Immigrazione: il bluff di Maroni

immigrazione

di Nicola Cacace su l’Unità – 18 maggio 2010

Da un decennio il saldo migratorio annuo – differenza tra ingressi e uscite di immigrati – supera le 420mila unità, di cui solo 20mila dal canale di Sicilia. Ci malgrado Maroni ha fatto credere agli italiani che Lampedusa fosse diventata un nuovo cavallo di Troia, un astuto mezzo per far entrare gli stranieri, anzi il nemico all’interno della fortezza italia. Come è stato possibile che mentre il grosso degli immigrati proveniva da altre vie – permessi di soggiorno, Gorizia, etc. – un colossale bluff diventasse un mantra della campagna elettorale soffiando, tra l’altro, sul pericoloso fuoco della xenofobia? Anche nel 2009, malgrado la crisi economica e dopo il barbaro accordo sui respingimenti con la Libia, l’immigrazione ha continuato intorno alle 400mila unità. Scrive l’Istat: «La crescita di popolazione residente di 3 milioni nel periodo 2002-2009, da 57 a 60, è stata causata esclusivamente dall’immigrazione, il cui saldo migratono annuo ha più che compensato il saldo naturale negativo (differenza tra nati e morti di circa 20mila unità)». Come è stato possibile consentire a un ministro, alla Lega, al governo di sparare tante bugie per attizzare la xenofobia montante, di tollerare una crociata contro qualche migliaio di disgraziati in fuga ogni anno da inferni di guerre, fame e persecuzioni mentre il problema era altrove: 420 mila nuovi immigrati, tra regolari e irregolari, che ogni anno entrano in Italia per la forza del mercato, per rispondere a una domanda di braccia che viene dal Paese pi vecchio del mondo perché non fa figli a sufficienza per sostituire i vecchi che vanno in pensione? il tutto malgrado leggi di immigrazione a di poco inospitali e un clima di paura attizzato dalla destra. Un Paese che, avendo dimezzato dal 1975 la natalità (da un milione a 500mila l’anno) oggi, per ogni milione di sessantenni che va in pensione ha solo 500mila ventenni a sostituirli, che per di pi rifiutano i lavori umili. Nessuna meraviglia che il mercato assorba più di 400mila immigrati ogni anno, come anche l’Istat aveva previsto. Tutti gli studi sui flussi migratori dimostrano come tra offerta di Paesi disgraziati e domanda di Paesi ricchi, sia la domanda il motore principale dei flussi migratori. Italia e Spagna, Paesi che pi velocemente hanno ridotto la natalità, sono anche quelli dove pi velocemente sono cresciuti gli immigrati, passando dal 2% della popolazione fino a sfiorare oggi il 10%. Una considerazione finale sconsolata sulla incultura dominante nei media e nella politica: a pochi giorni dagli ultimi dati Istat sulla popolazione residente nel 2009, tutta da immigrazione , il neogovernatore leghista del Piemonte rivendicava ancora una volta in Tv il merito di Maroni di aver stroncato con i respingimenti avviati nel 2009, l’invasione dell’italia. Repetita, etiam mendacia, iuvant!

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