<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Commenti a: 1960: la rivolta di una generazione</title>
	<atom:link href="http://www.claudiograssi.org/wordpress/2010/07/1960-la-rivolta-di-una-generazione/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.claudiograssi.org/wordpress/2010/07/1960-la-rivolta-di-una-generazione/</link>
	<description>Blog politici</description>
	<lastBuildDate>Fri, 10 Feb 2012 09:50:03 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
	<item>
		<title>Di: Adriano</title>
		<link>http://www.claudiograssi.org/wordpress/2010/07/1960-la-rivolta-di-una-generazione/comment-page-1/#comment-3597</link>
		<dc:creator>Adriano</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Jul 2010 21:17:28 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.claudiograssi.org/wordpress/?p=1612#comment-3597</guid>
		<description>Mario gc ,ma giusto per curiosità,un esempio di comunismo realizzato,che non sia il deviazionismo staliniano,il non allineatismo jugoslavo,il socialismo caraibico,il neocapitalismo cinese..ecchecavolo è dalla stesura del capitale che non si mette una scopa,e in questi 30 anni le socialdemocrazie,a tutte le latitudini sono almeno riuscite a concludere la partita.Ovviamente sono un provocatore infiltrato di matrice trotzchista.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mario gc ,ma giusto per curiosità,un esempio di comunismo realizzato,che non sia il deviazionismo staliniano,il non allineatismo jugoslavo,il socialismo caraibico,il neocapitalismo cinese..ecchecavolo è dalla stesura del capitale che non si mette una scopa,e in questi 30 anni le socialdemocrazie,a tutte le latitudini sono almeno riuscite a concludere la partita.Ovviamente sono un provocatore infiltrato di matrice trotzchista.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Matteo Andreani</title>
		<link>http://www.claudiograssi.org/wordpress/2010/07/1960-la-rivolta-di-una-generazione/comment-page-1/#comment-3593</link>
		<dc:creator>Matteo Andreani</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Jul 2010 12:01:09 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.claudiograssi.org/wordpress/?p=1612#comment-3593</guid>
		<description>Ma non si doveva commentare il post sui fatti di Reggio? ..... mah! Allora vado fuori argomento e faccio un po&#039; coniderazioni che mi auguro commenterete(nel merito)        A caserta quasi un anno fa&#039; ci fu una assemblea dove al centro c&#039;erano 10 punti fondamentali per rilanciare il Prc ....  a che punto stiamo?                             Conferenza di organizzazione tra maggio e aprile 2010 ...che fine ha fatto? Costuzione di case sociali? (i gap non dovevano essere in tutte le grandi metropoli?)          Gruppi di lavoro misto tra tesoreria,organizzazione e comunicazione per un utilizzo sistematico della rete? ...... importantissimo ... che fine ha fatto?                   iniziativa specifica sul tema dell immigrazione(sarebbe il caso di farla anche su altri temi,lavoro e ambiente da fare a padova o bergamo,niente da fare?                Sperimentazione del tesseramento tramite RID? troppo difficile? .... insomma tutte ottime cose,che effetivamente fatte bene,rilanciarebbero davvero il Prc ... perche&#039; non si fanno? ... anzi di piu&#039; perche parallelamente non si elaboranno 10 punti per (ri)lanciare davvero la Federazione della Sinistra? ... qualche idea,proposta?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma non si doveva commentare il post sui fatti di Reggio? &#8230;.. mah! Allora vado fuori argomento e faccio un po&#8217; coniderazioni che mi auguro commenterete(nel merito)        A caserta quasi un anno fa&#8217; ci fu una assemblea dove al centro c&#8217;erano 10 punti fondamentali per rilanciare il Prc &#8230;.  a che punto stiamo?                             Conferenza di organizzazione tra maggio e aprile 2010 &#8230;che fine ha fatto? Costuzione di case sociali? (i gap non dovevano essere in tutte le grandi metropoli?)          Gruppi di lavoro misto tra tesoreria,organizzazione e comunicazione per un utilizzo sistematico della rete? &#8230;&#8230; importantissimo &#8230; che fine ha fatto?                   iniziativa specifica sul tema dell immigrazione(sarebbe il caso di farla anche su altri temi,lavoro e ambiente da fare a padova o bergamo,niente da fare?                Sperimentazione del tesseramento tramite RID? troppo difficile? &#8230;. insomma tutte ottime cose,che effetivamente fatte bene,rilanciarebbero davvero il Prc &#8230; perche&#8217; non si fanno? &#8230; anzi di piu&#8217; perche parallelamente non si elaboranno 10 punti per (ri)lanciare davvero la Federazione della Sinistra? &#8230; qualche idea,proposta?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Mario Guastafeste</title>
		<link>http://www.claudiograssi.org/wordpress/2010/07/1960-la-rivolta-di-una-generazione/comment-page-1/#comment-3592</link>
		<dc:creator>Mario Guastafeste</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Jul 2010 10:48:27 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.claudiograssi.org/wordpress/?p=1612#comment-3592</guid>
		<description>Parole “sante” caro MarioGC, 

