamo fastidio al sistema. Per cui ogni leggerezza, sia in atto amministrativo che politico, c’è la faranno pagare cara. Sia in termini d’immagine, sia in termini giudiziari verso quei compagni che vengono colpiti da un provvedimento restrittivo, come in questo caso ( visto la disparità di trattamento con altri casi ben più gravi che toccano gli altri partiti ), noi dobbiamo pretendere in modo unitario e senza divisione interna, che venga fatta piena luce su questa vicenda in tempi più rapidi possibili.
Claudio, concordo con te sul garantismo che deve essere la nostra stella polare. Purtroppo nella tradizione del movimento comunista, lo sappiamo bene, non sempre è stato così. Il forcaiolismo di sinistra spesso è più pericoloso di quello di destra. Andrebbe fatta una battaglia culturale profonda anche a partire da queste considerazioni, anche a partire da noi.
inoltre il ventennio inaugurato da mani pulite non è passato invano anzi ha scavato nel profondo degli immaginari con l’esito di ridurre questioni politiche a questioni giudiziarie, perfino di sostituire la politica con la logica del “guardia e ladri”. Basta ricordare quello che scatenò anche al nostro interno ed anche sulle pagine di Liberazione l’indulto approvato dal governo Prodi per capire quanto lunga sia la strada da percorrere ….
PRC PERUGIA: GARANTISTI CON BREGA DEL PD – NON GARANTISTI CON GORACCI DEL PRC?
DUE PESI E DUE MISURE
1) Caso Brega – Vinti (Prc Umbria): “Rifondazione è garantista prima di tutto”23/06/2011 – 19:41
Il Partito della Rifondazione Comunista dell’Umbria è innanzitutto un partito garantista e sino a quando la magistratura non avrà svolto il suo compito fino in fondo, riteniamo che il Presidente del Consiglio Regionale Eros Brega rimanga nel pieno esercizio delle sue funzioni.
La questione si ricollega a fatti che debbono essere tutti provati e che non riguardano la carica istituzionale ricoperta attualmente da Eros Brega. Pertanto, Rifondazione Comunista dell’Umbria auspica che venga fatta chiarezza quanto prima dalle indagini che gli inquirenti stanno portando avanti e che ricevono l’incondizionata fiducia del nostro partito.
Più in generale Rifondazione comunista ritiene pura fantasia che in Umbria esista una “questione morale”, intesa come intreccio perverso di polica e affari. Piuttosto in questi ultimi mesi sono stati evidenziati dei fatti che se anche non avranno risvolti ti tipo legale sono, evidentemente, condannabili da un punto visto etitco e morale.
Fatti comunque che interessano singole persone, innocenti fino a prova contraria e a cui è demandata la decisione di sollevarsi dagli incarichi e dalle responsabilità che ricoprono.
La posizione espressa dal gruppo consiliare in relazione alla questione che interessa il Presidente Eros Brega è una posizione equilibrata ed efficace e politicamente concordata con il segretario regionale del Prc dell’Umbria.
Il segretario regionale
Stefano Vinti
http://www.umbrialeft.it/notizie/caso-brega-vinti-prc-umbria-rifondazione-%C3%A8-garantista-prima-tutto
2) Prc Umbria: Piena fiducia nella magistratura. Dal 5 novembre 2011 Goracci ed Ercoli sospesi dal partito e chieste le dimissioni a Goracci da vice presidente del Consiglio Regionale dell’Umbria
“A seguito dei provvedimenti di custodia cautelare che hanno riguardato esponenti politici eugubini, il Partito della Rifondazione Comunista e il Gruppo Consiliare Regionale PRC-FdS ribadiscono, come sempre fatto in questi mesi, la loro totale fiducia nella magistratura. Ricordiamo come gli organismi del partito insieme al gruppo consiliare regionale avevano disposto, già lo scorso 5 novembre, subito dopo la semplice informazione di garanzia rivolta a Orfeo Goracci e Maria Cristina Ercoli, e dati i reati che allora venivano contestati, la sospensione degli stessi dal partito e la richiesta di dimissioni dalle cariche istituzionali ricoperte.
A seguito di questa posizione del partito si è anche sviluppata una pubblica polemica nella quale gli stessi Goracci ed Ercoli accusavano il PRC di averli condannati prima della magistratura. Restiamo in attesa di conoscere gli sviluppi di una vicenda che riguarda singoli politici eugubini rispetto alla quale ci sentiamo parte lesa.
Rifondazione Comunista ha fatto della questione morale una delle sue principali bandiere ed elementi identitari. Per tale ragione riteniamo politicamente che i rappresentanti dei cittadini nelle istituzioni debbano sempre dimostrare una specchiata ed incontrovertibile etica pubblica. Lo ritenevamo ieri, quando altri partiti della maggioranza regionale si sono opposti alle dimissioni di Goracci che noi chiedevamo, e lo riteniamo ancor più oggi di fronte all’evoluzione che la vicenda ha avuto”.
Stefano Vinti (segretario regionale PRC Umbria)
Enrico Flamini (segretario provinciale PRC Perugia)
Damiano Stufara (presidente gruppo consiliare regionale PRC-FdS)
http://www.controlacrisi.org/notizia/Politica/2012/2/14/19706-umbria-arrestato-goracci-gia-sospeso-dal-prc-che-ne-chiese/
Claudio, concordo con te sul garantismo che deve essere la nostra stella polare. Purtroppo nella tradizione del movimento comunista, lo sappiamo bene, non sempre è stato così. Il forcaiolismo di sinistra spesso è più pericoloso di quello di destra. Andrebbe fatta una battaglia culturale profonda anche a partire da queste considerazioni, anche a partire da noi.
inoltre il ventennio inaugurato da mani pulite non è passato invano anzi ha scavato nel profondo degli immaginari con l’esito di ridurre questioni politiche a questioni giudiziarie, perfino di sostituire la politica con la logica del “guardia e ladri”. Basta ricordare quello che scatenò anche al nostro interno ed anche sulle pagine di Liberazione l’indulto approvato dal governo Prodi per capire quanto lunga sia la strada da percorrere ….
