Si sono conclusi i primi quattro giorni della nona Festa nazionale di Essere Comunisti. Come già lo scorso anno, anche quest’anno, la Festa si svolge a Castell’Arquato, bellissimo borgo medievale in provincia di Piacenza. Nell’ampia area attrezzata, grazie al lavoro volontario delle compagne e dei compagni del circolo locale di Rifondazione, è in funzione un enorme ristorante con ottime specialità locali. Ogni sera vi sono spettacoli e dibattiti con relatori di rilievo nazionale. La festa riprenderà mercoledì 28 luglio e si concluderà domenica 1 agosto.
Il programma completo, i resoconti dei dibattiti fin qui svolti, e foto della Festa li potete trovare sul sito www.esserecomunisti.it.
Qui di seguito il resoconto dell’affollatissimo dibattito svoltosi venerdì sera, sul tema dell’unità a sinistra. Alla fine del resoconto, per chi fosse interessato, ci sono i link dei video dei vari interventi.
Infine due parole rispetto il rapporto con Sel e Vendola. In molti commenti al post precedente si chiede di chiarire questo aspetto. Credo ci sia poco da aggiungere a quello che ho già scritto e detto: noi siamo di Rifondazione Comunista e, oltre ad essere impegnati nella ricostruzione del nostro partito, da oltre un anno stiamo lavorando per costruire la FdS. Tutto questo è importante, ma non è sufficiente. Come è scritto chiaramente nei documenti approvati a larghissima maggioranza dagli ultimi due Cpn di Rifondazione, riteniamo necessario costruire una unità d’azione con le forze che stanno a sinistra del Pd. Non ci vedo nulla di strano. Anzi, troverei strano il contrario, e cioè che in nome di uno stupido settarismo non si unissero le forze per cercare di ottenere dei risultati. Questo serve prima di tutto alle lavoratrici e ai lavoratori che soffrono la mancanza di una sponda politica che si faccia carico di rappresentare i loro bisogni. Lavoriamo affinché la manifestazione del 16 ottobre indetta dalla Fiom sia un grande segnale in questa direzione.
Festa per l’unità
26 luglio, 2010
Claudio Dalle parole ai fatti
21 luglio, 2010
Claudio
Nello scorso fine settimana si sono tenute importanti riunioni o iniziative delle forze che si muovono a sinistra del Pd. Si è tenuto il Comitato Politico Nazionale del nostro partito, la Direzione Nazionale allargata del Pdci e la tre giorni a Bari della Fabbriche di Nichi.
Alla fine di questo post – per chi avesse voglia di documentarsi – troverete diversi link che riguardano questi tre momenti di discussione (documento approvato dal Cpn del Prc, relazione di Diliberto, conclusioni di Vendola).
Vorrei fare alcune considerazioni sul Cpn del Prc, riservandomi di intervenire successivamente sulle altre iniziative.
Nel Cpn di Rifondazione ritengo siano avvenute due cose importanti.
E’ stato dato un ampio consenso alla proposta di documento politico (bozza) proposto dal Coordinamento nazionale della Federazione della Sinistra. E’ un buon documento. Si cominciano a gettare le basi politiche del nuovo soggetto che stiamo costruendo. Si esce da una asfittica discussione organizzativa ed elettorale con un documento congressuale che, a mio parere, non ha nulla da invidiare ai testi proposti nella fase migliore di Rifondazione Comunista. Vi invito a leggerlo (anche questo è linkato alla fine del post). Lo dico soprattutto a quelle compagne e a quei compagni che in questo blog, ma non solo, hanno manifestato preoccupazione di “moderatismo” o di riedizione del progetto dell’Arcobaleno da parte della Federazione. Non è così, ed è scritto chiaramente nel testo che verrà proposto al congresso fondativo.
A settembre un forum delle sinistre
17 luglio, 2010
Claudio
Il Presidente della Banca centrale europea, Jean Claude Trichet, ha detto recentemente: «Siamo davanti ad una crisi sistemica». Siccome in tutti questi anni lui e gli altri che hanno gestito l’economia mondiale hanno sempre detto che con la globalizzazione e il libero mercato si sarebbe creato benessere per tutti, dovrebbero farsi da parte.