non capisco proprio perché gente come Pomigliano Forever (ma anche Grassi a questo punto, insieme ai vendoliani rimasti) non se vanno con Sinistra e Libertà!! evitandoci a noi tutti dibattiti e parole parole e ancora parole su cose e temi veramente inutili...CONTENITORI E ALLEANZE non se ne può piu!! purtroppo dentro al PRC tra i nostri dirigenti a partire proprio da Grassi, mi sembra che la priorità ruoti tutta attorno alla soluzione organizzativa più corretta da assumere (prima federazione della sinistra poi a tutta birra verso Vendola e soci), rispetto invece alla prospettiva politica da abbracciare. Su questo punto il dibattito dentro al PRC è veramente meschino: da una parte si manifestano posizioni socialdemocratiche-sinistrorse che mirano diciamocelo chiaramente al superamento e alla liquidazione dell’esperienza del PRC (DOPO IL CONGRESSO DI CHIANCIANO HANNO CAPITO E NON SONO STUPIDI CHE IL TORO OVVERO I MILITANTI PER LE CORNA NON LO POSSONO PRENDERE, QUINDI HANNO CAMBIATO STRATEGIA LASCERANNO SPEGNERE LENTAMENTE IL PRC DENTRO LA FEDERAZIONE DELLA SINISTRA), dall’altra parte, dalle parti di quello che resta dell’Ernesto dei rimasugli del PdCI e compagnia cantante, della strategia di un partito comunista non se ne parla proprio, ovvero si lanciano alcune parole d’ordine relative a battaglie del presente (sacrosante, sia ben chiaro), ma si rimane sul generico circa la prospettiva di lungo periodo, circa il riempire di contenuti valoriali l’essere comunisti. Insomma in generale (non nel tuo caso caro MarioGC dove hai spiegato molto bene perché ci diciamo comunisti oggi) a volte si parla di comunismo astratto, ma non di partito comunista e di identità comunista oggi nel 2010! Tutto questo perché si ha paura di dividerci, come se l’unità a prescindere fosse comunque un valore da perseguire a tutti i costi (altrimenti ti affibbiano il marchio di “settario” solo che in base a questa logica si dovrebbe imbarcare chiunque, basta condividere alcune istanze di massima,tipo l’antiberlusconismo, un generico antifascismo e via... e infatti dal 2008 si sono visti i risultati). Insomma per parlare di partito e di una sua possibile organizzazione, oggi è necessario riprendere la discussione sui grandi temi del movimento comunista del ‘900 sulle sue prospettive, e sull’utilità oggi di un partito comunista e anticapitalista senza settarismi e senza depositari del &quot;verbo della verità&quot; tipo Ferrando tanto per dirne uno, ma anche senza paura di dividerci, perché quanto si perde in estensione lo si guadagna in intensione e sicuramente la qualità fa anche riacquisire secondo me dimensione e quantità!!

