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	<title>Commenti a: Settarismo</title>
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		<title>Di: Ivano (PRC-Sezione di Tarcento)</title>
		<link>http://www.claudiograssi.org/wordpress/2010/02/settarismo/comment-page-1/#comment-1051</link>
		<dc:creator>Ivano (PRC-Sezione di Tarcento)</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Feb 2010 15:23:17 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Claudio,

Scusa il disturbo, so che sei molto occupato, pero la tua risposta era molto vaga, e volevo sapere se avro diritto un giorno alla risposta chiara come ti ho chiesto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Claudio,</p>
<p>Scusa il disturbo, so che sei molto occupato, pero la tua risposta era molto vaga, e volevo sapere se avro diritto un giorno alla risposta chiara come ti ho chiesto.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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		<title>Di: adriano</title>
		<link>http://www.claudiograssi.org/wordpress/2010/02/settarismo/comment-page-1/#comment-1049</link>
		<dc:creator>adriano</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Feb 2010 13:39:42 +0000</pubDate>
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		<description>ci sono troppi &quot;adriani&quot; e al mio unico intervento manca la replica, niente di male, ce ne sono così tanti...forse volavo troppo sull&#039;astratto, perché vedo interventi molto orientati al succo del discorso di questo momento: non tanto il tema del &quot;settarismo&quot; quanto la sua evocazione, diciamo così retorica, per addivenire a qualche conclusione sul terreno elettorale. 
cerco allora di mettere insieme i due aspetti col mio intervento breve: in linea di principio non esiste una scelta valida per ogni tempo sia riguardo la collocazione e la presenza o meno nelle istituzioni sia rigurdo le diversificate forme di lotta. i comunisti nella storia hanno ora appoggiato una presenza nelle istituzioni, ora invece le hanno boicottate, in generale si sono posti sul piano di una presenza volta a dimostrare la inefficacia delle istituzioni borghesi a rappresentare gli interessi del popolo lavoratore e degli sfruttati, prefigurando dunque la necessità del loro superamento rivoluzionario.
ritengo sinceramente che in questa fase il pericolo della scomparsa, dell&#039;esaurimento NELLE istituzioni del ceto politico della Sinistra sia la principale degenerazione, un esaurimento e annichilimento di forze che dura da decenni e che ci ha portato alla attuale situazione, bisogna pure considerare che la presenza nelle varie realtà istituzionali, proprio a causa dell&#039;involuzione in atto non solo dei ceti politici di sinistra ma dell&#039;intero quadro politico ed istituzionale, rende sempre più sterile una battaglia in quelle sedi. una presenza che rischia di essere sterile quanto il settarismo appunto, perché inconcludente e priva di risultati tangibili, quando l&#039;intero quadro politico va a destra a poco serve rincorrerlo. 
dunque, è inutile portsi il problema di una presenza anche ma non solo e non principalmente istituzionale? niente affatto, il problema c&#039;è e ci rigurda, eccome, ma non può essere affrontato a se stantre senza affrontare e costruire una line politica realmente autonoma dallo sciheramento borghese. una linea autonoma legata alla mobilitazione popolare, di classe, giovanile ecc. che ponga al centro l&#039;autonomia della classe e dei movimenti dalle forze borghesi ormai preponderanti. Una presenza nelle istituzioni decisamente alternativa allora, non solo al governo ma alle istituzioni stesse.....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ci sono troppi &#8220;adriani&#8221; e al mio unico intervento manca la replica, niente di male, ce ne sono così tanti&#8230;forse volavo troppo sull&#8217;astratto, perché vedo interventi molto orientati al succo del discorso di questo momento: non tanto il tema del &#8220;settarismo&#8221; quanto la sua evocazione, diciamo così retorica, per addivenire a qualche conclusione sul terreno elettorale.<br />
cerco allora di mettere insieme i due aspetti col mio intervento breve: in linea di principio non esiste una scelta valida per ogni tempo sia riguardo la collocazione e la presenza o meno nelle istituzioni sia rigurdo le diversificate forme di lotta. i comunisti nella storia hanno ora appoggiato una presenza nelle istituzioni, ora invece le hanno boicottate, in generale si sono posti sul piano di una presenza volta a dimostrare la inefficacia delle istituzioni borghesi a rappresentare gli interessi del popolo lavoratore e degli sfruttati, prefigurando dunque la necessità del loro superamento rivoluzionario.<br />
ritengo sinceramente che in questa fase il pericolo della scomparsa, dell&#8217;esaurimento NELLE istituzioni del ceto politico della Sinistra sia la principale degenerazione, un esaurimento e annichilimento di forze che dura da decenni e che ci ha portato alla attuale situazione, bisogna pure considerare che la presenza nelle varie realtà istituzionali, proprio a causa dell&#8217;involuzione in atto non solo dei ceti politici di sinistra ma dell&#8217;intero quadro politico ed istituzionale, rende sempre più sterile una battaglia in quelle sedi. una presenza che rischia di essere sterile quanto il settarismo appunto, perché inconcludente e priva di risultati tangibili, quando l&#8217;intero quadro politico va a destra a poco serve rincorrerlo.<br />
dunque, è inutile portsi il problema di una presenza anche ma non solo e non principalmente istituzionale? niente affatto, il problema c&#8217;è e ci rigurda, eccome, ma non può essere affrontato a se stantre senza affrontare e costruire una line politica realmente autonoma dallo sciheramento borghese. una linea autonoma legata alla mobilitazione popolare, di classe, giovanile ecc. che ponga al centro l&#8217;autonomia della classe e dei movimenti dalle forze borghesi ormai preponderanti. Una presenza nelle istituzioni decisamente alternativa allora, non solo al governo ma alle istituzioni stesse&#8230;..</p>
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	<item>
		<title>Di: ANTO</title>
		<link>http://www.claudiograssi.org/wordpress/2010/02/settarismo/comment-page-1/#comment-929</link>
		<dc:creator>ANTO</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 16:59:11 +0000</pubDate>
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		<description>il settarismo è dentro il minoritarismo...tutto qui.
Ferrero &amp; c. sono intrisi di minoritarismo, hanno sempre rifiutato il PCI in quanto un grande partito coincide con la loro &quot;scomparsa&quot;. Anche giuste posizioni ed idee diventano settarie e minoritarie se muovono da ragioni orgogliose di pura esattezza &quot;Tout court&quot; e non muovono, invece, x essere condivise o assunte da altri o da alleati. I settari che oggi dirigono il PRC non vogliono nemmeno fare i conti con il consenso (il vero &quot;aglio&quot; x i settari) del 2% o giù di lì e se anche fosse del 5% impone la chiusura di una organizzazione politica che si chiama partito. Caro Claudio di te condivido pochissimo...ma ho sempre pensato a te come ad un compagno che nulla ha a che fare con il minoratismo con il settarismo..Penso anche che la tua formazione PCI non possa farti continuare una esperienza anche del 5% perchè questa non è la prospettiva di un comunista, di uno di sinistra. Anche se hai ragione non puoi prendere atto che la politica &quot;minuscola&quot; ha preso il sopravvento. A nessuno si chiede di fare altre scelte, di aderire ad altri soggetti...ma è di igiene pubblica lavorare alla costruzione di soggetti larghi e plurali (di consenso non di posizioni). Si può morire di &quot;minoranza&quot;...non si può morire di &quot;minoritarismo&quot;. Attenzione non dico di fare la minoranza nel PD o in SEL...dico di costruire un soggetto ampio, attuale, meno dogmatico ma più efficace (e questo cmq la pensi su Nichi è possibile quando sommiamo persone ed ideee, anche diverse, e non settarismi ed eterni nostalgici del minoritarismo &quot;satellitare&quot; intorno al PCI)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>il settarismo è dentro il minoritarismo&#8230;tutto qui.<br />
Ferrero &amp; c. sono intrisi di minoritarismo, hanno sempre rifiutato il PCI in quanto un grande partito coincide con la loro &#8220;scomparsa&#8221;. Anche giuste posizioni ed idee diventano settarie e minoritarie se muovono da ragioni orgogliose di pura esattezza &#8220;Tout court&#8221; e non muovono, invece, x essere condivise o assunte da altri o da alleati. I settari che oggi dirigono il PRC non vogliono nemmeno fare i conti con il consenso (il vero &#8220;aglio&#8221; x i settari) del 2% o giù di lì e se anche fosse del 5% impone la chiusura di una organizzazione politica che si chiama partito. Caro Claudio di te condivido pochissimo&#8230;ma ho sempre pensato a te come ad un compagno che nulla ha a che fare con il minoratismo con il settarismo..Penso anche che la tua formazione PCI non possa farti continuare una esperienza anche del 5% perchè questa non è la prospettiva di un comunista, di uno di sinistra. Anche se hai ragione non puoi prendere atto che la politica &#8220;minuscola&#8221; ha preso il sopravvento. A nessuno si chiede di fare altre scelte, di aderire ad altri soggetti&#8230;ma è di igiene pubblica lavorare alla costruzione di soggetti larghi e plurali (di consenso non di posizioni). Si può morire di &#8220;minoranza&#8221;&#8230;non si può morire di &#8220;minoritarismo&#8221;. Attenzione non dico di fare la minoranza nel PD o in SEL&#8230;dico di costruire un soggetto ampio, attuale, meno dogmatico ma più efficace (e questo cmq la pensi su Nichi è possibile quando sommiamo persone ed ideee, anche diverse, e non settarismi ed eterni nostalgici del minoritarismo &#8220;satellitare&#8221; intorno al PCI)</p>
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	<item>
		<title>Di: Militante PRC</title>
		<link>http://www.claudiograssi.org/wordpress/2010/02/settarismo/comment-page-1/#comment-927</link>
		<dc:creator>Militante PRC</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 11:00:43 +0000</pubDate>
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		<description>Caro compagno Claudio,
innanzitutto ti chiedo scusa se sono stato arrogante, non era mia intenzione, sono solo molto deluso sull’andazzo generale del Partito, mi chiamo Christian, e all’ultimo congresso non ho votato il documento di Falce e Martello, bensì  il 3° documento, quello per intenderci che chiedeva l’unita dei comunisti.