Rispetto a questa vicenda c’è stata la dichiarazione del Segretario Nazionale a nome della Segreteria Nazionale, poi quella della Segreteria del PRC dell’Umbria. Infine, c’è stata la costituzione del PRC in quanto parte lesa.
Ora, siccome non sono fesso, vorrei sapere dal Compagno Grassi:
1. La posizione del compagno Grassi appartiene a tutta la Segreteria?
2. In quale Organismo è avvenuta la sospensione dei compagni che hanno ricevuto l’avviso di garanzia?;
3. Perché costituirsi parte lesa?
4. Si esprime così la nostra posizione di “piena fiducia nell’azione della Magistratura e auspichiamo si arrivi rapidamente al processo in modo da fare piena luce sulla vicenda”.
Si attendono risposte.
13 marzo 2012
Pino Commodari – CPN
Compagno Commodari,mi auguro che tu non abbia posto una domanda a Grassi,perchè sappi che non ti risponderà.
E’ troppo importante e impegnato a cullarsi nel suo recinto da esteta per poterti rispondere.
Che inutile clesse dirigente nazionale che ha il nostro Partito.Buoni a criticare tutto e tutti e mai buono a prendere delle decisioni su qualcosa.Goracci va difeso senza se e senza ma fino ai tre gradi di giudizio.
sarebbe un sogno che ,ma ne sono convinto,uscisse pulito da questa storia e chiuderebbe definitivamente la sua esperienza con il PRC,cosi alle prossime elezioni regionali si candideranno grassi e ferrero in umbria con la seria possibiltà di ripetere lo stesso splendido risultato ottenuto dal segretarissimo in campania nel 2010.
Bene grassi avanti cosi…….
Prendi un consiglio,vai con il cappello in mano da vendola e chiedere un posto in lista che i soldi nel prc sono finiti e non hai come fare.
A giorni io e ad altri compagni di reggio usciremo da rifondazione e sono curioso di vedere cosa potrà inventarsi grassi su questa emorraggia.P.S. non aderiremo al pd
Caro Pino, ovviamente quello che ho scritto è la mia opinione. Penso che a questo punto della vicenda la richiesta della scarcerazione possa e debba diventare una richiesta di tutto il partito.
Per quanto riguarda le domande che fai posso dire questo: la sospensione del partito, per quanto riguarda Goracci l’ha decisa lui stesso nel novembre scorso quando gli arrivò l’avviso di garanzia. Per gli altri credo che sia stata presa dalla presidenza del collegio naz di garanzia.
Al compagno anonimo di Reggio Calabria non so cosa rispondere. Se non nutre nessuna fiducia in Rifondazione e nel suo gruppo dirigente è libero di trarne tutte le conseguenze. Nessuno di noi è obbligato a stare in una impresa politica che non condivide. Per il momento mi limito a dire che i compagni già usciti di Reggio Calabria che avevano annunciato una nuova impresa politica a sinistra, sono confluiti quasi tutti nel Pd. Per il resto si vedrà!
Purtroppo, come ben sai, caro Claudio, tutti quegli ex dirigenti del Prc di Reggio Calabria che sono finiti al PD, sono squalldi personaggi che, per lunghissimo tempo, tu e la tua cordata avete sempre difeso e coperto strenuamente. Un minimo di auto-critica da parte tua, non sarebbe totalmente negativa, poichè le responsabilità politiche che hai avuto su De Gaetano, Omar Minniti e compagnia bella sono pesanti come macigni. Ovviamente non mi risponderai nel merito dei fatti concreti, ma sai benissimo che la storia del Prc di Reggio è purtroppo questa e tu, oggi, non puoi tirartene fuori
Io non ho nessuna cordata. Il compagno De Gaetano ha sostenuto, assieme a molti altri della federazione di Reggio Calabria, le posizioni di Essere Comunisti fino al congresso di Venezia (2005) per poi passare, dopo quel congresso, con Bertinotti. Pur non condividendo le scelte che hanno fatto e le modalità con cui – soprattutto negli ultimi anni – hanno gestito il partito a Reggio Calabria, non condivido i termini offensivi che tu usi nei loro confronti.
Caro Grassi,
definire compagno il sig. De Gaetano, purtroppo, ti qualifica a tutto tondo.
Ti ricordo quello che hanno dichiarato alcuni pentiti delle cosche della ‘ndrangheta di Reggio Calabria in merito alle elezioni regionali del 2010……
Auguri e, allora, vai a fare compagnia al tuo compagno De Gaetano…..
Evita quindi di fare ulteriormente la guerra a quel bravo e onesto compagno che si chiama Paolo Ferrero
La tua arroganza è pari alla tua stupidità. Senza l’appoggio di Grassi Ferrero non sarebbe mai diventato segretario e, oggi, non ci sarebbe più Rifondazione.
Non sai neanche di cosa parlo, taci!!!!!!
Ferrero è una persona onesta, al contrario di grassi che, ancora oggi, ha il coraggio di difendere squallidi personaggi come De Gaetano
Il problema,a mio avviso,è che grassi ha difeso il consigliere de gaetano perchè gli interessavano le sue truppe cammellate e cosi non ha deciso di commissariare il partito regionale pima che de gaetano ne diventasse il segretario.Ripeto e ribadisco se grassi non ha preso calci in bocca al congresso lo deve ai due “fidi” Minniti e Burrone(che è noto a tutti su ferrero hanno detto peste e corna).Anche se tanto fidi poi non si sono rivelati,con uno in ungheria e l’altro a vedere come sistemarsi e comunque sempre vicino a de gaetano.
Il problema cari compagni è che non è mai stata presa una decisione seria perchè i voti di Reggio servono a tutti.Ma ormai il prc in città è al capolinea.grazie a tutti
Caro Claudio,
esprimo tutto il mio apprezzamento per il tuo ..sinceramente, questo mi sarei aspettata da un PARTITO COMUNISTA, sin dall’inzio di questa incredibile vicenda.