Saluti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Parole “sante” caro MarioGC, </p>
<p>non capisco proprio perché gente come Pomigliano Forever (ma anche Grassi a questo punto, insieme ai vendoliani rimasti) non se vanno con Sinistra e Libertà!! evitandoci a noi tutti dibattiti e parole parole e ancora parole su cose e temi veramente inutili&#8230;CONTENITORI E ALLEANZE non se ne può piu!! purtroppo dentro al PRC tra i nostri dirigenti a partire proprio da Grassi, mi sembra che la priorità ruoti tutta attorno alla soluzione organizzativa più corretta da assumere (prima federazione della sinistra poi a tutta birra verso Vendola e soci), rispetto invece alla prospettiva politica da abbracciare. Su questo punto il dibattito dentro al PRC è veramente meschino: da una parte si manifestano posizioni socialdemocratiche-sinistrorse che mirano diciamocelo chiaramente al superamento e alla liquidazione dell’esperienza del PRC (DOPO IL CONGRESSO DI CHIANCIANO HANNO CAPITO E NON SONO STUPIDI CHE IL TORO OVVERO I MILITANTI PER LE CORNA NON LO POSSONO PRENDERE, QUINDI HANNO CAMBIATO STRATEGIA LASCERANNO SPEGNERE LENTAMENTE IL PRC DENTRO LA FEDERAZIONE DELLA SINISTRA), dall’altra parte, dalle parti di quello che resta dell’Ernesto dei rimasugli del PdCI e compagnia cantante, della strategia di un partito comunista non se ne parla proprio, ovvero si lanciano alcune parole d’ordine relative a battaglie del presente (sacrosante, sia ben chiaro), ma si rimane sul generico circa la prospettiva di lungo periodo, circa il riempire di contenuti valoriali l’essere comunisti. Insomma in generale (non nel tuo caso caro MarioGC dove hai spiegato molto bene perché ci diciamo comunisti oggi) a volte si parla di comunismo astratto, ma non di partito comunista e di identità comunista oggi nel 2010! Tutto questo perché si ha paura di dividerci, come se l’unità a prescindere fosse comunque un valore da perseguire a tutti i costi (altrimenti ti affibbiano il marchio di “settario” solo che in base a questa logica si dovrebbe imbarcare chiunque, basta condividere alcune istanze di massima,tipo l’antiberlusconismo, un generico antifascismo e via&#8230; e infatti dal 2008 si sono visti i risultati). Insomma per parlare di partito e di una sua possibile organizzazione, oggi è necessario riprendere la discussione sui grandi temi del movimento comunista del ‘900 sulle sue prospettive, e sull’utilità oggi di un partito comunista e anticapitalista senza settarismi e senza depositari del &#8220;verbo della verità&#8221; tipo Ferrando tanto per dirne uno, ma anche senza paura di dividerci, perché quanto si perde in estensione lo si guadagna in intensione e sicuramente la qualità fa anche riacquisire secondo me dimensione e quantità!!</p>
<p>Saluti.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Adriano1</title>
		<link>http://www.claudiograssi.org/wordpress/2010/07/1960-la-rivolta-di-una-generazione/comment-page-1/#comment-3591</link>
		<dc:creator>Adriano1</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Jul 2010 10:23:38 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.claudiograssi.org/wordpress/?p=1612#comment-3591</guid>
		<description>Caro Mario , ora che ti sei sfogato continuo il discorso...

Tu  come tanti nel partito confondete l&#039;essere incazzati con l&#039;essere comunisti , come se bastasse dirsi comunisti per far progredire la società verso il comunismo.
Ora io non dubito che tu desideri una svolta comunista , ma oggi dire semplicemente che si vuole il comunismo è cosa buona e giusta ma non sposta di un millimetro i rapporti di forza.
Quello per cui io sono incazzato invece è che un partito che si dice comunista NON RIESCE A FARE UNA CAZZO DI PROPOSTA DI CAMBIAMENTO !

Ora tu , francamente , pensi che si possa andare dagli operai e dirgli &quot;ci vuole il comunismo&quot; ?
Pensi che ti ascolterebbero ? Direbbero &quot;oh, finalmente&quot; ?
Oppure alzerebbero gli occhi al cielo e direbbero &quot;ecco un altro matto&quot; ?
Forse sarebbe molto più utile proporgli un&#039;analisi della situazione e una proposta comprensibile e fattibile di cambiamento , qualcosa che non sia solo una parola , anche se bella come &quot;comunismo&quot; , ma qualcosa che abbia una logica e possa darli una speranza , e che magari tra gli effetti secondari abbia anche quello di accorciare la strada verso il comunismo.

