A settembre un forum delle sinistre

Il Presidente della Banca centrale europea, Jean Claude Trichet, ha detto recentemente: «Siamo davanti ad una crisi sistemica». Siccome in tutti questi anni lui e gli altri che hanno gestito l’economia mondiale hanno sempre detto che con la globalizzazione e il libero mercato si sarebbe creato benessere per tutti, dovrebbero farsi da parte.
Ma veramente in questa crisi economica le cose stanno andando male per tutti? Niente di più falso. Parlano i dati. Le cinquecento aziende più importanti del mondo, nel 2009, hanno aumentato i profitti del 335%. L’utile netto delle multinazionali nel 2010 è aumentato del 210%. In Italia l’evasione fiscale è di 120 miliardi euro anno. Il 64% delle barche di lusso è intestato a nullatenenti , la vendita dei beni di lusso è cresciuta del 4,8% nel 2010 e chi dichiara un reddito superiore ai 100.000 euro rappresenta l’1% della popolazione italiana. In compenso il 72% delle pensioni erogate è inferiore ai 1000 euro e il 45,9% inferiore ai 500 euro. Berlusconi sostiene che con la sua manovra economica «non ha messo le mani in tasca agli italiani».

Anche su questo nulla di più falso. A parte i super ricchi come lui e gli evasori fiscali che non vengono minimamente colpiti, i tagli alle regioni significheranno riduzioni di servizi e aumenti delle rette. La finestra unica annuale per andare in pensione determinerà che chi, senza lavoro, attende la pensione di vecchiaia perderà 7150 euro. Si potrebbe proseguire. Basta dire che in questi vent’anni i «sacrifici» sono stati a senso unico poiché i salari gli stipendi e le pensioni hanno perso il 20% del loro potere di acquisto a vantaggio del profitto e della rendita.
A proposito di questo scenario si potrebbero fare tanti ragionamenti. Io ne faccio uno, forse un po’ semplicistico, ma è quello che penso. I padroni hanno fatto il loro mestiere, le forze che dovevano tutelare i lavoratori e i ceti sociali più deboli hanno fallito su tutta la linea. La rincorsa delle politiche liberiste e le privatizzazioni hanno fatto arricchire i soliti noti e tolto dalle mani dello stato settori strategici. L’assunzione del maggioritario e del presidenzialismo ha alimentato la personalizzazione della politica, svuotato le assemblee elettive.
Tutte le svolte attuate dal maggiore partito della sinistra, dallo scioglimento del Pci ad oggi (Pds, Ds, Pd), hanno avuto questa impostazione e non solo il consenso elettorale è diminuito, ma la mancanza di proposta politica, come giustamente rilevava Valentino Parlato nell’editoriale di domenica scorsa, è totale. Lo dimostra il fatto che, pur in presenza di una crisi profonda del governo e del Pdl, non emerge un’alternativa. Tuttavia se Atene piange, Sparta non ride! Anche noi, forze che in questi anni hanno tentato di costruire una alternativa sia alle destre che al centrosinistra, abbiamo fallito e siamo divisi.
Dobbiamo provare a fare qualcosa per uscire da questa afasia. A sinistra del Pd ci sono vari progetti in campo. Non intendo metterli in discussione, anzi. Per parte mia sono impegnato nella costruzione della Fds, poiché credo che sia necessaria una riunificazione delle forze della sinistra, ma penso che ciò debba avvenire senza rinunciare all’autonomia dal Pd e senza cancellare la propria identità.
Detto questo, e quindi dando per scontato che ognuno persegue legittimamente il proprio progetto, perché non provare a unire le forze sulle tante cose che ci uniscono? Cosa ci dice il successo della raccolta di firme del referendum sull’acqua, se non che l’unità su contenuti chiari funziona da moltiplicatore e suscita energie? Visto che diciamo le stesse cose, perché non lavorare assieme per contrastare la manovra economica del Governo e il vergognoso accordo proposto dalla Fiat per Pomigliano?
Perché non costruire un «luogo comune» dove si possa discutere di questo e di altro e trovare le possibili soluzioni? In questi giorni è circolato un appello. Sta raccogliendo numerose adesioni. A settembre ci si propone di riunirsi per vedere cosa si può fare. Perché il manifesto e l’Associazione per il Rinnovamento della Sinistra, da sempre luoghi plurali della sinistra, non ne diventano promotori?

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94 Commenti a “A settembre un forum delle sinistre”

  1. Stefano Pieralli scrive:

    Cari/e compagni/e sostenitori della candidatura di Vendola alle primarie del centro sinistra, immagino non vi sarà sfuggita la partecipazione di Vendola alla 5 giorni di ” scuola partito” promossa da Veltroni nel forlivese, le sviolinate reciproche Veltroni Vendola sono state imbarazzanti, cosi imbarazzanti che on Fioroni ( ex margherita e veltroniano) si è sentito in dovere di prendere le distanze da una ipotesi di Vendola quale loro candidato alle primerie, ma si sa i giochi sono solo all’inizio. Giochi tutti interni al disastrato Pd in logica bipartititica ancor più che bipolare.
    L’operazione Veltroniana è chiara , portare il Pd a essere, in stile americano, un contenitore di varie anime o meglio lobby che volta per volta si affrontano attraverso le primarie e ne definiscono la leaderschip a garanzie delle lobby vincitrici. Vendola, sicuramente abbizioso e con una certa astuzia cerca di ritagliarsi uno spazio in questo processo, ma tutto ciò cosa centra con la sinistra, con i comunisti?
    Certi nostri dirigenti incapaci di produrre un moderno e concreto rilancio della sinistra ,figuriamoci di un progetto ” comunista” arrancano affannati e spesso si arrampicano sugli specchi
    rimane un’area di SEL, anchessa spiazzata da Vendola che potrebbe avvicinarsi alla FDS ( forse a queso miravano i firmatari l’appello per l’unità a sinistra), ma la nostra grave mancanza, che purtroppo, temo, non ci permetterà per molti anni ancora di avere un ruolo politico in quanto sinistra/comunista e quella di aver perso il filo politico/culturale del nostro progetto sociale7economico/culturle di trasformazione della società Non solo al nostro interno non vi sono più le energie necessarie ora mai mancano le competenze.
    Quando leggo di compagni/e che immaginano che la Candidatura di Vendola sia o possa essere un successo della sinistra , mi rendo conto del nostro totale fallimento. di non aver saputo offrire ai compagni/e gli strumenti indispensabili dell’analisi politica.
    Se la candidatura Vendola, come io ritengo, sarà una operazione funzionale ai progetti Veltroniamo invito le compagne e i compagni a riflettere non è sufficente venire da Rifondazione per rappresentare la sinistra la politica è ” mobile” e gli adattamenti di alcuni alle fasi politiche possono riservare amare sorprese

  2. Matteo Andreani scrive:

    Vendola ha lanciato la sua “volata” ed e’ partito ….. la FdS ha sempre detto che per ora non ci sono le condizioni per un accordo di governo con il csx ma solo un accordo tecnico ma allo stesso tempo la FdS dovrebbe impegnarsi su 3/4 punti chiari su cui poter andare al dialogo (eventualmente programmatico)con il csx,giusto o ho dimenticato qualcosa? …… allora ho una proposta,perche’ questi 3/4 punti non si “creano” assieme a Vendola? logica questo vorebbe o no? …. quei pochi nostri elettori tanto secondo voi cosa voterebbero alle primarie?Bersani o qualche altro Pd? …… e non dite …. ma i nostri non voteranno mai Vendola! seeeh! li avete fatti votare gente tipo la Bonino o De Filippo,Loiero e altri!Una volta che c’e’ da votare uno di sinistra secono voi stanni a casa? visto che andranno votare perche’ non farli pesare come voto “FdS” e portare a casa qualcosa? direte ma Vendola non vince! mmh siete cosi’ sicuri? andate negli archivi del web e della vostra memoria del 05 e appena di qualche mese fa’ quando D’alema,Casini e Emiliano recitavano assieme il d profundis di Vendola e ora ancora si leccano le ferite! ….. e poi se non dovesse vincere …. non saranno primarie come quelle del 05 ma e’ possibile che sara’ uno scenario a 2,Vendola vs Bersani,quini e’ probabile che almeno un 30/35% lo possa ottenere e secondo voi sarebbe una sconfitta?con la conseguente esposizione mediatica farebbe di Sel il secono partito di coalizione vi sembrerebbe una sconfitta? no! allora piuttosto che presentare al csx 3/4 punti presentiamoli a Vendola(anzi potrebbero essere in questo caso anche di piu’) e facciamo in modo che siano nel suo/nostro programma per le primarie …. alle regionali nelle marche e’ successa la stessa cosa al contrario,Sel presento’ a M.Rossi,candidato della FdS,parti del programma …. se accaduto per Rossi puo accadere anche con Vendola no?

    • Gianni B. scrive:

      Qualsiasi arrampicata di specchi é buona pur di sottrarre i voti al Prc.
      Solo che mentre le regionali sono elezioni, le primarie di una coalizione del tutto interna al sistema, non lo sono ed io, di sicuro, non muoverei un dito per farle vincere a un Vendola, che non vedo per niente diverso da un Bersani.

  3. Alessandro Monti scrive:

    Pippo, ma vendola sbaglio o governatore della Puglia lo era già all’epoca dell’ennesima scissione di Chianciano? Critiche giuste e durissime ma già sentite.
    Ora occorre ripartire da zero e bisogna farlo presto, possibilmente senza troppo livore. Se la Cnn non si accorge di noi non penso che si acorga di Vendola. La novità del giorno tra cricche e malaffare piduista e pitreista è Vendola che lancia una volata lunga e con un rapporto enorme sotto i pedali. Intanto è da vedere se riuscirà a tenere la pedalataper così tanto tempo. Non mi sembra Vendola uno sprinter, semmai lo vedo passista di montagna.
    Permettimi anche di dubitare dei sondaggi, quell’1% a cui ti riferisci è quello di IPR che apriva allo spazio per l’eventuale (anche li medaiticamente annunciato da mesi e ancora una bella incompiuta) terzo polo: apro un inciso. Ma davvero pensi che Fini si mischi ad un ex democristiano e un ex radical chic-ds-pieddino? o non pensi di starsene nel suo pdl e aspettare la consunzione per berlusconismo più trivio?
    Non dobbiamo permetterci di vedere in Vendola un miti da perseguire: imita altri che in passato hanno imitato a loro volta, l’originale regna sul suo declino.
    I comunisti compresi da te citati non andranno dietro ad un grande flautista, il suo gioco o la fa adesso o è troppo tardi. Secondo me è velleitaria la sua azione, non ha gambe per spingere rapporti duri.
    Anche le sue Fabbriche mi sembrano tanto circoli della libertà o cose analoghe.
    E’ una novità deja vu’, ma buona fortuna lo stesso!
    Ferrero comunque l’accesso mediatico continua ad averlo; vai a vederti l’ultima “chiaccherata” con quel troione (scusate il francesismo, ma quando ci vuole ci vuole!) della Santaddechè…
    Ma non dobbiamo guerdare sempre e solo se di noi parla qualcuno. La sinistra dal basso, rete di movimenti e gruppi, ragazzi e ragazze che si muovono con mezzi nuovi.
    E ce ne sono!

  4. pippo scrive:

    A chianciano abbiamo “salvato” il partito da chi voleva scioglierlo, abbiamo salvato il lauto finanziamemto pubblico fino al 2013, la sede centrale, le sedi periferiche, il contributo pubblico a liberazione.
    Abbiamo sancito che la sconfitta del 2008 era colpa di Bertinotti, Giordano, del Congresso di Venezia e della pessima esperienza di Governo, cosi abbiamo eletto Segretario con il 51% dei voti (sommando tutte le mozioni sconfitte dal congresso) l’Unico Ministro del PRC del Governo Prodi nonchè grande sostenitore del documento 1 a Venezia, Vendola è stato il solo sconfitto di Chianciano…. mentre come gruppo dirigente finalmente omogeneo e compatto.. rilanciavamo… il PRC….

    Il Partito “salvato” oggi ha subito una dura scissione seppur minimizzata all’inizio dicendo che era solo ceto politico….il Partito salvato oggi ha larga parte dei propri funzionari in Cassa integrazione, parla di vendere le sedi, il gruppo dirigente è tutt’altro che coeso e liberazione nonostante la defenestrazione di Sansonetti certo non naviga in buone acque.
    Risutlati elettorali della linea politica uscita a Chianciano non sono stati brillanti eppure il gruppo dirigente è ancora tutto li e si continuano a dare le colpe a Bertinotti, Giordano e al Congresso di Venezia… il Segretario Nazionale si è presentato a Presidente di una regione pronto a raccogliere tutto il malcontento della sinistra….dopo che il PD aveva Sgovernato la regione e candidato un impresentabile…risultati del PRC… straordinari….

    Questo fine settimana il Partito “salvato” a Chianciano ha avuto un importante Comitato Centrale e lanciato il Congresso della Federazione della Sinsitra, se ne sono accorti tutti dalla CNN, ad al Jazeera, dal corriere della Sera a repubblica all’unita, al fatto quotidiano etc… etc…

    A Bari invece lo sconfitto di Chianciano, scissionista, senza sedi, senza partito, dopo aver banalmente sconfitto il centro sinistra e il centro destra in puglia….ha riunito qualche migliaia di giovani e annunciato la candidatura alle primarie per la leader del centro sinistra e qualche giornale e qualche tg lo ha ripreso e magari oggi lo sconfitto di chianciano è al centro del dibattito politico mentre i vincitori sono nel dimenticatoio più totale con sondaggi che navigano intorno all 1%…
    forza Claudio sei persona intelligente e saggia, una iniziativa unitaria della sinistra seppur con le legittime differenze oggi è possibile, una grande assemblea della sinistra che lanci NIki alle primarie e la sisnitra cancellata nel nostro paese riavrebbe finalmente un ruolo… comunisti compresi….

    • Alessandro Monti scrive:

      Scusa Pippo l’ho postato male!
      —–
      Pippo, ma vendola sbaglio o governatore della Puglia lo era già all’epoca dell’ennesima scissione di Chianciano? Critiche giuste e durissime ma già sentite.
      Ora occorre ripartire da zero e bisogna farlo presto, possibilmente senza troppo livore. Se la Cnn non si accorge di noi non penso che si acorga di Vendola. La novità del giorno tra cricche e malaffare piduista e pitreista è Vendola che lancia una volata lunga e con un rapporto enorme sotto i pedali. Intanto è da vedere se riuscirà a tenere la pedalataper così tanto tempo. Non mi sembra Vendola uno sprinter, semmai lo vedo passista di montagna.
      Permettimi anche di dubitare dei sondaggi, quell’1% a cui ti riferisci è quello di IPR che apriva allo spazio per l’eventuale (anche li medaiticamente annunciato da mesi e ancora una bella incompiuta) terzo polo: apro un inciso. Ma davvero pensi che Fini si mischi ad un ex democristiano e un ex radical chic-ds-pieddino? o non pensi di starsene nel suo pdl e aspettare la consunzione per berlusconismo più trivio?
      Non dobbiamo permetterci di vedere in Vendola un miti da perseguire: imita altri che in passato hanno imitato a loro volta, l’originale regna sul suo declino.
      I comunisti compresi da te citati non andranno dietro ad un grande flautista, il suo gioco o la fa adesso o è troppo tardi. Secondo me è velleitaria la sua azione, non ha gambe per spingere rapporti duri.
      Anche le sue Fabbriche mi sembrano tanto circoli della libertà o cose analoghe.
      E’ una novità deja vu’, ma buona fortuna lo stesso!
      Ferrero comunque l’accesso mediatico continua ad averlo; vai a vederti l’ultima “chiaccherata” con quel troione (scusate il francesismo, ma quando ci vuole ci vuole!) della Santaddechè…
      Ma non dobbiamo guerdare sempre e solo se di noi parla qualcuno. La sinistra dal basso, rete di movimenti e gruppi, ragazzi e ragazze che si muovono con mezzi nuovi.
      E ce ne sono!