Non si tratta di essere innocentisti o colpevolisti…ma soltanto di evidenziare con onestà mentale, una misura cautelare assolutamente esagerata che sta ledendo la dignità di persone che vengono accusate di reati (ovviamente da dimostrare) che in alcuni casi non prevedono neppure la carcerazione. Bene hai fatto… ad esprimere con forza, su questo blog, la tua posizione, che spero venga fatta propria da tutta la segreteria nazionale a partire dal Segretario Paolo Ferrero.
mi ha saltato un termine…intendevo esprimo apprezzamento per il tuo comunicato
COMUNICATO UFFICIALE DEL GRUPPO ORFEO GORACCI: SIAMO SOLIDALI
CASO GORACCI, un mese di galera e arresti domiciliari: perchè questo accanimento inquisitorio?
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano pochi mesi fa ha criticato duramente “l’abnorme estensione della carcerazione preventiva”: “Voglio sottolineare un dato molto significativo, ossia il peso gravemente negativo di oscillanti e incerte scelte politiche e legislative, tra tendenziali depenalizzazione e depeninteziarizzazione e ciclica ripenalizzazione…, con un crescente ricorso alla custodia cautelare, abnorme estensione della carcerazione preventiva”.
Un caso drammatico, e assolutamente ingiustificato di accanimento inquisitorio, è la drammatica vicenda di Gubbio, dove a fronte di contestazioni nei confronti dei politici e tecnici eugubini, che appaiono sempre più fragili e incomparabili con quelle riguardanti la dazione di denaro a politici di altre realtà territoriali, fondate su dichiarazioni la cui attendibilità può apparire quantomeno altamente discutibile, 8 persone soffrono direttamente un carcere e arresti ogni giorno sempre più ingiusti e in contrasto con la legge, e con loro patiscono tutti i familiari, gli amici e coloro che nutrono giustificati sentimenti di solidarietà umana e politica. La legge prevede la custodia cautelare solo per motivi eccezionali, come ha chiarito la Corte Costituzionale, eppure in un caso che non solo non è eccezionale, ma che per certi versi sembra estraneo alla materia penale, abbiamo 4 incarcerazioni e 4 arresti domiciliari, l’inferno di un mese di carcere preventivo, che diventa qui mero strumento di tortura psico-fisica. L’utilizzo più massiccio della detenzione preventiva in Europa (in quella allargata del Consiglio!) è quello italiano, ove circa il 42% dei carcerati sono in attesa di giudizio. La media europea è del 25% di detenuti in attesa di giudizio in carcere, e nella repubblica Ceca è dell’11%. Detenuto in attesa di giudizio, il film di Sordi è l’essenza del caso Gubbio.
Cresce, in contrasto con questo contesto kafkiano, la solidarietà umana, e ,sempre più frequentemente, politica con gli indagati.
Il gruppo Facebook ORFEO GORACCI: SIAMO SOLIDALI, chiede a tutti i sinceri democratici preoccupati per la possibile degenerazione politico-giudiziaria in atto, di esprimere in modo argomentato la propria protesta per questa carcerazione ingiusta, e ogni giorno sempre più disumana, esprimendo la propria totale solidarietà con le vere e uniche vittime di questo procedimento giudiziario, ovvero gli indagati e i loro familiari, scrivendo ovunque la propria indignazione per questo carcere senza processo. 13 marzo 2012
http://www.facebook.com/messages/552039717#!/groups/275050559233798/290096881062499/?notif_t=group_activity
Premesso che non ho simpatia (politicamente parlando) per buona parte del ceto istituzionale del PRC, questa volta sono d’accordo con Grassi. Riferendosi a quanto emerso sulla stampa (non ho altre fonti di informazione particolari), le prove provate contro Goracci ancora non si sono viste, se si escludono dichiarazioni di tizio e caio su presunte minacce (“o sei con noi o sei contro di noi” detto a un consigliere sarebbe una minaccia? A me l’hanno detto e fatto capire mille volte e ho sempre scelto “contro” senza farmi problemi…)o su favoritismi rispetto ad alcune ditte (per ora non dimostrati). Si fa leva, mi pare, sul presunto libertinismo di Goracci, dipinto come un sultano pieno di concubine e come un molestatore per aver tentato di baciare una donna, circostanza che spero sarà chiarita al processo, ma che non mi pare, al momento, sufficiente a creare il “mostro”.
Forse Goracci ha violato la legge. Del resto per chi amministra – diversamente da chi è un semplice eletto – è facile commettere qualche leggerezza e violare la legge. Forse ha avuto qualche responsabilità in una gestione troppo superficiale e personalistica del suo ruolo, in un contesto di atavica debolezza del partito rispetto agli istituzionali in genere. Se ci fosse stato un controllo ed una direzione politica più forte e autorevole del partito sui ruoli istituzionali forse si sarebbero evitati gli errori di Goracci, come i tanti errori di altri compagni con ruoli istituzionali. Tuttavia mi pare evidente la sproporzione fra la campagna mediatica (anche contro il partito oltre che contro Goracci), fra la detenzione in carcere e i fatti commessi secondo le stesse accuse. C’è uno strano accanimento della Magistratura perugina contro Goracci sulle cui cause bisognerebbe indagare di più, se non si fosse preda della stupida paura continua di essere dei complottisti dietrologi.