Non mi interessa l’autoreferenzialità, ne le posizioni del PCL, nel post non ho parlato di posizioni e alternative “rivoluzionarie” ho solo fatto un bilancio molto critico della nostra recente storia politica, bilancio su cui non hai proferito risposta alcuna e che mi porta a pensare che siamo in presenza all’interno del nostro partito di una indeterminatezza progettuale e propositiva... non credi?
Penso che un partito sia prima di tutto una linea politica (oggi completamente assente per non dire altro), un programma (che non esiste), i suoi militanti (pochi e demotivati) e la sua base sociale (qual&#039;è la nostra? chi vogliamo rappresentare?). 
Ho forse ragione a scrivere che i gruppi dirigenti della sinistra italiana, in particolare questo del PRC, non sono in grado di rispondere ai bisogni dei lavoratori, della gente comune, dei militanti, della propria base sociale (se ne hanno ancora una), semplicemente perché non sono interessati a farlo? cosi come penso che la difficoltà del nostro partito (e della sinistra in generale) del nostro radicamento sociale, deriva dal fatto che difficilmente senza aver deciso prima chi siamo, che cosa vogliamo, per cosa lottiamo, che passioni suscitiamo, potrà realizzarsi?
Per quanto riguarda le alleanze ti invito a non confondere l’essere autonomi e alternativi al PD con l’anti-istituzionalismo settario! Ho forse scritto da qualche parte che non è importante stare nelle 
istituzioni? Assolutamente No!
Ma da qui a concepire sé stessi se non in alleanze coatte con qualcun altro ce ne passa, non credi?
Non pensi sia aberrante e rischiosa la candidatura della Bonino nel Lazio?
Che sia prova ulteriore che nel pozzo del Centrosinistra non si è più in grado di scovare nomi decenti?
Non pensi che i radicali pur avendo sempre sostenuto i diritti civili, molte loro posizioni sindacali, giuslavoriste, economiche a ambientali sono totalmente all’opposto di quelle che dovremmo aspettarci da una sinistra che si rispetti?  e anche se il PD ha smesso da un pezzo di usare la qualifica di sinistra nei desideri degli elettori forse una sinistra esiste ancora e non trova sponde? e sarebbe nostro compito dargli una sponda invece di andare a rimorchio di questi personaggi?
Non pensi che la Bonino è l’opposto di Vendola? e potrebbe spingere molti, specie lavoratori dipendenti, a scegliere la Polverini, o a non votare affatto?
Lo sai che i radicali hanno sempre difeso la grande impresa, le leggi del mercato, il nucleare, il neoliberismo e l’imperialismo americano? e hanno sempre auspicato un ultraliberismo esasperato che in Italia significa solo schiavismo imposto da imprese ormai ciniche e parassitarie? Lo sai che i radicali hanno sempre attaccato i sindacati e la difesa del lavoro?
Lo sai che i nostri compagni hanno chiesto alla Bonino: lo vuoi il nucleare? Che ne pensi delle privatizzazioni di beni e servizi pubblici? Sei disposta a riconoscere valore alla difesa sindacale del lavoro? Pensi ancora che lo statuto dei lavoratori sia da buttare nel cesso? E che la CGIL sia parte di una feroce ’triade’del Male? Qual’è la tua posizione su sanità, infrastrutture, sviluppo e energie, l’acqua pubblica, la raccolta differenziata, gli incineritori?
Finora a qualcuna di queste domande la Bonino ha reagito balbettando o non proferendo risposta alcuna! Ad altre domande ha dato risposte poco credibili, come le centrali nucleari che fino a ieri ha difeso.....
Sai Clausio, continuo a pensare che sia meglio non sapere come andare dove si deve andare, che poter andare, ma non sapere dove andare… come sta facendo ora il partito!
Ti ringrazio per la risposta e per il tempo dedicatomi.
Saluti dal Militante del PRC.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro compagno Claudio,<br />
innanzitutto ti chiedo scusa se sono stato arrogante, non era mia intenzione, sono solo molto deluso sull’andazzo generale del Partito, mi chiamo Christian, e all’ultimo congresso non ho votato il documento di Falce e Martello, bensì  il 3° documento, quello per intenderci che chiedeva l’unita dei comunisti.<br />
Non mi interessa l’autoreferenzialità, ne le posizioni del PCL, nel post non ho parlato di posizioni e alternative “rivoluzionarie” ho solo fatto un bilancio molto critico della nostra recente storia politica, bilancio su cui non hai proferito risposta alcuna e che mi porta a pensare che siamo in presenza all’interno del nostro partito di una indeterminatezza progettuale e propositiva&#8230; non credi?<br />
Penso che un partito sia prima di tutto una linea politica (oggi completamente assente per non dire altro), un programma (che non esiste), i suoi militanti (pochi e demotivati) e la sua base sociale (qual&#8217;è la nostra? chi vogliamo rappresentare?).<br />
Ho forse ragione a scrivere che i gruppi dirigenti della sinistra italiana, in particolare questo del PRC, non sono in grado di rispondere ai bisogni dei lavoratori, della gente comune, dei militanti, della propria base sociale (se ne hanno ancora una), semplicemente perché non sono interessati a farlo? cosi come penso che la difficoltà del nostro partito (e della sinistra in generale) del nostro radicamento sociale, deriva dal fatto che difficilmente senza aver deciso prima chi siamo, che cosa vogliamo, per cosa lottiamo, che passioni suscitiamo, potrà realizzarsi?<br />
Per quanto riguarda le alleanze ti invito a non confondere l’essere autonomi e alternativi al PD con l’anti-istituzionalismo settario! Ho forse scritto da qualche parte che non è importante stare nelle<br />
istituzioni? Assolutamente No!<br />
Ma da qui a concepire sé stessi se non in alleanze coatte con qualcun altro ce ne passa, non credi?<br />
Non pensi sia aberrante e rischiosa la candidatura della Bonino nel Lazio?<br />
Che sia prova ulteriore che nel pozzo del Centrosinistra non si è più in grado di scovare nomi decenti?<br />
Non pensi che i radicali pur avendo sempre sostenuto i diritti civili, molte loro posizioni sindacali, giuslavoriste, economiche a ambientali sono totalmente all’opposto di quelle che dovremmo aspettarci da una sinistra che si rispetti?  e anche se il PD ha smesso da un pezzo di usare la qualifica di sinistra nei desideri degli elettori forse una sinistra esiste ancora e non trova sponde? e sarebbe nostro compito dargli una sponda invece di andare a rimorchio di questi personaggi?<br />
Non pensi che la Bonino è l’opposto di Vendola? e potrebbe spingere molti, specie lavoratori dipendenti, a scegliere la Polverini, o a non votare affatto?<br />
Lo sai che i radicali hanno sempre difeso la grande impresa, le leggi del mercato, il nucleare, il neoliberismo e l’imperialismo americano? e hanno sempre auspicato un ultraliberismo esasperato che in Italia significa solo schiavismo imposto da imprese ormai ciniche e parassitarie? Lo sai che i radicali hanno sempre attaccato i sindacati e la difesa del lavoro?<br />
Lo sai che i nostri compagni hanno chiesto alla Bonino: lo vuoi il nucleare? Che ne pensi delle privatizzazioni di beni e servizi pubblici? Sei disposta a riconoscere valore alla difesa sindacale del lavoro? Pensi ancora che lo statuto dei lavoratori sia da buttare nel cesso? E che la CGIL sia parte di una feroce ’triade’del Male? Qual’è la tua posizione su sanità, infrastrutture, sviluppo e energie, l’acqua pubblica, la raccolta differenziata, gli incineritori?<br />