  5. carlo circolo Bianchini genova scrive:

    QUANDO LA TRAGEDIA DIVENTA FARSA.
    Cari compagni tutti, E SOPRATUTTO caro compagno AFRO tu, che in questo blog, qualche post prima mi/ci hai dato degli invidiosi perchè Vendola è bello perchè Vendola e caro , è un poeta e c’è l’ho siamo fatto scappare,io come sai ho aperto le scommesse non da adesso ,sulla possibilità di Vendola di fare una OPA sul PD questo che vado dicendo riguarda credo anche claudio e i Firmatari dell’appello che come riconosce anche Ferrero su un intervista di LIBERA TV,è inutile fare appelli per l’unità ma per fare non si sa che.
    Caro compagno AFRO dovrai prendere atto che l’uscita di Vendola non è riuscita, è tutti l’hanno scaricato, nonostante Vendola compone belle poesie, scaricato da Follini, che ha detto che non ci serve un bertinotti nuovo, Letta che ha detto che il candidato naturale è Bersani, Di Pietro che ha detto che va bene a livello locale ma a livello nazionale c’è di meglio, e in sostanza tutto il PD ha visto questa uscita di vendola come un fulmine a ciel sereno ed inopportuna, questi nostri dirigenti a sinistra non ne azzeccano mai una, tutti a credere che avendo trovato il Vate e l’antiberlusconi il gioco era fatto, ed allora a settembre si prepara un bel forum e poi tutti con Vendola , ecco la farsa dopo la tragedia, la tragedia sta in un popolo che ha bisogno di un “Salvatore” di una guida. e non distingue i deliri di onnipotenza, di un dirigente che in opposizione alla tradizione comunista, scende in campo col proprio nome, costruisce fabriche col suo nome,e parla da allucinato, come se fosse investito per questo compito dalla storia in persona, per non dire dato che sono ateo, da “DIO” in persona,, ora caro AFRO io credo che tu hai la forza ed il coraggio di dire che hai preso un abbaglio, ad esempio ho visto con piacere che ALESSANDRO DA GENOVA ha dichiarato che ha dovuto ricredersi su NICHY, questo gli fa onore ed è un sintomo di intellegenza e di forza, perchè solo le persone forti riescono a riconoscere i propri errori, e solo gli stupidi non possono cambiare idea, sicuramente tu non sarai di meno.
    perchè è stata una follia l’uscita di vendola?, perchè lui voleva fare un gesto, che preparesse una profezia atuavverantesi, lui credeva che a quella uscita le folle si sarebbero precipitate per le strade e avrebbero costretto Berlusconi a dimettersi, questo per fortuna non è successo, perchè come Pomigliano insegna a volte le masse sono avanti e più lingimiranti dei dirigenti, infatti se si fosse verificato l’auspicio di Vendola , cosa sarebbe successo, che Vendola dava una mano a Berlusconi per farlo vincere, perche berlusconi non va adesso alle elezioni? perchè sotto banco gli hanno detto che con questa legge elettorale non si va a votare, perchè il parlamento lo scioglie il presidente della repubblica, e non lo scioglie se in parlamento c’è un alternativa, questa è il governo Tecnico di Dalema e non solo, è con questo spauracchio che i Finiani tengono Berlusconi per i coglioni,perchè se si andasse adesso alle elezioni(CARO AFRO) con la attuale legge elettorale cosa succede? succede che Berlusconi non candida i Finiani, e questi devono fare o il terzo polo con Casini e Rutelli oppure fare una lista in proprio,ora se si andasse cosi alle elezione le vincerebbe sicuramente Berlusconi, perche come tutti(e certamente anche AFRO) sanno con questa legge elettorale se si presentano 5 cinque liste e una prende il 21% altri il 20% quello con il 21% prende un premio di maggioranza per arrivare al 60 % questa è LA legge TRUFFA(la porcata) perchè uno anche col 10 % se prende un voto più degli altri puo govenrare col 60% ma l’impavido guerriero Vendola va sopra queste cose perchè lui dalla suo ha suo padre “DIO” perchè è il fratello ribelle di Berlusconi, sembra assurdo ed uno scherzo ma le cose stanno proprio cosi. il tempo ci datrà ragione ma mi auguro che Vendola essendosi bruciato da solo, possa essere dimenticato e ricordato magari come un grande poeta.

    • afro scrive:

      caro carlo, allora proprio non cerchi di capire… Gli attacchi dei vari folllini, di pietro, bersani, diliberto e compagnia cantando è esattamente quello che vuole vendola. Ma non hai ancora capito che in questi anni di crisi dei partiti il tentativo di vendola è proprio quello di essere tutto tranne che il candidato degli apparati? guarda che è proprio quello che è successo in puglia (boccia era sostenuto da quasi dieci tra liste e partiti)… e non a caso la propaganda di vendola era giocata sullo slogan “solo con/tro tutti”, dove solo contro tutti significa contro il sistema dei partiti (D’alema, Bersani, Boccia, Casini, ecc.) e solo con tutti significa che però la gente, la gente comune, quella che sta fuori dai partiti, ti appoggia, come del resto è successo alle primarie pugliesi. Non dimenticare, Carlo, che i partiti del centrosinistra (tutti) hanno completamente perso credibilità, e in una competizione come le primarie, molto giocate sul voto di opinione, essere il candidato degli apparati non giova affatto. Quindi, rassegnati, vendola sapeva benissimo quello che sarebbe successo, e gli attacchi se li è andati a cercare con cognizione di causa, perchè sa che ogni attacco dei vari follini bersani casini e finocchiaro è un voto in più per lui.
      il problema tuo, piuttosto, dovrebbe essere cosa farà la federazione della sinistra: dà indicazione di voto per vendola (come ha fatto in puglia, anche per evitare che buona parte del suo elettorato lo votasse lo stesso, indipendentemente dalle indicazioni del partito, per il semplice ed ovvio fatto di essere il candidato più a sinistra), espone un altro candidato ad un evidente massacro, vota il candidato del pd, oppure dice che le primarie sono un fatto del centrosinistra e quindi non partecipa? Quest’ultima cosa mi sembra la più drammatica: quando centinaia di migliaia di persone, se non qualche milione, produce un evento che comunque scuote l’opinione pubblica di sinistra, e tu quell’evento te lo guardi in televisione, allora vuol dire che la tua vicenda politica, molto semplicemente, è finita.

      • Alessandro Monti scrive:

        Afro, volevo intervenire sul tuo post in risposta a Carlo del circolo Bianchini.
        Quello che penso volesse dire, e che anch’io condivido, è che Vendola sta proiettandosi con notevole dispendio di mediaticità (essendo praticamente diventato un personaggio ed obiettivamente è comunque esposto gli è facile affacciarsi alle ribalte televisive) verso la sua autocandidatura (spinta magari da gruppi di potere economico-finanziario che vedono in lui lo spaludamento e lo sdoganamento del grigiore della politica centrosinistroide) alla segreteria del PD.
        Questi centri che in passato avevano visto in Prodi un sicuro veicolo su cui puntare forte e lo appoggiarono senza ripensamenti ora si trovano nel guado del “che pesce pigliare”.
        Vendola per loro è la chiave di volta: giovane, redento, ex comunista molto pentito, forte esperienza politica. Ha un futuro luminoso davanti a se.
        “Gli attacchi dei vari folllini, di pietro, bersani, diliberto e compagnia cantando è esattamente quello che vuole vendola….”: fino ad un certo punto.
        E’ il sistema statico che gli sta facendo azione contraria “concordata”: mi spiego.
        Non potendo salire ora sul carro del prossimo vincitore “in fieri” stanno dimostrando all’opinione pubblica di parte che il dibattito è aperto.
        Di Pietro è un caso a parte, con Vendola “vincitor” il suo ruolo di demolition man dell’ala PD verrà sicuramente meno e secondo me sarà da Di Pietro che verranno esose richieste a Bersani perchè si supportino vicendevolmente.
        Follini lo attacca per avere ancora qualche microfono che gli si metta davanti alla bocca.
        Che cavalchi gli attacchi (o supposti tali) è fuor di dubbio, in fondo qualche sassolino dalemiano e bersaniano da sotto i piedi se lo deve levare, no?
        Il dato di fondo però non cambia: è un prodotto del berlusconismo (lo dice lui stesso tra l’altro, magari paradossalmente) e di lui porta su di se il protagonismo, la concezione personalistica di un movimento e/o partito. Lancia ora la sua personale stagione politica da “predellino”, avendo capito che il PD è assente se non inesistente.
        Dammi una valida ragione per essere convinto che un uomo abbondantemente slegato dagli apparati (leggi: organismi di controllo e di supervisione) di partito e anzi ferocemente contro di essi troverà consolazione impossessandosi di un centro sinistra che di apparati “di 32 lui ce n’ha”…
        Mi sembra di rivedere per l’ennesima volta un film già visto “il dittatore dell stato libero di bananas”: non sarà certo io il woody allen che molla tutto e scappa a sostenere la revolucion gattopardesca….cambia tutto affinchè nulla cambi, anzi!
        Non pensi che la sua sia solo mira di impossessarsi di un partito e basta? Non ti sfiora il sospetto che in fondo sia tutto qui? Follow the money or follow the power, dicono i giallisti.
        Per questo ti dirò di più: vedrai che tra poco a domande tecniche dirà che il maggioritario va corretto e non buttato a mare, basta cambiare la regola delle nomine e magari va bene così per non cadere nelle sabbie mobili del passato….
        Politicamente la nostra soluzione si chiama FDS e pochi progetti ma chiari.
        Che Vendola vada contro i suoi mulini a vento, la nostra battaglia politica si chiama comunismo che vuol dire non avere solo un uomo su cui puntare ma una schiera di persone fidate da sostenere e da controllare se lavoreranno bene :)

        • carlo circolo Bianchini genova scrive:

          PER ALESSANDRO MONTI.
          Caro alessandro ti ringrazio per avermi interpretato, quello che ha i detto è corretto, e condivisibile, hai una vista lunga e chiara, ciao.

      • carlo circolo Bianchini genova scrive:

        Per AFRO.
        caro Afro ti auguro di avere ragione perchè se la tua “fede” non venisse ripagata, per anni non dovrai più fare politica, sotto il peso della delusione e delle speranze perdute. sempre che tu sia davvero uno di noi e voglio dire di rifondazione, che ha una sua visione e cerca di condividerla con altri. potresti anche essere un membro della “quinta colonna” e che dentro rifonfazione fa solo un lavoro per creare confusione dentro il partito sperando che dissolta La FDS tutti vadano co Vendola. voglio darti fiducia, considerandoti dei nostri, ma se è cosi perche consideri sciagurata, l’ipotesi che noi della FDS in caso di primaria per in Centrosinistra c’è ne stiamo a casa? non sarebbe naturale che noi che non crediamo nella primarie come fanno invece in America non partecipiamo? e se partecipassimo non potrebbe costituiri un precedente perchè si faccia anche nel nostro partito? le primarie come sappiamo, sono un arma a doppio taglio perchè se a Genova mi devo battere con un candidato forte sono tentato di partecipare alle primarie di un candidato più debole e farlo vincere, cosi io avrei più possibilità, ricordati che Berlusconi ha perso due volte con Prodi ma avrebbe vinto contro Bertinotti, il resto lo capisci da solo.
        ciao e saluti sinceri.

  6. Militante PRC scrive:

    Caro compagno Claudio Grassi e cari compagni che leggete e scrivete sul blog, ringraziandoti per lo spazio concesso, riprendendo quanto scritto sotto, dove ti e vi chiedevo:
    perchè sempre i forum delle “sinistre/a” senza aggettivi?
    a quando un forum dei Comunisti e della sinistra Anticapitalista?

    vorrei argomentare meglio il post e fare un paio di considerazioni sull’argomento che trattate, personalmente più che un “un forum delle sinistre” a settembre avrei convocato (già da diverso tempo in realtà) un’assemblea aperta a tutti, ma soprattutto a quei soggetti politici e sindacali che si richiamano al comunismo e all’anticapitalismo, in cui l’oggetto principale del dibattito doveva essere questo: perché ci diciamo comunisti oggi nel 2010? qual è il senso dell’anticapitalismo oggi? che apporto può dare un marxismo critico? che apporto possono dare quelle forze che ancora si rifanno al comunismo? quali sono le linee fondamentali di una società alternativa e di un socialismo del XXI secolo?
    Ma soprattutto: quali i percorsi, le coordinate, il profilo generale attorno a cui ricostruire una nuova forza politica della sinistra alternativa comunista e anticapitalista?
    Una forza insomma che torni ad essere “UTILE” ai soggetti che vuole rappresentare.
    Quello che secondo me il PRC doveva e deve proporre, era ed è dunque una grande discussione generale, un lavoro a cielo aperto che partendo dalla Rifondazione Comunista continui con l’obiettivo di far nascere in un tempo ragionevole un partito o una Sinistra Comunista e Anticapitalista utile ai fini della lotta di classe.
    Dal momento che viviamo nostro malgrado nel tempo della “ricostruzione” di una soggettività comunista e conseguentemente della sinistra di classe comunista e anticapitalista sarà anche il momento di avviarlo questo percorso o no? (e con chi lo facciamo noi questo percorso? con Lavoro e società? Che in realtà sono i nemici numeri “1” della FIOM dentro la CGIL? Sono stati e continuano ad essere con la FIOM più “cattivi” di Epifani!.., o con Salvi e la sua famiglia? Che quando sente parlare di comunisti gli viene l’orticaria? Ma dai facciamo i seri…)
    Per ricostruire ci vorrà tempo e pazienza, non esistono più scorciatoie, appuntamenti elettorali salvifici o discussioni astratte sul contenitore migliore o sul simbolo più efficace (cosa che invece continui e continuate a fare). Si tratta di un lavoro che deve riguardare due aspetti centrali: un’efficacia sociale per resistere alla crisi, alle destre, al capitalismo; una discussione a fondo, programmatica e culturale, per delineare gli assi fondamentali, capaci di reggere nel tempo, che devono caratterizzare la nuova sinistra necessaria, o se preferiamo un nuovo partito comunista? O se vi piace di piu una “federazione della sinistra alternativa” dei comunisti e degli anticapitalisti?
    È veramente cosi difficile da fare? Pensi che con il chiodo fisso e passando le giornate arrovellandoti/vi il cervello sulle prossime elezioni e su come riuscire ad andare a genio a Vendola otterrete dei buoni risultati?
    Scusate ma a che pro abbiamo salvato il PRC (preciso che personalmente ho votato il 3° documento quello sull’unità dei comunisti per capirci) all’ultimo congresso di Chianciano? Per continuare a creare contenitori vuoti? come l’attuale FdS che dovrà essere riempita dalla “sinistra” senza aggettivi? cosi almeno andrà a genio a Vendola e non fara storie per prenderci su? È per questo che abbiamo salvato il PRC? per creare una FdS senza aggettivi che non deve creare alcun imbarazzo a S&L e al PD?
    ma che alla fin fine agli occhi dei militanti e della gente risulta invece l’ennesima operazione politicista e soltanto l’ennesimo “vuoto” cartello elettorale?
    Di cui nessuno sente la necessità e il bisogno.
    Tutto ciò pensate possa essere un buon lavoro?
    In attesa di un tuo (ma anche dei compagni che leggono il blog) cortese riscontro,
    vi invio i più cordiali saluti.