La segreteria nazionale ha sbagliato, secondo me, non tanto nel prendere le distanze da Goracci ma nell’esagerato consenso preventivo e nella fiducia aprioristica e cieca alla Magistratura. La sinistra italiana ha perso del tutto la sua criticità alla Magistratura, come parte integrante della azione repressiva dello Stato. Sarebbe bene leggere qualcosa di storico sulla cosiddetta “indipendenza” della Magistratura, ma basterebbe ricordare il ruolo reazionario della Magistratura, tranne eccezioni, negli anni ’50, ’60 e’70; e basterebbe vedere il ruolo politico e mass-mediatico che alcuni poteri forti extra-parlamentari ed extra-nazionali fecero avere a Di Pietro durante “mani pulite”, e persino basterebbe vedere anche il ruolo giocato oggi dalla Magistratura per l’avvento di Monti al posto di Berlusconi. L’errore della segreteria nazionale è dovuto a questa generale perdita di criticità rispetto al ruolo della Magistratura, ma anche alla preoccupazione di perdere dei voti dopo lo “scandalo” Goracci portato a livello nazionale dai mass-media. Preoccupazione legittima, intendiamoci bene. Tuttavia quando si fa tutto solo e sempre pensando ai calcolini su un voto in più un voto in meno, non solo si fanno questi errori, ma se ne fanno di molto più gravi, come per esempio quello di non attaccare mai il Pd, neanche ora, oppure, ancora peggio, quello – per paura di perdere voti – di non muovere mai un dito (tranne qualche parola quando ci scappa il morto) contro la vergognosa (per secoli) partecipazione italiana alla guerra imperialista in Afghanistan, o contro il vergognoso (per secoli) bombardamento imperialista italiano della Libia. Ed ora non si fa nulla contro la preparazione dei nuovi vergognosi bombardamenti contro la Siria e l’Iran. Oltre che per ragioni ideologiche per alcuni, per non perdere dei voti, per altri. Comprensibile ma non condivisibile, perchè così non si fa un partito comunista.
Va bene tutto. Ma paragonare chi veniva incarcerato nell’Italia di Scelba degli anni 50 per le lotte sociali a Goracci e’ demenziale.
Francamente sono posizioni del genere a favorire il diffuso senso di antipolitica che spira nel paese.
Berlinguer non era un moralista , pure nel Pci qualche genio migliorista lo attaccava ferocemente in questa direzione.
La politica e’ anche connessione sentimentale con il proprio popolo , non solo arroccamento e difesa di un fortino comunista. Altrimenti vieni spazzato via.
Ho fatto solo ed esclusivamente un provocatorio parallelismo! Ma già, questa è roba da dementi, troppo difficile per te!
Mi sa che sei tu ad avere dei problemi. Se utilizzi un linguaggio cosi’ offensivo , specialmente in una fase in cui i pochi sostenitori del Prc converrebbe conservarli.
Parafrasando un noto regista, chi scrive male , pensa male.
Davvero imbarazzante il livello culturale di quel che resta del nostro gruppo dirigente a livello locale.
Prima dici che il sottoscritto dice cose demenziali e poi mi accusi di essere offensivo! Ti rendi conto di ciò che dici? Per quanto attiene il livello culturale che mi attribuisci non credo di conoscerti e viceversa! Come fai a pronunciare certe sentenze? Io la chiudo qui! Scusa il disturbo! Non accadrà più nei tuoi confronti!
Ho fatto parte , anni fa, del collegio di garanzia di una grossa federazione.
Ricordo bene che la prassi condivisa era: sospensione immediata dal partito per chiunque fosse oggetto dell’attenzione della magistratura per reati di natura personale, anche solo in presenza di un avviso di garanzia; massimo sostegno per coloro che lo fossero, invece, per reati politici legati alla svolgimento della militanza comunista.
Ad oggi non vedo altra strada: la sospensione fa salva la presunzione dì innocenza perché , in attesa che i fatti vengano chiariti dalla magistratura, il partito intanto procede a “sospendere”( non dunque “espellere”) l’indagato; ma soprattutto il partito, ciò facendo, protegge il suo rigore ed il suo onore politico da qualsiasi degenerazione personale o individualistica.
Inoltre, nel caso di Goracci, i reati contestati sono molti seri, incluse le molestie sessuali: meno male che era già fuori da novembre, se così non fosse stato il danno attuale sarebbe persino più grave.
Casi del genere esistevano anche in passato, e continueranno ad esistere: per questo motivo è indispensabile dotare il partito di procedure di auto-tutela e salvaguardia della sua integrità collettiva.
Credo, anzi, che negli anni scorsi queste procedure siano state applicate troppo poco, ma non mi dilungo su questo….
Esiste un problema di selezione dei ns rappresentanti istituzionali, oltreché del gruppo dirigente? Certamente.
Ma esiste anche, direi maggiormente, un problema di separatezza della politica e del ceto politico professionale, tale che persino i compagni migliori devono scontrarsi , per forza “sistemica” di cose, con le tentazioni e con la corruzione morale e materiale indotte dal “senso comune del potere”, quando si trovano in ruoli “a rischio”.
Rimedi? Rigida rotazione degli incarichi istituzionali e nessuna possibilità di carriera personale in quanto eletto del prc-fds ; controllo delle spese, grande rigore amministrativo, massima attenzione a non allontanarsi mai da alcune domande-chiave: chi mi ha messo qui, dove mi trovo io eletto del prc? Che ci sto a fare? Chi mi paga?
Quando lavorai, come dipendente pubblico, con Paolo Ferrero all’epoca in cui era Ministro, mi stupivo di quella che a me sembrava una condotta eccessivamente rigida: viaggi dei dirigenti quasi sempre in classe economica, rimborsi spese pochi o niente, consulenti esterni pochi e pagati anche 1000 e. al mese, nessuna concessione agli “usi” talvolta in auge nella pubblica amministrazione : il personale ministeriale di lungo corso era stupefatto e ci diceva “quelli di prima erano esagerati in un senso…ma voi lo siete nell’altro”!!
Da tempo penso che, invece, avesse ragione Ferrero: diversamente, la seduzione del potere e di un malinteso “prestigio” ci neutralizzerebbe in batter d’occhio , attraverso la sussunzione alla logica ed allo stile dell’avversario di classe.
Il problema, è piuttosto: quanto questo rigore e questo spirito di servizio sono per noi operanti a livello locale, nelle municipalizzate, nell’apparato?
Infine, su questa storia i media ci hanno massacrato, evidenziando compiaciuti il coinvolgimento di Rifondazione , senza naturalmente dare lo stesso risalto alla sospensione di novembre 2011 e senza distinguere, tra i numerosi arrestati, chi è del prc da chi non lo è.