Finora a qualcuna di queste domande la Bonino ha reagito balbettando o non proferendo risposta alcuna! Ad altre domande ha dato risposte poco credibili, come le centrali nucleari che fino a ieri ha difeso&#8230;..<br />
Sai Clausio, continuo a pensare che sia meglio non sapere come andare dove si deve andare, che poter andare, ma non sapere dove andare… come sta facendo ora il partito!<br />
Ti ringrazio per la risposta e per il tempo dedicatomi.<br />
Saluti dal Militante del PRC.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Zukov</title>
		<link>http://www.claudiograssi.org/wordpress/2010/02/settarismo/comment-page-1/#comment-926</link>
		<dc:creator>Zukov</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 10:54:12 +0000</pubDate>
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		<description>Per me ormai si è detto di tutto e di più su questo articolo. Non è il caso di passare ad altro argomento? Magari più concreto? Tipo le iniziative per le prossime, decisive regionali. E fare il punto su queste ultime, i nodi da sciogliere (Campania, Umbria) e quelli già decisi, e come impostare la campagna elettorale. Forse è ora di discutere su questo. Poi la discussione la riprendiamo anche dopo, a conti fatti. Ormai in gran parte delle regioni il partito ha preso una strada. Qualsiasi essa sia, è il momento che quelli che sono disposti a seguirla si organizzino per portarla a compimento. Dico &quot;quelli che sono disposti&quot;, perché se fossi campano e in Campania si scegliesse un De Luca, anche solo con accordo tecnico, lascerei ad altri l&#039;incombenza della campagna elettorale. Detto questo, vorrei sapere che misure mette in campo il partito in un contesto dove siamo assenti dai media. I manifesti devono essere studiati bene e colpire nel segno.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per me ormai si è detto di tutto e di più su questo articolo. Non è il caso di passare ad altro argomento? Magari più concreto? Tipo le iniziative per le prossime, decisive regionali. E fare il punto su queste ultime, i nodi da sciogliere (Campania, Umbria) e quelli già decisi, e come impostare la campagna elettorale. Forse è ora di discutere su questo. Poi la discussione la riprendiamo anche dopo, a conti fatti. Ormai in gran parte delle regioni il partito ha preso una strada. Qualsiasi essa sia, è il momento che quelli che sono disposti a seguirla si organizzino per portarla a compimento. Dico &#8220;quelli che sono disposti&#8221;, perché se fossi campano e in Campania si scegliesse un De Luca, anche solo con accordo tecnico, lascerei ad altri l&#8217;incombenza della campagna elettorale. Detto questo, vorrei sapere che misure mette in campo il partito in un contesto dove siamo assenti dai media. I manifesti devono essere studiati bene e colpire nel segno.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Ivano (PRC-Sezione di Tarcento)</title>
		<link>http://www.claudiograssi.org/wordpress/2010/02/settarismo/comment-page-1/#comment-925</link>
		<dc:creator>Ivano (PRC-Sezione di Tarcento)</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 10:36:40 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Claudio,

Grazie per la risposta, pero la ritengo un po vaga. 
Vorrei che tu mi dicca in che il PDCI sia cosi tanto distante di noi?
Secondo me ci sono, tra tutti  quelli che si dicono comunisti, delle diferenze superabili ed altre no, e credo che quelle tra il PDCI e noi, sono veramente facilmente superabili, o no?
Sappiamo quello che ci ha separati, credo che, di fronte a la situazione attuale, sarebbe tempo di lasciare perdere certi rancori (personali), e guardare verso il futuro, che se aspettiamo ancora un po, forse nemeno ci sara!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Claudio,</p>
<p>Grazie per la risposta, pero la ritengo un po vaga.<br />
Vorrei che tu mi dicca in che il PDCI sia cosi tanto distante di noi?<br />
Secondo me ci sono, tra tutti  quelli che si dicono comunisti, delle diferenze superabili ed altre no, e credo che quelle tra il PDCI e noi, sono veramente facilmente superabili, o no?<br />
Sappiamo quello che ci ha separati, credo che, di fronte a la situazione attuale, sarebbe tempo di lasciare perdere certi rancori (personali), e guardare verso il futuro, che se aspettiamo ancora un po, forse nemeno ci sara!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Adriano1</title>
		<link>http://www.claudiograssi.org/wordpress/2010/02/settarismo/comment-page-1/#comment-924</link>
		<dc:creator>Adriano1</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 08:40:43 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.claudiograssi.org/wordpress/?p=791#comment-924</guid>
		<description>Innanzitutto una nota su questo post : l&#039;argomento non è il settarismo ma più propriamente il minoritarismo , l&#039;antico dilemma della sinistra &quot;estrema&quot;.
Trovo estremamente scorretta la tendenza ad etichettare le posizioni degli altri  , l&#039;ho visto fare in diverse forme :
&quot;stalinisti&quot; , &quot;gruppettari&quot; , &quot;anime belle&quot; etc.. ed è sempre un modo semplificatorio e violento di chiudere i dibattiti.

Io penso che non ci sia la ricetta ma che di volta in volta si debba modulare tra tendenza all&#039;istituzionalizzarsi e tendenza alla &quot;purezza&quot; ideologica.
L&#039;attuale momento dovrebbe vederci intenti a &quot;serrare le fila&quot; della nostra cultura e della nostra visione del mondo e non come stiamo facendo a cercare di &quot;monetizzare&quot; il residuo credito elettorale .
Perché ? Perché il nostro elettorato è scosso dagli eventi e ha bisogno di riflessioni serie per ricominciare , ha bisogno secondo me di ricreare un progetto per il futuro e non può ricrearlo inseguendo i moderati nella corsa verso il centro.
Secondo me con questo elemosinare apparentamenti ci stiamo rendendo ridicoli e avremo un ennesimo tracollo elettorale .
Certo non ho le prove di quanto dico , purtroppo le avrò il giorno dopo le elezioni !
Quel giorno faremo le ennesime approfondite analisi socio-politiche e ci batteremo il petto ma io mi sento già di anticipare quanto segue :
Sappiamo bene che l&#039;elettore della FdS non è  di estrazione proletaria , dato che gli operai votano a destra , è  un elettore di cultura politica medio-alta piuttosto esigente e ormai senza un grande senso di apprtenenza.
Il nostro referente non sono le masse proletarie ,  che guardano altrove , ma un gruppo più o meno nostalgico di reduci dei movimenti operai del secolo scorso che è stufo di queste politiche di piccolo cabotaggio.
Questo elettorato comincia a pensare che forse bisogna mettersi il cuore in pace e che se non si riescono a mettere insieme i vari gruppetti comunisti dello 0,5-1% , forse è il segno che un capitolo della storia è ormai chiuso .
Credo  che ci sarà una notevole fuga verso il non-voto.
Non sarebbe più serio fare un movimento anticapitalista come proposto da sinistra critica e ferrando ?