Quale può essere l&#039;analisi ?
Secondo me il primo punto è fargli capire che il capitalismo non è l&#039;unico sistema economico possibile ma per dimostrarglielo io non andrei a parlargli di utopiche società del futuro , anche se sia io e te verso quelle guardiamo , io lo farei riflettere su cose più vicine per lui più comprensibili e convincenti.
Per esempio lo inviterei a riflettere che nei &quot;trenta gloriosi&quot; , dal 1945 al 1975 , il famoso boom economico non si è verificato per caso ma a seguito di certe politiche cosidette &quot;keynesiane&quot; spinte dai lavoratori che hanno cercato di moderare il predominio del denaro sulla società.
In quei tempi  , con le politiche d&#039;intervento statale , ci si è avvicinati ad una svolta radicale più di quanto sembrasse e , innanzitutto , si dimostrò che si poteva anche fare a meno dei capitalisti.
Il welfare ce lo siamo fatto fregare , ma non era solo assistenza , era qualcosa di più , voglio dire con questo che non esiste solo l&#039;URSS come nostro riferimento, il movimento dei lavoratori ha fatto cose importanti anche da noi che andrebbero valutate più profondamente.

Ora cosa proporre ?
Non mi dilungo ma sicuramente l&#039;unica strada seria e percorribile , che può essere spiegata alle masse , è la riduzione dell&#039;orario di lavoro a parità di salario.
C&#039;è un el libro di Mazzetti &quot;quel pande da spartire&quot; che se non l&#039;hai letto ti invito a farlo.
Ma questa è un&#039;altra storia....