Ma veramente in questa crisi economica le cose stanno andando male per tutti? Niente di più falso. Parlano i dati. Le cinquecento aziende più importanti del mondo, nel 2009, hanno aumentato i profitti del 335%. L’utile netto delle multinazionali nel 2010 è aumentato del 210%. In Italia l’evasione fiscale è di 120 miliardi euro anno. Il 64% delle barche di lusso è intestato a nullatenenti , la vendita dei beni di lusso è cresciuta del 4,8% nel 2010 e chi dichiara un reddito superiore ai 100.000 euro rappresenta l’1% della popolazione italiana. In compenso il 72% delle pensioni erogate è inferiore ai 1000 euro e il 45,9% inferiore ai 500 euro. Berlusconi sostiene che con la sua manovra economica «non ha messo le mani in tasca agli italiani».
Un importante sostegno all’appello
11 luglio, 2010
Claudio
Vi propongo la lettura dell’interessante editoriale del Manifesto di domenica 11 luglio, scritto da Valentino Parlato.
Come potete leggere, nella parte conclusiva dell’articolo, Valentino invita ad aderire all’appello per l’unità a sinistra, pubblicato nei giorni scorsi in questo blog, e propone al Manifesto di farlo proprio. Un fatto molto positivo. Un passo avanti importante verso l’assemblea di settembre.
Verso l’assemblea di settembre
9 luglio, 2010
Claudio
L’appello per una unità d’azione tra le varie forze che stanno a sinistra del PD continua a raccogliere adesioni significative.
E’ un fatto molto importante. Ciò significa che vi sono le condizioni per invertire la tendenza alle divisioni che si è manifestata in questi anni.
Come compagne e compagni di Rifondazione Comunista siamo impegnati nella costruzione della Federazione della Sinistra e in autunno si terrà, finalmente, il congresso costitutivo: Prc, Pdci, Socialismo 2000, Lavoro-Solidarietà, rappresentanti di movimenti altermondialisti, del femminismo, dell’ambientalismo si mettono assieme in un progetto comune.
Tutto questo è importante, ma non sufficiente. A sinistra del PD, oltre alle forze impegnate nella costruzione della Federazione, ci sono altri soggetti. Con loro dobbiamo trovare le forze possibili dell’unità e della collaborazione.
Il successo della raccolta delle firme per il referendum sull’acqua dimostra che questa unità produce risultati e apre la possibilità di vincere qualche battaglia.
Proprio per discutere le forme di questa unità e le proposte su cui lavorare assieme, già in settembre i firmatari terranno una prima Assemblea nazionale.
Tutto questo è importante e positivo. Aderiamo e facciamo aderire.
1960: la rivolta di una generazione
1 luglio, 2010
Claudio
Lauro Farioli, operaio di 22 anni, orfano di padre, sposato e padre di un bambino; Ovidio Franchi, operaio di 19 anni, il più giovane dei caduti; Emilio Reverberi, operaio di 39 anni, partigiano nella 144a Brigata Garibaldi; Marino Serri, pastore di 41 anni, partigiano, primo di 6 fratelli; Afro Tondelli, 36 anni, operaio, partigiano della 76a Sap, quinto di otto fratelli. Sono nomi diventati familiari a milioni di compagne e compagni che in questi decenni, alle manifestazioni, hanno cantato la bellissima canzone di Fausto Amodei, “Per i morti di Reggio Emilia”. Morti a Reggio Emilia, appunto, nella piazza che oggi si chiama ”Martiri 7 luglio”. Assassinati nell’estate di 50 anni fa dal piombo delle “forze dell’ordine” del governo Tambroni. Erano in piazza a manifestare contro la repressione che si era scatenata in tutto il Paese, con morti e feriti, dopo che la mobilitazione a Genova era riuscita ad impedire che in quella città – medaglia d’oro della Resistenza – si tenesse il congresso del Msi. Una nuova generazione, quella delle magliette a strisce, aveva riempito le strade e le piazze di tutta Italia. In continuità con quella precedente che aveva fatto la Resistenza, si mobilitò contro un governo – il governo Tambroni – che era nato nel marzo del 1960 con l’appoggio decisivo del Msi. Ad appena 15 anni dalla sconfitta del fascismo e dalla cacciata dei tedeschi, questa generazione riteneva giustamente inaccettabile che un partito guidato da Almirante, fucilatore di partigiani, venisse accreditato come un partito democratico.