Il tutto, guarda caso, mentre la linea di opposizione intransigente al governo di Monti e delle banche, comincia faticosamente ad essere visibile ed a radicarsi : cosa c’è di meglio , allora, che alludere voluttuosamente alla fine della diversità comunista?
In queste condizioni, la risposta del partito è ancora insufficiente, quanto ed efficacia comunicativa: nessuno degli strumenti a ns disposizione ha la minima possibilità di incidere, in termini significativi ed in tempi rapidi, là dove si formano gli umori e le costruzioni simboliche della opinione pubblica e “popolare”.
Questo, nel caso della vicenda umbra, è un limite che rischia di essere devastante : è dunque necessario ed urgente fare di più e meglio.
Saluti comunisti
bravo Claudio. Anche nel Partito, col masochismo che ci distingue, molti compagni si sono scagliati a gettare fango su Goracci. prima di conoscere i termini della vicenda, prima di sapere se l’accusa era fondata, con una sorta di soddisfazione nell’automassacro, si sono gettati nel linciaggio. Nella mailing list della mia federazione è stato inviato un messaggio sul “porco rosso”. Ora basta.
Mi chiedo un’ultima cosa: nel mio paese i dipendenti comunali sono oltre 100 su 8.000 abitanti. Non si fa un concorso da 15 anni, ricorrendo ad assunzioni tramite cooperative che forniscono lavoratori interinali i quali restano in servizio anni e anni, fino a rivendicare il tempo indeterminato. Il sindaco è allegramente al suo posto (ha avvisi di reato per altri motivi), nessuno lo arresta e nemmeno lo inquisisce. Cos’è che non torna?
Caro Claudio, non conosco i compagni in questione né, ovviamente, ho letto le carte. Trovo, tuttavia, coraggiosa la tua riflessione. E’ chiaro che la questione ha implicazioni delicatissime, sia sul piano del diritto che su quello politico. E’ vero che le destre si sono inventate garantiste in maniera piuttosto strumentale ma certo comprendi benissimo che, al di la delle polemiche tra ceti politici, ciò che arriva con tanta insistenza alle persone finisce, a un certo punto, per diventare “la realta”. Ed è proprio questo che si è verificato in questi anni, le destre ci hanno strappato di fatto il garantismo, la cultura della responsabilità personale, la presunzione di innocenza. Ciò mentre a sinistra si smottava sempre di più sul terreno sdrucciolevole della giustizia come strumento di bonifica politica e sociale. I guasti sono grandi, ci vorrà tempo e tanta pazienza per rovesciare questo impianto. Perfino la limpida visione politica di un uomo come Enrico Berlinguer è stata piegata, nella semplificazione giustizialista, a mero moralismo persecutorio e antipolitico. Purtroppo anche nei dintorni dei resti del nostro partito queste sottoculture hanno inciso a fondo, anzi più si è creduto di essere ” radicali” più ci si è abbandonati a tesi che fanno ” piazza pulita ” di garanzie giuridiche e tutele, spesso sulla scia di tesi propugnate da giornali come Repubblica o di guru della ” legalità ” come Saviano. Forse mi sbaglio ma interpreto così questo tuo scritto: un atto fortissimo di rottura con queste impostazioni e, dunque, anche con una grande parte dela stessa vicenda politica del Prc di questi ultimissimi anni. Questo significa il costituirsi ” parte civile ” di cui sento dire. La capitolazione totale alle semplificazioni di vecchi e nuovi media e la più assoluta mancanza di autonomia critica nei confronti di un senso comune che, ormai, ogni giorno esige la ” strega” di turno da mandare al rogo.Per fortuna, però, la ruota della storia gira e tornano i grandi grumi sociali delle diseguaglianze e , con essi, speriamo una idea nuovamente più complessa della società e dei suoi equilibri giuridici e civili. Un saluto affettuoso.
Ciao Claudio
sono d’accordo con il tuo ragionamento, vi è una grossa sproporzione tra i fatti contestati ai compagni e il trattamento a loro riservato da parte della magistratura. Che io ricordi i militanti comunisti non hanno mai avuto trattamenti di favore da parte della giustizia italiana. Quello che mi ha colpito è l’atteggiamento della segreteria nazionale “costituzione di parte civile” io penso che la costituzione di parte lesa si faccia quando si è certi di qualcosa….. di cosa è certa la segreteria nazionale? di compagni che sono sicuramente in difficolta e che vengono abbandonati!!! Termino il mio commento esprimento la mia solidarietà al compagno Goracci perchè credo nella sua innocenza e il processo lo dimostrerà. E voglio esprimere anche un forte sentimenti di disistima per quei “compagni” che approfittano della situazione vorrebbero rifarsi una verginità politica
Mi raccontava un carissimo amico, purtroppo deceduto, Medaglia d’argento della Resistenza, appartenente alla Brigata di Arrigo Boldrini che nei primissimi anni 50, quelli come lui, passavano più giorni in carcere che nelle proprie case! Di ogni accadimento, venivano incolpati e incarcerati! Una di queste permanenze fu abbastanza lunga e per fortuna passò dalla Federazione del P.C.I. di Ancona Luigi Longo. Come soleva allora, il compagno Longo s’informò degli accadimenti ed in particolare della situazione dei nostri compagni in carcere! L’allora Segretario della Federazione, credo si trattasse del compagno Massola, poi divenuto deputato, riferì nei dettagli e propose di utilizzare politicamente la carcerazione dei compagni invece che operare fattivamente per la loro liberazione! Longo intervenne direttamente sulla Prefettura per la scarcerazione dei compagni ed il ritorno alle loro case! Altro che utilizzo politico o altre amenità di questo tipo, in carcere c’erano uomini e donne in carne ed ossa, quegli stessi che avevano combattuto nella Resistenza ed erano pronti a dare la vita per liberare l’Italia! Questo era il punto fondamentale! Tutto il resto solamente inutili chiacchiere!
Se la dovessi tradurre ad oggi e nel caso specifico dei compagni Goracci ed altri, leggendo tutti i sofismi e la mole di moralismi dell’ultima ora, la direi così! E scusatemi il francesismo, ma quando ce vò, ce vò! Troppo facile fare i froci con il sedere degli altri! Buonanotte a tutti compagni! Oggi ho rotto anche troppo!