ciao ciao</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Mario , ora che ti sei sfogato continuo il discorso&#8230;</p>
<p>Tu  come tanti nel partito confondete l&#8217;essere incazzati con l&#8217;essere comunisti , come se bastasse dirsi comunisti per far progredire la società verso il comunismo.<br />
Ora io non dubito che tu desideri una svolta comunista , ma oggi dire semplicemente che si vuole il comunismo è cosa buona e giusta ma non sposta di un millimetro i rapporti di forza.<br />
Quello per cui io sono incazzato invece è che un partito che si dice comunista NON RIESCE A FARE UNA CAZZO DI PROPOSTA DI CAMBIAMENTO !</p>
<p>Ora tu , francamente , pensi che si possa andare dagli operai e dirgli &#8220;ci vuole il comunismo&#8221; ?<br />
Pensi che ti ascolterebbero ? Direbbero &#8220;oh, finalmente&#8221; ?<br />
Oppure alzerebbero gli occhi al cielo e direbbero &#8220;ecco un altro matto&#8221; ?<br />
Forse sarebbe molto più utile proporgli un&#8217;analisi della situazione e una proposta comprensibile e fattibile di cambiamento , qualcosa che non sia solo una parola , anche se bella come &#8220;comunismo&#8221; , ma qualcosa che abbia una logica e possa darli una speranza , e che magari tra gli effetti secondari abbia anche quello di accorciare la strada verso il comunismo.</p>
<p>Quale può essere l&#8217;analisi ?<br />
Secondo me il primo punto è fargli capire che il capitalismo non è l&#8217;unico sistema economico possibile ma per dimostrarglielo io non andrei a parlargli di utopiche società del futuro , anche se sia io e te verso quelle guardiamo , io lo farei riflettere su cose più vicine per lui più comprensibili e convincenti.<br />
Per esempio lo inviterei a riflettere che nei &#8220;trenta gloriosi&#8221; , dal 1945 al 1975 , il famoso boom economico non si è verificato per caso ma a seguito di certe politiche cosidette &#8220;keynesiane&#8221; spinte dai lavoratori che hanno cercato di moderare il predominio del denaro sulla società.<br />
In quei tempi  , con le politiche d&#8217;intervento statale , ci si è avvicinati ad una svolta radicale più di quanto sembrasse e , innanzitutto , si dimostrò che si poteva anche fare a meno dei capitalisti.<br />
Il welfare ce lo siamo fatto fregare , ma non era solo assistenza , era qualcosa di più , voglio dire con questo che non esiste solo l&#8217;URSS come nostro riferimento, il movimento dei lavoratori ha fatto cose importanti anche da noi che andrebbero valutate più profondamente.</p>
<p>Ora cosa proporre ?<br />
Non mi dilungo ma sicuramente l&#8217;unica strada seria e percorribile , che può essere spiegata alle masse , è la riduzione dell&#8217;orario di lavoro a parità di salario.<br />
C&#8217;è un el libro di Mazzetti &#8220;quel pande da spartire&#8221; che se non l&#8217;hai letto ti invito a farlo.<br />
Ma questa è un&#8217;altra storia&#8230;.</p>
<p>ciao ciao</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: GG</title>
		<link>http://www.claudiograssi.org/wordpress/2010/07/1960-la-rivolta-di-una-generazione/comment-page-1/#comment-3590</link>
		<dc:creator>GG</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Jul 2010 07:05:19 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.claudiograssi.org/wordpress/?p=1612#comment-3590</guid>
		<description>In che rapporto sono i comunisti con i proletari in genere?
I comunisti non sono un partito particolare di fronte agli altri partiti operai.
I comunisti non hanno interessi distinti dagli interessi di tutto il proletariato.
I comunisti non pongono princìpi speciali sui quali vogliano modellare il movimento proletario.
I comunisti si distinguono dagli altri partiti proletari solo per il fatto che da una parte essi mettono in rilievo e fanno valere gli interessi comuni, indipendenti dalla nazionalità, dell&#039;intero proletariato, nelle varie lotte nazionali dei proletari; e dall&#039;altra per il fatto che sostengono costantemente l&#039;interesse del movimento complessivo, attraverso i vari stadi di sviluppo percorsi dalla lotta fra proletariato e borghesia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In che rapporto sono i comunisti con i proletari in genere?<br />
I comunisti non sono un partito particolare di fronte agli altri partiti operai.<br />
I comunisti non hanno interessi distinti dagli interessi di tutto il proletariato.<br />
I comunisti non pongono princìpi speciali sui quali vogliano modellare il movimento proletario.<br />
I comunisti si distinguono dagli altri partiti proletari solo per il fatto che da una parte essi mettono in rilievo e fanno valere gli interessi comuni, indipendenti dalla nazionalità, dell&#8217;intero proletariato, nelle varie lotte nazionali dei proletari; e dall&#8217;altra per il fatto che sostengono costantemente l&#8217;interesse del movimento complessivo, attraverso i vari stadi di sviluppo percorsi dalla lotta fra proletariato e borghesia.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: MarioGC</title>
		<link>http://www.claudiograssi.org/wordpress/2010/07/1960-la-rivolta-di-una-generazione/comment-page-1/#comment-3587</link>
		<dc:creator>MarioGC</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Jul 2010 20:21:05 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.claudiograssi.org/wordpress/?p=1612#comment-3587</guid>
		<description>Benissimo. Quindi non importa se siamo comunisti. Poi &quot;manca l&#039;analisi e poi, nun c&#039;ho l&#039;elmetto&quot;. Il fatto che essere comunisti vuol dire essere e lavorare per un sistema diverso da quello attuale e per costruire il socialismo - attraverso l&#039;autoorganizzazione dei lavoratori, l&#039;economia sociale, la cooperazione, l&#039;opposizione radicale alle logiche del capitale, della competizione, della crescita e dello sfruttamento, eccetera -, tutto questo, è solo &quot;un feticcio&quot;. Dobbiamo &quot;cercare un cambiamento&quot;. Non abbiamo idea di quale sia, tale cambiamento, evidentemente. Quindi non conta nulla da che parte stare, se con il capitale o i padroni, o contro il capitale e contro i padroni. Anzi, se si dice le cose come stanno, si fanno &quot;semplificazioni rozze&quot;. Invece, dire che agli operai &quot;frega poco se siamo comunisti o no&quot;, è un&#039;analisi di mirabile e sopraffina complessità.

Benissimo. Quindi, siccome &quot;la gente&quot; non capisce e non gliene frega nulla, che ci stiamo a fare? Mi domando, se siamo a questo punto, perché non andiamo tutti a confluire nel Pd, a fare entrismo di corrente &quot;tendenza culturale&quot;? O direttamente con il berlusca, che lui sì che la conosce e la capisce &quot;la gente&quot;? Perché continuiamo a prendere in giro i pochi o molti compagni che ancora e sempre pensano che questa merda di situazione non va &quot;migliorata&quot;, ma cambiata radicalmente e superata? Agitando bandierine ma poi non vedendo l&#039;ora di fare le belle ammucchiate con chi poi manco ci calcola e ci considera, a fare la figura dei morti di fame che non credono neppure in se stessi e hanno bisogno del posticino che gli possano dare gli altri?