Non potremmo smetterla di scimmiottare il doppiopetto togliattiano ?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Innanzitutto una nota su questo post : l&#8217;argomento non è il settarismo ma più propriamente il minoritarismo , l&#8217;antico dilemma della sinistra &#8220;estrema&#8221;.<br />
Trovo estremamente scorretta la tendenza ad etichettare le posizioni degli altri  , l&#8217;ho visto fare in diverse forme :<br />
&#8220;stalinisti&#8221; , &#8220;gruppettari&#8221; , &#8220;anime belle&#8221; etc.. ed è sempre un modo semplificatorio e violento di chiudere i dibattiti.</p>
<p>Io penso che non ci sia la ricetta ma che di volta in volta si debba modulare tra tendenza all&#8217;istituzionalizzarsi e tendenza alla &#8220;purezza&#8221; ideologica.<br />
L&#8217;attuale momento dovrebbe vederci intenti a &#8220;serrare le fila&#8221; della nostra cultura e della nostra visione del mondo e non come stiamo facendo a cercare di &#8220;monetizzare&#8221; il residuo credito elettorale .<br />
Perché ? Perché il nostro elettorato è scosso dagli eventi e ha bisogno di riflessioni serie per ricominciare , ha bisogno secondo me di ricreare un progetto per il futuro e non può ricrearlo inseguendo i moderati nella corsa verso il centro.<br />
Secondo me con questo elemosinare apparentamenti ci stiamo rendendo ridicoli e avremo un ennesimo tracollo elettorale .<br />
Certo non ho le prove di quanto dico , purtroppo le avrò il giorno dopo le elezioni !<br />
Quel giorno faremo le ennesime approfondite analisi socio-politiche e ci batteremo il petto ma io mi sento già di anticipare quanto segue :<br />
Sappiamo bene che l&#8217;elettore della FdS non è  di estrazione proletaria , dato che gli operai votano a destra , è  un elettore di cultura politica medio-alta piuttosto esigente e ormai senza un grande senso di apprtenenza.<br />
Il nostro referente non sono le masse proletarie ,  che guardano altrove , ma un gruppo più o meno nostalgico di reduci dei movimenti operai del secolo scorso che è stufo di queste politiche di piccolo cabotaggio.<br />
Questo elettorato comincia a pensare che forse bisogna mettersi il cuore in pace e che se non si riescono a mettere insieme i vari gruppetti comunisti dello 0,5-1% , forse è il segno che un capitolo della storia è ormai chiuso .<br />
Credo  che ci sarà una notevole fuga verso il non-voto.<br />
Non sarebbe più serio fare un movimento anticapitalista come proposto da sinistra critica e ferrando ?<br />
Non potremmo smetterla di scimmiottare il doppiopetto togliattiano ?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Gianni C. - Sassari</title>
		<link>http://www.claudiograssi.org/wordpress/2010/02/settarismo/comment-page-1/#comment-923</link>
		<dc:creator>Gianni C. - Sassari</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 08:37:31 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.claudiograssi.org/wordpress/?p=791#comment-923</guid>
		<description>SETTARISMO SIMBOLISMO FRAZIONISMO FETICISMO DELIRIO. Riassunto breve di un compagno di Sassari che si è rotto i….barattoli che rotolano, rotolano, rotolano verso il precipizio….

Viva l’unione della sinistra, di tutta la sinistra, socialisti, comunisti, operaisti, sindacalisti, verdi del sole che ride, verdi e basta, ambientalisti, ecologisti, animalisti, terzomondisti, anarchici, indipendentisti, antinuclearisti, pacifisti. Tutti insieme, finalmente. Il tamtam è partito. Tutti contenti. Questa volta è fatta. Dopo tante sconfitte, spaccature, scissioni, distinguo, precisazioni, puntualizzazioni, chiarimenti, insomma il terzo grado per avere la titolarità ad essere “di sinistra”, questa volta, superate tutte le montagne russe del pensiero, è fatta. Ci incontriamo e finalmente faremo qualcosa di sinistra, diremo qualcosa di sinistra, tutti insieme, finalmente. Il nome, ci vuole un nome. Diamo un nome alla “cosa rossa”. Per Dio un nome al sol dell’avvenir, al futuro. 
-Chiamiamola “Sinistrapopolare”…
-Va bene, è un bel nome… 
-Mi sembra troppo generico, io direi “Federazione della sinistra”…
-Bello, è proprio un bel nome, unitario, tutti sono rappresentati però è una federazione…
-Mi sa tanto di cosa troppo inquadrata, io direi “Nuova sinistra unita”… 
-Cavolo che bello, una cosa nuova, bello. Diamo così il senso del rinnovamento… 
-Perché “nuova”, se la facciamo noi è una cosa nuova, perché noi siamo il nuovo, quindi propongo “Sinistra unita” e basta…. Tutti insieme “Sinistra Unita”…
-Bello, giusto noi siamo il nuovo perché quindi rimarcarlo?.. 
-Eia, (locuzione di assenso in lingua sarda), vada per Sinistra Unita…
-Scusate, non vorrei essere troppo invadente, però in questo modo una fetta importante della sinistra, cioè noi comunisti veniamo sciolti insieme a tutti gli altri, vorrei ci fosse la possibilità di dare un segno tangibile della nostra presenza, certo non secondaria, al progetto...
-Giusto. Sinistra Unita, tutti insieme, però giusto dare ai comunisti un qualcosa in più… 
-Anche perché bisogna prima mettere insieme tutti i comunisti del Prc, Pcl, Sinistra critica, Rdb, qualcuno di SEL, troschisti. Quindi prima uniamo i comunisti e poi a seguire gli altri…
-No, io direi che va bene i comunisti uniti, però in parallelo, come secondo binario, uniamo gli altri soggetti della sinistra. Una volta che il processo è aperto, anche gli altri seguiranno… 
-Una bella assemblea. Ci vuole una bella assemblea che dia il via…
-Tutta la sinistra insieme, cazzo non si era mai vista…
-Si, una bella assemblea e via, si parte, tutti insieme associazioni, partiti etcetc…
-Ma forse prima è meglio un’assemblea della sinistra diffusa e poi arrivano i partiti…
-No, io direi il contrario, prima i partiti che sono organizzati e poi le associazioni e altri collettivi… -Ma!?, mi trovo d’accordo più con la prima proposta, prima gli altri e poi i partiti…
-Tutti d’accordo, si fa così, via si parte ”Sinistra Unita per il comunismo”…
-Mi sembra che il nome così articolato possa urtare la sensibilità dei compagni lontani dal comunismo, propongo “Sinistra Unita per il socialismo”…
-No, ma dai sembriamo amici di Craxi. Mamma mia, poi vengono anche quelli tristi di Nencini…
-NO, quelli no. Scusate, io direi che noi il problema dei socialisti italiani prima o poi lo dobbiamo affrontare… 
-Noi dobbiamo unire la sinistra portando anche i socialisti…
-Sono d’accordo, anche i socialisti dobbiamo unire…
-Va bene, “Sinistra Unita” e basta. Via libera all’assemblea… 
-Si, ma chi organizza l’assemblea, chi la condurrà, chi sarà il moderatore?..
-No, al tavolo della presidenza non dobbiamo dare l’idea che ci sia il cappello di partiti perché sennò fallisce tutto…
-Quindi è giusto che i partiti arrivino dopo…
-Io direi che non ci deve sedere nessuno, diamo l’idea della cosa spontanea, della serie…”ci siamo rotti i coglioni che adesso ci organizziamo noi…”. Però in realtà è tutto ben organizzato… 
-Giustissimo, ben fatto, ben detto. Via si parte diamo corso all’assemblea di tutta la sinistra unita…
-Allora, si parte, finalmente si parte e si potrà parlare di programma, un bel programma unico, per tutti, diremo tutti la stessa cosa, così facciamo il culo al PD…
-Scusa, però cosa vuol dire “facciamo il culo al pd” mica ci dobbiamo presentare insieme alle elezioni?..
-Perché, ci fa specie presentarci insieme? Stiamo unendo la sinistra e non ci presentiamo in lista insieme, con un simbolo, un programma…
-Ma dai, già pensiamo alle elezioni, sempre pensare alle elezioni. Voi comunisti pensate subito ad elezioni perché volete i nostri voti, ecco volete ingabbiarci per votare i vostri candidati… 
-Ma no. Noi vogliamo fare sinistra unita perché siamo rimasti pochi, molto pochi che ci sembra giusto dire basta alle divisioni che non portano da nessuna parte, ecco…
-Basta, diamoci un taglio, deciso, facciamo l’assemblea, ai voti ci penseremo dopo. Se poi l’assemblea decide di partecipare come sinistra unita alle elezioni dobbiamo raggiungere il massimo di unità possibile…
-Bisogna fare in modo che la sinistra diffusa non si senta prigioniera. Sarebbe meglio partecipare come Sinistra Unita con due liste e due simboli…
-Giusto ci sembra giusto. A quando l’assemblea e con quale ordine del giorno?..
-Noi diciamo fra un mese con odg:”Sinistra Unita anticapitalista. Prospettive per un futuro unitario”, può essere anche un’assemblea di più giorni, perché va organizzata bene e tutti devono partecipare e intervenire…
-Eia, più giorni di lavoro per dare l’idea che non è chiusa ma aperta a tutti, però l’odg mi sembra troppo ermetico, meglio “Partecipazione attiva e unità della sinistra”…
-Può andare, però cosa vuol dire Partecipazione attiva, e soprattutto unità della sinistra cioè come unica organizzazione o solo unità di programma e però le organizzazioni rimangono, questo vuol dire?.. 
-Ma no abbiamo detto tutti insieme, quindi dobbiamo sforzarci per cercare anche un luogo fisico dove riunire tutta la sinistra. Se poi vogliamo fare un’organizzazione unica si vedrà, adesso partiamo con l’assemblea, perché sennò…. 
