Per una assemblea della sinistra unita

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Abbiamo aderito all’appello “Uniti a sinistra. La sinistra torni a giocare un ruolo importante nella politica italiana” promosso da uomini e donne appartenenti a partiti, gruppi, associazioni, esperienze politiche e culturali differenti, che hanno a cuore il fatto che nel nostro Paese la sinistra torni a contare e a cambiare le cose. Noi condividiamo lo spirito di fondo che cogliamo in questa iniziativa, che si pone l’obiettivo di una unità d’azione dei diversi pezzi della sinistra attorno ad alcune questioni condivise di fondamentale importanza: i diritti del lavoro, l’occupazione e il reddito delle classi lavoratrici, l’inalienabile titolarità collettiva dei beni primari, a cominciare dall’acqua, dalla conoscenza e dall’ambiente, a democrazia partecipativa, garantita dalla Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza antifascista. Se vogliamo si tratta di un obiettivo minimo’ eppure tanto difficile da perseguire, che riteniamo non secondario soprattutto in questa fase drammatica di torsione autoritaria di destra, e di invisibilità e frammentazione di sinistra. Auspichiamo, anzi lavoreremo convintamente perché questo appello porti davvero a costruire delle occasioni di confronto, di dialogo costruttivo, di possibili iniziative comuni dentro un quadro complessivo meno episodico e disarticolato. Perché l’appello approdi a una assemblea. Se è vero che ci sono questioni che ci vedono sulle stesse posizioni, se è vero che abbiamo preoccupazioni comuni, allora riprendiamo un filo di ragionamento! Usciamo tutte e tutti da una serie di sconfitte elettorali che pesano come macigni. Come fare per invertire questo ordine? Non è una domanda poco rilevante. L’appuntamento elettorale che ci attende, ancor prima del 2013, è alle porte, perché l’anno prossimo si voterà in molti territori. Lo spirito che anima questo appello può aiutarci ad aprire una discussione, a trovare modi e forme per confrontarci con la prossima scadenza elettorale, a individuare terreni di proposta politica e priorità per evitare una ennesima sconfitta? Siamo ciroli, realtà territoriali che lavorano quotidianamente sui propri territori, nei quartieri, in mezzo alla gente. Esprimiamo insomma la tanto declamata base. Sappiamo quanto le divisioni in seno alla sinistra creino sconforto e smarrimento nel nostro popolo di riferimento e sappiamo quanto iniziative congiunte riaprono al contrario una speranza. Pensiamo che si debba andare a una prima assemblea in autunno. Abbiamo aderito ponendo al centro questa priorità, perché non sia il solito appello… Diciamo subito però che non c’è bisogno di convention, di palchi illuminati a festa che preannunciano chissà che cosa, di performance e parate politiche che negli ultimi anni bui non hanno prodotto nulla, solo disillusione. Che siano i soggetti in carne ed ossa significare le parole della politica di sinistra e del mondo di oggi, per capire come cambiarlo! C’è bisogno di occasioni vere di confronto, dove al centro ci siano le domande poste per bocca di chi la crisi la paga in prima persona, la riduzione di spazi di democrazia la sconta ogni giorno pesantemente, l’erosione dei diritti la subisce nella propria esistenza. I soggetti del conflitto insomma, che pagano lo scotto più pesante dell’imbarbarimento in atto: il mondo polverizzato della precarietà, gli operai di Pomigliano e di Termini, le donne in caduta libera su tutti i piani, le migranti e i migranti. Tanti altri circoli non solo del Prc e realtà dei territori stanno aderendo all’appello come abbiamo fatto noi, con l’intenzione di partecipare all’assemblea di settembre da protagonisti e di lavorare da subito per creare le condizioni perché sia costruttiva, propositiva, utile allo scopo comune che abbiamo: che la sinistra torni a giocare un ruolo importante nella politica italiana.

circolo Prc San Lorenzo
Casa della Sinistra Municipio III Roma
circolo Prc Casalbruciato Roma
circolo Prc Camilla Ravera Municipio XVI Roma

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