    • Franco scrive:

      Carissimo, mi potresti inviare la tua mail ti vorrei far leggere un documento dei compagni di Napoli. E’ una richiesta che su questo blog faccio a pochi. Ciao.Franco

    • andrea valsusa scrive:

      concordo pienamente con te compagno militante prc…è necessario un percorso unitario della sinistra anticapitalista e comunista…per arrivare in maniera partecipativa al congresso della federazione della sinistra…è vero che ci sono politici all’interno di SEL che vogliono con noi l’unità di azione…ma è anche vero che vendola ha respinto il nostro invito di scendere in piazza insieme…quindi invece che guardare a SEL (oramai è chairo a tutti che hanno un percorso completamente diverso dal nostro) guarderei maggiormente più ai partiti e ai movimenti anticapitalisti e comunisti che sono presenti nel nostro paese…bisogna creare una vera alternativa…

  7. enzo bardo scrive:

    Mi permetto inviare un vecchio intervento per proporre una riflessione più attenta sui sistemi elettorali. So bene che la stragrande maggioranza di coloro che intervengono su questo blog ha le idee chiare su cosa comporti la scelta di un sistema elettorale pittosto che un altro. Ma, per riagganciarmi all’attualità, non mi scandalizzerei più di tanto se un Vendola ripudiasse il proporzioanle, ragionando in termini di convenienza personale. In questo caso penso che non avremmo proprio niente più da dirci: si tratterebbe di due entità non solo diverse ma contrapposte, una con propensioni democratiche, l’altra più protesa verso una concezione elitaria ed autoritaria della politica. Il tono del discorso è un pò scolastico, ma ciò è inevitabile perchè l’approccio originario è stato fatto a scuola per fare comprendere ai miei alunni il funzioanmento del sistema elettorale inglese, che continuo a ritenere uno dei più a-democratici fra quelli vigenti nei paesi industrializzati. Mi scuso per la lunghezza. Ai tempi di Facebook essa è un crimine.
    MAGGIORITARIO O PROPORZIONALE:
    UNA QUESTIONE DI DEMOCRAZIA E LIBERTA’

    E’ tornato di attualità il dibattito sul sistema elettorale e le forze politiche si dividono tra fautori del sistema proporzionale e sostenitori di quello maggioritario. Non si tratta solo di una scelta tecnica, ma soprattutto di un’opzione politica e culturale.
    E’ bene ricordare che fino alla caduta del muro di Berlino nel 1989 tutti i partiti politici italiani erano per il sistema proporzionale: il dibattito allora riguardava il problema di porre uno sbarramento- alcuni proponevano il 5%, altri il 3%, altri ancora uno sbarramento inferiore- per ridurre il numero dei partiti: nessuno si sognava di parlare di premio di maggioranza, il meccanismo che consente al partito o alla coalizione che ottiene la maggioranza assoluta o relativa di avere un numero di deputati superiore ai voti riportati, al fine di garantire la governabilità. Oggettivamente questo meccanismo è una truffa perché si hanno rappresentanti senza avere i voti. E nel 1953 “legge truffa” fu definito dal PCI il tentativo della DC e dei suoi alleati di avvalersi di tale premio di maggioranza per potere governare indisturbati. L’allora Partito Comunista mobilitò le masse popolari e organizzò una serie impressionante di manifestazioni di protesta contro il tentativo di truffa in nome della democrazia; come conseguenza quella specie di golpe elettorale abortì.
    Questo breve richiamo storico serve anche per fare sapere e capire a quanti oggi credono di rifarsi alla storia e alla tradizione del PCI come essi siano sistematicamente ingannati dai presunti eredi del PCI che si riempiono la bocca di Gramsci, Togliatti, Berlinguer , tutta gente che mai si è sognata di appoggiare il sistema maggioritario e che ha sostenuto battaglie strenue per la difesa della rappresentanza democratica attraverso il sistema elettorale proporzionale.
    Il maggioritario è la negazione della democrazia reale e allo stesso tempo un meccanismo perverso che stravolge la volontà popolare, fino a fare configurare uno Stato che rinnega la sua stessa definizione liberale di “organizzazione sovrana di un popolo su un territorio”, per configurarsi invece come organizzazione sovrana di una maggioranza su un territorio. Questo rischio è oggi paventato, a ragione, da autorevoli esponenti politici, come Romano Prodi, che parlano di “dittatura della maggioranza”. Ma tale logica non è stata introiettata anche dalla stessa Unione e perfino dalla maggioranza bertinottiana di Rifondazione Comunista, che con il 60% di consensi ha preso il 100% del potere esecutivo?( postilla aggiunta in un secondo momento) Evidentemente c’è del marcio in Danimarca.
    Vediamo in dettaglio in cosa consiste la truffa. Poniamo per ipotesi che si devono eleggere 100 deputati e che esistono perciò 100 collegi elettorali. Poniamo ancora che in ogni collegio ci siano 1000 elettori e che si presentino quattro partiti, che definiamo A, B, C, D. Ipotizziamo che nel collegio numero 1 essi ottengano i seguenti voti: Partito A 260 voti, partito B 240 voti, Partito C 250 voti, Partito D 250 voti; poiché in ogni collegio viene eletto il candidato del Partito che ottiene il maggior numero di voti sarà eletto il candidato del partito A, il che può apparire normale e perfino giusto. Ma se la stessa situazione si ripete in tutti gli altri 99 collegi si verificherà che il Partito A otterrà tutti i 100 deputati, cioè esso avrà il 100% di rappresentanza popolare, anche se avrà avuto il 26% di consenso democratico; tutti gli altri partiti, con il 74% di rappresentanza popolare, non otterranno neanche un rappresentante! Si può immaginare una truffa più grande di questa?
    Si obietta da parte dei sostenitori del maggioritario: ma questa è solo teoria, in pratica non succede. Costoro sono ignoranti o in mala fede. Nelle elezioni politiche del 2001 in Sicilia la Casa delle Libertà con poco più del 50% circa dei voti ha preso tutti i 61 seggi della quota maggioritaria, cioè il 100% dei deputati e senatori; non a caso si parla di 61 a zero! E’ quindi dimostrato che il maggioritario è un sistema a-democratico, se non addirittura anti-democratico.
    C’è poi l’altro aspetto legato al sistema elettorale, quello della libertà.
    Poiché col sistema maggioritario vincono solo i partiti più grossi, questi costringono i più piccoli ad allearsi con essi. La conseguenza è che se due partiti più grossi decidono di fare più o meno la stessa politica perché si ispirano agli stessi principi, ad esempio il liberismo, agli elettori che non si riconoscono in essi resta una doppia scelta: o rinunciare alle proprie idee, ai propri valori e ai propri interessi materiali e votare per idee e interessi altrui o non votare affatto. Questa seconda è la realtà tipica degli Stati Uniti, dove circa la metà dei cittadini non vota; come tutti sanno la gran parte di essi appartiene ai ceti più deboli ed emarginati che, evidentemente, non si sentono rappresentati né dai democratici né dai repubblicani. Come si capisce facilmente la scelta è solo apparentemente libera, perché in realtà l’obiettivo del sistema è di espellere dalle stanze del potere e dal parlamento i portatori di interessi antagonisti a quelli delle categorie sociali più forti e quindi dominanti. In questo modo e con tale sistema il parlamento non è un luogo di mediazione e di sintesi di interessi contrastanti, il luogo del compromesso sociale, ma il luogo in cui le forze vincenti consolidano i propri interessi di gruppo sociale e persino personali, come dimostra tutta la legislazione del parlamento berlusconizzato. Non solo. L’arroganza del potere che non conosce il compromesso induce ad atteggiamenti autoritari, pericolosi per la stessa tenuta del sistema democratico. La violenza delle leggi può scatenare ribellione e violenza sociale.
    Ci sono, dunque, molte e buone ragioni per abbandonare il sistema maggioritario voluto dalla borghesia, fatto proprio frettolosamente ed opportunisticamente anche dalle forze politiche popolari, che tanti guasti ha provocato nel senso civico dei politici e dei cittadini, sotto forma di trasformismi, opportunismi, corruzione della politica e affermazione di un ceto politico che concepisce la sua presenza nelle istituzioni come una occasione di affari e interessi personali.
    Il sistema proporzionale appare più equo e democratico. L’esempio su riportato darebbe il seguente numero di deputati: Partito A n. 26; Partito B n. 24; Partito C n.25; Partito D n.25.
    Si obietta da parte dei sostenitori del maggioritario che tale esito non garantisce la “stabilità” e “governabilità”. Governabilità e stabilità non possono essere concepiti come valori assoluti e intoccabili, come miti. Se così fosse bisognerebbe rassegnarsi all’idea che un qualsiasi governo dovrebbe necessariamente arrivare a fine legislatura, anche se dovesse perseguire la peggiore delle politiche; detto in soldoni Berlusconi potrebbe e dovrebbe dormire sonni tranquilli perché tanto i due miti lo terrebbero al riparo da qualsiasi possibilità di giudizio da parte dell’elettorato. Così non può e non deve essere, per varie ragioni. Anzitutto una concezione del genere nega la possibilità per un popolo di incidere sulla sua stessa storia attraverso l’azione extra-istituzionale, il così detto movimento, e la società civile sarebbe privata di ogni capacità di incidenza sulla dinamica sociale e politica; si avrebbe, cioè, un rinsecchimento e impoverimento della democrazia. In secondo luogo un esito elettorale del tipo sopra ipotizzato impedisce che un solo partito faccia una politica caratterizzata dalla difesa corporativa dei propri interessi di classe o gruppo sociale e lo costringe, invece, a venire a patti con altri partiti, portatori di interessi e valori differenti. Tale patto o, se si vuole, compromesso, fa sì che in parlamento si vada ad una mediazione fra interessi contrastanti e si impedisce la sopraffazione di una forza sull’altra. Questa mediazione politica e sociale favorisce la coesistenza fra diversi e contribuisce a far sentire lo Stato come bene comune, ed in definitiva favorisce il mantenimento del sistema poiché le leggi sono viste e vissute come appartenenti a tutti. Con l’attuale sistema il primo problema che si dovranno porre le forze di opposizione è cancellare buona parte delle leggi pro Berlusconi, cioè smantellare parte dello stato autoritario e corporativo costruito dal centro destra grazie al maggioritario, che ha consentito ad esso di avere una maggioranza bulgara. Ma non è auspicabile che ad ogni elezione si distrugga per ricominciare da zero. Crediamo che non convenga a nessuno. Neanche agli stessi fautori del maggioritario, come DS, AN, FI, che per meri interessi di bottega tendono a blindare il sistema elettorale schiacciandolo sulla semplice alternanza fra
    simili
    Raffadali, ottobre 2003.
    .vincenzo lombardo

    • Alessandro Genova scrive:

      Già, il famoso 61 a 0… ma posso sospettare ancora adesso a sette anni di distanza con lì il maggioritario o il proporzionale secondo me non ebbero voce in capitolo?
      Complimenti per l’esempio agli alunni, te lo copio così lo spiegherò al mio ragazzuolo, 14 anni sono giusti per cominciare a capire :)
      Che il maggioritario sia ascrivibile a truffaldineria è lapalissiano, decade con esso tutto l’architrave della rappresentanza popolare del e dal territorio.
      Ma il maggioritario nacque sulla spinta (ahimé) di fare piazza pulita di un sistema che (ahimé) marcio era…
      Purtroppo la grave colpa del sistema demcratico fu di non generare anticorpi in abbondanza come fece negli anni 60 contro i tentativi di golpe, negli anni 70 contro i terrorismi eversivi, nei primi anni 80 contro l’allora P2.
      Lo Stato li si fermò, perchè gli anticorpi furono soverchiati dalla voglia pazza degli italiani di vicere al di sopra delle proprie possibilità, di fare la vita bella (leit motives che ormai vado ripetendo sino alla nausea).
      La mia non è una visione nostalgica è pura e lucida analisi politica.
      L’Italia DEVE ritornare ai collegi uninominali e alle quote proporzionali: l’unica concessione del maggioritario la vedo solo per i sindaci e le regioni, giacchè l’esperimento fin qui intrapreso è riuscito benissimo.
      C’è alternanza, passione politica, controllo reciproco.
      Il male degli italiani è che si vuole sempre fare l’italiano: furberie, rapine, trame losche, golpetti e depistaggi…la storia è vecchia.
      Il mio timore è che da anni si sta facendo come nel ventennio, e si usi la propaganda per agire sulle giovani menti per il tempo a venire.
      Dobbiamo lavorare sui ragazzi, buttargli sugli occhi acqua fresca!
      Altro che televisione! Libri, discorsi, manifestazioni, socialità.
      Stare insieme a tanti diversi da se, scoprire il mondo aldifuori…
      Repetita iuvant; se l’UDC chiede il proporzionale, ci vado a braccetto!
      Vado a braccetto anche con Fini (Argh!) se lui ed i suoi “manipoli” chiedessero il proporzionale…
      Il problema è: il pd, siam così sicuri che lo vuole anche lui?
      Di D’alema anni addietro circolava una battuta: fino a quando ci sarà il 50% + 1 che vota, il sistema va bene…
      Ma di questo non mi sorprende, anche lui tra poco sarà nella storia passata, figlio di una stagione sinceramente triste.
      Ci vuole il ricambio della classe dirigente, ci vogliono scelte condivise, ci vuole “GRUPPO” “PARTITO” non personalismi!

    • Franco scrive:

      Caro Enzo, mi puoi inviare la tua mail? vorrei farti leggere un documento dei compagni di napoli.

      • enzo bardo scrive:

        Certo, Franco. E poi, Napoli: è nel mio cuore. Istituto Universitario Orientale, anni 65-70: scioperi, occupazione, democrazia vera. Chissà se la mia giovane relatrice alla laurea,compagna Lidia Curti, c’è ancora? A Forcelle che ti sussurravano all’orecchio: mitra, pistole, bombe a mano! Quando si dice che la mala vita fiuta il tempo e gli affari.
        Ecco la mail:vinlom-2@libero.it. Ai compagni di Napoli voglio dire che mi farebbe piacere scambiare qualche battuta su Facebook. La mia pagina: vincenzo lombardo, mail laltro-lombardo@live.it. (l’altro, nulla a che vedere col presidente della regione: sono sfigato. Prima Cuffaro, col cognome di mia madre e mio compaesano, ora questo col mio cognome!)
        Approfitto della circostanza per riproporre, a chi ci sta, un’idea stravecchia che avevo sottoposto, inutilmente, a Grassi nel 1998,a Roma, in una riunione di tesorieri provinciali, quando egli era tesosriere nazionale; la creazione della “rete rossa”. Obiettivo: risparmiare soldi di partito, fare esperienze umane, creare comunità, contrastare il caro turismo.Una rete di compagn* in grado di ospitare compagn* per brevi periodi (1-5 giorni?). Io l’ho già fatto: nei primi anni 90 ho ospitato il “buonanima”(s’intende politicamente!) Gennaro Migliore. E’ stata un’esperienza positiva. Naturalmente queste idee strane, in un piccolo partito che pensava come se fosse il PCUS, non ebbero accoglienza. Eppure, se ci fossimo abituati ad una concezione di sobrietà oggi soffriremmo meno la situazione presente. Mi chiedo: quanti milioni sono stati spesi in alberghi e ristoranti, che adesso potrebbero farci comodo? Ma tant’è: se tu non sei nella segreteria nazionale non conti un cazzo.
        Ringrazio il compagno Alessandro Genova per l’apprezzamento.
        Mi sono convinto da anni che uno dei nostri handicaps era ed è l’uso del politichese nella comunicazione: parlare piano e chiaro è stato sempre francobollato come semplicismo, schematismo.Ed invece, guarda caso,è stato detto che il romanticismo era un movimento democratico perchè privilegiava un linguaggio semplice, accessibile alla gente comune, a differenza del precedente movimento letterario che ricorreva all’uso di linguaggio aulico. Grassi si scusa nel post di essere semplicistico: no, è chiarezza. E poi. I successi della Lega e dell’IDV non ci dicono niente? Non voglio dire che il successo è legato solo al linguaggio- questo è babbeismo!- ma esso ha avuto ed ha una valenza (politichese, meglio importanza) fondamentale.

  8. andrea valsusa scrive:

    io sarei per pensare più a noi stessi cioè alla federazione della sinistra…tanto SEL sta andando sulla sua strada che è parallela alla nostra….compagno claudio grassi, compagni tutti….secondo me ha molta più importanza concentrarsi sul nascere di un forum di tutte le sinistre comuniste e anticapitaliste, prima del congresso della FDS, in modo di poter costruire una vera sinistra anicapitalista e comunista con la FDS…molti soggetti politici a sinistra di noi come la rete dei comunisti, sinistra critica, il pcl, il movimento radical socialista sono interessati…be secondo me sarebbe utile dialogare maggiormente con queste forze..e perchè no fare tutti insieme la FDS…con SEL si può solamente dialogare ma non si può fare nessun soggetto politico assieme…invece con le forze suddette vi è la possibilità di costruire qualcosa insieme…proviamoci…alle prossime elezioni ci deve essere solo una falce e martello e solamente una forza anticapitalista…che senso avrebbe rimanere divisi?saluti comunisti e ambientalisti dalla valle di susa

    • Alessandro Monti scrive:

      Certo Andrea, come anche in altri miei post concordo che SEL vada per la sua strada. Non penso comunque che il suo sia un percorso parallelo al nostro.
      Semmai dal “divorzio” di qualche tempo fa la secante divenne tangente, per poi divergere totalmente nel senso e nella sostanza dalla nostra retta.
      Prevedo un assorbimento nel suo ventre dei Verdi, le cui tematiche ambienatlistiche rischiano di rimanere ancora lettere morte.
      L’aggregazione in FDS riguarda molti soggetti e forze: lamia paura è che questi soggetti vogliano davvero “annullarsi” tutti e tutti rinunciando a qualcosa di se diano cemento e mattoni per la casa comune?
      O forse è meglio pensare ad una FDS come un’entità liquida in un recipiente grande e solido? Ma abbiamo visto che anche in passato le “falle” e le “crepe” sono facili a crearsi, o per troppa pressione o per qualcuno che va in giro con succhielli e trapani….
      Di certo c’è che la conditio sine qua non è una diversa legge elettorale. Con questa no, saremo sempre esclusi. In altri post Enzo Bardo ne fa una spietata analisi.
      Quindi lo ripeto: meglio una santa alleanza “politica” con anche l’UDC se serve con il solo scopo di ritornare a pensare proporzionalmente.
      Politica non vuol dire accordi elettorali, non vuol dire alleanze strane e/o future.
      Politico in questo caso vuol dire comunione di intenti su un progetto specifico e mirato.
      Non vuol dire “rimorire democristiani” un’altra volta! per me vuol dire sicuramente non continuare a vivere in berluscoland!
      Saluti comunisti da una Genova che ricorda con dolore un estate di nove anni fa.