-Sennò cosa, sempre fretta, non va bene, si deve organizzare con calma e bene…
-Quindi ricapitoliamo, l’assemblea, poi se si decide di partecipare ad elezioni due liste due simboli… 
-Giusto Sinistra Unita con due liste e due simboli, perché così il processo di unione è più corretto e aperto, non si da l’impressione di essere subito inclusivo di tutte le sensibilità presenti nel movimento, ognuno ha i propri tempi… 
-Scusate però forse così mettiamo in difficoltà i verdi che hanno bisogno di un pò di visibilità, quindi io propongo una lista verde connotata da ambientalisti in genere…
-Giustissimo, i verdi sono importanti, bisogna dare il giusto risalto, quindi Sinistra Unita, tre liste e tre simboli…
-Giusto diamo l’idea di area aperta, di partecipazione. Vada per tre liste e tre simboli…
-Ci siamo dimenticati del popolo viola e di tutti coloro vicino al volontariato, ai cattolici di sinistra… 
-Questa è un’area difficile da coinvolgere pienamente, perché hanno le loro priorità. Dobbiamo pensarci bene… 
-Qual è la difficoltà, noi proponiamo che si organizzino e facciano una lista civica con il loro simbolo e così siamo tutti contenti, noi con le nostre tre liste e loro con la lista civica, tutti insieme come SINISTRA UNITA… 
-Allora deciso, tutti d’accordo, quindi l’assemblea con odg: “Sinistra Unita, partecipazione attiva, volontariato e associazionismo, in cammino verso un mondo e un modello economico alternativo”… 
-Cazzo, no, è una cosa interminabile, lunghissimo… 
-Solo per leggerlo ci vuole tutto il tempo della sala. Troppo lungo…
-Andrebbe bene perché tutti sono citati, però non ci verrebbe nessuno con un titolo così… 
-Non ci viene nessuno perché non li abbiamo coinvolti nella preparazione dell’assemblea…
-Ecco il solito pessimista, vengono perché l’idea dell’assemblea è sempre coinvolgente, certo il titolo deve essere accattivante e breve, del tipo “Sinistra Unita e partecipazione attiva”…
-Approvato, questo va proprio bene, breve ed efficace. Quindi si parte Sinistra Unita e assemblea pubblica con odg. Sinistra Unita e Partecipazione attiva… 
-Ma allora per le elezioni ci possiamo fare un pensierino. Se ne può parlare?.. 
-Per noi se ne può parlare, però noi ci presentiamo con il nostro simbolo perché i nostri elettori non capirebbero…
-Ma scusa, i vostri elettori, sembra che tu stia parlando di chissà quale percentuale, siamo rimasti quattro gatti e non miagoliamo neanche nello stesso modo…
-Dai, adesso anche le elezioni, a noi il voto non interessa e non prestiamo il fianco a nessun processo elettoralistico…
-Ma scusate questa sinistra unita di cui abbiamo parlato e deciso di tre liste più la lista civica per quali elezioni dovrebbe scendere in campo se non adesso che il ferro è caldo e che questa novità della sinistra unita piace a tutti e ci dicono di farla?.. 
-Vada, però bisogna fare una franca discussione perché i soliti furbi non l’abbiano vinta, e niente riciclati…
-Io ci sto, pieno rinnovamento e ricambio completo, solo così saremo seguiti…
-Si d’accordo, però attenti al completo rinnovamento che rischiamo di portarci dentro anche quelli che poi, da eletti, se ne vanno con altri partiti. Dobbiamo rinnovarci ma coinvolgere compagni organici al progetto di sinistra unita…
-Troppo, tutto di corsa, affrontiamo una cosa alla volta, o rischiamo di rompere tutto… 
-Ma tutto cosa, se siamo qui da mesi ormai a discutere, dobbiamo accelerare, anche perché questo discorso lo dobbiamo fare anche per tutta la provincia….

Così ragionavano e parlottavano i dirigenti e i valenti rappresentanti delle organizzazioni politiche e associative della sinistra diffusa e concentrata, della sinistra dei partiti e non solo. Della sinistra in genere. Sinistra ormai ridotta al 3, 5, 6% dei consensi. Questo magnifico risultato, è bene rimarcarlo, lo si è raggiunto INSIEME, tutti insieme, socialisti, comunisti, ambientalisti, ecologisti, terzomondisti, falcemartellisti, garofonisti, quercisti, margheritisti, indipendentisti etc. etc., tutti insieme come SINISTRA UNITA. Basta, poniamo fine al delirio.

Gianni C. 		
Sassari</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>SETTARISMO SIMBOLISMO FRAZIONISMO FETICISMO DELIRIO. Riassunto breve di un compagno di Sassari che si è rotto i….barattoli che rotolano, rotolano, rotolano verso il precipizio….</p>
<p>Viva l’unione della sinistra, di tutta la sinistra, socialisti, comunisti, operaisti, sindacalisti, verdi del sole che ride, verdi e basta, ambientalisti, ecologisti, animalisti, terzomondisti, anarchici, indipendentisti, antinuclearisti, pacifisti. Tutti insieme, finalmente. Il tamtam è partito. Tutti contenti. Questa volta è fatta. Dopo tante sconfitte, spaccature, scissioni, distinguo, precisazioni, puntualizzazioni, chiarimenti, insomma il terzo grado per avere la titolarità ad essere “di sinistra”, questa volta, superate tutte le montagne russe del pensiero, è fatta. Ci incontriamo e finalmente faremo qualcosa di sinistra, diremo qualcosa di sinistra, tutti insieme, finalmente. Il nome, ci vuole un nome. Diamo un nome alla “cosa rossa”. Per Dio un nome al sol dell’avvenir, al futuro.<br />
-Chiamiamola “Sinistrapopolare”…<br />
-Va bene, è un bel nome…<br />
-Mi sembra troppo generico, io direi “Federazione della sinistra”…<br />
-Bello, è proprio un bel nome, unitario, tutti sono rappresentati però è una federazione…<br />
-Mi sa tanto di cosa troppo inquadrata, io direi “Nuova sinistra unita”…<br />
-Cavolo che bello, una cosa nuova, bello. Diamo così il senso del rinnovamento…<br />
-Perché “nuova”, se la facciamo noi è una cosa nuova, perché noi siamo il nuovo, quindi propongo “Sinistra unita” e basta…. Tutti insieme “Sinistra Unita”…<br />
-Bello, giusto noi siamo il nuovo perché quindi rimarcarlo?..<br />
-Eia, (locuzione di assenso in lingua sarda), vada per Sinistra Unita…<br />
-Scusate, non vorrei essere troppo invadente, però in questo modo una fetta importante della sinistra, cioè noi comunisti veniamo sciolti insieme a tutti gli altri, vorrei ci fosse la possibilità di dare un segno tangibile della nostra presenza, certo non secondaria, al progetto&#8230;<br />
-Giusto. Sinistra Unita, tutti insieme, però giusto dare ai comunisti un qualcosa in più…<br />
-Anche perché bisogna prima mettere insieme tutti i comunisti del Prc, Pcl, Sinistra critica, Rdb, qualcuno di SEL, troschisti. Quindi prima uniamo i comunisti e poi a seguire gli altri…<br />
-No, io direi che va bene i comunisti uniti, però in parallelo, come secondo binario, uniamo gli altri soggetti della sinistra. Una volta che il processo è aperto, anche gli altri seguiranno…<br />
-Una bella assemblea. Ci vuole una bella assemblea che dia il via…<br />
-Tutta la sinistra insieme, cazzo non si era mai vista…<br />
-Si, una bella assemblea e via, si parte, tutti insieme associazioni, partiti etcetc…<br />
-Ma forse prima è meglio un’assemblea della sinistra diffusa e poi arrivano i partiti…<br />
-No, io direi il contrario, prima i partiti che sono organizzati e poi le associazioni e altri collettivi… -Ma!?, mi trovo d’accordo più con la prima proposta, prima gli altri e poi i partiti…<br />
-Tutti d’accordo, si fa così, via si parte ”Sinistra Unita per il comunismo”…<br />
-Mi sembra che il nome così articolato possa urtare la sensibilità dei compagni lontani dal comunismo, propongo “Sinistra Unita per il socialismo”…<br />
-No, ma dai sembriamo amici di Craxi. Mamma mia, poi vengono anche quelli tristi di Nencini…<br />
-NO, quelli no. Scusate, io direi che noi il problema dei socialisti italiani prima o poi lo dobbiamo affrontare…<br />
-Noi dobbiamo unire la sinistra portando anche i socialisti…<br />
-Sono d’accordo, anche i socialisti dobbiamo unire…<br />
-Va bene, “Sinistra Unita” e basta. Via libera all’assemblea…<br />
-Si, ma chi organizza l’assemblea, chi la condurrà, chi sarà il moderatore?..<br />
-No, al tavolo della presidenza non dobbiamo dare l’idea che ci sia il cappello di partiti perché sennò fallisce tutto…<br />
-Quindi è giusto che i partiti arrivino dopo…<br />