Caro Marco, non vorrai mica paragonare Longo e il PCI e Ferrero e il PRC (con tutto il rispetto…) che per farsi belli si sono costituiti parte lesa!!! Ammiro te e Grassi, e mi chiedo che ci state ancora a fare in un partito minoritario che opera in tal guisa.
Minoritario sarà lei caro anonimo dei miei stivali. Noi coerentemente portiamo avanti una nostra linea politica e ognuno legittimamente porta avanti le sue idee, come nel caso di Goracci, nell’alveo dell’unità! Non è di certo minoritario chi governa con ottimi risultati Napoli con vice sindaco ed assessori o Milano o altre mille realtà. Chi si oppone con coraggio al governo Monti sin da subito a differenza di altri, vedi vendola e chi si schiera con il movimento No Tav
La vicenda Goracci è sintomatica della nostra epoca, la criminalizzazione di qualsiasi posizione contraria al modello di sociale ed economico non passa solo da accuse di violenza (vedi i No Tav), ma anche attraverso la campagna di denigrazione; vogliamo scommettere che se Goracci verrà scagionato non vedremo certi titoloni come abbiamo visto nei giorni del suo arresto su televisioni e giornali?
Per il resto se è stato giusto chiedergli di dimettersi da Vicepresidedente del Consiglio Regionale Umbro è stato avventato dichiarare di costituirsi parte civile nei suoi confronti. Un problema di nervi? Sì, in certi momenti bisogna ragionare con molta lucidità.
Del resto i comunisti sono abituati a pagare più degli altri, sul posto di lavoro, a scuola, ovunque vogliano esprimere le loro idee, non è quindi niente di nuovo che rispetto ad altri casi, scontino il carcere per accuse che per altri sarebbero quasi incosistenti; siamo abituati a pagare di più, e spesso per accuse infondate…
Sono completamente daccordo con Andrea, è giusto che il partito esca con una posizione ufficiale . La segreteria è stata troppo avventata nel dichiarare subito di costituirsi parte civile,neanche il buonsenso di effettuare una perizia.La magistratura è non è necessariamente uguale in tutta Italia ,se ci sono dei giudici che sfidano i poteri forti non è detto che non ci siano quelli che tutto questo coraggio non ce l’hanno.
Saluti
Bravo Grassi! Posizione condivisibile! Meglio sarebbe stata esprimerla 3 settimane fà….ma vista la situazione attuale del partito avere dei dirigenti nazionali che -pur in ritardo- si esprimono in questi termini e con questo buon senso lascia qualche speranza!
Francamente mi sembra che questa posizione sia masochista.
Prima ci si considera parte lesa, poi si chiede la scarcerazione , una posizione politica incomprensibile.
Sacrosanto essere garantisti,ma qui siamo su un terreno minato. Perche’ se si tratta di una inchiesta sbagliata e’ un conto , ma le accuse non mi sembrano irrilevanti.
Anche perche’ oltre alle accuse di mala amministrazione , sono venuti fuori anche comportamenti inqualificabili sul piano dei comportamenti sessuali..Non vorrei che un intervento del genere sia anche l’occasione per rompere con il movimento delle donne.
Non si puo’ attaccare la destra e tollerare all’interno della sinistra aree d’ombra di questa natura.
basterebbe informarsi un poco per scoprire che a Gubbio le indagini sono ancora in aperte e altri potrebbero finire sotto inchiesta. E’ evidente quindi che il rischio di inquinamento probatorio sia ancora elevato
Dopo un mese di carcerazione e a distanza di anni dai fatti contestati, ci sarebbe ancora la possibilità d’inquinamento delle prove? Ma da dove vieni? Hai mai amministrato almeno un condominio in vita tua? Con i livelli d’informatizzazione attuali, tutti gli atti sono visibili in tempo reale e…piccolo particolare, non mi sembra che il Comune di Gubbio sia ancora governato da Orfeo Goracci e i suoi sodali! Alla malafede non c’è mai fine! Altro che unità interna, oramai l’odio tra noi ha superato i più elementari sentimenti di solidarietà umana, tralasciando definitivamente il campo della razionalità!
Il “tra noi” è tutto da vedere: tra anonimi, pseudonimi e nomi farlocchi non è chiaro a che titolo diversi personaggi parlino.
Non rifugiarti dietro le sciocchezze per evitare di confrontarti sui fatti! Io parlo per me e infatti ho messo il mio nome! Vuoi anche i dati anagrafici per verificare?
proprio come dicevo, bisognerebbe informarsi prima di scrivere
E ovviamente tu sei l’unico informato!
Non mi riferivo a te. Ho solo preso lo spunto per evidenziare come spesso e volontieri non mi sembra che chi frequenta questo blog rema sulla e per la medesima barca.
mi permetto solo di ricordare che il PRC allontanò per due anni (massimo della pena comminabile per statuto) Franco Turigliatto per aver saltato una votazione al Senato peraltro così facendo egli fu coerente con la storia pacifissta del partito… e ora mi sento dire che a gente indagata dalla magistratura per questioni non proprio affini alla causa comunista ci si limita ad “autosospendersi cautelativamente dal partito”? … complimeenti per la coerenza…
Ma che c’entra? Ti entra nella testa che per condannare una persona ci vogliono le prove? Non è così che si dimostra la nostra diversità ma solo ed esclusivamente la natura forcaiola di certe posizioni!
Per quanto riguarda Turigliatto, hai provato a suo tempo a prendere contatto con il compagno Bertinotti e i suoi fidi scudieri d’allora?