  9. andrea valsusa scrive:

    cari compagni…io sinceramente sono molto dubbioso per la candidatura di vendola come futuro premier del centro sinistra…sinceramente il suo progetto politico non mi piace per niente…lui vuole spazzare via quello che resta della sinistra di alternativa in questo paese…prima sono andato sul sito di SEL e si leggono commenti deliranti a mio avviso(non voglio offendere nessuno ma è quello che penso)….vendola salvatore della patria..vendola farà rinascere la sinistra in italia…il compito di SEL è quella di attrarre i militanti del pd e della FDS stanchi di restare in un partito dall’ 1%…SEL, a mio avviso, vuole solamente distruggere tutto quello che rimane della sinistra di alternativa nel paese per poi prendere il controllo su tutto…vuole in poche parole bruciare tutto quanto per poi fare rinascere dalle ceneri…be non sono per niente daccordo…sarebbe interessante sapere la posizione della FDS sulla candidatura di vendola…io personalmente non lo voterò mai…il suo progetto politico è l’antitesi del nostro…io lo vedo molto simile a berlusconi ma di sinistra…sia chiaro meglio vendola a berlusconi ma a me i leader carismatici e con tanta potenza in mano non piacciono per niente…
    compagno grassi vorrei porre una domanda…oltre a fare il forum delle sinistre (anche se non so a quanti di SEL interessa, guardano molto più alle fabbriche di niki) perchè non si fa un bel forum delle sinistre comuniste e anticapitaliste presenti in italia?sarebbe, secondo me, molto utile per fare nascere al meglio la FDS…molto più utile del forum delle sinistre con SEL…si è vero ci sono degli esponenti di SEL che sono interessati ad una unità di azione…ma le decisioni in quel partito sono prese da vendola e basta…basta andare a vedere sul sito di SEL per capire che sono estasiati si da vendola…ma dell’appello per l’unità di azione estasiati non c’è ne sono…ai militanti di SEL non importa di questa unità di azione e del “luogo comune delle sinistre”…io sarei molto più propenso ad un forum che riunisca tutta la sinistra anticapitalista e comunista presente in italia…utile al fine di costruire una FDS che sia il più ampia possibile e che riunisca più soggetti politici possibili….saluti

  10. matteo mazzetti scrive:

    E’ difficile ritrovare un po’ di lucidità in un momento come questo. Vendola va per i cavoli suoi, la Federazione, in questo momento è ancora in balìa di chi è ancora nella logica del “si salvi chi può” senza accorgersi che la vecchia nave è già affondata. C’è chi chiede soccorso al transatlantico, con l’impegno di dirottarlo e di assumerne il comando, chi si accontenta di una barchetta o di un canotto, se non di un bel salvagente a paperetta che assicuri, per un po’, il galleggiamento, poi c’è chi vuole, o meglio vorrebbe costruire.
    Uso il condizionale perché l’esperienza del referendum sull’acqua ma, ancor meglio, il 38% di No strappato a Pomigliano, ci dicono che c’è voglia di lottare e resistere.
    Migliaia di militanti, attivisti, persone in carne ed ossa che hanno scelto di fare politica fuori dalle organizzazioni e dai soggetti elettorali della sinistra.
    Ciò che manca a queste organizzazioni è principalmente la capacità di rappresentare luoghi e canali di partecipazione, trasparenti, aperti, in cui le persone siano scelte per la capacità di elaborare e di tradurre in pratica la linea politica e le decisioni degli organismi democratici, e non per fedeltà ad un particolare esponente.
    Ciò che manca, ancor prima dell’unità, è il coraggio di assumere un’identità comune, collettiva, nel rispetto delle differenze di ciascuno, che nasca da un bisogno reale, diffuso, da una contraddizione strutturale del sistema.
    Per questo credo sia giunto il momento di mettere al centro (sul serio e non a chiacchiere) IL LAVORO. Con ciò non immagino un partito il cui programma è fatto di rivendicazioni economiche o ristretto ai soli diritti sociali.
    E per “identità” non intendo un quadro da appendere al muro, una cosa statica, ma un processo, che si alimenta ricostruendo una dialettica con coloro che vogliamo rappresentare.
    Dobbiamo avere il coraggio (tutti noi) di riprendere in mano temi quali l’ABROGAZIONE o il “disinnesco” della LEGGE 30 e di tutte le leggi che permettono, di fatto, l’utilizzo delle forme contrattuali a termine in sostituzione del tempo indeterminato.
    Attraverso battaglie come questa possiamo ricreare un ponte tra le persone, sottolineando nella pratica politica ciò che le accomuna, rendendo più facile l’esplorazione dell’alterità, combattendo sul campo ogni forma di xenofobia e di razzismo.
    Un operaio del settore agroalimentare mi ha detto qualche tempo fa:
    “lo so che gli immigrati non sono la causa dei nostri mali, ma oggi chi, fra i politici sta combattendo contro i piani alti del potere? Nessuno. Per questo ho votato per la lega, perché intanto difendo il difendibile. Il padrone non lo batto, ma il mio giardino posso difenderlo”. Questo è un ex-PCI, iscritto alla CGIL. Fa incazzare ma fa anche riflettere.

  11. stefano pieralli scrive:

    Per GG mi pare tu abbia semplificato troppo .
    Se c’é politico a sinistra che parla esplicitamente di accordi con l’UDC è Vendola ,in puglia si era dichiarato disponibile fu lUDC a non starci,questo per evitare ogni equivoco sulla “purezza” delle scelte politiche.
    Chiedi per quale motivo le persone dovrebbero votare noi e non sinistra e libertà, intanto diciamoci che sono in pochi quelli che votano sia per noi sia per Sl
    In questo momento sono oggettivamente pochi i motivi per votare noi, ma seguire i personalismi di Vendola non credo aumenterà la nostra forza o quella degli ideali di giustizia sociale a cui ci richiamiamo.
    Probabilmente per molti anche a sinistra potrebbe essere considerato un passaggio molto positivo avere Vendola a guidare una coalizione di centro sinistra . Io diffido da questa semplificazione un uomo solo non può e non deve sostituire un proggetto politico e di trasformazione sociale/economica. Un uomo solo può solo imbellire di retorica sinistroide i progetti egemonici di quelle forze capitalistiche che si rifanno al centro sinistra.
    Personalmente ritengo insispensabile per il rilancio del quadro politico , una riforma elettorale che reiserisca le preferenze e reiserisca un minimo di proporzionale, molto più utile questo alla classe lavoratrice Italiana che un astratto leaderismo sinistroide

  12. Militante PRC scrive:

    Compagno Grassi perchè sempre i forum delle “sinistre/a” senza aggettivi?

    A quando un forum dei Comunisti e della sinistra Anticapitalista?

    In attesa di un tuo cortese riscontro ti invio cordiali saluti.

    • andrea valsusa scrive:

      condivido pienamente la tua posizione…sarebbe indispensabile un forum dalle caratteristiche da te dette perchè sarebbe una anticipazione per la creazione della FDS…secondo me sarebbe bene prima del congresso di dicembre fare un bel forum in cui siano invitati a partecipare tutte quelle forze, partiti e movimenti, che si dichiarino anticapitalisti e comunisti in modo da intraprendere un congresso che abbia l’intento di unire altri soggetti all’interno della FDS…non sarebbe una bella cosa compagno grassi??siamo in molti a gradire una eventuale risposta…cordiali saluti

  13. enzo bardo scrive:

    FORUM DELLE SINISTRE:QUALI? invidia: di che?
    A proposito dell’invidia di cui parla Afro in replica alle osservazioni sul vendolismo espresse da Carlo circolo di Genova, mi viene da dire:
    Senti chi parla! Il termine “invidia”, riferito ai dissenzienti, viene usato fino alla nausea da Berlusconi. Come se in politica le scelte si fanno per invidia, non sulla base di scelte strategiche e di contenuti che rispndono alle aspettative degli elettori. Usare un pò di raziocinio nel parlare di politica non sarebbe male.
    Ad esempio. E’ ininfluente che Vendola venga “gonfiato” dal Corriere della Sera e da Repubblca? Per me significa semplicemente che il capitalismo italiano non si sente minacciato dal divino Vendola. E se le cose stanno così- e per me evidentemente stanno così- vuol dire che chi sta sulla barricata opposta al capitalismo deve avere più di un dubbio prima di abboccare alle affabulazioni del vate di Bari.
    Ciò non significa che non bisogna esplorare tutte le intese possibili con chiunque si collochi sul terreno della democrazia partecipata e attiva e contro l’assetto capitalistico.
    Al riguardo sarei interessato a sapere se per forum delle sinistre si intende un “luogo comune” che comprenda chiunque ci sta, per capirci anche i gruppi alla sinistra della FDS, o è un messaggio criptato per intendere sel.
    Infine, compagni, credo che bisogna smettere di ragionare della necessità del proporzionale in termini di meccanismo “vitale per noi”. Così posto, il messaggio è destinato a restare lettera morta ed a suscitare idifferenza, se non ostilità. Il problema è che il proporzionale consente alla società reale di essere rappresentata nelle istituzioni democratiche e che tramite esso la politica può ridiventare l’arte della mediazione fra i diversi e confliggenti interessi che si esprimono all’interno della società.
    La “governabilità” non è, come ebbe a dire, scandalizzandomi, Cofferati nel 2001, “un valore per i lavoratori”: è un ritrovato ideologico escogitato per espellere dallo Stato borghese il conflitto che mette in discussione la stabilità del suo potere.
    E’ un caso che due partiti simili, PD e PDL, sono per il magioritario?
    Credo che porre la questione del proporzionale, per me puro, o il più puro possibile, è una scelta di civiltà che connota la democraticità dei suoi proponenti contro una visione di democrazia apparente che è connaturata ai sistemi maggioritari. Secondo me è da valorizzare il tentativo di rivoluzione che si sta sperimentando nella culla del maggioritario, la Gran Bretagna, dove l’anno prossimo si tenterà di introdurre il proporzionale per via referendaria.

    • Sul fatto che il capitalismo italiano non si senta minacciato per nulla da Vendola, anzi, non è una nostra convinzione, lo dicono proprio loro in modo esplicito.
      Vi consiglio questo articolo de “l’occidentale”.
      http://www.loccidentale.it/articolo/uno+spettro+si+aggira+per+la+grecia,+karl+marx.0090478

      Uno spettro si aggira per la Grecia, quello di Karl Marx

      I greci scendono in piazza per protestare contro il piano di austerità che il governo si appresta a varare per salvare l’economia dal collasso, e la manifestazione degenera in una guerriglia urbana che fa tre morti. L’esecutivo socialista propone una cura da cavallo al Paese, con pesanti tagli alla spesa pubblica e un incremento del prelievo fiscale, anche se non è chiaro se il provvedimento basterà a far rientrare la crisi. I Paesi europei e Bruxelles, fra mille dubbi, staccano il mega-assegno che dovrebbe dare un po’ di respiro ai conti pubblici di Atene. I grandi speculatori internazionali fiutano l’affare e scommettono sul collasso della Grecia. Le Borse tremano (ad Atene – 3,9 per cento, a Madrid – un altro dei sorvegliati speciali – si va sotto del 2,3 per cento) e l’euro, per la prima volta da 14 mesi a questa parte, cede il passo al dollaro. Un quadro fosco che in Grecia, dove la nostalgia per il comunismo non è mai finita, evoca lo spettro di Marx.

      E’ vero che, negli ultimi due anni, il capitalismo è incorso in una di quelle sue crisi sistemiche che – tra lacrime e sangue – sono periodicamente necessarie per ‘depurare’ questo modello dai suoi errori ed eccessi, ripartendo con lo sviluppo subito dopo aver bruciato grandi ricchezze. Così è stato e così sarà sempre. E’ vero anche che qualche ragione di protestare i greci – lavoratori, pensionati, insegnanti, precari – ce l’hanno, perché i governi socialisti degli ultimi trent’anni hanno prodotto un sistema in cui i giovani ambiscono unicamente al posto fisso, l’economia si è gonfiata a sbafo dei finanziamenti europei (compresa quella occulta che dà da mangiare agli eredi dei Colonnelli) e con la complicità pelosa del gigante Goldman Sachs. Un socialismo che ha falsato i conti, insomma, e solo in extremis sembra pronto a prendere provvedimenti.

      Ma la crisi sembra andare ben oltre, visto che le manifestazioni di piazza ad Atene e la ‘resistenza’ all’FMI e agli organismi europei ha ringalluzzito quelli che il capitalismo vogliono distruggerlo. Per rifondare il Comunismo. Tutta una nutrita pattuglia di intellettuali orfani di Marx, come il geografo e teorico del postmodernismo David Harvey, hanno preso ispirazione dalla crisi greca (e non solo) per dire che l’essenza del capitale è amorale e fuorilegge, e che ogni tentativo socialdemocratico o socialista di mitigare o regolare questo ‘mostro’ è destinato al fallimento. “La battaglia per sopravvivere in un mondo più giusto (quello comunista, ndr) non solo continua; è iniziata di nuovo”, scrive ancora Harvey guardando ai manifestanti greci che giorni fa hanno occupato l’Acropoli, invitando i popoli europei a “sollevarsi”.

      Uno spettro, dunque, si aggira per la Grecia, uno dei Paesi che hanno conservato uno dei più forti partiti comunisti dell’Europa post-comunista. Il fantasma di Marx. Sarebbe davvero paradossale se, a più di vent’anni dalla caduta del Muro di Berlino, il Comunismo non solo tornasse di moda ma si riprendesse anche il potere. Non crediamo che questo possa avvenire, nonostante il battage pubblicitario di Harvey e delle altre teste d’uovo che ancora sperano di capovolgere il corso della Storia. Ma una cosa possiamo dirla: quello greco non è il neocomunismo “gentile” del Presidente Vendola o dei partiti e partitini più o meno disposti ad accettare un compromesso con le atre forze pur di non sparire del tutto dallo spettro politico. No, in Grecia i comunisti sognano proprio il Comunismo ancestrale, quello delle origini, del rovesciamento violento e leninista del potere. Quello che assedia le banche e strozza i “borghesi” con il gas. Insomma, alla fine ci sono tanti nostalgici del Comunismo che sognano il “contagio” greco.

      • Alessandro Genova scrive:

        Vendola fu accolto dagli astanti di un incontro a Vicenza a giugno (http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/politica/2010/15-giugno-2010/manovra-federalismo-temi-duello-zaia-vendola-1703201269611.shtml) anche con applausi alla fine del suo intervento.
        Lodi da Zaia e Marcegaglia e battutina di Vendola (non ricordo neppure l’Internazionale)…
        E’ bravo a calcare le scene, sta giocandosi bene le sue carte per andare all’attacco della segreteria del PD: lo stopperanno come fecero con Grillo che non era tesserato?
        Non si può pensare di coinvolgere SEL nel processo FDS che è processo Comunista e progressista.
        Rinnego quanto dissi tempo fa: che SEL vada per la sua strada, meglio due cani randagi che abbaiano all’unisono che una banda di scompagnati che starnazzano ognuno per conto suo.
        Giriamo sempre intorno allo stesso problema: che io sappia o che abbia letto non mi sembra che negli intendimenti della FDS ci sia l’andare al governo, o sbaglio?
        Mi pare che a noi competa un obbiettivo minimo vitale: appoggiando chi guarda ad una riforma elettorale in senso proporzionale e ritorno ai collegi non spartiti dalle segreterie, tentare di riguadagnare posti in parlamento e da li urlare la voce di chi non ha più rappresentanza!
        Essere ringhiosi cani da guardia con occhi ben aperti e cercare di non farsi infinocchiareda postie prebende.
        Per questo sono disposto ad accettare qualsiasi accordo politico, come dice Ferrero:l’importante è tornare ad essere rappresentativi.
        Poi ci sarà tempo per fare le cose con ordine, un passo alla volta: partendo da 4/5 punti fondanti.
        Unità a Sinistra con chi e di chi ci vuol stare!