Comunque, abbiamo voglia qui a chiacchierare. Peccato che alla fine contano i fatti. Se gli operai e tantissimi lavoratori ne abbiamo piene le sfere di tante chiacchiere e non vediamo un minimo di fatti da comunisti, ma non da falcettina e martellino per i gonzi, ma sul serio, allora non c&#039;è niente da meravigliarsi di non volerne sapere più nulla e di pensare che i &quot;comunisti&quot; sono uguali a tutti gli altri. Anzi, se mai più fastidiosi, perché chiacchierano tanto e poi fanno come gli altri. Prima eravamo &quot;diversi&quot;, ma veramente. Ma da quando abbiamo, anzi hanno, cominciato a toccare potere e poltrone, buonanotte. Adesso però non abbiamo (hanno) neanche quelli, eppure continuiamo (continuano) a ragionare come se ci fossero ancora. Per cui dalla tragedia siamo passati in pieno alla farsa.

Ma del resto, quelli che pensiamo così siamo &quot;freno a mano tirato&quot;. Come diceva qualcuno, a suo tempo, del &quot;piombo nelle ali&quot;. La colpa è sempre degli altri. Non della propria incapacità ad essere coerenti con quello che si dice, e a convincere con un minimo di argomenti decenti e comportamenti conseguenti persino i propri compagni (e figuriamoci gli altri).

