Venerdì 18 dicembre sono stato invitato a Rieti all’iniziativa pubblica di avvio della Federazione della Sinistra. Assieme a me, a concludere il dibattito, i compagni Vigilante di Socialismo 2000 e Francescaglia del Pdci. L’iniziativa è pienamente riuscita, sia in termini di partecipazione (un centinaio di presenti), sia in termini politici. Scrivo questa nota, quindi, per portare una conferma: dove si svolgono queste assemblee, in genere, si produce una partecipazione che va al di là delle capacità di mobilitazione delle singole forze della Federazione. Si tratta di segnali importanti, che vanno colti, e che devono spingerci ad andare avanti verso la costruzione della Federazione della Sinistra in tutti i territori.
Il suggerimento che mi sento di dare, sulla base dell’esperienza di Rieti, ma non solo, è quella di prestare attenzione all’organizzazione del dibattito. A mio parere occorre evitare una moltiplicazione degli interventi dei rappresentanti delle forze aderenti alla Federazione, altrimenti si rischia di ripetere gli stessi argomenti e, soprattutto, di togliere spazio a contributi di soggetti esterni, oppure ad interventi di semplici cittadini interessati a interlocuire.
Sulla base dell’esperienza mi sento quindi di proporre di modificare l’impostazione di queste presentazioni, per come vengono generalmente organizzate.
Intanto eviterei il fatto che, ogni volta, debbano essere presenti, per concludere l’ assemblea i 3 (come nel caso di Rieti) o 4, come in altri casi, dirigenti nazionali della Federazione. E’ vero che siamo all’inizio e quindi ogni forza politica cerca di marcare anche la propria presenza. Ma se vogliamo rendere credibile la costruzione di una aggregazione che non sia un mero cartello elettorale dobbiamo fare uno sforzo in questa direzione. Penso che sarebbe apprezzato dai tanti che vivono questo progetto politico come un tentativo vero di superamento delle divisioni che abbiamo prodotto in tutti questi anni.
Così come eviterei di fare introdurre il dibattito ai rappresentanti (in molti i casi segretari) delle forze promotrici della federazione. Anche in questo caso è sufficiente un solo intervento, magari concordato e poi avviare subito il dibattito. Ed è su questa parte dell’assemblea che occorre lavorare con cura, fare uno sforzo di apertura, invitando soggetti esterni alle forze promotrici.
A Rieti, per esempio, in parte, è stato fatto. Sono intervenuti esponenti sindacali (Cgil), soggetti esterni alla Federazione (Pcl e SC), lavoratori in lotta e studenti mobilitati contro la Gelmini.
La mia opinione è che l’ampliamento di questa parte della iniziativa sia la cosa più importante Non solo per avere contributi alla discussione, ma per cercare di coinvolgere altri soggetti nella costruzione della Federazione.
Inoltre giovedi e venerdi scorsi si sono riuniti per la prima volta gli organismi nazionali della Federazione. Il consiglio politico nazionale (una settantina di componenti) e il coordinamento nazionale (sette componenti: Ferrero, Rinaldi, Grassi per il Prc, Licandro e Pignatiello per il Pdci, Patta e Salvi). Due riunioni molto positive e propositive.
Sommariamente le cose decise: la costruzione di 4 gruppi di lavoro nazionali (organizzazione, comunicazione, enti locali, campane di massa), una campagna referendaria da far partire in gennaio (Acqua pubblica, no al nucleare, abrogazione legge 30) e l’impegno che in tutte e 13 le regioni dove si vota la Federazione si portesenterà unita con il proprio simbolo. Infine si lavorerà perché entro gennaio in tutte le città, a partire dai capoluoghi di regione si costituiscano gli organismi della Federazione. Presto verrà aperto il sito della Federazione e entro il mese di gennaio, assieme alle tessere dei soggetti promotori, sarà pronta anche la tessera della Federazione.
La macchina quindi si è messa in movimento, lavoriamo tutti per farla andare nella giusta direzione in modo da ridare a questo paese una sinistra di classe e comunista degna di questo nome!

Posted in 

Caro Compagno Claudio, ho apprezzato molto il tuo post. Credo che sia effettivamente questa la strada giusta da intraprendere, evitare rigidità e riti che tolgono spazio a chi effettivamente vuole contribuire a rifar crescere politicamente la Sinistra d’Alternativa. Accoglieremo i tuoi consigli nella Federazione cuneese, provando con l’assemblea in programma a gennaio prossimo di far partire questo progetto e coinvolgere la cosiddetta “sinistra diffusa”. Ovviamente senza dimenticarci di continuare nel percorso della Rifondazione Comunista, che rimane ancora la meta del nostro camminare. Grazie e buon lavoro.
Nello
Bene i gruppi di lavoro e i temi referendari indicati.
A proposito di “campane di massa” segnalo, per cercare di capire cosa si muove fuori, un articolo di Pancho Pardi sui rapporti tra i partiti e il popolo “viola”. Un saluto.
http://temi.repubblica.it/micromega-online/no-b-day-i-partiti-e-il-popolo-viola/