        • GG scrive:

          Quindi, riassumendo, la nostra posizione è: al governo mai, ma preferiamo allearci con l’UDC (per il cambiamento della legge elettorale) che con SEL (che su Pomigliano, finanziaria, e questioni sociali dice le nostre stesse cose).

          Ora spiegatemi perché una persona di sinistra, mediamente sana di mente, dovrebbe votare noi anziché SEL.

          • Alessandro Monti scrive:

            Mi sembra che anche SEL la pensi come la stragrande maggioranza sul discorso elettorale.
            E una persona sana di mente vota un po’ per chi gli pare, meglio se quel chi gli pare dice cose sensate.
            Personalmente trovo Vendola troppo “salvatore della patria”, incarnando personalisticamente su di sé tutta la tesi e la dialettica di un (?) partito: se vogliamo cova i prodromi di altri che personalisticamente vestaono su di se i panni dei “salvatori della patria”…
            Personalmente diffido di coloro, il loro disegno è chiaro e non mi piace.
            Essere usato strumentalmente per meri fini di traguardi personali non mi si confà.
            Resto ancora uno che pensa sia più utile avere una squadra di ciclismo che lavora tutta assieme e poi decide di lanciare un uomo e non necessariamente il capitano a prendersi la tappa o la corsa.
            Il ciclismo è proporzionale, il calcio è maggioritario… :)

        • Alessandro Genova scrive:

          E condivido ciò che scrive Enzo Bardo il 18 luglio 2010 alle 22:42
          Il senso del proporzionale penso trovi tutti d’accordo, e trova d’accordo tutti i partiti cosiddetti minori.
          Il maggioritario è uno stupro alla rappresentanza politica: purtroppo venne deciso che fosse la panacea al problema dei problemi scoppiato vent’anni fa con Tangentopoli.
          Un sistema corrotto che ha vissuto e proliferato nei primi 50 anni della Repubblica e che ha trovato nel craxismo e nello yappismo dilagante dei primi anni ‘80 terreno fertile.
          La corruzione nasce perchè pochi uomini decidono di spartirsi vantaggi e miliardi. In fondo le mafe sono tanto diverse?
          Perchè, e qui mi rivolgo a Claudio Grassi ed al gruppo dirigente, non invocare nella battaglia per la questione morale il reato di associazione mafiosa per i reati di corrutela varia e assortita? P2 o P3, non sono associazioni segrete anch’esse?
          Uscirà tra poco in edicola un interessante libro sugli appunti che Tina Anselmi (penso una persona veramente di specchiata virtù) raccoglieva durante il periodo della sua presidenza per la commissione P2, una delle poche commissioni parlamentari che abbia prodotto qualche risultato pratico e tangibile.
          Su Repubblica di ieri ce n’erano alcuni molto eloquenti: denotavano anche un livello (1981 se non erro) di classe politica che cercava gli anticorpi al suo interno.
          Poi il nulla, con l’avvento del CAF ed il dilagare del berlusconismo con i network commerciali! Due tette e due culi in più e tutti a nanna felici e contenti, pensare? troppo stress…

  14. Stefano Pieralli scrive:

    Finalmente Vendola è uscito allo scoperto.
    Vendola si candida alle primarie del centro sinistra e si propone come leader del centrosinistra con quali opzioni e programmi di governo?
    Al momento non è dato saperlo siamo nel solco personalistico di stampo Berlusconiano.
    Mi pare evidente che questa sua candidatura “emargini” ogni ipotesi di unità politica e organizzativa con la Fds.
    Se tutto dovesse andare per il meglio secondo i ” piani” di Vendola
    il massimo che si otterebbe sarebbe un centro sinistra di stampo Zapatero/Obama.Meglio di niente, ma un po pochino per le mie visioni/aspettative politiche. Nel caso vi fosse una crisi del governo e
    e Vendola si candideasse noi che faremmo? Appoggeremmo Vendola alle primarie contro un governo tecnico?
    o ci schiereremmo per un governo tecnico che abbia il mandato di riformulare la riforma elettorale ( per noi vitale) per poi tornare alle urne?
    Ho come la senzazione che questa autocandidatura scompigli molti ragionamenti sin qui svoltisi a sinistra e nella FDS.
    Sono curioso di seguirne gli sviluppi, perchè se si appoggierà Vendola in questa operazione verrà avvallata di fatto la linea entrista nell’area Pd con tutti gli annessi e connessi dalla accettazione di Pamigliano ec ec
    Se non lo si appoggerà , sarà indispensabile lavorare al fianco di quelle forze che prediligano una riforma elettorale prima del voto, cercando di incidere su essa e contemporaneamente avviarsi alla costruzione di una forza politica/organizzativa radicata nel territorio e tra la gente investendo nel tempo
    Qui si sveleranno finalmente i ” Trucchi” Dialettici.
    In questi ultimi anni, mi sono speso, per quanto mi è stato possibile, a favore di una organizzazione politica capace di comprendere le energie migliori a sinistra, ma quello che sta emergendo mi pare essere ben altro.
    Aspetto con ” ansia” gli sviluppi e invito le compagne e i compagni a osservare con attenzione le dichiarazioni e i movimenti politi
    o come l’impressione che dopo tanto marasfa e fumo negli occhi presto molte cose saranno più chiare

    • aldo scrive:

      Bisogna sempre seguire gli sviluppi della situazione politica ed essere in grado di fare le scelte tattiche migliori per evitare di essere tagliati fuori.
      Ma non c’è dubbio che, se non si vuol essere solo al traino delle altre forze politiche bisogna perseguire una propria linea che abbia come riferimento una solidità ideologica e una prospettiva strategica, una chiara e riconosciuta scelta di classe e conti soprattutto su una struttura organizzativa “pesante”.
      Tutte cose che al momento sono lontane dall’essere consolidate.

  15. Alessandro Monti scrive:

    Lo scenario mondiale parla di grandi aziende, gruppi bancari, multinazionali con utili paurosi.
    Licenziando e disinvestendo, delocalizzando e strozzando i redditi erogati si fanno utili.
    Utili da ritornare ad elargire agli azionisti che per il mondo imprenditoriale sono in massima parte le banche che siedono nei consigli ed erogano i prestiti.
    Perchè pensate che la Fiat non sia la stessa cosa? Marchionne deve garantire ai suoi azionisti lauti dividendi a scapito del sangue dei lavoratori del suo gruppo, polacchi, americani o italiani che siano.
    Caro Claudio trovo anche molto giusta la tua autocritica sullo scollamento che in questi anni le forze di sinistra hanno prodotto con il mondo reale.
    Da li bisogna partire, dal ricostruire una seria e durissima politica di sinistra. Che guardi anche al Pd magari, ma solo perchè ci sarà bisogno di stampelle verso il centro sinistra sia che Bersani conservi la sua leadership sia che Vendola lo smonti e “sparigli” le carte con le sue fabbriche.
    Il progetto FDS è corretto basta che la si smetta di spaccare il capello in 100.000 pezzi!
    Non sono più i tempi in cui si poteva cavillare all’infinito su ogni questione: purtroppo occorre prendere decisioni ponderate ma rapide.
    Il governo in carica durerà ancora almeno fin quando Bossi deciderà di non far mancare i suoi voti.
    Casini e Rutelli accorreranno con una specie di “voto di garanzia costituzionale” in quanto si reputa deleterio far cadere ora il governo e andare ad elezioni anticipate.
    Potrà esserci un modesto rimpasto ma nulla più.
    La FDS dovrà essere un soggetto di sinistra serio e affidabile, SEL finirà con il confluire stabilmente nel PD diventandone una corrente interna.
    Sempre ammesso che duri…..
    Piuttosto penso che Di Pietro potrà essere sacrificato in quanto il giochetto demagogico portato avanti da IDV è destinato a sfarinarsi.
    Come dicono e scrivono tanti prima di me, e come dico anch’io, occorre portare avanti 4/5 progetti semplici ed efficaci ma soprattutto credibili.
    Tanti cassintegrati vuol dire tanta gente che rinuncia a tante cose, comuni e regioni non potranno garantire coperture sociali. I consumi calano ed il volano negativo porterà a brusche ripercussioni su chi nel commercio ci campa e ci vive: negozianti, commessi, piccoli artigiani ecc.
    Saranno tempi duri per tutti. Possibile che la SINISTRA non faccia nulla per dare voce ai prossimi disagi sociali?
    Ecco la domanda che tanta gente “stregata” dal falso mito consumista e berlusconiano dei media “commerciali” dovrebbe porsi: forse un votino in più alle sinistre dovrei cominciare a ridarlo, chi mi può difendere Dell’Utri o Ferrero?

  16. andrea valsusa scrive:

    mi permetto di dare un piccolo consiglio(magari inutile) al compagno grassi e a tutti i compagni della dirigenza…per il problema della visibilità…in italia ci sono molti cantanti e molti gruppi che si richiamano al comunismo(di cui sono appassionato e che hanno sempre fatto da colonna sonora alle varie manifestazioni)…gruppi come la banda bassotti, cisco ex modena city ramblers, la casa del vento, assalti frontali…molti di questi gruppi appartengono a varie realtà politiche spesso dei centri sociali…e come non citare i 99 posse che si sono riuniti e hanno fatto un bellissimo singolo antifa…be secondo me sarebbe una bella idea organizzare un bel concerto..in modo da attrarre i tanti giovani resistenti che ci sono in italia…anche con la musica si fa politica…organizzare eventi come concerti con gruppi antagonisti italianio sarebbe una bella cosa compagno grassi…ed è già stato fatto se non erro per le europpe del 2009…quindi si potrebbe rifare…sarebbe un bel modo per fare partecipare i giovani…

  17. andrea valsusa scrive:

    io appoggio in pieno la linea di ferrero espressa nell’articolo del manifesto….questa dovrebbe essere l linea di tutti….dialoghiamo con SEL…organizziamo iniziative comuni con SEL…ma impegnamoci altrettanto nella costruzione della FDS…deve essere un soggetto politico ampio..che coinvolga più movimenti e formazioni politiche…si deve costruire una vera sinistra comunista e anticapitalista capace di creare una vera alternativa del paese…creare una sinistra autonoma dal PD e dal centro sinistra..e sopratutto cercare una maggiore visibilità nei giornali, nelle tv, in modo che la gente si accorga di noi…e se non riusciamo farci vedere dalla gente andando in mezzo a loro a volantinare, a fare la vera politica…avanti con la FDS…maggiore dialogo con i movimenti e facciamo che questo nuovo soggetto politico non sia chiuso ma che sia aperto a tutti coloro che vogliano aderire…

  18. andrea valsusa scrive:

    caricompagni io sono pienamente daccordo con l’intervista pubblicata nel sito di essere comunisti con paolo ferrero…sono daccordo per iniziative comuni con SEL, per una manifestazione di tutte le sinistre a sinistra del PD…sono daccordo nel dialogo con vendola, cannavò insomma con tutta la sinistra quella vera…questo quì riportato è un pezzo dell’articolo:
    “Per Ferrero l’alternativa alla destra si realizza dunque costruendo «un accordo elettorale tra tutte le forze di opposizione che metta al centro la difesa della democrazia e il superamento del bipolarismo». Non vi sono invece «le condizioni per un accordo di governo tra la sinistra moderata e la sinistra». Il campo di «aggregazione della sinistra», è piuttosto da realizzare «attraverso l’opposizione alle politiche di Berlusconi come di Confindustria e al fondamentalismo monetarista europeo».
    “È in quest’ottica duplice che Paolo Ferrero formula la proposta per l’autunno di «una grande mobilitazione unitaria della sinistra» alla quale «lavorare senza settarismi». Allo stesso tempo, Rifondazione si propone la costruzione della Federazione della sinistra con «l’obiettivo esplicito di aggregare una sinistra autonoma dal Pd e dal centrosinistra», il cui congresso è in programma «entro dicembre».
    be io sono pienamente daccordo con quello che dice il compagno paolo ferrero…unità di azione con SEL, dialogo, manifestazione nazionale della sinistra unità, la non possibilità di un accordo di governo con il centro sinistra, e l’esigenza di costruire una sinistra autonoma dal PD e dalle sue politiche liberiste…insomma quello che ha detto ferrero è quello che io penso condivido in pieno….aggiungo solo che secondo me nel congresso fondativo della FDS dovrebbero fare parte anche altre forze politiche che ora si trovano più a “sinistra” di noi…rete dei comunisti…sinistra critica..movimento radical socialista insomma con chiunque voglia costruire una sinistra comunista, anticapitalista e ambientalista…il congresso della FDS non deve assolutamente essere un congresso chiuso ma aperto…in grado di unire veramente la sinistra anticapitalista e comunista e formare, come dice anche ferrero, un soggetto autonomo dal PD in modo da creare l’alternativa…la base aspetta la FDS….partiamo subito per la sua costruzione e radicamento…comunque sono daccordo per il dialogo e le iniziative comuni con SEL…ma fusione o unione assolutamente no….ma dialogare e collaborare è indispensabile…

  19. Antonio Antonelli scrive:

    Cari compagni, perchè non individuare le cose che uniscono?
    Io mi accontenterei di un partito che mettesse nel proprio programma 4 cose.
    a) la reintroduzione della progressività della imposta sul reddito.
    b) una legge sul minimo salariale e pensionstico.
    c) il reddito di cittadinanza.
    e) il ritiro dall’ Afghnaistan.
    Se non proponiamo niente avrà sempre buon gioco la sceneggiata PD-PDL

  20. Andrea Bracciali scrive:

    Caro Claudio, come sempre sei molto pragmatico e sintetico.
    Non riesco a trovare un osservazione al tuo ragionamento, dettato da molto buon senso e molto realismo.

    Unico appunto è che abbiamo bisogno come l’acqua di visibilità.

    Non riusciremmo diversamente a costruire massa critica.

    Ci vediamo Giovedì a Castel Arquato.

    Buona settimana.

  21. carlo circolo bianchini Genova scrive:

    io non dico niente dice tutto lui, mi limito solo ad inserirlo, chi aspettava il VATE il Messia è soddisfatto, io penso invece(ma sono un noioso settario)che si tratta di allucinazioni, io non so cosa fuma, buona lettura.

    46) – L’ANNUNCIO
    Vendola: “E’ ora di tornare alle urne
    Mi candido a ricostruire l’alternativa”

    Nichi Vendola

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    «No a governi tecnici, sono
    d’accordo con Tremonti. Ma
    per liquidare il berlusconismo»
    BARI
    «Io mi candido a ricostruire il cantiere dell’alternativa, sono candidato a sparigliare i giochi del centrosinistra se il centrosinistra si presenta con una vecchia liturgia». Lo ha detto Nichi Vendola, presidente della Regione Puglia e portavoce nazionale di Sinistra ecologia e liberta, chiudendo oggi a Bari la tre giorni degli stati generali delle Fabbriche di Nichi. A proposito della sua candidatura nelle eventuali primarie del centrosinistra, Vendola ha detto: «Rispondo a questa domanda che sta più a cuore ai giornalisti che a me». «Perchè io? Perchè io sono voi – ha detto rivolgendosi al pubblico di giovani radunato ad ascoltarlo – quando non sopportate il centrosinistra avendo la speranza di un mondo diverso».

    «E perchè – ha aggiunto – a me è accaduto due volte di dovere sconfiggere il centrosinistra per sconfiggere il centrodestra». Vendola ha quindi motivato la sua candidatura spiegando che il centrosinistra «non fa un discorso capace di interpretare la crisi del mondo, la crisi dell’Europa e la crisi italiana». «Mi candido per sparigliare il centrosinistra – ha detto ancora – se il centrosinistra si presenta senza la voglia di pronunciare le parole chiare del desiderio radicale del cambiamento». «Non c’è cambiamento – afferma Vendola – se non si dà una prospettiva chiara di fuoriuscita dall’ergastolo della precarietà».

    «Sono d’accordo sul no detto da Tremonti all’ipotesi di governi tecnici, ma per le ragioni contrarie alle sue: abbiamo bisogno di chiudere questa esperienza, di liquidare il berlusconismo e tornare alle urne. Credo che non ci sia oggi sulla scena – ha aggiunto – la possibilità di lavorare per un governo tecnico o per un governo di larghe intese, perchè si è consumata una stagione politica». «La crisi in cui il centrodestra si dibatte, si ripercuote sul corpo sociale di un’Italia finita, sfibrata». «Tremonti parla di un’Italia che non c’è – ha detto ancora Vendola – l’Italia è a forte rischio di coesione, celebra nella mestizia i suoi 150 anni. Abbiamo bisogno di chiudere questa esperienza, liquidare il berlusconismo e tornare alle urne».