-Io direi che non ci deve sedere nessuno, diamo l’idea della cosa spontanea, della serie…”ci siamo rotti i coglioni che adesso ci organizziamo noi…”. Però in realtà è tutto ben organizzato…<br />
-Giustissimo, ben fatto, ben detto. Via si parte diamo corso all’assemblea di tutta la sinistra unita…<br />
-Allora, si parte, finalmente si parte e si potrà parlare di programma, un bel programma unico, per tutti, diremo tutti la stessa cosa, così facciamo il culo al PD…<br />
-Scusa, però cosa vuol dire “facciamo il culo al pd” mica ci dobbiamo presentare insieme alle elezioni?..<br />
-Perché, ci fa specie presentarci insieme? Stiamo unendo la sinistra e non ci presentiamo in lista insieme, con un simbolo, un programma…<br />
-Ma dai, già pensiamo alle elezioni, sempre pensare alle elezioni. Voi comunisti pensate subito ad elezioni perché volete i nostri voti, ecco volete ingabbiarci per votare i vostri candidati…<br />
-Ma no. Noi vogliamo fare sinistra unita perché siamo rimasti pochi, molto pochi che ci sembra giusto dire basta alle divisioni che non portano da nessuna parte, ecco…<br />
-Basta, diamoci un taglio, deciso, facciamo l’assemblea, ai voti ci penseremo dopo. Se poi l’assemblea decide di partecipare come sinistra unita alle elezioni dobbiamo raggiungere il massimo di unità possibile…<br />
-Bisogna fare in modo che la sinistra diffusa non si senta prigioniera. Sarebbe meglio partecipare come Sinistra Unita con due liste e due simboli…<br />
-Giusto ci sembra giusto. A quando l’assemblea e con quale ordine del giorno?..<br />
-Noi diciamo fra un mese con odg:”Sinistra Unita anticapitalista. Prospettive per un futuro unitario”, può essere anche un’assemblea di più giorni, perché va organizzata bene e tutti devono partecipare e intervenire…<br />
-Eia, più giorni di lavoro per dare l’idea che non è chiusa ma aperta a tutti, però l’odg mi sembra troppo ermetico, meglio “Partecipazione attiva e unità della sinistra”…<br />
-Può andare, però cosa vuol dire Partecipazione attiva, e soprattutto unità della sinistra cioè come unica organizzazione o solo unità di programma e però le organizzazioni rimangono, questo vuol dire?..<br />
-Ma no abbiamo detto tutti insieme, quindi dobbiamo sforzarci per cercare anche un luogo fisico dove riunire tutta la sinistra. Se poi vogliamo fare un’organizzazione unica si vedrà, adesso partiamo con l’assemblea, perché sennò….<br />
-Sennò cosa, sempre fretta, non va bene, si deve organizzare con calma e bene…<br />
-Quindi ricapitoliamo, l’assemblea, poi se si decide di partecipare ad elezioni due liste due simboli…<br />
-Giusto Sinistra Unita con due liste e due simboli, perché così il processo di unione è più corretto e aperto, non si da l’impressione di essere subito inclusivo di tutte le sensibilità presenti nel movimento, ognuno ha i propri tempi…<br />
-Scusate però forse così mettiamo in difficoltà i verdi che hanno bisogno di un pò di visibilità, quindi io propongo una lista verde connotata da ambientalisti in genere…<br />
-Giustissimo, i verdi sono importanti, bisogna dare il giusto risalto, quindi Sinistra Unita, tre liste e tre simboli…<br />
-Giusto diamo l’idea di area aperta, di partecipazione. Vada per tre liste e tre simboli…<br />
-Ci siamo dimenticati del popolo viola e di tutti coloro vicino al volontariato, ai cattolici di sinistra…<br />
-Questa è un’area difficile da coinvolgere pienamente, perché hanno le loro priorità. Dobbiamo pensarci bene…<br />
-Qual è la difficoltà, noi proponiamo che si organizzino e facciano una lista civica con il loro simbolo e così siamo tutti contenti, noi con le nostre tre liste e loro con la lista civica, tutti insieme come SINISTRA UNITA…<br />
-Allora deciso, tutti d’accordo, quindi l’assemblea con odg: “Sinistra Unita, partecipazione attiva, volontariato e associazionismo, in cammino verso un mondo e un modello economico alternativo”…<br />
-Cazzo, no, è una cosa interminabile, lunghissimo…<br />
-Solo per leggerlo ci vuole tutto il tempo della sala. Troppo lungo…<br />
-Andrebbe bene perché tutti sono citati, però non ci verrebbe nessuno con un titolo così…<br />
-Non ci viene nessuno perché non li abbiamo coinvolti nella preparazione dell’assemblea…<br />
-Ecco il solito pessimista, vengono perché l’idea dell’assemblea è sempre coinvolgente, certo il titolo deve essere accattivante e breve, del tipo “Sinistra Unita e partecipazione attiva”…<br />
-Approvato, questo va proprio bene, breve ed efficace. Quindi si parte Sinistra Unita e assemblea pubblica con odg. Sinistra Unita e Partecipazione attiva…<br />
-Ma allora per le elezioni ci possiamo fare un pensierino. Se ne può parlare?..<br />
-Per noi se ne può parlare, però noi ci presentiamo con il nostro simbolo perché i nostri elettori non capirebbero…<br />
-Ma scusa, i vostri elettori, sembra che tu stia parlando di chissà quale percentuale, siamo rimasti quattro gatti e non miagoliamo neanche nello stesso modo…<br />
-Dai, adesso anche le elezioni, a noi il voto non interessa e non prestiamo il fianco a nessun processo elettoralistico…<br />
-Ma scusate questa sinistra unita di cui abbiamo parlato e deciso di tre liste più la lista civica per quali elezioni dovrebbe scendere in campo se non adesso che il ferro è caldo e che questa novità della sinistra unita piace a tutti e ci dicono di farla?..<br />
-Vada, però bisogna fare una franca discussione perché i soliti furbi non l’abbiano vinta, e niente riciclati…<br />
-Io ci sto, pieno rinnovamento e ricambio completo, solo così saremo seguiti…<br />
-Si d’accordo, però attenti al completo rinnovamento che rischiamo di portarci dentro anche quelli che poi, da eletti, se ne vanno con altri partiti. Dobbiamo rinnovarci ma coinvolgere compagni organici al progetto di sinistra unita…<br />
-Troppo, tutto di corsa, affrontiamo una cosa alla volta, o rischiamo di rompere tutto…<br />
-Ma tutto cosa, se siamo qui da mesi ormai a discutere, dobbiamo accelerare, anche perché questo discorso lo dobbiamo fare anche per tutta la provincia….</p>
<p>Così ragionavano e parlottavano i dirigenti e i valenti rappresentanti delle organizzazioni politiche e associative della sinistra diffusa e concentrata, della sinistra dei partiti e non solo. Della sinistra in genere. Sinistra ormai ridotta al 3, 5, 6% dei consensi. Questo magnifico risultato, è bene rimarcarlo, lo si è raggiunto INSIEME, tutti insieme, socialisti, comunisti, ambientalisti, ecologisti, terzomondisti, falcemartellisti, garofonisti, quercisti, margheritisti, indipendentisti etc. etc., tutti insieme come SINISTRA UNITA. Basta, poniamo fine al delirio.</p>
<p>Gianni C.<br />
Sassari</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Enrico Scola</title>
		<link>http://www.claudiograssi.org/wordpress/2010/02/settarismo/comment-page-1/#comment-922</link>
		<dc:creator>Enrico Scola</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Feb 2010 21:02:16 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.claudiograssi.org/wordpress/?p=791#comment-922</guid>