Ma va bene, va bene. Avanti tutta verso i grandi successi del 2013, con Sel, con l&#039;Idv, col Pd, con l&#039;Udc, con i finiani... Mica siamo settari, noi! Anzi, già l&#039;anno prossimo ci sono di nuovo elezioni amministrative. Wow, che fremito.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Benissimo. Quindi non importa se siamo comunisti. Poi &#8220;manca l&#8217;analisi e poi, nun c&#8217;ho l&#8217;elmetto&#8221;. Il fatto che essere comunisti vuol dire essere e lavorare per un sistema diverso da quello attuale e per costruire il socialismo &#8211; attraverso l&#8217;autoorganizzazione dei lavoratori, l&#8217;economia sociale, la cooperazione, l&#8217;opposizione radicale alle logiche del capitale, della competizione, della crescita e dello sfruttamento, eccetera -, tutto questo, è solo &#8220;un feticcio&#8221;. Dobbiamo &#8220;cercare un cambiamento&#8221;. Non abbiamo idea di quale sia, tale cambiamento, evidentemente. Quindi non conta nulla da che parte stare, se con il capitale o i padroni, o contro il capitale e contro i padroni. Anzi, se si dice le cose come stanno, si fanno &#8220;semplificazioni rozze&#8221;. Invece, dire che agli operai &#8220;frega poco se siamo comunisti o no&#8221;, è un&#8217;analisi di mirabile e sopraffina complessità.</p>
<p>Benissimo. Quindi, siccome &#8220;la gente&#8221; non capisce e non gliene frega nulla, che ci stiamo a fare? Mi domando, se siamo a questo punto, perché non andiamo tutti a confluire nel Pd, a fare entrismo di corrente &#8220;tendenza culturale&#8221;? O direttamente con il berlusca, che lui sì che la conosce e la capisce &#8220;la gente&#8221;? Perché continuiamo a prendere in giro i pochi o molti compagni che ancora e sempre pensano che questa merda di situazione non va &#8220;migliorata&#8221;, ma cambiata radicalmente e superata? Agitando bandierine ma poi non vedendo l&#8217;ora di fare le belle ammucchiate con chi poi manco ci calcola e ci considera, a fare la figura dei morti di fame che non credono neppure in se stessi e hanno bisogno del posticino che gli possano dare gli altri?</p>
<p>Comunque, abbiamo voglia qui a chiacchierare. Peccato che alla fine contano i fatti. Se gli operai e tantissimi lavoratori ne abbiamo piene le sfere di tante chiacchiere e non vediamo un minimo di fatti da comunisti, ma non da falcettina e martellino per i gonzi, ma sul serio, allora non c&#8217;è niente da meravigliarsi di non volerne sapere più nulla e di pensare che i &#8220;comunisti&#8221; sono uguali a tutti gli altri. Anzi, se mai più fastidiosi, perché chiacchierano tanto e poi fanno come gli altri. Prima eravamo &#8220;diversi&#8221;, ma veramente. Ma da quando abbiamo, anzi hanno, cominciato a toccare potere e poltrone, buonanotte. Adesso però non abbiamo (hanno) neanche quelli, eppure continuiamo (continuano) a ragionare come se ci fossero ancora. Per cui dalla tragedia siamo passati in pieno alla farsa.</p>
<p>Ma del resto, quelli che pensiamo così siamo &#8220;freno a mano tirato&#8221;. Come diceva qualcuno, a suo tempo, del &#8220;piombo nelle ali&#8221;. La colpa è sempre degli altri. Non della propria incapacità ad essere coerenti con quello che si dice, e a convincere con un minimo di argomenti decenti e comportamenti conseguenti persino i propri compagni (e figuriamoci gli altri).</p>
<p>Ma va bene, va bene. Avanti tutta verso i grandi successi del 2013, con Sel, con l&#8217;Idv, col Pd, con l&#8217;Udc, con i finiani&#8230; Mica siamo settari, noi! Anzi, già l&#8217;anno prossimo ci sono di nuovo elezioni amministrative. Wow, che fremito.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Adriano1</title>
		<link>http://www.claudiograssi.org/wordpress/2010/07/1960-la-rivolta-di-una-generazione/comment-page-1/#comment-3583</link>
		<dc:creator>Adriano1</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Jul 2010 14:59:44 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.claudiograssi.org/wordpress/?p=1612#comment-3583</guid>
		<description>Concordo , oltretutto dirsi comunisti , così senza specificazioni , senza un&#039;analisi , senza un progetto è quanto di meno comunista possa esistere.
E&#039; vero che agli operai frega poco che siamo comunisti o no , ma secondo me dipende dal fatto che noi comunisti lo siamo solo di nome.
Se fossimo veramente comunisti ci spremeremmo le memingi per trovare la strada verso un cambiamento invece usiamo la parola comunismo così come un feticcio.
Dire poi che SEL è con i padroni mi sembra una semplificazione veramente rozza.
E dire che io quando mi ci metto sono abbastanza rozzo....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Concordo , oltretutto dirsi comunisti , così senza specificazioni , senza un&#8217;analisi , senza un progetto è quanto di meno comunista possa esistere.<br />
E&#8217; vero che agli operai frega poco che siamo comunisti o no , ma secondo me dipende dal fatto che noi comunisti lo siamo solo di nome.<br />
Se fossimo veramente comunisti ci spremeremmo le memingi per trovare la strada verso un cambiamento invece usiamo la parola comunismo così come un feticcio.<br />
Dire poi che SEL è con i padroni mi sembra una semplificazione veramente rozza.<br />
E dire che io quando mi ci metto sono abbastanza rozzo&#8230;.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Pomigliano forever</title>
		<link>http://www.claudiograssi.org/wordpress/2010/07/1960-la-rivolta-di-una-generazione/comment-page-1/#comment-3582</link>
		<dc:creator>Pomigliano forever</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Jul 2010 12:32:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.claudiograssi.org/wordpress/?p=1612#comment-3582</guid>
		<description>Tu ancora non hai capito,caro Mario, che la maggior parte della gente che non mastica politica non sa neppure la differenza tra noi e sel anzi il fatto che siamo divisi neppure lo capisce.
Ma ti pare che tutti i nostri elettori siano comunisti??
Io vivo tra la gente,perchè lavoro tra la gente tanti nostri ex elettori che fino al 2006 votavano Prc (nel 2006 abbiamo preso il 7,4% al senato) adesso votano di pietro o lega.
A questi che cazzo gliene importa se siamo comunisti o no??
La gente e i lavoratori vorrebbero un partito che li rappresenti a prescindere se è o se non è comunista altrimenti è inspiegabile il voto di molti nostri ex elettori a di pietro o lega.

Comunque siete tutti invitati a Pomigliano per l’incontro dei lavoratori con Ferrero e Rinaldini dell’8 Luglio.