    • afro scrive:

      caro carlo, capisco che l’invidia tira brutti scherzi… ma ricorda che gli ultimi che hanno accusato vendola di un delirio personalista si chiamano d’alema, boccia, bersani, che dicevano qualche mese fa quello che dici tu oggi…
      rassegnati…. e del resto cosa vuoi?, avevi, avevate, la possibilità di eleggerlo segretario del partito e invece avete scelto un grigio burocrate, e oggi è inutile lamentarsi se vendola ha i titoli di apertura sulla prima del corriere e di repubblica e ferrero i trafiletti a pagina 22(quando va bene)…
      credimi, le vostre sono solo lacrime di coccodrillo.

      • andrea valsusa scrive:

        ecco questi commenti proprio non mi piacciono per niente…è vendola che a chianciano non ha sopportato di non essere più segretario del partito e quindi se ne è andato…è stata sua la scelta sbagliata….io preferisco mille volte ferrero a vendola

      • Anonimo scrive:

        Certo che questi commenti,sono un modo di porsi veramente insopportabile.E allora diciamola tutta,l’esposizione mediatica che ha Vendola,la ha perchè è congeniale a due obiettivi.1)quello di creare scompiglio nel pd e quindi è usato per questo dai media del centrodestra,ma quello di accreditarlo come quello che resta della siniostra di alternativa,e visto che la sua proposta è perfettamente innocua per il capitale,meglio dare risalto a lui che a noi.Ragiona sulle cose invece di fare commenti un pò infantili,e accusare altri di invidia.

      • carlo circolo Bianchini genova. scrive:

        PER AFRO.
        caro Afro, lungi dal essere invidioso, e te lo dico con simpatia fraterna, io ho aperto da tempo le scommesse sulla elezione di Vendola a leader del centrosinistra,se dovesse riuscire considero la scommessa persa e pagherò qualche caffè, ma credimi sarei contento e vorrei perdere, perchè non ho mai pensato che sarebbe peggiore di Berlusconi, sarà sicuramente meglio e quindi vorrei che vincesse il fatto è che io non ci credo, e sotto di me un post ti risponde che il fatto che Ferrero non trova spazio sui giornali e Vendola si non è un caso ,e non è neanche un merito di Vendola è semplicemente funzionale ai padroni dei giornali, questi argomenti secondo me sono contro vendola anziche a favore, e poi Dalema che io non amo, non si sbagliava di tanto se consideri che vendola ha vinto solo perche la destra era divisa con due lista, e nel PD c’è stata una feroce guerra civile tra Dalemiani ed anti dalemiani, Vendola ha avuto il meritodi incunearsi del resto come ha fatto la Bonino nelle contraddizioni del PD, solo tu puoi scambiare lucciole per lanterne, attacami ancora cosi, perchè godo molto, attaccandomi mi rafforzi senza nessun rancore anzi vorrei che fossi a Geneva per poter scommettere con te e magari ridere insieme, e magari vincere una pizzetta. ciao alla prossima

  22. giuseppe agostino bianco scrive:

    A mio avviso è necessario colloquiare con il PD, anche per tentare (forse è pia illusione) di incidere sui processi interni di quel partito.é necessario convincere quel partito che, sposando il maggioritario, fa un regalo alle destre e a Berlusconi, li legittima ulteriormente. è necessaro convincere il PD che, sposando il maggioritario, si autocondanna a recitare un ruolo di opposizione(e neppure la fa) per molti anni. Il vero problema è che vuole governare la globalizzazione, non superarla, ecco perchè è opportuno parlare con il PD per stimolare riflessioni sulla sua politica, anche se mi rendo conto che gli interessi che stanno dietro al PD sono gli stessi che determinano la politica delle destre. questa mia affermazione fa apparie come io sia in stridente contradizione, ma continuare a dire che bisogna lavorare per la nostra crescita, senza dire cosa fare, mi appare del tutto velleitario. Ebbene, voglio tentare di cambiare il PD, dando una sponda a coloro che stanno in questo partito con la puzza sotto il naso. Per quanto ci riguarada come PRC Federazione della sinistra dico che è importante inserirsi nelle contradizioni del capitale, creandole e favorendole anche, ma non basta, occorre colpire l’immaginario della gente, per far si che abbia fiducia nella sinistra, che non ci veda uguali agli altri, che non ci veda con la “sedia” attaccata al sedere. Comitati politici, anche di federazione non tenuti, perchè chi doveva venire dal centro a fare da garante ha perso l’aereo, quando, invece, si capsce benissimo, come, da qualche parte al centro, ci si stia scannando. Mi ritorna il pensiero ai cappono di Renzo. Purtroppo non ci rendiamo conto che se sino a ieri eravamo marginali e ininfluenti, continuando di questo passo diventeremo delle pulci che neppure sanno infastidire il manovratore: pulci senza denti. PS. Qualcuno si chiede perchè l’unità della sinistra non la faciamo nella nostra federazione? La risposta è di tutta evidenza: la “sedia”, preferiscono essere i “primus” tra le pulci e non confondersi tra i tanti di un partito più grande, anche perchè si reputano i padroni del giocattolo e voglio giocarci da soli. é deprimente, ma soprattutto non è ne democratico e comunista, perchè, per me il comunismo è il massimo della democrazia.

    • afro scrive:

      caro carlo, non volevo certo offenderti e se è sembrato così me ne dispiace… volevo semplicemente dire che le difficoltà politiche di rifondazione sono cominciate quando non è stata fatta la cosa che sembrava a qualunque osservatore politico la più ovvia di tutte, cioè eleggerlo segretario del partito.. La disfatta dell’arcobaleno sarebbe stata superata, mentre adesso quel 3% che si prese all’epoca è, per la federazione della sinistra, più o meno un miraggio.

  23. Maurizio Sacchetti scrive:

    Condivido ciò che scrive e ciò che pensa Claudio Grassi,e apprezzo sopratutto la sua ansia del fare,le sue preoccupazioni,ed anche la sensibilità che dimostra quando ritiene legittime tutte le opzioni in campo a sinistra del pd.Non parlo solo a titolo personale,anzi questa discussione vive anche dentro SeL.Pertanto sostengo e appoggio questa iniziativa.

    • andrea valsusa scrive:

      ciao maurizio rieccomi quì a rompere le palle…scherzo ovviamente…be io sono contento…sono contento perchè l’unità di azione è indispensabile….dobbiamo dialogare e collaborare per iniziative comuni…ma sia chiaro non fonderci….però manifestazioni e iniziative comuni sono fondamentali…indispensabili…tra noi della FDS e voi di SEL…anche se ti vedrei bene anche nella FDS…un pensierino fallo….scherzo non ti offendere…ciao maurizio buona serata…saluti comunisti

  24. aldo scrive:

    Qualcuno mi spiega perchè il luogo dove fare l’unità delle sinistre non potrebbe essere la FdS, senza dover andare a cercare un altro contenitore?
    Perchè la FdS non potrebbe contenere anche SeL e altri soggetti (singoli o organizzazioni) della sinistra, insieme con i comunisti (magari riuniti), tutti con la loro autonomia organizzativa ?

    • Grazia P. scrive:

      Bella domanda! perchè non si è fatto fino ad ora?
      In molti preferiscono essere i primi di 4 gatti piuttosto che un costruttore senza nome nè identità pregressa in una moltitudine di persone che ancora mirano …non oso dire a cambiare il mondo, come pensavo da giovane (comunista), ma almeno a costruire un obbiettivo, un percorso e identificare gli strumenti per iniziare la strada del mutamento, sapendo che è lunga e difficile e chiede l’impegno collettivo e concorde di tutti coloro che ci credono.

      • aldo scrive:

        Credo che sia ormai improcrastinabile il superamento delle ambiguità presenti nel progetto FdS, finora “troppo ampia” (e non certo in termini numerici) per essere un partito -IL PARTITO COMUNISTA-, e allo stesso tempo troppo ristretta e limitata per rappresentare il luogo di confronto-unità della sinistra.
        Quindi la FdS dovrà aprirsi e allargarsi (ma è necessario che i comunisti mantengano la loro autonomia e si riuniscano, pena la loro marginalizzazione all’interno di una Federazione ampia), oppure diventare semplicemente il luogo dell’unità dei comunisti, con l’abbandono delle componenti che comuniste non sono. Tertium non datur; l’attuale situazione va superata, pena l’ulteriore polverizzazione dei comunisti e di conseguenza la privazione per la sinistra della sua componente più avanzata.

  25. giuseppe agostino bianco scrive:

    Condivido la proposta di forum delle sinistre.Mi rendo conto che è difficile mettere insieme tutti, ma è necessario che si vada oltre un minimo comune denominatore. Rispetto le prospettive degli altri, però inviterei, in paricolare la Sel a riflettere sulla organizzazione di un movimeno basato sul “leader”. Intanto mi lascia dei dubbi sulla sua “democraticità”, in particolare, occorre riflettere sul fatto che non è possibile combattere le destre e il berlusconismo, rincorrendoli sul terreno della ricerca del capo carismatico. Purtroppo, questa ricerca ha fatto egemonia nelle menti degli italiani, ma anche della Sel, che non ha capito come, con questa rincorsa, non si fa altro che ulteriormente legittimare le destre e Berlusconi. La sinistra è altro. La sinistra è democrazia e partecipazione. Certamente è di più difficile attuazione, ma è l’unico modo per trattare in modo paritario le esigenze, le necessità e le aspettative della società nel suo complesso. Se la “legge del capo” ha contagiato la Sel, non bisogna dimenticare tante riunioni del CPN del PRC dove i massimi dirigenti si parlavano tra loro, ignorando i peones. Anche questo è personalizzazione della politica. Spero che la Sel rifletta, comunque, è utile tentare con il forum delle sinistre, al fine di iniziare un percorso a ritroso per andare avanti. Certamente è necessario che tutti facciano un passo indietro, perchè non bisogna dimenticare come si debba fare politica con “spirito di servizio” e non per conservare cariche e visibilità personale, perchè, anche questo è personalismo con anche legittimazione delle destre.

  26. Franco Astengo scrive:

    Scusandomi per il disturbo: d’accordo sul forum, ma l’obiettivo deve essere quello di un nuovo partito della sinistra italiana: per partito intendo il modello d’integrazione di massa, per sinistra intendo il massimo di unità possibile, in piena autonomia di dibattito, tra le diverse tradizioni e sensibilità. Programma: la Costituzione innanzi tutto (L’ANPI non può essere lasciata sola) ; la costruzione delle condizioni per un nuovo compromesso sociale basato su intervento pubblico in economia e welfare state (attraverso il deficit spendig: ovviamente torna qui il nodo dell’Europa politica); la centralità del parlamento ed un sistema elettorale proporzionale che recuperi rappresentatività. Grazie per l’attenzione Franco Astengo

    • Grazia P. scrive:

      sono molto daccordo.Grazia Paoletti

    • carlo circolo Bianchini genova. scrive:

      PER FRANCO ASTENGO.
      caro Franco premesso che non voglio contraddirti, ma solo avere maggiori delucidazioni, sul contenuto del tuo post riguardo alle politiche di “deficit spending” perchè io credo che quelle politiche in un mondo globalizzato non sono possibili, se ho capito bene parli delle politiche Keinesiane, adottate dopo la crisi del 29 che non hanno lo stesso risolto la crisi che come sappiamo si è trascinata oltre il 29 ma ha portato un po di sollievo, la crisi del 29 ha trovato la sua naturale soluzione solo nella seconda guerra mondiale, come è stata sempre risolta la crisi di accumulazione.
      in un mondo globalizzato le politiche di indebitamento non sono possili e non funzionano come la Grecia insegna,in un sistema con libertà di circolazione finaziaria un paese troppo indebbitato e sempre sotto il giogo delle speculazioni, e le nostre difficoltà maggiori come paese sono proprio sul versante del debito, non vedo come potremmo indebbitarci ulteriormente, tante altre variabili sarebbero da considerare, ma per il momento fermamoci a questo.
      io credo invece che la soluzione può essere solo politica perchè a questo punto siamo arrivati proprio per troppa insipienza, dei politici che non hanno saputo fare il loro mestiere, cosa voglio dire , voglio dire che era facile immaginare (quando la Cina è entrata nel WTO)che saremmo arrivati a cio, infatti se cerco di raffigurarmi la globalizzazione, come faccio, me la figuro come uno spazio immenzo, quanto la terra questo spazio è riempito da vasche che sono le nazioni, e chiaro che finchè la vasche non comunicano tra loro, è possibile che siano riempiti a diversi livelli, e ci sono vasche più piene e vasche più vuote, questi erano gli stati nazione nall’epoca delle politiche KEINESIANE oggi questi stati sono aperti e tutto cio che c’èdentro alle vasche è distinato ineluttabilmente a livellarsi al più basso, queste cose le sanno anche i bambini ma non possono non saperlo chi ha almeno fatto le medie inferiori, perchè la teoria dei vasi comunicanti si studiava a quei livelli, a maggiore raggione dovevano saperlo i politici, e per questo che ho una certa avversione, per la socialdemocrazia ed in generale per la sinistra moderna, perchè avendo sposato in toto la filosofia liberista ha creduto che il mercato da solo si sarebbe autoregolato, contro ogni ragionevole previsione opposta, infatti la globalizzazione cosi come è stata accettata non era una necessità e non era inevitabile, bastava che prima di fare entrare la Cina L’India e altri paesi in via di sviluppo nel WTO, si sarebbe stabilito che per fare parte di questa organizzazione bisognava rispettare alcuni parametri(come è stato fatto a Mastricht)ad esempio si poteva dire ai cinesi entri nel WTO quando i tuoi lavoratori raggiungono standard di vita e civiltà pari ai nostri operai, se non tu sei avvantagiato dai bassi salari,queste cose i padroni non le hanno dette,(facendo il loro mestiere)ma le sinistre europee e mondiali sono stati colpevelmente zitti e complici, vedi perchè non amo fare riferimento alla sinistra, tout court, e preferisco chiamermi comunista.