		<description>Siamo al 7 febbraio e la lotta al settarismo ha visto l&#039;inseguimento di tante &quot;farfalle&quot;:Vendola che generosamente (stupidamente visto il risultato)sosteniamo e poi ci lascia soli in Lombardia,Campania etc,IDV che sognamo alleata in un fantomatico polo di sinistra che incorona De Luca ,intanto in  Campania ancora i vendoliani interni come C.Gabriele sono già con De Luca,andando avanti così la lotta al settarismo sarà vinta per estinzione della setta!Loro conquistano visibilità,noi sempre più tendiamo a sparire.E settarismo dire qualche mese fà: questi sono i punti irrinunciabili per qualunque alleanza,se non vengono accettati si và da soli?Sappiamo benessimo che se sui contenuti non chiudiamo gli occhi accordi non si fanno ,ma questo è il prezzo di essere una forza antisistenma,di essere comunisti,non settari!Quando gli occhi li abbiamo chiusi ,vedi governo Prodi e Bassolino,i risultati li abbiamo sotto gli occhi:stiamo sparendo!A quando un sussulto di intelligenza politica e di dignità?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Siamo al 7 febbraio e la lotta al settarismo ha visto l&#8217;inseguimento di tante &#8220;farfalle&#8221;:Vendola che generosamente (stupidamente visto il risultato)sosteniamo e poi ci lascia soli in Lombardia,Campania etc,IDV che sognamo alleata in un fantomatico polo di sinistra che incorona De Luca ,intanto in  Campania ancora i vendoliani interni come C.Gabriele sono già con De Luca,andando avanti così la lotta al settarismo sarà vinta per estinzione della setta!Loro conquistano visibilità,noi sempre più tendiamo a sparire.E settarismo dire qualche mese fà: questi sono i punti irrinunciabili per qualunque alleanza,se non vengono accettati si và da soli?Sappiamo benessimo che se sui contenuti non chiudiamo gli occhi accordi non si fanno ,ma questo è il prezzo di essere una forza antisistenma,di essere comunisti,non settari!Quando gli occhi li abbiamo chiusi ,vedi governo Prodi e Bassolino,i risultati li abbiamo sotto gli occhi:stiamo sparendo!A quando un sussulto di intelligenza politica e di dignità?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: salvo</title>
		<link>http://www.claudiograssi.org/wordpress/2010/02/settarismo/comment-page-1/#comment-921</link>
		<dc:creator>salvo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Feb 2010 19:43:43 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.claudiograssi.org/wordpress/?p=791#comment-921</guid>
		<description>Interessante il dibattito sul settarismo che si è scatenato dopo l&#039;articolo di Grassi su Liberazione, anche se forse la questione è leggermente mal posta e scatena molte reazioni emotive, che evidenziano solo il grande malessere e la grande insofferenza che serpeggia dentro uno dei corpi militanti più massacrati degli ultimi anni...è un malessere che a tratti si sfoga contro il malcapitato di turno che gliene dà la possibilità (in questo caso Grassi) senza nemmeno tentare di approfondire il ragionamento e quasi cercando di attribuire colpe e responsabilità a volte anche in maniera ingenerosa.
Tutto ciò mi pare sia rivelatore, credo, di un deficit di democrazia all&#039;interno del Partito e di un desiderio di farsi ascoltare da parte di varie soggettività che, aldilà di meschini tornaconti personali (che magari a volte possono pure esistere, non c&#039;è da stupirsi) non trovano il modo, all&#039;interno dell&#039;organizzazione, di canalizzare idee, proposte e naturalmente anche critiche, accumulando frustrazioni che alla prima occasione utile escono fuori (anche dalle righe, a dire il vero, dati gli eccessi polemici che, sinceramente, offrono solo uno spettacolo penoso, della serie: &quot;come siamo ridotti&quot;!); in fondo, si tratta di un film già visto, ad es., con il forum aperto da Ferrero sul sito di Rifondazione.

Però forse, nei tanti che scrivono, come il sottoscritto, il vero desiderio è tentarle tutte, finchè c&#039;è un minimo di energia in corpo, per rilanciare una progettualità politica di Sinistra in Italia; personalmente mi piacerebbe lasciare ai miei due figli un Paese migliore di questo e soprattutto con una Sinistra che faccia veramente il suo mestiere, ossia difendere le classi subalterne e conquistare nuovi diritti sociali che accrescono il benessere dei ceti popolari tendendo, almeno, verso l&#039;uguaglianza, che poi dovrebbe essere il faro della Sinistra (anche di quella che verrà, se mai verrà..). 
Ora, perchè la discussione sul settarismo mi sembra mal posta? perchè certo ha ragione Grassi quando dice che non vuole che Rifondazione si riduca ad un manipolo di extraparlamentari che alla fine fanno solo testimonianza (di sè stessi) non avendo alcun aggancio con le realtà in lotta e con i conflitti sociali, che pure esistono; da questo punto di vista le alleanze ci vogliono per battere le destre ed anche per garantire una maggiore visibilità al Partito nelle varie realtà istituzionali locali (ed anche, perchè no? per avere un ritorno economico, dati i tempi duri). Dunque non è accettabile la posizione di chi dice: alleanze mai!!! non c&#039;è dubbio che si tratti di una castroneria, che politicamente porta solo ad un vicolo cieco.

E&#039; altrettanto vero però che nemmeno si può pensare che valga l&#039;opzione opposta, ossia: alleanze sempre e comunque, per battere le destre ed avere qualche consigliere o qualche assessore, chi non ci sta è settario. 
No, compagno Grassi, non credo che funzioni così, ci deve pur essere un criterio POLITICO nella determinazione delle alleanze, che risponda alla domanda: ma le alleanze con questo o quel soggetto possono garantire la realizzazione di punti di programma di cui le classi subalterne possono beneficiare nelle varie realtà locali (anche considerando ciò che è già avvenuto in passato?). Se così è, allora si tratta di fissare alcuni paletti e poi applicare il caso per caso, entrando nel merito delle questioni, senza posizioni precostituite una volta per tutte.

Faccio qualche esempio: appoggiare Vendola in Puglia è giusto? io credo di sì, quella Giunta ha avviato un nuovo percorso di rinnovamento e l&#039;appoggio popolare a Vendola nelle primarie lo dimostra, così come lo dimostra il fatto che il Governo ha impugnato la legge contro il nucleare (per la verità non solo della Puglia, ma anche di Campania e Basilicata). Bene allora ha fatto Rifondazione ad appoggiarlo. Ma l&#039;accordo in Veneto con l&#039;UDC era proprio necessario? si può essere alleati di soggetti, fino a ieri alleati della destra, che nel dna hanno solo l&#039;intenzione di garantire lo status quo, ostacolando il cambiamento? non deve essere questa una pregiudiziale (un paletto, appunto) che attiene anche alla questione morale, per noi decisiva? 

E a Roma, pensare di appoggiare la Bonino (dopo i trascorsi nel centrosinistra, con Rifondazione che ha abbandonato la Giunta Marrazzo proprio dopo averne constatato l&#039;impermeabilità verso le politiche sociali) è politicamente giusto o si tratta di un errore marchiano che rischia di lacerare ancora di più il corpo militante? chiamare i compagni, che nel 2002, come il sottoscritto, scioperarono per salvare l&#039;art. 18, ad appoggiare un personaggio che faceva la campagna per cancellare quella norma, ha senso? 
Quando raccoglievo le firme contro i ticket sanitari della Regione Lazio (che pure di buono ha fatto, bisogna dirlo, la legge sul reddito minimo garantito) la gente per strada mi chiedeva: ma la Regione non è di sinistra? vagli a spiegare che Rifondazione era appena uscita dalla giunta...e i precari della sanità, tanto per dirne un&#039;altra, con la giunta di centrosinistra che benefici hanno avuto? nessuno, e proprio quella mancanza di tempismo ora li porta a rischiare la disoccupazione definitiva, grazie al recente decreto commissariale..no, compagno Grassi, una riedizione di quel film con un personaggio iperliberista (peggio quindi, forse, della giunta Marrazzo) non serve alle classi subalterne, serve solo ad alienarci ancora più consensi tra la nostra gente. Meglio una sana opposizione, con l&#039;appoggio volta per volta a provvedimenti di carattere sociale (ripeto, per citare il più significativo, ad es., quello relativo al reddito minimo garantito).

E cosa dire di De Luca in Campania? E&#039; giusto non appoggiarlo? siamo proprio sicuri che la sua politica sia lontana dalla nostra gente? è veramente paragonabile a Gentilini, solo per qualche intemperanza verbale di troppo? O c&#039;è qualcosa di più complesso nella figura di De Luca, che magari in quel contesto è l&#039;unico in grado di garantire la lontananza da certi ambienti affaristico-mafiosi? ecco, qui forse siamo di fronte ad un caso controverso (se è vero come dice Di Pietro, che il rischio è di consegnare la regione alla fogna mafiosa) ed in casi come questo forse bisognerebbe ascoltare quello che la base del Partito ha da dire, la scelta non può essere rimessa a qualche illuminato dirigente, bisogna ricorrere alla DEMOCRAZIA, facendo esprimere la base, che ha tutti gli elementi utili per ricavarne una visione d&#039;insieme.