Ps:Nei territori che si faccia una grande mea culpa per come è stato gestito il partito in quanto nei territori la faccia la mettiamo noi e non di certo i dirigenti nazionali che tra l’altro vengono scelti da noi iscritti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tu ancora non hai capito,caro Mario, che la maggior parte della gente che non mastica politica non sa neppure la differenza tra noi e sel anzi il fatto che siamo divisi neppure lo capisce.<br />
Ma ti pare che tutti i nostri elettori siano comunisti??<br />
Io vivo tra la gente,perchè lavoro tra la gente tanti nostri ex elettori che fino al 2006 votavano Prc (nel 2006 abbiamo preso il 7,4% al senato) adesso votano di pietro o lega.<br />
A questi che cazzo gliene importa se siamo comunisti o no??<br />
La gente e i lavoratori vorrebbero un partito che li rappresenti a prescindere se è o se non è comunista altrimenti è inspiegabile il voto di molti nostri ex elettori a di pietro o lega.</p>
<p>Comunque siete tutti invitati a Pomigliano per l’incontro dei lavoratori con Ferrero e Rinaldini dell’8 Luglio.</p>
<p>Ps:Nei territori che si faccia una grande mea culpa per come è stato gestito il partito in quanto nei territori la faccia la mettiamo noi e non di certo i dirigenti nazionali che tra l’altro vengono scelti da noi iscritti</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Pomigliano forever</title>
		<link>http://www.claudiograssi.org/wordpress/2010/07/1960-la-rivolta-di-una-generazione/comment-page-1/#comment-3581</link>
		<dc:creator>Pomigliano forever</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Jul 2010 12:31:38 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.claudiograssi.org/wordpress/?p=1612#comment-3581</guid>
		<description>Tu ancora non hai capito che la maggior parte della gente che non mastica politica non sa neppure la differenza tra noi e sel anzi il fatto che siamo divisi neppure lo capisce.
Ma ti pare che tutti i nostri elettori siano comunisti??
Io vivo tra la gente,perchè lavoro tra la gente tanti nostri ex elettori che fino al 2006 votavano Prc (nel 2006 abbiamo preso il 7,4% al senato) adesso votano di pietro o lega.
A questi che cazzo gliene importa se siamo comunisti o no??
La gente e i lavoratori vorrebbero un partito che li rappresenti a prescindere se è o se non è comunista altrimenti è inspiegabile il voto di molti nostri ex elettori a di pietro o lega.

Comunque siete tutti invitati a Pomigliano per l&#039;incontro dei lavoratori con Ferrero e Rinaldini dell&#039;8 Luglio.

Ps:Nei territori che si faccia una grande mea culpa per come è stato gestito il partito in quanto nei territori la faccia la mettiamo noi e non di certo i dirigenti nazionali che tra l&#039;altro vengono scelti da noi iscritti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tu ancora non hai capito che la maggior parte della gente che non mastica politica non sa neppure la differenza tra noi e sel anzi il fatto che siamo divisi neppure lo capisce.<br />
Ma ti pare che tutti i nostri elettori siano comunisti??<br />
Io vivo tra la gente,perchè lavoro tra la gente tanti nostri ex elettori che fino al 2006 votavano Prc (nel 2006 abbiamo preso il 7,4% al senato) adesso votano di pietro o lega.<br />
A questi che cazzo gliene importa se siamo comunisti o no??<br />
La gente e i lavoratori vorrebbero un partito che li rappresenti a prescindere se è o se non è comunista altrimenti è inspiegabile il voto di molti nostri ex elettori a di pietro o lega.</p>
<p>Comunque siete tutti invitati a Pomigliano per l&#8217;incontro dei lavoratori con Ferrero e Rinaldini dell&#8217;8 Luglio.</p>
<p>Ps:Nei territori che si faccia una grande mea culpa per come è stato gestito il partito in quanto nei territori la faccia la mettiamo noi e non di certo i dirigenti nazionali che tra l&#8217;altro vengono scelti da noi iscritti</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: GG</title>
		<link>http://www.claudiograssi.org/wordpress/2010/07/1960-la-rivolta-di-una-generazione/comment-page-1/#comment-3580</link>
		<dc:creator>GG</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Jul 2010 12:20:12 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.claudiograssi.org/wordpress/?p=1612#comment-3580</guid>
		<description>Visto? Come volevasi dimostrare.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Visto? Come volevasi dimostrare.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>