      • Franco Astengo scrive:

        Caro Carlo, rispondo soltanto adesso perchè non avevo visto il post. L’argomento è molto complesso e non risolvibile in questa sede, ovviamente. Le politiche keynesiane permisero a Roosevelt di affrontare la crisi del ‘29 rilanciando l’economia USA attraverso l’intervento pubblico (Tennesee Valley. ed altro: insomma il new deal) e questo permise agli alleati di vincere la guerra; così come l’URSS diede il contributo che sappiamo anche grazie alla crescita industriale forzata dai piani quinquennali (con un grande sforzo sul piano delle risorse umane, particolare da ricordare sempre). Oggi non è possibile ripetere una esperienza di quel tipo? Giusto, le condizioni sono totalmente mutate, sia dal punto di vista dell’innovazione tecnologica, della velocità degli scambi, dell’insieme delle relazioni internazionali, del quadro geopolitico (cui tu giustamente accenni). Non ci si può però arrendere al monetarismo e al neo-liberismo imperante almeno dal colpo di stato in Cile del 1973; a mio giudizio è dall’Europa che può partire un segnale diverso. E’ ancora qui, al centro dell’Occidente, nei punti “maturi” (si conferma la lezione marxiana, ma anche quella gramsciana e delle socialdemocrazie avanzate) che si può far leva per una idea di sviluppo diverso e di economia diversa, partendo dal ricostruire le condizioni di un complessivo “compromesso socialdemocratico”, che affronti il complesso delle contraddizioni in atto, intrecciate e raccolte attorno a quella che rimane, in ogni caso, la “contraddizione principale”.L’Europa politica e il superamento dei patti di stabilità, il riequilibrio tra gli Stati (“Stato-Nazione” dato per superato troppo presto, assieme all’idea dell’intervento pubblico in economia e al welfare state) quali cardini di una nuova identità politica della sinistra, che anche sul piano della sua strutturazione deve recuperare forma e identità. Forse non ti ho risposto, ma ti ringrazio per avermi dato l’occasione di ribadire,sia pure succintamente, alcune linee di fondo che mi stanno molto a cuore. grazie per l’attenzione Franco Astengo

        • carlo circolo Bianchini genova scrive:

          PER FRANCO ASTENGO.
          caro Franco, grazie intanto per avere risposto, vedo che più o meno siamo d’accordo, io volevo solo utilizzare,questo argomento per dire , che se Atene piange Sparta non ride, volevo dire che se il socialismo realizzato è crollato, il capitalismo non se la passa tanto bene, e la sua fortuna consiste che attualmente, non ha di fronte un nemico con un progetto di socetà diversa, e per questo che penzo che ci sia poco spazio ora per correzioni di tipo Keinesiano, quella politica si rese possibile, solo ed anche perchè c’èra lo spauracchio dell’alternativa, la rivoluzione di Ottobre premeva, oggi quelle condizioni non ci sono più, e a meno che non si torni ai dazi con l’oriente dovremo fare i conti e loro non fanno politiche di deficit spending, loro i soldi c’è l’hanno al punto da finanziare anche il debito amiricano, e questo secondo me è enche causa del declino Americano e anche dell’europa, cedendo fette importanti di mercato alla Cina, quindi se avessero potuto l’avrebbero fatto, vedo invece che la soluzione che tutti questi liberisti hanno trovato è stato quella di socializzare le perdite, applicando il socialismo per i ricchi, prima di tutti L’America, la patria della proprieta privata, che però non ha disdegnato i soldi dello stato.
          ho utilizzato questo argomento anche in funzione polemica con chi oggi politicamente ci propone una ricetta di tipo socialdemecratica,dicendoci che il comunismo e fallito, mentre io credo che se il comunismo ha fallito la socialdemocrazia ed in generale la sinistra ha fallito molto di più, perchè viene da pensare che il riformismo funzionava solo se spinto da chi voleva tutto ed è chiaro che la funzione socialdemocratica(era quella di fare il pompiere) era quella di dirci, che si poteva ottenere tutto progressivamente, ma questa funzione con la caduta della causa(comunismo) che l’ha generata non esiste più, detto terra terra senza lo spettro comunista che preme, la socialdemocrazia non ha forza per fare niente,senza comunismo non c’è socialdemocrazia, è di questo secondo me che intellettuali e dirigenti si devono occupare di costruire un paradigma nuovo , un sogno nuovo, un nuovo manifesto per dire come e cosa devono fare i comunisti oggi, cosa vuol dire essere comunisti oggi non dicostruire contenitori che discriminano il nome comunista, sposando di fatto ricette liberisti, perchè queste sono fallite, ed il fatto che la forza propulsiva della socialdemocrazia era generata dalla spinta propulsiva del comunismo lo dimostra il fatto che da circa vent’anni che coincide proprio con la caduta del muro,la redistribuzione e cessata mentre crescono vertiginosamente i profitti , e la forbice tra ricchezza e poverta si è allargato in maniera considerevole.
          ciao ed ancora grazie.

  27. E’ quello che diciamo e per cui ci battiamo da 3 anni noi di MRS. Questo intervento di Claudio lo metteremo nella home page del nostro sito http://www.radicalsocialismo.it, sperando che a settembre parta davvero un processo di aggregazione della sinistra libertaria e anticapitalistica, imperniato sull’unità dei valori e degli ideali storici (in sintesi: giustizia e libertà) e di quei diritti per tutti (sociali, civili, democratici, ecologici) che sono l’esatta antitesi dei privilegi perseguiti dalla destra “liberale”!

  28. Matteo Andreani scrive:

    Nel concreto mi spiegate quali sono le differenze tra Fds e Sel? …. concretamente,nei fatti di questi ultimi mesi quali enormi differenze trovate? le differenze sulle scelte su pomigliano,intercettazioni,melfi,fiom,esteri e ecc.? io credo non ci siano differenze tali a non portare alla costruzioni di un “luogo comune” per tutte e due le sinistre.se tutti lo volessero nel giro di appena qualche mese(a inizio settembre il forum poi una manifestazione e dopo i congressi di Sel e Fds …..

    • carlo circolo bianchini Genova scrive:

      PER MATTEO ANFREANI.
      premesso che un “luogo comune” come dici tu è sacrosanto, parlare si deve parlare con tutti, non è neanche sbagliato, costruire iniziative e lotte assieme.
      un altra cosa è se questo , diventa un paravento ed una schermaglia, che sottende altri scopi, ed è questo il problema caro Andrea nessuno contesta il fatto che anche col PD si possono fare iniziative comuni, figurati con SEL, il fatto è che spesso abbiamo assistito a operazioni di trasformismo, celati sotto altri ed onorevoli scopi.
      ti e ci domandi qual’è la differenza sostanziale tra la FDS e SEL e la domanda è pertinente è leggittima, ed io provo a rispondere,Sel è un partito personale. la FDS no i dirigenti della FDS sono tanti i dirigenti di SEL sono di fatto Vendola, io sono convinto che Ferrero, Grassi, Pegolo per dirne alcuni, potrebbero ed accetterebbero un partito dove il segretario è Vendola, Vendola non accetterebbe un partito dove il segretario non è lui,il congresso è stato, da questo punto di vista chiarificatore, perchè ha permesso di vedere ‘l’umana debolezza, ma anche la miseria e l’arroganza, ed il narcisismo di alcuni protagonisti, in primo luogo Vendola che ha fatto un congresso,di cui la posta in giuoco era che per rimanere dentro il nostro partito doveva vincere, l’ha fatto mentendo sulle proprie intenzioni, avendo perso se ne è andato, allora è possibile per un comunista, ma anche per un democratico, accettare, o subbire il ricatto di un bambino capriccioso che si dichiara disponibile a giocare solo se lui recita la parte più importante? vedi non è una questione personale o di antipatia, c’è un comportamento che prescinde dalla possibilita di essere accettato da qualunque spirito libero, io sono sempre stato contro “i capi” non mi sono mai piacuti i “CARI LEADER” ho sempre criticato, la degenerazione personalistica del partito, che non si capisce perchè non può essere organizzato per avere una direzione colleggiale, non capisco perchè, una volta fatto un congresso su una linea politica, poi viene votato un segretario che non solo non si sente impegnato a realizzare quello per la cui è stato fatto segretario, ma addirittura, si comporta come si il partito gli abbia firmato cambiali in bianco, lasciando che si lui a decidere la cifra e la data di incasso, questo comportamento. che è diventato una prassi alla base die partiti comunisti, è un comportamento che nega in radice il comunismo, e una delle cause per cui è fallito è anche questa, potrei fare una lunga fila di nomi di segretari di partiti, che hanno governato i paesi del’EST, ma che tutto erano meno che comunisti, io posso capire e perdonare loro. perchè sperimentavano qualcosa per la prima volta, ma non capisco e non perdono che oggi alla luce di quello che è successo, si accetti supinamente che uno come Bertinotti, con il silienzio assenzo di buona parte del partito facesse il bello e il cattivo tempo. distrugendo di fatto e sperperando una risorsa che per costruire è stato possibile solo con il sacrificio di tanti.
      vedi la differenza tra FDS è SEL? la FDS per adesso non ha (è meno male) leader carismatici con la tendenza a trasformarsi in tiranni, io mi chiedo se a Claudio ed ESSERE COMUNISTI, non è bastato. che a Venezia gli si intimava di accettare o prendera la porta, e perchè abbiamo queste pulsioni che ci spingono a cercare un DUCE una GUIDA LUMINOSA un CARO LEADER.

  29. andrea valsusa scrive:

    molti giovani e molte persone vogliono la FDS…non prendiamo sottobraccio questa cosa…la FDS si deve fare è indispensabile….cmq l’unità e la fusione tra noi e SEL non si farà perchè molti di SEL non la vogliono…basta andare sul loro sito per capirlo…quindi non inseguiamo una chimera…è inutile…siamo visti molto male dalla maggior parte di loro…con SEL ci può essere solo unità di azione su alcuni punti e dialogo ma nientedi più….avanti tutta con la federazione della sinistra…questo è quello che chiede la base….

  30. Massimiliano Ortu scrive:

    … dal 1991, nessuno di noi ha avuto ragione, nessuno di noi può dire di aver vinto o di non aver perso abbastanza. C’ è bisogno di fare, aggregare e costruire, di riparlare e riparlarsi, a Sinistra… possibilmente cercando l’ Unità sui contenuti, sulle battaglie concrete!!! Costruire un “LUOGO COMUNE” della Sinistra è fondamentale.

  31. andrea valsusa scrive:

    per il compagno MAURO GEMMA…io sono convinto che te e tutti i compagni dell’ernesto siete indispensabili per la costruzione della FDS…io non sono iscritto nemmeno al partito quindi tantomeno a essere comunisti…e credo che la vostra presenza sia indispensabile per la FDS…e tranquillo che non penso proprio si voglia fare una linke all’italiana…non ci sono le condizioni politiche….io all’interno della FDS sinceramente vorrei vedere tutti i partittini comunisti come sinistra critica e pcl…e personalmente sono per l’unità di prc e pdci…non hanno nessun senso divisi…i comunisti devono essere uniti…sempre…altrimenti perdono…basta scissioni…c’è bisogno di unità dei comunisti e di rafforzare la federazione della sinistra che secondo me non è per niente un freno per i comunisti…dialogare con SEL sui temi che ci uiscono è una cosa indispensabile…ma questa unità non significa fusione…compagno mauro gemma e dell’ernesto siete anche voi indispensabili per la costruzione della FDS e per il rilancio dell’unità di tutti i comunisti…
    ps…davvero bello il vostro sito e la vostra rivista…complimenti…

    • mauro scrive:

      Grazie per l’apprezzamento del lavoro dell’ERNESTO.

      un abbraccio affettuoso, Andrea

      Mauro Gemma

      • andrea valsusa scrive:

        e ti assicuro caro mauro che non sono commenti infondati…se pure tra mille difficoltà apprezzo il lavoro che fate…e volgio che lo continuiate a fare all’interno della FDS siete fonamentali per noi comunisti…e poi credime la linke in italia non si può fare ora come ora
        cari saluti

      • andrea valsusa scrive:

        e ti assicuro caro mauro che non sono commenti infondati…se pure tra mille difficoltà apprezzo il lavoro che fate…e volgio che lo continuiate a fare all’interno della FDS siete fonamentali per noi comunisti…e poi credime la linke in italia non si può fare ora come ora
        cari saluti

  32. andrea valsusa scrive:

    io sono daccordo per l’unità di azione su alcuni temi fondamentali come ad esempio il compagno grassi ha ricordato per la raccolta di firme per l’acqua pubblica…ma non sono per niente daccordo ai compagni che dicono che la federazione della sinistra è un processo sbagliato…per me e per molti altri miei compagni la FDS è un processo essenziale…sicuramente il congresso della FDS non deve essere un congresso chiuso ma anzi deve essere aperto a tutte quelle persone di sinistra che non si rispecchiano negli odierni partiti…coinvolgere i movimenti, le altre forze comuniste presenti….e cosa più importante è che secondo me tutti i partiti comunisti si debbano riunire sotto una unica bandiera…l’unione del pdci e del prc è un passo fondamentale e indispensabile…e perchè non guardare anche alle altre forze come sinistra crtitica e il pcl??per me l’essere comunisti è una cosa fondamentale…necessaria sopratutto per aumentare di credibilità….la FDS è un progetto inportantissimo…a per una cosa estetica ma non solo…evitiamo che il simbolo della FDS sia come quello attuale…non deve sembrare una lista elettorale…sarebbe bello un unico simbolo…sempre e chiaramente con la falce e martello…non fraitendete…
    per quanto riguarda SEL io sono daccordo per una unità di azione che è indispensabile per aumentare di credibilità…ma respingo foremente un unico soggetto politico con SEL…alcuni compagni in questo blog lo continuano ad affermare e io lo continuo a respingere…
    caro compagno mauro gemma : “Per parte mia sono impegnato nella costruzione della Fds, poiché credo che sia necessaria una riunificazione delle forze della sinistra, ma penso che ciò debba avvenire senza rinunciare all’autonomia dal Pd e senza cancellare la propria identità.”
    questo è quello che grassi ha detto…non si vuole fondere i due partiti da quello che si capisce…ma si vuole solo una unità di azione che secondo me è indispensabile…come ho detto prima sono contrarissimo alla fusione tra i nostri due soggetti…e penso bene che grassi sappia le conseguenze che comporterebbe una fusione…un disastro dal fine del PRC e sopratutto della FDS…quindi compagni dialogo con SEL sui temi che ci uniscono si è indispensabile…ma unione dei due partiti no…quindi avanti tutta con la FDS e facciamo che questo on sia un congresso chiuso ma aperto alle varie associazioni e ai vari partiti e movimenti comunisti…noi continuiamo per la strada della FDS chi ci vuole seguire ci seguirà altrimenti no…avanti tutta con la FDS

  33. mauro scrive:

    http://www.lernesto.it/index.aspx?m=53&did=793

    In continuo aggiornamento il programma della Festa nazionale dell’ERNESTO

    Bologna, 26-29 agosto 2010

  34. GIORGIO VARISCO scrive:

    Abbiamo perso 65 anni credendo di poter cambiare il sistema capitalista con il metodo della “democrazia borghese” senza accorgersi la grande capacità corruttiva del capitalismo. Ci siamo ribellati quanto si è voluto distruggere il Patrimonio umano ed elettorale del PCI. Siamo scesi in campo con Rifondazione Comunista. Ci siamo fatti abbindolare dalla cretinata della “Sinistra Arcobaleno”. Stiamo tentendo di costruire la Federazione della Sinistra che però non reggerà allo scontro elettorale (coinvolgendo tutti i soggetti che ne faranno parte nella guerra delle preferenze – Elezioni Europee e Regionali, insegnano). Ci siamo lasciati fregare da compare Vendola che ci ha pugnalato alle spalle; uno che dopo 17 anni ripercorre la strada di Occhetto e noi abbiamo contribuito a farlo eleggere Presidente della Puglia, carica che ora magistralmente usa per promuovere la sua “fabbrica” (ma che ne sa lui di operai). NO, non ci stò più: O SI RICOSTRUISCE IL PARTITO COMUNISTA, MANDANDO AL DIAVOLO TUTTI I TATTICISMI E I “FURBI SINISTRI”, O, PER QUANTO MI RIGUARDA, ME NE TORNO A CASA MIA!

    • marco scrive:

      a casa no. Fuori da questo branco di matti si. Personalmente torno a fare politica dal basso, senza partito, cercando di promuovere il tema dell’unità dei comunisti con tutte quelle organizzazioni e quei compagni che ci credono, quindi al di fuori di questi due pseudo partiti comunisti che la vedono come una minaccia per se stessi… ed è vero… l’unità dei comunisti non può prescindere dallo spazzare via questo ceto politico inguardabile rimasto. Bertinotti se ne è andato ma culturalmente ha vinto e questa classe politica lo rappresenta appieno… Oggi i tesserati prc più pdci sono sotto (molto) le 50.000 tessere, militanti reali sono meno del 10%… di che parliamo? di partiti? ma fatemi il piacere….