HO LETTO L’ORDINANZA E APPARE SPROPORZIONATO IL FATTO CHE IN UN PARTITO COME IL PRC CI SIANO QUESTI GRUMI DI POTERE. SODALIZI CHE QUANDO VENGONO ALLO SCOPERTO CI FANNO PERDERE QUEL VANTAGGIO MORALE CHE AVEVAMO NEI CONFRONTI DELLA DESTRA IN GENERE E DELLA SINISTRA RIFORMISTA MODERATA E AFFARISTA. SI POTREBBE CHIEDERE LA SCARCERAZIONE PER POI INSERIRLI IN UN CAMPO DI RIEDUCAZIONE; MAGARI CON GLI EXTRACOMUNITARI A RACCOGLIERE POMODORI, PER 100 ANNI. INFINE UN DIRIGENTE CHE PARAGONA I TRATTAMENTI DI CASI MOLTO DIVERSI FRA LORO, MA AMMETTENDO IMPLICITAMENTE CHE IL SODALIZIO ESISTE, MA HA FATTO POCA ROBA (NO TANGENTI; NO DISTRAZIONI DI DENARO PUBBLICO ETC…)MI PARE IMPRUDENTE E PURE FUORI LUOGO.
marco
“Il dirigente” non mi pare ammetta l’esistenza del sodalizio in questione. Ammette solo che ci siano delle accuse al riguardo.
E bravo! Tu hai letto i documenti e quindi è tutto vero! Hai mai sentito parlare di diritto alla difesa? Hai mai sentito dire che ogni cittadino è innocente sino a prova del contrario e non viceversa? E’ vero, occorre un campo di rieducazione ma non per Orfeo e gli altri compagni! Anche l’accostamento agli extracomunitari come fosse non dignitoso il loro lavoro, la dice lunga!
Caro Marco, quello che sta succedendo la dice lunga sulla qualità e il livello dei compagni di tutta Italia…l’argomento vero, sarebbe un atteggiamento razionale serio ed intellettualmente onesto nei confronti di Compagni arrestati da ben 28 giorni con una detenzione preventiva, assolutamente allucinante, visti i capi d’accusa……ma, a quanto pare, pur potendo a mio avviso concretamente esistere tale razionalità, anche in menti non propriamente definibili “acute”…un atteggiamento ripeto SEMPLICEMENTE razionale, lo stesso viene annebbiato, nella maggior parte dei casi, da populismo condito con una bella spruzzata di giustizialismo (che non capisco bene da dove e da quando sia nata all’interno del PRC) e… lo dico per ultimo…..ma non come ordine di importanza…una grande dose di opportunismo…mi fermo quì.
Strage di Panjwai. Apocalypse now in Afghanistan
di Fosco Giannini, segreteria nazionale PdCI
http://www.marx21.it/internazionale/pace-e-guerra/1231-strage-di-panjwai-apocalypse-now-in-afghanistan.html
Credo che la scarcerazione la debbano chiedere gli avvocati che ne conoscono motivazioni e ne hanno il potere. Poi se il Partito intende chiedere (e bene farebbe) la scarcerazione di tutti quelli che sono in carcere in attesa di giudizio, sono d’accordo. Nessun “animale” è più uguale degli altri. La costituzione di parte lesa è la presa di distanza che lascia intendere cosa ci “aspettiamo” dal processo e rimuove un problema proiettandolo fuori da noi. Caro Claudio, sappiamo bene oramai da tempo che il rapporto con il potere, le istituzioni ed il rispetto delle regole, la costituzione di gangli di potere personale, le correnti che necessitano finanziamenti per essere “più belle e più superbe che pria”, hanno portato anche nel nostro partito un malcostume. Quindi il caso Goracci, aldilà dell’esito giudiziario che mi auguro sia a suo favore, dovrebbe essere una occasione per continuare a dirci, ma anche ad essere, diversi. Mi meraviglio che non parta da te la proposta di una riflessione dell’intero partito sul nostro funzionamento bloccato dai patti tra correnti (che dividono noi tutti tra “nostri” e “loro”, e i “nostri” sono, a prescindere, sempre buoni) e dove spesso non riusciamo ad impedire che chi si trova nelle istituzioni diventi il padrone del partito ed il capo di piccoli o grandi feudi disponendo, in questo momento di grande difficoltà, di risorse e “posti di lavoro” . Ma non dispero. Un abbraccio
Scusa Claudio, concordo con te nel dire che la magistratura borghese ha avuto due pesi e due misure tra Goracci e ad es. Lusi (anche se va detto che il primo è accusato di aver fatto cose a pro suo con “roba” del comune -assunzioni e urbinistica- mentre il secondo ha fatti i porci comodi sua con denaro che ormai era della Margherita e non più dei contribuenti (quindi parte lesa sono gli iscritti della margherita non tutti i cittadini di un comune).
Inoltre, abbiamo compagni che per ben più nobili accuse (l’aver sostenuto la lotta No Tav) si trovano sotto provvedimenti della magistratura che tutte le persone che conoscono il diritto sanno di poter definire veramente sproporzionate, eppure…eppure la magistratura borghese (anche quella di Caselli vs. Dell’Utri) usa 2 pesi e due misure…cosa fare?
Penso che il partito rischierebbe molto a chiedere che dei nostri compagni vengano trattati come gli altri politicanti proprio perché si tratta di un altro tipo di accuse rispetto ai No Tav…in più che senso ha allora essersi dichiarati parte lesa? (lesa da chi?: dalle presunte porcate di Goracci o dai magistrati che hanno fato saltar fuori questa storia inventandosela? Il partito deve capire -per quanto sia difficile- da che parte sta la verità prima della magistratura e scegliere: o difendere i compagni ingiustamente accusati (come si fa coi No Tav) o pretendere che assieme a Goracci, coloro che hanno colpe anche più gravi abbiano gli stessi provvedimenti giudiziari!
Saluti comunisti.
Concordo con quanto detto dal compagno Mascherini. Non so se Goracci è colpevole di quanto accusato e spero che non lo sia e questa sia una rappresaglia politica da parte di qualcuno che gli vuole male. Premesso questo, e parlando in generale, discriminare il personale di un comune è una cosa grave, è un abuso ed il nostro partito non dovrebbe tollerarlo mai. Non è un peccato veniale dal quale ci possiamo autoassolvere a cuor leggero. Sono sicuro che la magistratura usa due pesi e due misure a seconda di chi viene giudicato, ad esempio se a commettere un reato è un extracomunitario, un italiano povero o un italiano ricco che può permettersi i migliori azzeccagarbugli. Ma non si può giustificare un illecito sostenendo che gli altri ne fanno di più gravi. Sennò si fa la figura di Craxi che per difendersi diceva “rubavo, ma perchè lo facevano tutti”.