Per fortuna il partito disciplinare è finito da tempo e le risorse, culture e intelligenze che pure ci sono, all&#039;interno, possono e devono potersi esprimere, anche aldilà di un blog, per determinare le decisioni, soprattutto quando si tratta di punti controversi.

Fate uscire il partito dalle sue stanze, apritelo e fatelo veramente diventare &quot;intelligenza collettiva&quot;, altrimenti, caro Grassi, il vero rischio è il settarismo &quot;alla rovescia&quot;, verso quelle posizioni critiche che dalla base di un corpo militante (martoriato) forse vogliono porre al centro del discorso (anche) la questione della democrazia all&#039;interno del Partito.

scusami per la lunghezza. saluti comunisti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Interessante il dibattito sul settarismo che si è scatenato dopo l&#8217;articolo di Grassi su Liberazione, anche se forse la questione è leggermente mal posta e scatena molte reazioni emotive, che evidenziano solo il grande malessere e la grande insofferenza che serpeggia dentro uno dei corpi militanti più massacrati degli ultimi anni&#8230;è un malessere che a tratti si sfoga contro il malcapitato di turno che gliene dà la possibilità (in questo caso Grassi) senza nemmeno tentare di approfondire il ragionamento e quasi cercando di attribuire colpe e responsabilità a volte anche in maniera ingenerosa.<br />
Tutto ciò mi pare sia rivelatore, credo, di un deficit di democrazia all&#8217;interno del Partito e di un desiderio di farsi ascoltare da parte di varie soggettività che, aldilà di meschini tornaconti personali (che magari a volte possono pure esistere, non c&#8217;è da stupirsi) non trovano il modo, all&#8217;interno dell&#8217;organizzazione, di canalizzare idee, proposte e naturalmente anche critiche, accumulando frustrazioni che alla prima occasione utile escono fuori (anche dalle righe, a dire il vero, dati gli eccessi polemici che, sinceramente, offrono solo uno spettacolo penoso, della serie: &#8220;come siamo ridotti&#8221;!); in fondo, si tratta di un film già visto, ad es., con il forum aperto da Ferrero sul sito di Rifondazione.</p>
<p>Però forse, nei tanti che scrivono, come il sottoscritto, il vero desiderio è tentarle tutte, finchè c&#8217;è un minimo di energia in corpo, per rilanciare una progettualità politica di Sinistra in Italia; personalmente mi piacerebbe lasciare ai miei due figli un Paese migliore di questo e soprattutto con una Sinistra che faccia veramente il suo mestiere, ossia difendere le classi subalterne e conquistare nuovi diritti sociali che accrescono il benessere dei ceti popolari tendendo, almeno, verso l&#8217;uguaglianza, che poi dovrebbe essere il faro della Sinistra (anche di quella che verrà, se mai verrà..).<br />
Ora, perchè la discussione sul settarismo mi sembra mal posta? perchè certo ha ragione Grassi quando dice che non vuole che Rifondazione si riduca ad un manipolo di extraparlamentari che alla fine fanno solo testimonianza (di sè stessi) non avendo alcun aggancio con le realtà in lotta e con i conflitti sociali, che pure esistono; da questo punto di vista le alleanze ci vogliono per battere le destre ed anche per garantire una maggiore visibilità al Partito nelle varie realtà istituzionali locali (ed anche, perchè no? per avere un ritorno economico, dati i tempi duri). Dunque non è accettabile la posizione di chi dice: alleanze mai!!! non c&#8217;è dubbio che si tratti di una castroneria, che politicamente porta solo ad un vicolo cieco.</p>
<p>E&#8217; altrettanto vero però che nemmeno si può pensare che valga l&#8217;opzione opposta, ossia: alleanze sempre e comunque, per battere le destre ed avere qualche consigliere o qualche assessore, chi non ci sta è settario.<br />
No, compagno Grassi, non credo che funzioni così, ci deve pur essere un criterio POLITICO nella determinazione delle alleanze, che risponda alla domanda: ma le alleanze con questo o quel soggetto possono garantire la realizzazione di punti di programma di cui le classi subalterne possono beneficiare nelle varie realtà locali (anche considerando ciò che è già avvenuto in passato?). Se così è, allora si tratta di fissare alcuni paletti e poi applicare il caso per caso, entrando nel merito delle questioni, senza posizioni precostituite una volta per tutte.</p>
<p>Faccio qualche esempio: appoggiare Vendola in Puglia è giusto? io credo di sì, quella Giunta ha avviato un nuovo percorso di rinnovamento e l&#8217;appoggio popolare a Vendola nelle primarie lo dimostra, così come lo dimostra il fatto che il Governo ha impugnato la legge contro il nucleare (per la verità non solo della Puglia, ma anche di Campania e Basilicata). Bene allora ha fatto Rifondazione ad appoggiarlo. Ma l&#8217;accordo in Veneto con l&#8217;UDC era proprio necessario? si può essere alleati di soggetti, fino a ieri alleati della destra, che nel dna hanno solo l&#8217;intenzione di garantire lo status quo, ostacolando il cambiamento? non deve essere questa una pregiudiziale (un paletto, appunto) che attiene anche alla questione morale, per noi decisiva? </p>
<p>E a Roma, pensare di appoggiare la Bonino (dopo i trascorsi nel centrosinistra, con Rifondazione che ha abbandonato la Giunta Marrazzo proprio dopo averne constatato l&#8217;impermeabilità verso le politiche sociali) è politicamente giusto o si tratta di un errore marchiano che rischia di lacerare ancora di più il corpo militante? chiamare i compagni, che nel 2002, come il sottoscritto, scioperarono per salvare l&#8217;art. 18, ad appoggiare un personaggio che faceva la campagna per cancellare quella norma, ha senso?<br />
Quando raccoglievo le firme contro i ticket sanitari della Regione Lazio (che pure di buono ha fatto, bisogna dirlo, la legge sul reddito minimo garantito) la gente per strada mi chiedeva: ma la Regione non è di sinistra? vagli a spiegare che Rifondazione era appena uscita dalla giunta&#8230;e i precari della sanità, tanto per dirne un&#8217;altra, con la giunta di centrosinistra che benefici hanno avuto? nessuno, e proprio quella mancanza di tempismo ora li porta a rischiare la disoccupazione definitiva, grazie al recente decreto commissariale..no, compagno Grassi, una riedizione di quel film con un personaggio iperliberista (peggio quindi, forse, della giunta Marrazzo) non serve alle classi subalterne, serve solo ad alienarci ancora più consensi tra la nostra gente. Meglio una sana opposizione, con l&#8217;appoggio volta per volta a provvedimenti di carattere sociale (ripeto, per citare il più significativo, ad es., quello relativo al reddito minimo garantito).</p>
<p>E cosa dire di De Luca in Campania? E&#8217; giusto non appoggiarlo? siamo proprio sicuri che la sua politica sia lontana dalla nostra gente? è veramente paragonabile a Gentilini, solo per qualche intemperanza verbale di troppo? O c&#8217;è qualcosa di più complesso nella figura di De Luca, che magari in quel contesto è l&#8217;unico in grado di garantire la lontananza da certi ambienti affaristico-mafiosi? ecco, qui forse siamo di fronte ad un caso controverso (se è vero come dice Di Pietro, che il rischio è di consegnare la regione alla fogna mafiosa) ed in casi come questo forse bisognerebbe ascoltare quello che la base del Partito ha da dire, la scelta non può essere rimessa a qualche illuminato dirigente, bisogna ricorrere alla DEMOCRAZIA, facendo esprimere la base, che ha tutti gli elementi utili per ricavarne una visione d&#8217;insieme.</p>
<p>Per fortuna il partito disciplinare è finito da tempo e le risorse, culture e intelligenze che pure ci sono, all&#8217;interno, possono e devono potersi esprimere, anche aldilà di un blog, per determinare le decisioni, soprattutto quando si tratta di punti controversi.</p>
<p>Fate uscire il partito dalle sue stanze, apritelo e fatelo veramente diventare &#8220;intelligenza collettiva&#8221;, altrimenti, caro Grassi, il vero rischio è il settarismo &#8220;alla rovescia&#8221;, verso quelle posizioni critiche che dalla base di un corpo militante (martoriato) forse vogliono porre al centro del discorso (anche) la questione della democrazia all&#8217;interno del Partito.</p>
<p>scusami per la lunghezza. saluti comunisti</p>
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