    • rocco...co...pro scrive:

      e brrrrrravo! Fai così.. tornatene a casa tua

  35. Franco scrive:

    Tutti i dati snocciolati da Grassi, che già erano noti, mi convincono sempre di più che in questo momento storico più che assistere alla crisi del capitalismo stiamo assistendo, invece, alla sua apoteosi. Il capitale, per sua natura intrinseca, cerca sempre di accrescersi a scapito di tutti: della natura, degli uomini, dell’ <> capitale. La presunta “mano invisibile” regolatrice di tutte le pulsioni del mercato al fine della ricchezza di tutti si è dimostrata una teoria utile solo a dare la giustificazione iniziale al liberismo. La crisi del capitalismo, in questo momento, riguarda, paradossalmente, più il capitale che non il genere umano. Se pochi capitali continuano a crescere drenando risorse a scapito dei tanti altri capitali (ed ovviamente delle persone) quale potrà essere il futuro di essi? Ma detto questo, il cui approfondimento lo riserviamo agli studiosi dell’economia, preme qui sottolineare, ancora una volta la faccia di bronzo dei nostri dirigenti. Il nostro Grassi (che ringrazio perchè attraverso il suo blog scopro ogni giorno che ci sono compagni che non si rassegnano alla scomparsa dell’opzione comunista sponsorizzata dalla cricca che già diede vita all’Arcobaleno e di cui Grassi era ed è uno sponsor illustre) lo potremmo paragonare al famoso prete che dice: fate quello che dico ma non fate quello che faccio! In che senso. Grassi in questo ultimo post critica fortemente Trichet perchè, essendo egli alla guida di uno dei timoni dell’economia da molti anni, ed essendo l’economia in crisi, non si dimette. Grassi introduce un principio ragionevolissimo: chiunque alla guida di un’organizzazione si dimostra di non avere saputo produrre risultati positivi deve mettersi da parte. Allora veniamo un po’ a noi. Grassi, dopo aver criticato la decisione di entrare a far parte del governo Prodi al congresso di Venezia, decide, una volta al governo, di appoggiare Bertinotti all’interno del partito. La motivazione era che se Essere Comunisti appoggiava la maggioranza bertinottiana questa si sarebbe spostata a sinistra e così si potevano raggiungere risultati positivi per la nostra classe di riferimento. Tutto l’appoggio di Grassi a Bertinotti cosa ha prodotto? L’Arcobaleno. E l’Arcobaleno, osannato allora dalle pagine de Il Manifesto così come oggi si osanna la Federazione, sancì l’uscita dei comunisti dal Parlamento. Qualcuno dirà: ma Grassi non era al timone nè di Rifondazione nè dell’Arcobaleno! E’ vero, ma i deputati che alla sua area si rifacevano(ma anche quelli di altre aree critiche al congresso di Venezia)non hanno prodotto nulla di positivo per i lavoratori e per le classi meno abbienti. Vi ricordate: “Anche i ricchi piangano”, “Via dalle guerre”, “No allo scalone”, ecc. Grassi ed i grassiani (e tutti gli altri) erano lì a votare tutte le schifezze che Prodi, la “persona seria”, ci proponeva. Allora si diceva che se non si faceva così poi ci sarebbe stato il ritorno di Berlusconi. Parole sagge! Quindi, per tornare al nocciolo del problema, Grassi propone il principio che chi sbaglia deve mettersi da parte. Sono d’accordo ma se questo principio valesse per tutti. Già Ferrero si cosparse il capo di ceneri a Chianciano (ma anche nel CPN che sancì di andare al congresso) e lo abbiamo eletto segretario. E poi? Poi è accaduto che abbiamo fatto le elezioni europee (Ferrero segretario e Grassi all’organizzazione) e non abbiamo eletto nessuno nonostante fossimo in coalizione col Pdci (si perchè le altre formazioni esistono solo sulla carta ed una loro assemblea sarebbe meno affollata di una assemblea di condominio); poi ci sono state le regionali (Ferrero segretario e Grassi all’organizzazione)e tranne che in alcune regioni abbiamo eletto rappresentanti in numero tale che possiamo contarli sulle dita di una mano. Tutto questo lungo ragionamento per dire cosa? Caro Grassi, se tanto mi da tanto, trai le dovute conseguenze dalle tue affermazioni di principio.
    Per inciso, chi scrive non è contrario per principio o per identitarismo o settarismo alla Federazione della Sinistra ma sembra che essa stia assumendo la stessa funzione che la Sinistra Europea aveva nella mente di Bertinotti. Grandi enunciazioni di principio ma sotto sotto l’unica grande idea di far scomparire falce e martello dalla scena politica italiana. Se si vuole dare un senso a questa federazione si dia prima inizio ad un vasto processo di riunificazione dei comunisti con una piattaforma chiara che metta al centro della discussione il lavoro ed i lavoratori.Fatto ciò, si dia inizio ad una grande federazione della sinistra. Ma ciò non è possibile, vero Grassi? Non è possibile perchè Sinistra e Libertà non vuole allearsi con i comunisti (ma loro sono stati onesti da Chianciano in poi – un po’ meno durante i congressi di federazione perchè non chiarirono ai loro elettori il progetto di sciogliere Rifondazione e che non si sentivano più comunisti), perchè Patta, che non rappresenta che se stesso e non ha più radicazioni in CGIL, non lo vuole, perchè Salvi non lo vuole (ed anche lui è sempre stato onesto, non è comunista e non lo vuole essere). Quindi caro Grassi, sii onesto anche tu: di cosa stiamo parlando?

  36. Stefano Pieralli scrive:

    Lavorare per costruire una alternativa politica e programmatica alle destre, al disequilibrio sociale prodotto dalla ” globalizzazione”. questa è la strada giusta
    In europa, attraverso le manovre economiche in approvazione si sta intervenendo , in negativo, sulla qualità di vita della popolazione.
    Il sistema sociale europeo di stampo cristiano sociale/socialdemocratico non regge più.
    In questo quadro politico economico sociale la sinistra e i comunisti dovrebbero avere molto da fare e da dire.
    Questo quadro politico non consente più spazi di propaganda che garantiscano una minima percentuale di voti ( 2-4%) occore tornare alla politica con la P maiuscola.
    Ritengo vi siano ancora in Italia , in Europa, le capacità le intelligenze per rilanciare una progettualità di società futura ove i diritti sociali umani individuali siano la cartina di tornasole di una società giusta.
    Quello che manca in Italia sopratutto, è la costituzione di una forza politica capace di guidare e rappresentare queste intelligenze/capacità
    Una forza politica capace di tornare a ragionare in termini di “egemonia Gramsciana” e che a tale scopo nell’ambizione di essere una forza di massa sappia investire sui quadri dirigenziali e intermedi, sappia valorizzare gli intelletuali sappia coinvolgere gli economisti.
    Come si chiamerà questa forza? a quali simboli si richiamerà? non mi pare un dibattito interessante ne utile.
    Quardo da anni con molto interesse a quello che sta accadendo in sud america da quelle esperienza si potrebbero trarre molti insegnamenti . Una idea di nuova forza di sinistra più ampia dei soli comunisti si può mutuare non solo dalla link tedesca.
    Ritengo indispensabile per la sinistra Italiana e Europea la creazione di una prostettiva. Dobbiamo creare la nostra ” Rivoluzione Bolivariana”
    é ora di pensare analizzare studiare proporre progettare
    Qundi ben venga tutto ciò che va in questo senso.
    La futura classe dirigente di questa auspicabile nuova forza politica si misuri sulla capacità di costruire questo progetto ambizioso , ma , io credo, indispensabile

    • Franco scrive:

      la Linke è una forza di opposizione, quindi non ha nulla a che vedere con la Federazione che stanno creando.

      • Mic scrive:

        In realtà nella fds c’è chi dice di stare al governo a prescindere e chi invece dice di stare in “posizione linke”. Il congresso dovrà decidere anche questo

    • Grazia P. scrive:

      ciao Stefano, sono Grazia, complimenti, hai ragione, e di richiami a Gramsci ci sarebbe tanto bisogno.

  37. alberto larghi scrive:

    E’ la strada giusta,l’unica!

  38. MARCELLO scrive:

    SCUSATE IL DOPPIONE,SONO MARCELLO

  39. MARCELLO scrive:

    SONO IN PARTE DACCORO CON IL COMPAGNO ANDREANI,E’ EMBLAMATICO CHE IN UNA CRISI POLITICA COME QUESTA LE FORZE DI CENTROSINISTRA E SINISTRA NON AVANZINO,NON SONO DACCORDO SUL GIUDIZIO SULLA FED,NON CREDO SIA UN PROCESSO CHE DEBBA FERMARSI,MA ANZI DEVE ANDARE AVANTI CON LA CONSAPEVOLEZZA CHE PERO’ NON HA UNA FORZA TALE DA RENDERLA AUTONOMA,QUALCUNO DIRA’ “DOBBIAMO LAVORARE DA QUI’ ALLE ELEZIONI PER AVERLA” SU QUESTO ALLORA SONO DACCORDO CON ANDREANI,LA FED’ NON CREDO ABBIA MARGINI ENORMI DI CRESCITA’. PUO’ AVERE UN TREND DI CRESCITA’ SOLO IN UNO (DOPPIO)SCENARIO DI UNITA’, DELLE SINISTRE E DEL CENTROSINISTRA(SI’ CENTROSINISTRA,L’ALTERNATIVA SI DEVE CREARE AL CENTRODESTRA)VOLENTE O NOLENTE CON LA CANDIDATURA DI VENDOLA ALLE PRIMARIE E’ GIA’ INIZIATO IL CANTIERE PER UN NUOVO CENTROSINISTRA,LA FED VUOLE RESTARE FUORI? SAREBBE UN SUICIDIO,ENTRIAMO IN QUESTO DIBATTITO CON IL FORUM DELLE SINISTRE,CON LA MANIFESTAZIONE,FACCIAMO CHE IL CONGRESSO DELLA FED NON SIA “AUTOREFERENZIALE” E CHE ANCHE LI’ SI PARLI DI “ALTERNATIVA” AL CENTRODESTRA.

    • carlo circolo bianchini Genova scrive:

      PER MARCELLO.
      ma sei Marcello o Alex, chiunque tu sia l’anonimato non ti fa onore sotto c’è lo stesso post, Firmato ALEX

  40. Alex scrive:

    SONO IN PARTE DACCORO CON IL COMPAGNO ANDREANI,E’ EMBLAMATICO CHE IN UNA CRISI POLITICA COME QUESTA LE FORZE DI CENTROSINISTRA E SINISTRA NON AVANZINO,NON SONO DACCORDO SUL GIUDIZIO SULLA FED,NON CREDO SIA UN PROCESSO CHE DEBBA FERMARSI,MA ANZI DEVE ANDARE AVANTI CON LA CONSAPEVOLEZZA CHE PERO’ NON HA UNA FORZA TALE DA RENDERLA AUTONOMA,QUALCUNO DIRA’ “DOBBIAMO LAVORARE DA QUI’ ALLE ELEZIONI PER AVERLA” SU QUESTO ALLORA SONO DACCORDO CON ANDREANI,LA FED’ NON CREDO ABBIA MARGINI ENORMI DI CRESCITA’. PUO’ AVERE UN TREND DI CRESCITA’ SOLO IN UNO (DOPPIO)SCENARIO DI UNITA’, DELLE SINISTRE E DEL CENTROSINISTRA(SI’ CENTROSINISTRA,L’ALTERNATIVA SI DEVE CREARE AL CENTRODESTRA)VOLENTE O NOLENTE CON LA CANDIDATURA DI VENDOLA ALLE PRIMARIE E’ GIA’ INIZIATO IL CANTIERE PER UN NUOVO CENTROSINISTRA,LA FED VUOLE RESTARE FUORI? SAREBBE UN SUICIDIO,ENTRIAMO IN QUESTO DIBATTITO CON IL FORUM DELLE SINISTRE,CON LA MANIFESTAZIONE,FACCIAMO CHE IL CONGRESSO DELLA FED NON SIA “AUTOREFERENZIALE” E CHE ANCHE LI’ SI PARLI DI “ALTERNATIVA” AL CENTRODESTRA.

    • carlo circolo bianchini Genova scrive:

      PER ALEX.
      ma sei Marcello o Alex, chiunque tu sia l’anonimato non ti fa onore SOPRA c’è lo stesso post, Firmato MARCELLO

  41. Matteo Andreani scrive:

    ….. il centrodestra e’ in difficolta politica e forse inizia anche una crisi di consensi,il Pdl rispetto al 2008(37,5%) e’ sotto almeno di qualche punto(32/34%)vi sembra poco?La lega avanza ma perche’ avanza l’astenzionismo al sud …. e che succede dall’altra parte? il Pd dal 33% passa al max al 27/29%,l’Idv ha chiuso la sua fase espansiva e per alcuni inizia a arretrare ….. e a sinistra? la FdS non supera il 2,5% e Sel e’ per alcuni addirittura al 4,5%(a settembre 09 era scomparsa dopo la rottura con i verdi e il Psi di Nencini) Vendola con molto coraggio e anche senso di realismo ha detto che spera che Sel sia solo un partito di transizione …… la FdS non ha futuro perche’ ha troppi nodi a sciogliere …. si puo’ fare una federazione con 2 partiti comunisti che rimangono divisi? … allora io penso che si debba pensare a qualcosa di nuovo …. sarebbe molto piu’ reale una nuova Federazione tra Prc e Sel(non un unico partito tra Sel e Prc) …. Ferrero ha proposto una manifestazione unitaria di massa delle sinistre,vediamo come rispondono ….. certo l’elettore medio non potrebbe non pensare …. fate un Forum assieme,una manifestazione assieme,avete fatto le primarie in puglia assieme ..manca giusto un passettino!

    • andrea valsusa scrive:

      caro compagno matteo…la federazione della sinistra non è un progetto da abbandonare anzi è un progetto da rafforzare…da appoggiare…ogniuno di noi deve impegnarsi per la sua formazione…bisogna andare avanti e avere la capacità di attirare forze nuove che ora come ora sono esterni ai partiti….bisogna dialogare e coinvolgere i movimenti…le altro organizzazioni comuniste…il congresso non dovrà essere chiuso ma aperto…a tutti coloro che vogliano aderire alla FDS…secondo me se la FDS si darà da fare in questi 2 anni e mezzo arriverebbe tranquillamente a ripeter il risultato delle europee e anzi incrementarlo…secondo me tipo un 3,6 % non sarebbe impossibile…compito nostro con la FDS è recuperare quella credibilità e quel consenso….l’unione e la fusione tra SEL e la FDS la respingo fortemente….sono due progetti politici paralleli…unità di azione si ma unità di partiti no….

  42. Daniella Ambrosino scrive:

    Gli elettori dei partiti di sinistra – quelli che ancora votano! – sono da sempre favorevoli a tutte le iniziative che possono unire la sinistra. Sono i vertici e i quadri dei partiti che fanno le scissoni. Senza una sinistra unita e forte non ci potrà essere un centro-sinistra in grado di vincere le elezioni con questa legge elettorale.
    Un Forum delle sinistre per essere utile non deve essere l’ennesimo incontro tra vertici di minuscoli partiti: deve prevedere di dare la parola agli elettori, ai movimenti di base (vedi ad es. il popolo Viola, quello dei gruppi locali – non della pagina FB)che si sono mobilitati per reagire all’inerzia e al frazionismo dei tradizionali partiti di riferimento.

    • Lorenzo scrive:

      è vero,però poi sono contrari ogni volta che queste unioni portano,come spesso succede,a compromessi al ribasso. Se parli con la gente, vorrebbero tutti uniti,ma proprio tutti:Pd, prc pdci,di pietro. Tutti in un unico partito e sottolineano sempre che non dobbiamo litigare.
      La colpa che ci viene attribuita è quella di essere divisi di litigare.

      Quando però ci siamo uniti, senza basi forti comuni, succede quello che è successo l’ultima volta:quando ci si propone,per esempio di votare per il rifinanziamento per l’afghanistan che si fa? come fai, sbagli : se voti, tradisci gli elettori;se voti contro litighi e dividi.

      Qui viene ancora visto il Pd come il grande partito e gli altri come disturbatori.

      Dovremmo fare un investimento di lunga durata, di essere indipendenti al Pd come al Pdl per diventare con il tempo noi il riferimento della gente.

  43. Roby scrive:

    Per ricordare a tutti i compagni, che la sinistra deve essere una sola, diversamente non esisteremo più.
    Uniamoci con SEL in un unico soggetto di sinistra.

    • franco iachini scrive:

      Credo che non ci siano le condizioni per un unico soggetto a sinistra dei DS; però credo non solo che ci siano le condizioni, ma anche la necessità di fare unità sulle tante battaglie che ci accomunano : ce lo chiedono i lavoratori, i giovani, il nostro elettorato e quelli che non ci votano più. Così pure è possibile avere momenti e luoghi comuni di discussione. Avanti nella costruzione della Federazione della Sinistra ed alleanza nelle lotte con chi ci sta.
      franco iachini

      • mauro scrive:

        Si, certo tutto…tranne l’unità dei comunisti. Anche a costo di prendere a schiaffi il buon senso. E tutto in nome della volontà dei lavoratori, che i fautori dell’affossamento definitivo della questione comunista in Italia sono sempre sicuri di interpretare.

        Ma quando la finiremo con le ipocrisie e la smetteremo di prenderci per i fondelli?

        Cari compagni di ESSERE COMUNISTI, se volete un nuovo soggetto politico non comunista (La Linke italiana, insomma), smettetela, per favore, di girarci attorno, e ditelo a chiare lettere.

        Mauro Gemma

    • andrea valsusa scrive:

      compagno roby assolutamente no e poi no…nessuna fusione con SEL…nessuna…non ci sono le condizioni e le condivisioni politiche…un conto è l’unità di azione, un conto è l’unità dei due partiti…unità di azione si…ma unità dei due partiti mai e poi mai…no categorico…bisogna andare avanti tutta con la federazione della sinistra….e attivare veramente dal punto di vista politico e organizzativo la fedrazione della sinistra….unità di azione si ma unità di partiti mai e poi mai…

      • lorenzo scrive:

        due partiti? e quali sarebbero questi due partiti?cambiamo i termini e siamo seri, io non vedo roba a sinistra degna di questo nome!!


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