Riassumo e chiarisco meglio il mio pensiero: la pena del tribunale è evidentemente sproporzionata, come in tanti altri casi ( no-tav ) è una sentenza politica. Come ragionamento interno al partito, invece, non concordo assolutamente col compagno Grassi che minimizza l’abuso di potere perchè in altri partiti hanno prassi ben peggiori. Queste persone sono state sostenute in campagna elettorale per fare il bene dei lavoratori, non per fare i favori agli amici o ai compagni. Quindi, nel caso in cui il tribunale condannasse Goracci per i reati sopra menzionati, e lo facesse in maniera trasparente e non controversa, a mio parere il partito dovrebbe espellere il Goracci per indegnità. Detto questo, speriamo che non abbia fatto quelle cose, e che lo si riesca a provare.
Temo, ancora una volta, che questo nostro Prc lasci che gli eventi prendano la mano e si sostituiscano ad esso – esso come partito, come corpo militante e come gruppo dirigente.
Concordo con Grassi quando afferma che il partito, coerentemente con quanto preteso ogni volta dalle altre forze politiche, ha giustamente chiesto l’autosospensione delle/dei compagne/i indagati. Così come credo che il partito abbia fatto bene a chiedere a Goracci, oltre che l’utosospensione, anche le dimissioni dall’incarico istituzionale (vicepresidente del consiglio regionale, se non erro) che ricopriva al momento dell’ingiunzione degli avvisi di indagine. Credo che Goracci e le/gli altre/i compagne/i abbiano fatto bene a sospendersi, così come rimango convinto dell’errore – da parte di Goracci – di non essersi contemporaneamente dimesso da vicepresidente del consiglio regionale. Ciò precisato credo anche che io non voglio morire democristiano e nemmeno forcaiolo.
Fiducia nella magistratura fino ad un certo punto, visto che poi sono magistrati anche quelli che quotidianamente buttano nelle patrie galere le/i compagne/i che mettono in discussione l’ordine costituito. Ed è per questo che ho trovato fuori luogo l’entusiasmo di alcune/i compagne/i pronti a prendere le difese di quei magistrati che stanno indagando sulla vicenda del Comune di Gubbio.
Secondo me sul terreno della fiducia alla magistratura dovremmo aprire un dibattito un po’ più serio… anche perché se contestiamo un sistema e riconosciamo che i pezzi di potere di quel sistema sono necessari al funzionamento e all’esistenza del sistema medesimo, vorrei vedere come possiamo fidarci di alcuni pezzi di quei poteri che al sistema sono necessari (la magistratura, in quanto tale, è uno dei pezzi di poteri del sistema: potere giudiziario). Ora è ovvio che quando un magistrato indaga un mafioso io scelgo di stare con il magistrato, ma so anche che questo mio ‘stare’ con il magistrato è una contraddizione, e come tale emerge quando letteralmente ‘schifo’ lo stesso magistrato che, spostatosi da Palermo a Torino, si inventa teoremi che servono a mandare in galera le mie compagne e i miei compagni. Trattasi – come dicevo – di CONTRADDIZIONE. Mia innanzitutto.
Altra questione è invece il comportamento delle/dei rappresentanti istituzionali del Prc. Un problema secolare quello del loro ‘autonomizzarsi’ dal partito, alcune volte fino ad estraniarsi da esso. Mi riferisco ad alcuni comportamenti che pure sono stati stigmatizzati nella ‘vicenda Goracci’. Penso alle sue mancate dimissioni da vicepresidente del consiglio regionale quando il partito clie le aveva chieste… e penso anche alla questione dei mancati versamenti al partito – secondo quanto stabilito dallo statuto. Credo che questi comportamenti, quando abbiano luogo, siano assolutamente inaccettabili e per tanto le compagne e i compagni che vi dovessero ricorrervi vadano cacciati a pedate (non solo in senso figurato). Ma sappiamo che questo ‘autonomizzarsi’ dal partito è una faccenda che va oltre Goracci e le marche e credo anche che un partito serio ponga il problema a tutte/i le/i compagne/i che assumano tali comportamenti, senza guardare alla loro collocazione interna.
Caro Claudio, come ben sai il Partito Anconetano e Marchigiano ha già preo una posizione netta sulla vicenda! Capisco la differenza di ruolo ma credo che fosse l’unica possibile! Ora spetta alla Segreteria Nazionale “correggere” le sue posizioni prima ancora di ogni altro livello del Partito! Io un uomo dietro le sbarre l’ho visto davvero e più volte, ognuna di queste è stato un pugno nello stomaco! Un abbraccio. Marco.
P.S.= Per il primo commentatore, tal “Sandro” scomoderei il divin poeta: “non ti curar di lor ma guarda e passa”
Grassi se me lo dice il Partito lo faccio…se me lo dici tu no!
Io non ti chiedo di fare nulla. Questo è un blog dove esprimo il mio punto di vista. Fino a quando esiste la libertà di parola credo che sia un mio diritto.
Claudio ma allora la segreteria nazionale ha commesso un errore importante nel costituirsi parte lesa.
E’ tutto condivisibile, ma le contestazioni di Marco Amagliani, Rolando Dubini e Rossana Balestra, principalmente ma poi seguite da odg del CPR marchigiano vertono proprio su questo punto.
Perchè costituirsi parte lesa.
Per il resto nulla da dire.
Fraterni saluti comunisti.
ps: se il Partito a tutti i livelli deve, come giusto, richiedere la scarcerazione, occorre che la segreteria nazionale comunichi UFFICIALMENTE ed a firma Ferrero questa posizione, non ovviamente tramite il tuo blog.
Un saluto
Andrea Bracciali