Intervento all’assemblea nazionale di Essere comunisti
28 giugno, 2010
Claudio
Care compagne e cari compagni,
vi ringrazio per essere intervenuti a vostre spese a questa nostra riunione. Essa si svolge in un periodo molto intenso per la nostra area. Abbiamo affrontato questioni che vanno al di là della contingenza e questo incontro segue, a distanza di una settimana, l’importante seminario organizzato dai Giovani di Essere Comunisti a Marzabotto. Un seminario di formazione e approfondimento molto riuscito. Due appuntamenti importanti, promossi dalla nostra area in poco tempo, che ci inducono a ragionare su di noi in modo positivo.
Inoltre tra pochi giorni saremo impegnati nella Festa nazionale di Essere Comunisti. Anche quest’anno si chiamerà “Festa per l’Unità” e sarà organizzata insieme al circolo di Rifondazione comunista di Castell’Arquato, in provincia di Piacenza. Durerà ben nove giorni. E’ la prima volta che la nostra area organizza una festa così lunga. Nel passato abbiamo sempre fatto feste che si concentravano in un fine settimana. Credo che anche questa novità debba essere valutata positivamente e valorizzata. Saranno presenti personalità politiche, del mondo del lavoro, del mondo sindacale e dell’associazionismo, tra le più rappresentative della sinistra italiana.
Risposta a Patta
18 giugno, 2010
Claudio
ll compagno Patta con un intervento pubblicato il 17 giugno su Liberazione ci sollecita a riflettere sulla Federazione della Sinistra e sulle decisioni che essa ha assunto.
Per chi non lo avesse letto lo linko alla fine di questo post.
Prima di fare alcune valutazioni sull’articolo del coordinatore di Lavoro e Solidarietà, vorrei informarvi che ieri (17 giugno) si sono svolte le prime riunioni delle due commissioni per il congresso, quella politica e quella sulle regole.
Facendo parte della commissione politica posso dirvi che il primo incontro è stato positivo. L’ipotesi è quella di lavorare ad un congresso con un unico documento a tesi. La proposta è che sia pronto a metà luglio. Sui contenuti del documento ci sono state varie proposte. Una valutazione della crisi economica che ponga la necessità di mettere al centro il tema del superamento del capitalismo. L’Europa. Sia come realtà politica di cui occorre mettere in discussione i trattati con cui è governata, sia come spazio su cui collocare la nostra iniziativa.
Pomigliano
14 giugno, 2010
Claudio
In queste ore si decide un fatto di straordinaria importanza. Mi riferisco alla vicenda della Fiat di Pomigliano d’Arco. Si tratta di una proposta di accordo di una gravità inaudita. Non propone solo un peggioramento drammatico delle condizioni di lavoro degli addetti di quella fabbrica. Si tratta dell’ipotesi di violare leggi e contratti sottoscritti. Se passa questo accordo, passa il concetto che, in nome di esigenze superiori, qualsiasi cosa è lecita. Da questo punto di vista considero ben più grave questa vicenda dell’accordo della Fiat degli anni ‘80. Allora i padroni riuscirono a piegare la lotta operaia. Con quella sconfitta si chiuse un ciclo, iniziato con le grandi lotte e le grandi conquiste dell’autunno caldo. Oggi, non solo si vuole piegare uno dei punti più alti di resistenza operaia, ma si vuole dare all’impresa la possibilità, in nome delle sue esigenze, di violare leggi e accordi sottoscritti. Purtroppo il ricatto è pesante. E il discorso sempre quello: o pieghi la testa o perdi anche quel poco che ti può restare: un lavoro sempre più disumano e schiavizzante.
Reagire al degrado
9 giugno, 2010
Claudio
Ritengo questo scritto di Angelo D’Orsi molto importante. La proposta conclusiva fa riferimento a Torino e al Piemonte, ma tutta la riflessione che contiene e’ di carattere generale. Fa il paio con un altro articolo scritto da Alberto Burgio qualche settimana fa e pubblicato dal Manifesto (lo linko alla fine del post). L’analisi che emerge della situazione attuale e’ drammatica! A tratti tragica. Qualcuno potrebbe ritenerla esagerata. Io non lo penso. In altri momenti storici la sinistra ha trascurato gli allarmi che venivano lanciati dal mondo della intellettualita’ e della cultura. Sappiamo, purtroppo, come e’ finita. Evitiamo che torni ad accadere!




